22 febbraio 2020

Resident Evil e Coronavirus: i giocatori discutono di una presunta inquietante connessione

Ormai da qualche tempo si sente continuamente parlare del Coronavirus, colpevole della morte di 80 persone con più di 3000 persone attualmente contagiate in Cina.
Vi abbiamo già parlato di come l'app Plague Inc., che vi consente di creare in laboratorio agenti patogeni in grado di debellare l'umanità sia al primo posto delle app più scaricatesempre in territorio cinese.

19 febbraio 2020

La moneta unica europea sta crollando

Da Bloomberg, una analisi dettagliata del nuovo crollo sui mercati della moneta unica. Un insieme di circostanze che unite insieme formano un quadro di un’Europa politicamente nel caos ed economicamente votata al fallimentare modello mercantilistico, con le maggiori economie preda di un inarrestabile rallentamento e incapaci di affrontare le conseguenze della nuova crisi che giunge dalla Cina. Ironia della sorte, la dura legge del mercato tanto osannata dall’ultraliberismo eurista si sta abbattendo sulla moneta unica, che “se due decenni fa era considerata una sfida all’esorbitante privilegio americano, ora si sta rivelando un modello politico profondamente difettoso con un’economia strutturalmente disfunzionale”.  A quasi dieci anni di distanza, il “tramonto dell’euro” diventa anche il sottotitolo di Bloomberg. 
Dalle turbolenze politiche in Germania al rallentamento della produzione, tutto sta andando storto.

Il tramonto dell’euro

17 febbraio 2020

Siria, Iraq, Iran, Kurdistan, Libia. Il mondo prigioniero della guerra imperialistica permanente

«Il capitalismo è il racket legittimo, organizzato dalla classe dominante»

La definizione qui sopra non è, come si potrebbe pensare, di K. Marx, ma di uno che di racket se ne intendeva: Al Capone[1]. E l'imperialismo -aggiungiamo noi - è la sua espressione più compiuta. La prova più evidente che sia effettivamente così è data dall'infuriare della guerra ormai in ogni un angolo del pianeta, tanto più se ricco di qualche materia prima o perché situato in una posizione di importanza geostrategica come è il caso del Medioriente.

Esso ha la sfortuna di essere terra di mezzo fra Oriente e Occidente e di conservare nel suo sottosuolo grandi giacimenti di petrolio. Le due condizioni dovrebbero assicurare alle popolazioni che lo abitano un elevato grado di benessere socioeconomico come a poche altre al mondo; invece vi regna una barbarie che non conosce limiti.

16 febbraio 2020

Brexit, sovranità e teoria monetaria moderna

E se la Brexit fosse un toccasana per l’Inghilterra? Finora sembra proprio così: economia più fiorente, il controllo delle frontiere, una libertà d’azione che la gabbia degli eurocrati non consente. La moneta propria era stata già conservata, la vecchia sterlina della Banca d’Inghilterra fondata dopo la “gloriosa rivoluzione” alla fine del XVII secolo. Pazienza se torna qualche convulsione scozzese: a nord del vallo di Adriano chiedono l’indipendenza per diventare dipendenti di Bruxelles. Il mondialismo odia gli Stati nazionali forti, promuove il secessionismo di piccole nazioni senza Stato. E’ così anche in Spagna, con l’indipendentismo catalano che vuole staccarsi da Madrid per attaccarsi di più all’Unione Europea.

Intanto, non se ne può più di menzogne, attacchi, ironie e sarcasmi degli europoidi installati nelle maggiori redazioni e nelle università che fanno opinione e, purtroppo, scienza creduta. La prima obiezione che muoviamo loro è l’incomprensione – meglio la tenace negazione – dei sistemi monetari postmoderni fiat. 

15 febbraio 2020

11 Settembre 2001. Mazzucco VS Bioslavo

Bergoglio, l’immigrazione e Freud...

Papa Francesco, a conferma della posizione a favore dell’accoglienza degli immigrati senza sé e senza ma,  concludendo in San Pietro la sua catechesi nell’udienza generale, il 7 gennaio scorso [2]
«Chiediamo oggi al Signore di aiutarci a vivere ogni prova sostenuti dall’energia della fede; e ad essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù. È questo che salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità».
Bergoglio non fa qui che riproporci come prescrittivi gli obblighi morali che discendono dalla fede in Cristo, fondati sulla pietas — il credente deve non solo amare con affetto filiale Dio, ma anche ogni essere umano in quanto sua prediletta creatura —, e sulla caritas; dove caritas sta per il radicale superamento dell’amor proprio in quanto esso solo consente l’identificazione verticale con Cristo.

