10 novembre 2019

L'ultima guerra d'Israele: scenario apocalittico

Nel mio libro del 2011, The Wandering Who (L'errante chi? Un'inquietante introspezione nella psicologia ebraica), ho sviluppato il possibile scenario disastroso in cui Israele è il nucleo di un'escalation globale sulle capacità nucleari emergenti dell'Iran. Ho concluso che la sindrome da stress pre-traumatico di Israele (Pre-TSD) sarebbe stato al centro di tale sviluppo. "Lo stato ebraico e il discorso ebraico in generale sono completamente estranei alla nozione di temporalità. Israele è cieco alle conseguenze delle sue azioni, pensa solo alle sue azioni in termini di pragmatismo a breve termine. Al posto della temporalità, Israele pensa in termini di un presente prolungato".

9 novembre 2019

L’Italia perde la Fiat, venduta alla Francia. E nessuno fiata

L’Italia perde la sua maggiore azienda, per decenni sorretta dallo Stato: a mangiarsi la Fiat è la Francia di Macron, con il gruppo Psa (Peugeot-Citroen-Opel) di cui il governo francese possiede il 13%. Il Cda di quello che diventerà il quarto produttore automobilistico al mondo, con 50 miliardi di dollari di fatturato, sarà guidato dall’attuale numero uno di Peugeot, Carlos Tavares, lasciando a John Elkann la presidenza del nuovo soggetto industriale. Clamorosa l’assenza totale della politica italiana: gli uomini del Conte-bis si limitano al ruolo di semplici spettatori, e tace anche l’opposizione. Silenzio generale, di fronte alla perdita definitiva del gruppo Fiat, fatto a pezzi nel corso degli anni. Stabilimenti delocalizzati in Polonia, Serbia, Turchia, Brasile, Argentina, India e Cina. 

No Fly List, la guerra dei cieli contro Cuba e Venezuela

Il Convegno Antimperialista, che si è concluso all’Avana, ha mostrato una volta ancora il legame strategico che esiste tra Cuba e Venezuela. L’arroganza di Trump e dei governi vassalli, che premono sul governo cubano sperando che abbandoni quello bolivariano in cambio di un piatto di lenticchie, si è nuovamente infranta. Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel lo aveva già ribadito a Caracas, concludendo insieme al suo omologo venezuelano, Nicolas Maduro, il Foro di Sao Paolo.

In quella sede, rappresentanti dei cinque continenti, che avevano sfidato il blocco economico-finanziario imposto al paese bolivariano, avevano deciso un’agenda di lotta comune, che includeva il Convegno Antimperialista. Un appuntamento di grande significato politico e simbolico, come hanno sottolineato i dirigenti cubani e venezuelani, accompagnati nel tavolo conclusivo dalla presenza carismatica di Raul Castro. Hanno partecipato al convegno 1500 delegate e delegati, provenienti da tutto il mondo.

Roger Waters: "Stanno cercando la maniera più dura possibile per uccidere Assange"

La leggenda del rock britannico e frontman dei Pink Floyd Roger Waters ha ribadito che perseguitando il fondatore di WikiLeaks Julian Assange i governi vogliono spaventare giornalisti e i comunicatori dall'esporre la verità

Roger Waters, co-fondatore e bassista dell'iconica rock band Pink Floyd, ha dichiarato in un'intervista ad RT che le autorità perseguitando il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, cercano di mostrare in questo modo ad altri giornalisti che possono anche affrontare a una dura punizione "se dicono la verità".
"Stanno chiaramente cercando il modo di ucciderlo il più duro possibile", ha dichiarato il musicista. Assange, che è attualmente in una prigione nel sud-est di Londra, potrebbe essere condannato fino a 175 anni di prigione, nonché un possibile estradizione negli Stati Uniti.

8 novembre 2019

Assedio e violenza per cambiare il governo in Bolivia: tutto quello che devi sapere sul golpe in corso

In Bolivia, è attualmente in fase di sviluppo una tabella di marcia dell'assedio, attraverso atti di ribellione interna che tentano di rompere le strutture istituzionali, in coordinamento con una criminalizzazione del governo Evo Morales dal fronte esterno.
Si tratta di un nuovo colpo di stato in corso, un modo accelerato per risolvere con i meccanismi della forza ciò che non è stato ottenuto con il voto del 20 ottobre.

