20 novembre 2018

Parliamo di Fascismo

L’elezione di Jair Bolsonaro alla Presidenza della Repubblica Federativa ha e avrà un enorme impatto in Brasile e in tutta la nostra regione. E’ un dato geopolitico, economico e sociologico/culturale che non si può ignorare.

Molte analisi sottolineano il carattere fascista del personaggio. Le sue dichiarazioni, i suoi gesti, sembrano tratti da un manuale autoritario, scritto in altre epoche del mondo. La sua viscerale intolleranza verso la sinistra, l’omosessualità, gli indios, le donne e i deboli in generale, è una caratteristica dello spirito fascista. La sua simpatia per dittature e torturatori anche.

Ma il fascismo è una categoria politica precisa. Molte volte, nel nostro paese, è stata usata non correttamente da settori progressisti per qualsiasi personaggio risultasse sgradevole, o troppo conservatore secondo i parametri di questo settore.

19 novembre 2018

Il 60% degli italiani pensa che la U€ non vada bene per l’Italia

Dal Sunday Express, un sondaggio, a cura di Coldiretti e Ixé, mostra il profondo euro-scetticismo degli italiani riguardo all’Unione europea, atteggiamento ormai maggioritario nel paese. I due terzi degli italiani sono infatti convinti che le politiche della UE vadano a scapito dell’Italia e sono particolarmente preoccupati per il cibo, poiché ritengono che le normative europee non siano adeguate a garantire la qualità, la sicurezza ma anche il rispetto della tradizione gastronomica dell’Italia.

Sei italiani su dieci si sentono maltrattati dall’Unione europea, riporta un sondaggio scioccante.
Più della metà degli italiani intervistati sta perdendo fiducia nella UE, mentre soltanto il 7% crede ancora che l’istituzione abbia a cuore i loro interessi. Queste rivelazioni esplosive arrivano mentre l’Italia è ancora in rotta di collisione con la UE, dopo aver rifiutato di cambiare il suo bilancio. La coalizione populista ha sfidato la Commissione europea e ha promesso di non modificare la bozza di bilancio.

18 novembre 2018

Latouche: consumatori perfetti, cioè infelici. Serviamo così

L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un equivoco tutto italiano. Io non ho mai usato questa espressione. La decrescita ha un significato preciso e parte dall’assunto che noi viviamo in un mondo finito e con risorse finite. La seconda legge della termodinamica ci dice che se bruciamo 10 litri di benzina essa “non si distrugge”, ma non la possiamo nemmeno più riutilizzare come forma di energia. Come forma di energia la benzina se n’è andata per sempre. E la benzina, che è un derivato del petrolio, è un combustibile limitato, cioè finito. Queste sono cose che capirebbe anche un bambino, ma gli economisti no, si rifiutano di includere nell’economia questo aspetto determinante per il nostro futuro. Pertanto, io ritengo che siamo giunti ad un punto cruciale, che impone il non-sviluppo. Purtroppo la stragrande maggioranza dei mass media e delle persone è indotta a pensare il contrario, e cioè che sia necessario produrre sempre di più. Per farlo, tuttavia, è necessario che le persone siano infelici. Le persone felici, infatti, non hanno interesse a consumare, nel senso che consumano solo ciò che è strettamente necessario, e non acquistano cose per noia e frustrazione, come accade oggi. Ma il mercato è proprio di questa frustrazione che ha bisogno, se vuole crescere.

14 novembre 2018

La crocifissione di Julian Assange

Il santuario di Julian Assange presso l'ambasciata ecuadoriana a Londra è stato trasformato in un piccolo negozio di orrori. Negli ultimi sette mesi la sua comunicazione con il mondo esterno è stata in gran parte bloccata. La sua cittadinanza ecuadoriana, concessa qualche tempo fa a seguito di una domanda di asilo politico, è in corso di revoca. La sua salute è precaria. Gli vengono negate le cure mediche. 
I suoi sforzi per difendersi legalmente sono stati boicottati da leggi-bavaglio non scritte, compresi gli ordini che gli impediscono di rendere pubbliche le sue condizioni all'interno dell'ambasciata se vuole combattere la revoca della sua cittadinanza ecuadoriana.