11 febbraio 2020

Esercizio difensivo o "giochi pericolosi"?
L'Europa si prepara ad ospitare il più ampio dispiegamento di truppe statunitensi da 25 anni

Le manovre coinvolgeranno 37.000 militari di 18 paesi, tra cui 20.000 soldati dispiegati dal territorio degli Stati Uniti.
I veicoli militari dell'esercito britannico sono arrivati questa settimana nel porto di Anversa in Belgio per i preparativi dell'esercitazione militare su larga scala Defender Europe 2020. L'esercitazione coinvolgerà 37.000 militari provenienti da 18 paesi e sarà il più grande dispiegamento di forze statunitensi in Europa in oltre 25 anni.

Dispiegati 20.000 militari degli Stati Uniti

Si prevede che le esercitazioni coinvolgeranno circa 20.000 soldati e 20.000 squadre militari dispiegate dal territorio statunitense, oltre a 9.000 militari in uniforme statunitensi di stanza in Europa e 8.000 soldati provenienti da 17 nazioni alleate. La maggior parte delle forze si schiererà a febbraio, mentre le esercitazioni principali si svolgeranno in aprile e maggio, anche se alcune delle esercitazioni associate continueranno per tutta l'estate.

10 febbraio 2020

In che modo gli Stati Uniti "esportano la democrazia" nei Paesi attenzionati?

Ci sono ovviamente alcune serie questioni linguistiche e disaccordi tra l’Occidente e il resto del mondo. Termini essenziali come “libertà”, “democrazia”, ​​”liberazione”, persino “terrorismo”, sono tutti confusi e contraddittori; significano qualcosa di assolutamente diverso a New York, Londra, Berlino rispetto al resto del mondo.

Prima di iniziare l’analisi, ricordiamo che, nella Storia, paesi come il Regno Unito, la Francia, la Germania e gli Stati Uniti, così come altre nazioni occidentali, hanno diffuso il terrore colonialista praticamente in tutti gli angoli del mondo. E nel processo, hanno sviluppato una terminologia e una propaganda efficaci, il che ha giustificato, persino glorificato azioni come il saccheggio, le torture, gli stupri e i genocidi. Fondamentalmente, prima l’Europa e, successivamente, il Nord America “letteralmente sono usciti con tutto, incluso l’omicidio di massa”.

Coronavirus: un'isteria sproporzionata al servizio delle lobby

Per quanto riguarda il Coronavirus, il contesto socio-economico globale è che le Nazioni Unite, influenzate dalla finanza internazionale legata ai grandi interessi farmaceutici, hanno messo in piedi una struttura di risposta alla pandemia caratterizzata da una fobia coordinata e istituzionalizzata, sempre desiderosa di individuare e rispondere in modo sproporzionato ad ogni presunto nucleo di una nuova pandemia influenzale letale.

In realtà, le uniche pandemie influenzali storiche degne di nota hanno tutte causato un milione o più di morti, anche se, grazie all'aumento delle rilevazioni e ai moderni metodi diagnostici, l'attuale coronavirus ha causato solo poche centinaia di morti, molto meno dell'influenza classica nelle principali città occidentali.

FMI: per abbassare i tassi è indispensabile eliminare il contante!

Per permettere alle Banche Centrali di controllare più agevolmente i tassi d’ interesse sarebbe necessario ridurre la quantità di denaro contante in circolazione a favore della cosiddetta “moneta elettronica”. L’input arriva da uno studio del Fondo Monetario Internazionale, uno studio del 2018, ma che è stato ripreso e rilanciato con vigore proprio sul Blog dello stesso FMI e titolato:
Cashing In: How to Make Negative Interest Rates Work”.

L’articolo parte da una considerazione di base importante: in caso di nuove crisi finanziarie ci sarebbe la necessità, da parte delle Banche Centrali, di poter ritoccare ulteriormente verso il basso i tassi d’interesse. Visto che però i tassi sono già molto bassi rispetto al passato, cosa si dovrebbe fare per poter scendere ancor più sotto zero? Ce lo racconta lo studio del FMI.