Gli eventi mostrano un chiaro programma di cambiamento di regime in corso. Questo processo, sebbene si sia verificato dopo le ultime elezioni generali, era stato annunciato molto tempo prima da fattori opposti nel paese.

6 novembre 2019

Come la scienza ha spostato il nostro senso di identità

Illustrazione di Mr. Salme
I progressi biologici hanno ripetutamente cambiato la nostra percezione di noi stessi, scrive Nathaniel Comfort nel terzo saggio di una serie che commemora l'anniversario di Nature, su come gli ultimi 150 anni hanno plasmato la scienza di oggi.

Nell'iconico frontespizio dell'Evidence as to Man's Place in Nature (1863) di Thomas Henry Huxley, gli scheletri dei primati camminano attraverso la pagina, presumibilmente nel futuro: "Gibbone, orango, scimpanzé, gorilla, uomo". Recenti prove di anatomia e paleontologia avevano collocato il posto dell'uomo sulla scala naturale in modo scientificamente inconfutabile. Siamo inequivocabilmente in compagnia degli animali, anche se siamo in prima linea.

5 novembre 2019

Essere o non essere uno stato ebraico, questo è il dilemma

I difensori di Israele ci devono una spiegazione. In primo luogo, insistono che Israele è e sempre deve essere uno Stato ebraico, cosa che non si riferisce alla religione ebraica ma al "popolo ebraico" ovunque, compresi gli ebrei che sono cittadini di altri stati e non cercano un nuovo paese di residenza. Per essere ebrei, secondo l'opinione prevalente, è sufficiente avere una madre ebrea (o essere stati convertiti da un rabbino ortodosso autorizzato). La fede in un creatore supremo dell'universo, nella Torah come parola di Dio e nel rituale ebraico non ha nulla a che fare con l'ebraismo (ignoriamo qui i molti problemi di questa concezione, tipo: come può esserci un ebraismo laico?).

Dalla sua fondazione, la definizione di ebraico è stata molto controversa all'interno e all'esterno di Israele. Il punto è che, come ha scritto l'antropologa RoselleTekiner, "quando il compito centrale di uno stato è importare persone da un gruppo etnico/religioso selezionato e sviluppare il paese solo a suo beneficio, è fondamentale essere ufficialmente riconosciuto come membro in buona fede di quel gruppo".

4 novembre 2019

La risposta di liquidità della Fed arriva troppo tardi, ma il piano era proprio quello...

I globalisti e le élite bancarie hanno praticato la truffa "ordine dal caos" per molto tempo, da secoli in effetti. Una cosa che fanno, in pratica è far sembrare brillanti le persone di intelligenza altrimenti mediocre. Una cosa che fa, la cospirazione organizzata (NdT: "mafioneria"), è di far apparire onnipotente e intoccabile un gruppo di criminali altamente vulnerabili. In definitiva, si gioca tutto sul tempo. I globalisti hanno avuto molto tempo per sintonizzare e perfezionare i loro metodi per manipolare la psiche collettiva delle masse.
Spesso commettono errori, ma finché nessuno li confronta direttamente e li rimuove dall'equazione, semplicemente questi aprono un business altrove con un nome diverso usando maschere diverse e continuano il loro lavoro insidioso.

3 novembre 2019

Perché nella provincia argentina di Neuquén chiedono l'ufficializzazione della lingua mapuche?

  Si tratta del Mapuzugun, la lingua del preesistente popolo Mapuche. La Confederazione ha presentato un disegno di legge al legislatore locale.

La Confederazione Mapuche della provincia argentina di Neuquén ha presentato nella Legislatura un disegno di legge per il riconoscimento del Mapuzugun (la lingua del suo popolo preesistente) come lingua ufficiale della provincia. Si basano sulle costituzioni nazionali e provinciali, sui trattati internazionali e sul fatto che la lingua rischia di scomparire. Essi affermano che il diritto di utilizzare la lingua di preferenza è un requisito di esclusione della libertà di pensiero. 
"Siamo molto fiduciosi che i giovani riacquisiscano il Mapuzugun e gli diano la forza necessaria per le nuove generazioni", ha detto Pety Piciñam, un'autorità della Confederazione Mapuche di Neuquén, a RT. 

2 novembre 2019

Dipendenti pubblici di uno Stato privatizzato

Parallelamente al processo di privatizzazione dei pubblici servizi si è trasformato il rapporto di pubblico impiego e con le esternalizzazioni in campo ci sono lavoratori più divisi e con meno diritti.