Direttore dell’ Istituto di Biometeorologia CNR:
"Siamo al centro di un esperimento planetario di cambiamento del clima"

Antonio Raschi
Un barlume di speranza datoci da un Uomo coraggioso, può diventare una grande spinta verso una vera presa di coscienza collettiva. 
Incredibilmente Antonio Raschi, Direttore dell’ Istituto di Biometeorologia CNR di Firenze, ammette la manipolazione climatica in atto sul nostro pianeta da decenni, e lo fa proprio da Mamma Rai, dove i Rosacroce non mancano mai, dicendo:
“Siamo al centro di un esperimento planetario di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo”.

Affonda nave NATO: ha stato Putin

Mentre noi ci preoccupiamo di giornalisti puttane, del condono di Ischia e della coppia Argento-Corona, russi e americani mostrano i muscoli ai confini del mar Baltico.
O meglio, gli americani mostrano i muscoli, e i russi li prendono per il culo.
Durante le esercitazioni NATO chiamate Trident Juncture (la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 30 anni), è accaduto che una fregata della marina norvegese sia andata a sbattere contro una petroliera, affondando miseramente davanti alle coste della Norvegia. (La petroliera praticamente non ha avuto danni, mentre la fregata ha riportato un lungo squarcio sulla fiancata, che ha obbligato l'equipaggio ad abbandonare in fretta e furia la nave). Questa figuraccia va ad aggiungersi alla notizia che durante le esercitazioni alcuni militari americani sono stati visti defecare all'aperto, nelle vicinanze di un asilo norvegese, causando le indignate proteste degli abitanti locali.

12 novembre 2018

Israele ha paura di Khalida Jarrar perché sgretola la sua falsa immagine democratica

Quando i soldati israeliani hanno preso d’assalto la casa della deputata e avvocatessa, Khalida Jarrar, il 2 aprile 2015, lei era occupata nella sua ricerca. Da mesi la Jarrar guidava l’iniziativa palestinese intesa a portare Israele davanti alla Corte Penale Internazionale (ICC).
La sua ricerca, proprio quella sera, era direttamente collegata al tipo di comportamento che permette a un gruppo di soldati di ammanettare una stimata intellettuale palestinese, e di gettarla in carcere senza processo e senza essere considerato responsabile della sua azione.
Jarrar è stata rilasciata il 16 giugno dopo aver passato oltre un anno in carcere, soltanto per essere arrestata ancora una volta il 2 luglio 2017. Rimane ancora in una prigione israeliana.
IL 28 ottobre di quest’anno, la sua ‘detenzione ammnistrativa’ è stata rinnovata per la quarta volta.

11 novembre 2018

Le forze israeliane arrestano un bambino palestinese di 8 anni vicino ad Al-Khalil/Hebron

Carlos Latuff, 2014
Al-Khalil/Hebron (Ma'an) - Le forze israeliane hanno arrestato un bambino palestinese di otto anni venerdì pomeriggio vicino all'ingresso della città di Beit Oummar, a nord del quartiere occupato di Al-Khalil/Hébron, in Cisgiordania.
Secondo fonti locali, le forze israeliane avrebbero preso di mira Omar Rabie Abou Ayyash di otto anni e lo hanno arrestato vicino all'ingresso della città di Beit Ummar.
La ragione per l'arresto di Ayyash rimane sconosciuta.

11 novembre: il trionfo dell'amnesia

Nessuna guerra fra i popoli,
nessuna pace fra le classi!
Così, questa domenica 11 novembre 2018, 80 capi di stato e di governo, invitati da Emmanuel Macron, celebreranno la fine della Grande Guerra del 14-18 ai piedi dell'Arco di Trionfo a Parigi. Tra gli assenti alla cerimonia ci saranno i discendenti dei fucilieri senegalesi che non hanno ottenuto il visto a causa del "rischio migratorio". Ci saranno altri assenti da questa cerimonia: i popoli martirizzati del Grande Macello, che ha lanciato il XX° secolo e la sua processione di orrori - guerre, massacri, genocidi, epidemie. Si dice generalmente che la Prima guerra mondiale ha ucciso circa 19 milioni di persone. 