9 febbraio 2020

La guerra civile è dentro l’euro, non fuori

“Siamo vicini al punto di rottura sociale e non solo in Francia”. E’ l’allarme lanciato dall’economista e accademico francese Jean-Paul Fitoussi nella sua ultima intervista rilasciata all’AGI.
Fitoussi si profonde in un’analisi dettagliata del sistema pensionistico della Francia e rileva come la riforma proposta dall’attuale esecutivo rischi di ampliare notevolmente le disuguaglianze sociali.

Il sistema francese difatti è fondato dal secondo dopoguerra in poi sul principio dei regimi speciali che prevede una differenziazione dell’età pensionabile calcolata in base alla professione svolta dai lavoratori.
Viene da sempre considerato uno dei principi cardine del welfare pubblico francese che ha garantito maggiore protezione in particolare alle categorie dei lavori più usuranti.

7 febbraio 2020

L'ultimo discorso di Nigel Farage al parlamento europeo

Coronavirus & dintorni...


  • “Il vaccino era già stato brevettato anni fa”.
  • “Il virus 2019-nCoV è stato sequenziato per la prima volta da un’équipe italiana, poi, sempre per la prima volta, da un équipe cinese, poi, sempre per primi, dagli americani” [curioso sarà vedere se le sequenze trovate sono uguali tra loro]
  • “Il vaccino sarà pronto in pochi mesi”.
  • “Ci vorranno molti mesi, forse un anno e mezzo, per prepararne uno efficace”.
  • “Le Case Farmaceutiche si stanno impegnando al massimo per venire incontro alle richieste della popolazione spaventata”.
  • “La situazione è potenzialmente pericolosissima”.
  • “Non bisogna allarmarsi”.

Adesso ascoltate quel che mi è capitato nel 2005, quando “scoppiò la PANDEMIA AVIARIA”. Lavoravo al Reparto Infettivi. Ad un convegno di aggiornamento, un funzionario di una Casa Farmaceutica disse che il vaccino per l’aviaria era GIÀ PRONTO e stavano aspettando il via per produrlo in massa e distribuirlo. Tenete conto che il virus dell’aviaria (H5N1) adattato all’uomo, non era ancora nato.

Davos 2020: la terra delle disuguaglianze

La ricchezza globale resta concentrata al vertice della piramide distributiva
La ricchezza globale, in crescita tra giugno 2018 e giugno 2019, resta fortemente concentrata al vertice della piramide distributiva: l'1% più ricco, sotto il profilo patrimoniale, deteneva a metà 2019 più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone.

Nel mondo 2.153 miliardari detenevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione globale.
Il patrimonio delle 22 persone più facoltose era superiore alla ricchezza di tutte le donne africane. Se le distanze tra i livelli medi di ricchezza dei Paesi si assottigliano, la disuguaglianza di ricchezza cresce in molti Paesi.

6 febbraio 2020

Banche e fondi pensione esposti per 1400 miliardi di dollari con le aziende del fossile

Banche e fondi pensione presenti a Davos con i propri amministratori delegati per il meeting annuale del World Economic Forum sono esposti finanziariamente con le aziende di combustibili fossili, principali colpevoli della crisi climatica, per un valore di 1.400 miliardi di dollari. È questa la denuncia del nuovo rapporto di Greenpeace.
Banche e fondi pensione presenti a Davos con i propri amministratori delegati per il meeting annuale del World Economic Forum sono esposti finanziariamente con le aziende di combustibili fossili, principali colpevoli della crisi climatica, per un valore di 1.400 miliardi di dollari. È questa la denuncia del nuovo rapporto di Greenpeace International “It’s the finance sector, stupid” che dimostra anche come a Davos siano presenti le cinque compagnie assicurative con i maggiori investimenti a copertura di impianti e infrastrutture legate al carbone, il peggior combustibile fossile.

Scandalo Rai: A Sanremo si censura Roger Waters

Un’altra telefonata da Gerusalemme? Si direbbe di sì a giudicare dal nuovo scandalo RAI, che rischia di far passare al secondo posto la sbalorditiva censura sulla intervista ad Assad

Ci riferiamo alla estromissione dal Festival di Sanremo del videomessaggio di Roger Waters, storico membro dei Pink Floyd e, certamente, il più celebre cantante rock del mondo, ma “colpevole” di essere in prima fila contro la pulizia etnica in Palestina. Contributo annunciato da Amadeus come “un regalo al Festival” ma che, annullato per imprecisati “motivi di scaletta”, forse (al pari dell’intervista ad Assad) sarà relegato su qualche introvabile link su RaiPlay.