Alla fine del 1800 emerse la necessità di disciplinare il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, fino ad allora avente natura puramente privatistica, in maniera differenziata rispetto al privato.

Se alcune motivazioni erano ragionevoli (garantire al dipendente pubblico, figura di servitore dello Stato e garante dell'imparzialità della pubblica amministrazione una certa indipendenza dai politici), altre erano completamente negative (evitare la sindacalizzazione, la politicizzazione, il diritto di sciopero ecc). Per cui il rapporto di lavoro, sia collettivo che individuale veniva regolato esclusivamente dalla legge e da atti amministrativi, escludendo ogni forma di contrattazione. E anche il contenzioso fra dipendenti e PA venne demandato alla giustizia amministrativa e non a quella civile.

1 novembre 2019

Antisemitismo

Fossi stato un senatore ieri mi sarei astenuto (in senato l'astensione equivale a voto contrario) sul disegno di legge che istituisce la "commissione contro razzismo e antisemitismo". 

La ragione è presto detta. In nome della sacrosanta battaglia contro razzismo e antisemitismo, questo disegno istituisce un organismo orwelliano in stile "Grande fratello" preposto al "controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo", tenuto quindi "alla raccolta dei dati e la loro periodica pubblicazione".

Un atto simbolico e politico gravissimo poiché di null'altro si tratta se non di un organismo preposto a spiare i cittadini e poi a suggerire la censura, con quindi la facoltà di suggerire sanzioni penali.

27 ottobre 2019

Ecuador e Cile: il fallimento del discorso del successo

di Emilio Cafassi, Noam ChomskyJorge Majfud e Manuel Castells
Come può una minuscola minoranza dell'1% continuare, decennio dopo decennio, ad accumulare più ricchezza del restante 99% di una società? Coloro che l'hanno fatto lo sanno bene:

1) da una propaganda massiccia e onnipresente, invisibile ma reale, come la CO2 che aumenta nell'atmosfera, e

2) da vessazioni politiche, economiche e militari di ogni tipo per distogliere l'opinione pubblica da ciò che viene realmente fatto loro.

Un altro modo è quello di collegare oggetti di disputa e assiomi diversi: la religione delle armi e l'amore per la religione, l'aborto e i tagli fiscali per i più ricchi, la negazione del cambiamento climatico e l'odio per gli immigrati, la libera circolazione dei capitali e del patriottismo, ecc.

24 ottobre 2019

Maurizio Martucci: Stop 5G


Interessante intervista a Maurizio Martucci, direttore dell'organizzazione Stop 5G Italia . Ci racconta il modo rocambolesco in cui il governo ha respinto la moratoria sul 5G, e come lo stesso Di Maio abbia gestito l'asta per la vendita delle frequenze senza prima pretendere garanzie sulla salute dei cittadini.

Aristotele, la logica e l'€uro

Un sillogismo … Si conosce un “fattore” elementare di ragionamento logico? Si tratta del sillogismo (teorizzato e sistematizzato da Aristotele). Lo riassumo per chi non l’avesse presente. Il sillogismo consta di A) una premessa maggiore, B) una premessa minore, C) una conclusione.
Quindi, il sillogismo: premessa maggiore + premessa minore = conclusione. La quale costituisce un giudizio incontestabile.
Esempio (classico):
(premessa maggiore) tutti gli uomini sono mortali
(predicato universale affermativo);
(premessa minore) Socrate è un uomo
(predicato particolare affermativo);
(conclusione ) Socrate à mortale
(predicato particolare affermativo).

23 ottobre 2019

Inverno turco sul Kurdistan

Nuova bandiera turca, Marco De Angelis
Durante la guerra in Iraq, quando Bush II lanciò una scioccante e spaventosa campagna contro il paese guidato da Saddam Hussein, presumibilmente alla ricerca di armi di distruzione di massa, il territorio settentrionale dei curdi, oggi regione autonoma chiamata Kurdistan, era l'unico luogo dove gli usamericani potevano muoversi in relativa pace.

L'invasione dell'Iraq, ormai considerata la stupidità più scandalosa della politica estera statunitense, ha causato ondate di disastri, malcontento e disordine in tutto il Medio Oriente, istituendo essenzialmente uno Stato sciita, ben accolto dal vicino sciita, l'Iran.