10 novembre 2018

L'Occidente abbandona Julian Assange

Iniziamo con il gatto. Chi avrebbe mai pensato che uno di questi amati felini avrebbe avuto un ruolo cruciale nell'affare Julian Assange? Eppure, guarda gli ultimi articoli sulla stampa. I titoli dei principali media non parlano di un uomo confinato in un piccolo edificio nel cuore dell'Europa per sei anni senza alcuna via d'uscita, ma piuttosto delle istruzioni che da Quito chiedevano di nutrire il suo gatto.


Ecco un uomo che corre il serio rischio di essere arrestato dalle autorità britanniche e poi estradato negli Stati Uniti e processato per le sue pubblicazioni. Un uomo che è stato escluso da ogni contatto umano, eccetto i suoi avvocati, e la cui salute è seriamente degradata a causa del prolungato confinamento senza nemmeno un'ora all'aria aperta. Con tutto ciò, c'era nulla di più importante del gatto di cui parlare?

9 novembre 2018

Non manipolate la Madre Terra!
Manifesto contro la geoingegneria

110 organizzazioni e movimenti popolari chiedono lo stop immediato della geoingegneria climatica.
In un Manifesto reso pubblico oggi, il 4 ottobre, 23 organizzazioni internazionali, 6 "premi Nobel alternativi" e 87 organizzazioni nazionali di cinque continenti chiedono di fermare la sperimentazione e la considerazione della geoingegneria del clima. Tra i firmatari vi sono movimenti di popolazioni indigene e movimenti contadini, oltre a reti di organizzazioni ambientali e di giustizia climatica, tra le altre.

Il Manifesto è stato pubblicato nella stessa settimana in cui il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC per il suo acronimo in inglese) ha discusso nel suo incontro in Corea del Sud un nuovo rapporto su come limitare il riscaldamento globale a non più di 1,5 gradi Celsius. Molti anticipano che il rapporto dell'IPCC promuoverà l'uso delle tecnologie di geoingegneria, altamente controverso e non dimostrato.

Aed Abu Amro, simbolo della gioventù palestinese ferito, resiste e non si arrende!

Aed Abu Amro,  il ragazzo divenuto icona della “Grande marcia del ritorno” - facilmente identificabile dopo che il memorabile  scatto di Mustafa Hassouna ha riempito i social e i mezzi di informazione di massa - è stato colpito da un cecchino israeliano durante la manifestazione del lunedì, quella che si svolge lungo la spiaggia a nord di Gaza per rivendicare la fine dell’assedio via mare, oltre che dell’assedio tout court.

8 novembre 2018

Generazione 5G: controllo globale e cancro serviti caldi

Sarà una delle rivoluzioni tecnologiche più imponenti del nostro tempo e avrà effetti e ripercussioni sulla vita e sulla salute di miliardi di persone.
Mi riferisco al “5G”: la nuovissima generazione di trasmissioni dati, che permetterà di connettere ad altissima velocità miliardi di dispositivi che oggi sono semplici elettrodomestici “passivi”.

A breve gli oggetti dentro e fuori casa si trasformeranno in “esseri attivi”:
frigoriferi, tivù, radio, forni, perfino abiti e qualsiasi oggetto elettronico o meno. 
Secondo le previsioni, oltre 20 miliardi di dispositivi saranno interconnessi con la Rete entro il 2020. Attualmente sarebbero “solo” più o meno 6 miliardi. La connessione di quinta generazione renderà possibile lo sviluppo della telemedicina, dell’auto a guida autonoma e delle cosiddette città intelligenti, dove tutto è costantemente tenuto sotto controllo elettronico.

7 novembre 2018

Perché una società neoliberista non può sopravvivere

Gli esseri umani sono creature complicate. Siamo sia cooperativi che settari. Tendiamo a essere cooperativi all’interno di gruppi (ad es. un sindacato) mentre competiamo con gruppi esterni (ad esempio, una confederazione di imprese). Ma società complesse come la nostra ci costringono anche a cooperare con gruppi esterni – nei quartieri, nel lavoro e così via. Negli ecosistemi sociali, la selezione naturale favorisce la cooperazione. Inoltre, esiste una preferenza per i comportamenti etici, quindi la cooperazione e la condivisione sono qualità apprezzate nelle società umane.
Ma cosa succede quando siamo obbligati da un sistema economico che ci vuole competitivi a tutti i livelli? Il risultato logico è il declino o il collasso della società.