75 anni fa l'Armata Rossa liberava Auschwitz

Sono passati 75 anni dalla liberazione da parte dell'esercito sovietico del campo di concentramento nazista di Auschwitz, dove più di un milione e centomila esseri umani furono assassinati sistematicamente - nelle camere a gas, per fame e malattie, con fucilazioni e torture.
Nel celebrare questa data, il PCP ricorda il ruolo decisivo e indimenticabile dell'URSS, del popolo sovietico e della sua Armata Rossa, nella sconfitta di Hitler e del nazi-fascismo, l'espressione storica più violenta e terroristica del capitalismo. Gli epici sacrifici del popolo sovietico nella Seconda Guerra Mondiale - con i suoi oltre 20 milioni di morti -, che portarono alla liberazione dei popoli e dei lavoratori dalla barbarie nazifascista, non saranno mai dimenticati.

4 febbraio 2020

Il popolo palestinese si trova a un bivio, il più pericoloso della sua storia

Il piano di Trump lascia ai palestinesi una scelta cruciale: arrendersi o resistere.
Il "L'accordo del secolo" è stato presentato dal suo padrino Donald Trump e dal suo aiutante Benjamin Netanyahu. È uno strumento di resa per il popolo palestinese e per i suoi leader. Chiede loro di ammettere la sconfitta e di sottomettersi alle condizioni del vincitore israeliano, senza farne parola con nessuno. La mancata firma di questo strumento porterà ad un'ulteriore repressione e ad un assedio, ed eventualmente alla deportazione in Giordania come "patria alternativa".

Si tratta di una nuova versione del sistema dell'apartheid in Sudafrica, a cui tutto il mondo si è opposto e che alla fine è riuscito a rovesciare. I palestinesi di tre aree densamente popolate - nelle aree "A" e "B" della Cisgiordania e della Striscia di Gaza - saranno ghettizzati in "bantustans". La loro sicurezza, i confini, l'economia, l'acqua, le risorse e lo spazio aereo saranno tutti sotto il controllo del governo israeliano, e i palestinesi non avranno altra scelta che servire l'occupazione israeliana e semplicemente sopravvivere.

3 febbraio 2020

Si può usare il debito pubblico come “moneta” ?

Il debito pubblico oggi rappresenta un problema per il nostro Paese, almeno fintanto che si continuerà a far finta di aver perso la sovranità monetaria ed essere quindi abbandonati al volere dei mercati e delle istituzioni finanziarie.
Questo perchè negli ultimi 30 anni il debito pubblico ha cambiato detentori, visto che nel 1988 era quasi tutto in mano agli italiani e solo il 4% di stranieri, mentre nel 2018 sono diventati il 32%.
In questo modo, dagli anni 90 in poi, una quota sempre crescente di interessi sono  finiti a non residenti, realizzando un vero e proprio trasferimento di ricchezza dagli italiani (tassati) ad investitori stranieri.

28 gennaio 2020

Gramsci in carne e ossa

Agitatore culturale, usava la penna come una spada, segretario di partito, filosofo, linguista, rivoluzionario, organizzatore politico infaticabile. A 129 anni dalla sua nascita (22 gennaio 1891, Ales, Sardegna) lo ricordiamo con le voci di chi lo ha conosciuto e amato.

Torino, via dell’Arcivescovado. Notte fonda, primissimi anni Venti del Novecento. Alla porta dell’Ordine Nuovo si presenta un signore dall’accento meridionale che chiede di parlare con Antonio Gramsci. Il signore dall’accento meridionale è insistente, pretende subito un colloquio col direttore della rivista (perché l’Ordine Nuovo non era solo il giornale degli operai torinesi, era anche il giornale di Antonio Gramsci).

La mafia muta
Lettera da Roma

Il termine "mafia" evoca qualcosa di italiano, molto violento, illegale, spettacolare, perversamente politico e morbosamente letterario. Oggi, senza aver smesso di essere quello di una volta, è anche globale, europeo ed europeista, silenzioso e altamente competitivo.