20 ottobre 2019

Il FMI e la protesta sociale

Ci fanno prescrizioni per il preteso sviluppo, per la produttività, per la crescita del prodotto interno lordo, per l'avanzamento della quarta rivoluzione industriale, per tutto. Tranne che per l'equità e la giustizia sociale. Ci dicono come deve funzionare il mercato interno, come deve funzionare il salario, come far sì che i poveri, che sono così numerosi, non si ribellino ma, al contrario, accettino la "servitù volontaria", senza ripugnanza, solo come soggetti che possono consumare qualcosa, che sono al di fuori delle cause della loro povertà, senza pensare, senza contestare.

Ci dicono come dovrebbe essere il sistema pensionistico e, a poco a poco, aumentano l'età pensionabile e riducono le indennità mensili. Ci danno formule magiche per vivere meglio, con stipendi ridicoli, disoccupazione crescente, licenziamenti arbitrari... E altre volte, come è stato il caso dell'ultimo direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, come far vivere una vita più breve, perché il mondo è pieno di persone anziane che mettono a rischio l'economia globale. Lo ricordate?

Giù le mani dal Contante!

Pubblichiamo l’appello approvato per acclamazione dai partecipanti alla manifestazione nazionale LIBERIAMO L’ITALIA svoltasi a Roma il 12 ottobre scorso.
Aderisci all’Appello per promuovere la campagna in difesa del contante e contro la finanziaria del governo Pd-M5s, scrivendo a: 
Organizziamo assemblee pubbliche in ogni città, costruiamo i comitati territoriali di LIBERIAMO L’ITALIA.

19 ottobre 2019

John Lennon contro lo stato profondo

“Ricordatevelo: il sistema è solo un nome per il male. Al mostro non importa se uccide tutti gli studenti o se c’è una rivoluzione. Non pensa in modo logico. E’ fuori controllo.” (John Lennon – 1969)

John Lennon, nato 79 anni fa il 9 ottobre 1940, è stato un genio musicale e un’icona culturale pop. E’ stato anche un dichiarato dimostrante per la pace e attivista contro la guerra e un esempio di alto profilo di quanto in là si spingerà lo Stato Profondo nel perseguire quelli che osano sfidare la sua autorità.

Ben prima di Julian Assange, Edward Snowden e Chelsea Manning fossero puniti per aver rivelato i crimini di guerra del governo e l’abuso dei poteri di sorveglianza da parte dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, Lennon fu il primo a essere individuato per aver osato dire la verità al potere sulla bellicosità del governo, subendo il controllo delle sue telefonate e la raccolta illegale di dati sulle sue attività e amicizie.
Per un certo tempo, almeno, Lennon divenne il nemico numero uno agli occhi del governo statunitense.

18 ottobre 2019

Erdogan vuole l'annessione dei territori settentrionali della Siria

L'aggressione turca lanciata a est del fiume Euphrates il mercoledì sta ora proseguendo su un'area molto più estesa rispetto alle precedenti operazioni illegali transfrontaliere in Siria, nell'ambito della cosiddetta Euphrates Shield and Olive Branch.

La cosiddetta "Operazione Primavera di Pace" non ha nulla a che vedere con la pace, non ha nulla a che vedere con la protezione della Turchia dagli attacchi transfrontalieri, non ha nulla a che vedere con la lotta all'ISIS e terroristi della stessa sorta che Ankara peraltro supporta, non ha nulla a che fare con la stabilizzazione di una "zona sicura" per i rifugiati siriani, che Erdogan vuole siano trasferiti dalla Turchia al territorio siriano controllato dal suo regime.

12 ottobre 2019

Solidarietà al popolo curdo!
Allearsi con gli Stati Uniti non va mai bene!

Il Campo Antimperialista esprime la propria solidarietà alla popolazione curda colpita dall'attacco turco. L'iniziativa presa da Erdogan, con l'esplicito avallo dell'amministrazione americana, costituisce l'ennesimo colpo ad ogni prospettiva di pace in Siria, la cui sovranità nazionale viene così ulteriormente calpestata.
Mentre condanniamo fermamente l'azione turca, non possiamo al tempo stesso sottacere le gravi responsabilità politiche della dirigenza curdo-siriana. Non è alleandosi con la principale potenza imperialista, gli Stati Uniti d'America, che si può credibilmente lottare per la propria autodeterminazione. I disastrosi risultati di questo abbraccio, che ha portato alla concessione di basi alle truppe Usa nel nord della Siria, sono sotto gli occhi di tutti.