Coup d'État in via Fani: La NATO contro Moro

6 novembre 2018

Brasile, l’età delle tenebre

“Signori, non siate tanto contenti della sconfitta (di Hitler). Perché anche se il mondo s'è desto e ha fermato il bastardo, la puttana che l’ha partorito è ancora viva”
Bertold Brecht
Jair “Messias” Bolsonaro è presidente del Brasile dopo essere riuscito, domenica scorsa, ad ottenere 57 milioni di voti. Anche se era prevedibile, il suo trionfo nella seconda tornata delle elezioni del paese più influente della regione non è meno allarmante. Il fascismo è arrivato per mezzo delle urne, e viene per restare. Un segnale di allerta continentale.

Non volevamo continuare a flirtare con il comunismo e il socialismo, e con l’estremismo di sinistra” ha detto Bolsonaro appena il Tribunale Supremo Elettorale ha confermato che era stato eletto presidente del Brasile. Immediatamente ha ricevuto i saluti entusiasti del presidente argentino Mauricio Macri, il primo governante a festeggiare il trionfo del grottesco fascista: “Felicitazioni a Jair Bolsonaro per il trionfo in Brasile! Desidero che presto lavoriamo insieme per la relazione tra i nostri paesi e per il benessere di argentini e brasiliani”.

Morbillo trasmesso dai vaccinati: I ricercatori del governo confermano

La ricerca rivela che un individuo vaccinato non solo può essere infettato dal morbillo, ma può anche diffonderlo ad altri che sono anch’essi vaccinati contro di questo – ma cercando di usare ciò per confutare che la somministrazione di due dosi di vaccino anti-MPR sia “efficace al 97%”, come ampiamente affermano.
Uno degli errori fondamentali nel considerare l’efficacia del vaccino contro il morbillo sta nel pensare che il ricevere il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) equivalga all’immunità contro tali virus. Infatti, è comunemente richiesto dalle organizzazioni sanitarie, come i CDC, di inoculare due dosi del vaccino anti-MPR poiché solo così “efficace nel prevenire il morbillo nel 97% dei casi”, nonostante un corpo voluminoso di prove contraddittorie da epidemiologia ed esperienza clinica.
Questo pensiero erroneo ha indotto l’opinione pubblica, i media e il governo ad attribuire l’origine dei focolai di morbillo, come quello riportato a Disney nel 2015(e che ha portato alla SB277 quello stesso anno, spogliando lo Stato della California del diritto alle esenzioni vaccinali, tranne quelle ‘mediche’), ai non vaccinati, anche se il 18% dei casi di morbillo si è verificato in coloro che erano stati vaccinati contro di esso e difficilmente la doppia dose del vaccino ha confermato questa “efficacia del 97%”.

5 novembre 2018

Mario Villani: ''Dittatura argentina è stata controllata in gran parte da governo statunitense e militari argentini''

L'intervista all'ex detenuto sopravvissuto alla dittatura argentina 
Per cambiare il futuro, dobbiamo conoscere il passato e agire nel nostro presente. Quale futuro, quale passato e quale presente?
Centinaia di migliaia di giovani sono destinati a un futuro nefasto. E’ il prodotto di una società morbosa, fomentata allo scopo di distruggere l’ avvenire di ogni giovane, della vita. Ma... perché? Possiamo rispondere rivedendo il passato, chiedendoci se stiamo facendo qualcosa per ottenere un risultato diverso da questo.
Nel decennio degli anni Settanta, l’America Latina ha vissuto diversi colpi di Stato. Uno dei sopravvissuti, Mario Villani, ex detenuto scomparso durante la dittatura argentina, ha rilasciato un'intervista al nostro movimento culturale Our Voice. Questa volta, le nostre intenzioni non sono quelle di conoscere la sua storia, che traspare dal libro, ma riflettere insieme su alcune delle sue risposte.

Lo strano incendio delle auto di Savona


Più di 1000 auto, custodite in un parcheggio a cielo aperto di Savona, sono andate a fuoco durante il temporale che ha investito la Liguria nei giorni scorsi. Il video che le ritrae è allucinante, surreale. Sembra di vedere un parcheggio di auto in miniatura che è stato incenerito con un lanciafiamme.