La mafia non è più quella di una volta. Potrebbe essere il titolo di un film e, in effetti, lo è (La mafia non è più quella di una volta, Franco Maresco, 2019). È anche una realtà molto sottovalutata. In Spagna si parla molto poco di mafia, e quando lo si fa, si parla o di finzione o di informazioni spettacolari che si percepiscono come straniere: il primo narco-sottomarino europeo, le misteriose balle di cocaina purissima lasciate dalle maree sulle spiagge delle Lande, il regolamento di conti tra mafie straniere sulla Costa del Sol, la guerra tra giovani camorristi a Napoli, o il recente colpo di rete gigante in Italia contro la 'Ndrangheta'. Ciò che il termine "mafia" evoca è qualcosa di prevalentemente italiano, più precisamente meridionale, molto violento, illegale, spettacolare, politicamente perverso e morbosamente letterario. Non è più così o non solo così.

27 gennaio 2020

Giorno della Memoria: "Andate a Gaza a gridare ‘mai più!"

È molto importante ricordare il passato; non meno importante è essere consapevoli del presente senza chiudere gli occhi. Le decine di capi di stato arrivati ieri in Israele possono ricordare il passato, ma hanno una visione appannata del presente. Nel loro silenzio, nel loro disprezzo della realtà, mentre si allineano incondizionatamente a fianco di Israele, non solo tradiscono il loro ruolo ma tradiscono anche la memoria del passato in nome del quale sono venuti qui. Essere ospiti di Israele senza menzionare i suoi crimini; commemorare l’Olocausto ignorando la sua lezione; visitare Gerusalemme senza recarsi nel ghetto di Gaza nel Giorno della Memoria – a stento si può immaginare un’ipocrisia più grande.
È una buona cosa che re, presidenti e altri notabili arrivino qui a onorare questo giorno di rimembranze. È deplorevole che essi ignorino quello che le vittime dell’Olocausto stanno infliggendo a un’altra nazione.

Palestina: Pregiudizi e ignoranza tra i coloni israeliani nella West Bank

La scorsa settimana ho partecipato, da oratore, a un seminario patrocinato da un’organizzazione di destra (The Home) che appoggia la sovranità israeliana in tutta la Terra d’Israele, dal fiume al mare. Con me, le comitato e tra il pubblico, c’erano molti coloni israeliani. Seduto accanto a me nel comitato c’era un colono di Itamar, noto per una storia di violenze contro il palestinesi.
Non è un evento consueto per persone come me e come loro, con tali divergenze di idee, dibattere in pubblico in modo civile circa i problemi cruciali che riguardano il presente e il futuro di Israele. L’organizzatore dell’evento mi ha ringraziato, scusandosi, per la mia partecipazione, sapendo che stavo entrando nella ‘tana del lupo’, essendo l’unico ‘di sinistra’ nel gruppo degli oratori e affermando che sarei stato una piccolissima minoranza. Gli ho assicurato che sono molto abituato a essere una minoranza nell’Israele di oggi.

Eredità ed ideologia borghese

Se un operaio scaricatore dovesse chiedere ad un economista borghese "Perché Ambani ha tanta ricchezza e io no?" La risposta dell'economista sarebbe che Ambani ha certe "qualità speciali" che mancano all'operaio che scarica merci. Gli economisti borghesi, tuttavia, non sono tutti d'accordo su quali siano esattamente queste "qualità speciali" che dovrebbero spiegare le disuguaglianze di ricchezza.

Queste "qualità speciali" che presumibilmente dovrebbero spiegare  perchè una persona è ricca devono essere indipendenti dal fatto che quella persona sia ricca, qualora questa spiegazione debba avere solidità logica. In un'economia capitalista, ad esempio, si verifica l'accumulo di capitale, e quindi la ricchezza aumenta nel tempo.

26 gennaio 2020

Omaggio alla memoria di Patrice Lumumba, simbolo di progresso e giustizia sociale dei popoli

In un giorno come oggi, 17 gennaio, nel 1961, il militante congolese Patrice Lumumba, torturato, venne brutalmente assassinato.

Quando il Congo ottenne l'indipendenza nel 1960, il movimento di liberazione nazionale guidato da Lumumba vinse le prime elezioni e formò un governo. Tuttavia, le posizioni amichevoli dell'URSS verso il nuovo governo allarmarono gli imperialisti che appoggiarono il colpo di stato di Mobutu: il governo eletto democraticamente venne rovesciato e venne imposta la dittatura nel paese.
La carriera politica di Lumumba iniziò come sindacalista, quando nel 1955 fu eletto presidente di un ramo locale dei sindacati del pubblico impiego; nel 1958 fu uno dei co-fondatori del Movimento Nazionale Congolese, il primo partito nel paese che si basava sulla rappresentanza di tutte le tribù.

22 gennaio 2020

Il ruolo dei contatori elettrici nella sorveglianza di massa

Ci viene detto che l’Internet delle cose dovrebbe essere il nostro futuro, tutto è connesso, tutto genera dati. Ci viene detto che questo renderà in qualche modo le cose più convenienti; forse, ma la vostra comodità non è ciò per cui è stato creato l’Internet delle cose. L’Internet delle cose è stato creato in modo tale che le cose vengano associate al vostro nome. Quindi, osservando cosa stanno facendo le cose, si potrà vedere cosa state facendo voi.

L’Internet delle cose sarà un organismo digitale vivente in cui potrete essere rintracciati in qualsiasi momento della giornata, osservati, identificati e trattati come un membro volontario di questo nuovo enorme database nell’etere. Ovviamente, l’Internet delle cose è un modo per il governo di assicurarsi che il vostro comportamento non costituisca in alcun modo una minaccia o, se lo è, per consentire loro di farvi, a breve, una visita che potreste anche non gradire.

20 gennaio 2020

Ricercata dall'FBI, Ghislaine Maxwell, fornitrice di carne fresca di Jeffrey Epstein, è nascosta in Israele dal Mossad.

A causa delle informazioni compromettenti che possiede sui grandi di questo mondo, Ghislaine Maxwell è nascosta in Israele in case sicure per sfuggire alle indagini dell'FBI. 

Maxwell è rimasta in incognito dall'arresto di Epstein e dalla morte dietro le sbarre... 
- Un nuovo rapporto dice che lei ed Epstein erano "agenti" di un governo straniero 
- La fonte aggiunge che stavano raccogliendo informazioni compromettenti sui ricchi e potenti e le fornivano alle spie straniere. 
- Oggi, Maxwell si nasconderebbe in una casa sicura in Israele...
- E' una cittadina britannica e americana, e la figlia di un sospetto agente del Mossad. 
Un nuovo, esplosivo rapporto sostiene che il defunto criminale sessuale Jeffrey Epstein e la sua presunta "signora" Ghislaine Maxwell erano "agenti" dei servizi segreti stranieri, e che attualmente si nasconderebbe in una casa sicura in Israele.

18 gennaio 2020

Pazza America: chi comanda chi?
Intervista a Fausto Giudice

Figlio e nipote di emigrati e di profughi, Fausto Giudice, nato in Italia (1949), è cresciuto in Tunisia, dov’è tornato a vivere dopo 45 anni passati in Europa. È scrittore, traduttore, editore, cofondatore e coordinatore della rete dei  traduttori per le diversità linguistiche Taxcala. E oggi Mysterion ospita l’intervista che gli abbiamo fatto.

In questa breve premessa voglio fare una piccola considerazione sui gravissimi eventi che hanno acuito la crisi in atto in Medio Oriente, che hanno ulteriormente peggiorato i già pessimi rapporti fra Iran e USA e che stanno purtroppo caratterizzando questo inizio 2020.

16 gennaio 2020

L'USAmerica intensifica la sua guerra "democratica" del petrolio in Medio Oriente

I media mainstream evitano accuratamente di discutere il metodo dietro l'apparente follia dell'America nell'assassinio del generale della Guardia rivoluzionaria islamica Qassem Soleimani, che ha segnato l'inizio del nuovo anno. La logica alla base di questo assassinio era un'applicazione della politica mondiale statunitense di lunga data, non solo un'eccentricità personale dell'impulsivo Donald Trump. L'assassinio del leader militare iraniano Soleimani è stato in effetti un atto di guerra unilaterale in violazione del diritto internazionale, ma è stato un passo logico in una strategia statunitense di lunga data. E' stato esplicitamente autorizzato dal Senato nella legge di finanziamento del Pentagono approvata l'anno scorso.

L'assassinio aveva lo scopo di intensificare la presenza statunitense in Iraq per mantenere il controllo delle riserve petrolifere della regione e per sostenere le truppe wahhabite in Arabia Saudita (Isis, Al-Qaeda in Irak, Al Nusra e altre divisioni di quella che è a tutti gli effetti la legione straniera degli USA-America) a sostegno del controllo statunitense sul petrolio del Medio Oriente come stampella per il dollaro USA. Questa rimane la chiave per comprendere questa politica, e il motivo per cui sta crescendo, non svanendo.

15 gennaio 2020

Papilloma Virus: il vaccino riduce davvero il rischio di cancro?

Pubblichiamo un articolo di Agoravox che, basandosi su una corposa rassegna di fonti scientifiche, mette in dubbio l’opportunità di vaccinare massivamente i giovani contro l’HPV, in particolare i soggetti di età maggiore, che potrebbero già essere venuti a contatto col virus. L’attuale frenesia nell’imporre ed estendere l’uso dei vaccini sembra anche in questo caso non fermarsi di fronte a nulla: né ai costi eccessivi del vaccino, né alle complicazioni e ai possibili effetti opposti a quelli desiderati che l’uso del farmaco ha evidenziato.

In sintesi: 12 anni dopo il suo rilascio, il vaccino HPV non ha ancora dimostrato di poter ridurre il rischio di cancro. I primi risultati, formalizzati dai registri tumorali di tutti i paesi che hanno organizzato grandi campagne di vaccinazione, mostrano invece che le campagne sono state seguite pochi anni dopo da un aumento del rischio di cancro invasivo.

Il neoliberismo affonda la Germania: risultati catastrofici per l'economia tedesca

Ancora cattive notizie sul fronte economico per una Germania vittima delle sue stesse ricette economiche neoliberiste che impone a tutta l’Unione Europea con ottusa cocciutaggine. 

I nuovi ordini di produzione in Germania sono diminuiti dell'1,3% nel mese rispetto a ottobre, secondo i dati provvisori pubblicati dall'Ufficio federale di statistica. Questo numero sarà uno shock per Angela Merkel, poiché gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano in realtà un aumento dello 0,2 per cento. Il crollo degli ordini di produzione tedeschi è stato principalmente guidato da un calo degli ordini all'ingrosso e, escludendoli, gli ordini sono aumentati solo dell'1% rispetto al mese precedente, scrive il quotidiano britannico Express. 

10 gennaio 2020

Perversione della classe intellettuale

Nel 1786, quando Bolivar aveva 3 anni, Thomas Jefferson (1743-1826), prima di diventare il terzo presidente degli Stati Uniti (1801-1809) e prima che fosse scritta la Dottrina Monroe, vomitò queste parole: "La nostra Confederazione deve essere considerata come il nido dal quale tutta l'America, sia del Nord che del Sud, deve essere popolata. Ma guardiamoci dal credere che sia nell'interesse di questo grande continente espellere gli spagnoli. Per il momento, questi paesi sono nelle mani migliori, e temo solo che saranno troppo deboli per mantenerli sotto controllo fino a quando la nostra popolazione non sarà cresciuta abbastanza per portarli via pezzo per pezzo. Questa macabra sentenza fu sostenuta militarmente nel Corpo dei Marines fondato a Filadelfia il 10 novembre 1775.

Il mondo per gli USA

Nel 1804, John Quincy Adams (1758-1831), che sarebbe diventato il sesto presidente degli Stati Uniti (1825-1829), ampliò la visione del suo simile: "Tutto ciò che speriamo è di possedere il mondo".

7 gennaio 2020

Il 2020, l'anno della fine per Gaza

E' come quando ci si diverte, il tempo vola. Otto anni fa, nel 2012, le Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto intitolato "Gaza nel 2020: un luogo vivibile?" La risposta era contenuta nel corpo del rapporto: no. La risposta era contenuta nel corpo del rapporto: no. A meno che non siano state attuate misure per salvarla.

Non sono stati compiuti passi concreti, ma anche le proiezioni di questo severo rapporto non sono state confermate: La situazione è molto peggiore di quanto previsto.
Il 1° gennaio 2020 è iniziato l'anno della fine per Gaza. Dal 1° gennaio, 2 milioni di esseri umani vivono in un luogo che non è abitabile.
C'è una Chernobyl a Gaza, a un'ora da Tel Aviv. E Tel Aviv non ne è infastidita. E nemmeno il resto del mondo. Le analisi delle notizie dell'ultimo decennio hanno incluso tutto il resto, ma non il disastro umanitario nel cortile di casa di Israele, di cui Israele, in primo luogo, è responsabile.

Come si avvelenano gli esseri umani impunemente

Dal 2008 si tiene una commemorazione il 3 dicembre. Questa data è stata stabilita in 60 paesi dalle 400 organizzazioni membri della rete di Azione Pesticidi PAN, in memoria di oltre 31.000 persone morte a seguito del disastro di Bhopal, in India, nel 1984.

La multinazionale, Union Carbide, possedeva una fabbrica nella città di Madhya Pradesh, vicino a Bhopal, dove veniva prodotto un pesticida che utilizzava l'isocianato di metile. Quella notte si verificò una tragedia dovuta alla fuga di 30 tonnellate di gas tossico.
Queste emissioni si sono verificate non solo per la mancanza di manutenzione negli impianti, ma anche per il risparmio di costi nei processi di produzione, che ha permesso alla multinazionale di ottenere maggiori guadagni sia nel costo del lavoro che nel processo di produzione.

6 gennaio 2020

Il “caos creativo” americano colpisce ancora

L'incendio. L’obiettivo di Washington era ed è polverizzare gli Stati arabi e musulmani che possono opporsi a Israele, il guardiano degli Usa nella regione, e all’Arabia Saudita

Il nuovo anno americano si inaugura con un altro sconcertante capitolo della destabilizzazione permanente del Medio Oriente voluta da Washington: altro che ritiro degli Stati Uniti dalla regione. Colpire al cuore il regime iraniano e assestare una mazzata all’apparato di sicurezza sciita in Iraq.
Uccidendo il generale iraniano Qassem Soleimani e il suo braccio destro iracheno Abu Mahdi al Muhandisi, capo delle forze di mobilitazione popolare dei Kataib Hezbollah: questo è stato l’ordine di Trump anticipato 24 ore prima, pubblicamente, dall’ex agente dei servizi Usa Michael Pregent senza che per altro nessuno se ne accorgesse.

3 gennaio 2020

Africa e Europa: Le Condizioni Economiche Della Pace

Le conseguenze sociali di tutto ciò sono devastanti. Nell’Africa subsahariana, la cui popolazione supera il miliardo ed è composta per il 60% da bambini e giovani di età compresa tra 0 e 24 anni. Circa i due terzi degli abitanti vivono in povertà e, tra questi, circa il 40% – cioè 400 milioni – in condizioni di povertà estrema7. La «crisi dei migranti» è in realtà la crisi della diseguaglianza, figlia del sistema di brigantaggio internazionale più raffinato mai congeniato.

Mohamed Konarè, nella sua ultima intervista su MePiù che ho avuto il privilegio di ascoltare in anteprima, ha descritto le sorti della sua gente con una immagine particolarmente vivida. “L’Africa e i popoli che la abitano, vivono oggi nel più grande Lager a cielo aperto che la storia abbia mai conosciuto”. Tutte le principali potenze economiche della Terra, Francia, Inghilterra, USA, Cina, India guardano all’Africa come un semplice deposito di materie prime da depredare. Nessuna di queste potenze è interessata alle sorti del miliardo di persone che vive in quelle terre.

2 gennaio 2020

"Sfide"

Per i movimenti popolari in America Latina e nel Caraibico non è sufficiente raggiungere un alto grado di consapevolezza politica e di organizzazione fintanto che le classi dominanti, in una forma o nell'altra, mantengono il controllo delle forze armate. 
Quando il sistema politico tradizionale crolla e le sue energie si esauriscono, è possibile ottenere il controllo del governo (in tutto o in parte) da queste classi dominanti. senza dubbio è il caso del Venezuela e della Bolivia. È ben diverso togliere il potere economico (e il potere dei media, che è strettamente legato a quest'ultimo), anche se le forme di capitalismo di stato (in mani popolari) consentono margini abbastanza ampi per intraprendere riforme politiche e sociali fondamentali. 

1 gennaio 2020

2019: Non bisogna essere un meteorologo per capire da che parte soffia il vento e dove ci porta

Emad Hajjaj

"Né dio, né Cesare, né tribuno”, ma Jokers a milioni: moltitudini intelligenti prendono di nuovo d'assalto il cielo.

L'anno che finisce sarà stato un anno di nuove rivolte, portatrici di immense speranze.
Essi - ed esse, onnipresenti - non brandiscono ritratti di Lenin, Mao o Che, nessuna bandiera nera, rossa o verde, ma solo bandiere nazionali, i loro slogan sono generali e generosi, e non rivendicano alcuna ideologia particolare.
Dall'inizio dell'anno, milioni di persone sono scese in strada in Ecuador, Cile, Libano, Iraq ed Egitto, unendosi ai milioni già mobilitati ad Haiti, in Algeria, Sudan, Marocco, Hong Kong, Colombia, Brasile, Catalogna e altrove.
Le immagini sono intercambiabili, come gli slogan. Gli stessi effetti dalle stesse cause? Sì e no.