22 aprile 2018

Perchè la società civile cubana difende il suo sistema politico?

La società civile è agli antipodi dell'ambito governativo. Almeno questa è l'idea che si tenta d'imporre con gli assi egemonici. Quello che non si cita quasi mai è l'origine della contraddizione tra le organizzazioni che i cittadini creano liberamente e spontaneamente e il sistema politico che dovrebbe rappresentarli.

Organizzazioni come la Federazione Studentesca Universitaria, che prima della Rivoluzione vivevano in continuo conflitto con il Governo, oggi sono parte della costruzione della società e il loro criterio è presente nella presa delle decisioni politiche. Photo: Ariel Cecilio Lemus

La società civile è agli antipodi dell'ambito governativo. Almeno questa è l'idea che si tenta d'imporre con gli assi egemonici.

20 aprile 2018

I nostri media ti spiegano il bombardamento della Siria

Vale la pena fare una rassegna di come i media ci hanno informati sull'ultimo attacco di Stati Uniti, Francia e Regno Unito in Siria.
La prima fase è stata dare per scontata la paternità al presidente siriano Al Assad dell'attacco con armi chimiche. Cataluña Radio, come molti media, senza spostarsi dalla redazione perché da lì firmano, sottolinea che le truppe di Al Assad hanno causato 70 morti lanciando un gas chimico contro la popolazione di Douma. Il testo delle notizie mostra che il presidente siriano lo nega, ma non importa, il titolo mira dargli la colpa senza controllare le informazioni.

Molti di noi si chiedono perché un governante, indipendentemente dal fatto che sia democratico o dittatore, va a bombardare una zona civile nel suo paese con il gas. La decisione sembra totalmente assurda, i dittatori di solito si concentrano sull'uccisione degli oppositori, ma non attaccano con delle armi chimiche i bambini del proprio paese, tanto meno quando i paesi più armati al mondo minacciano di punirlo se lo fa.

La repressione dello Stato e il crimine immaginario della ribellione catalana

Politici catalani imprigionati e altri esuli in Svizzera, Germania, Belgio e Scozia. Tutti eletti alle urne dalla legislazione sovrana. Senza aver praticato alcuna violenza. Di diverso pensiero politico: di destra, di sinistra e di estrema sinistra. Con una cosa in comune: il loro accordo con il diritto del popolo catalano di decidere quali relazioni vogliono mantenere con gli altri popoli e le nazioni del mondo. 
In vista degli eventi, coloro che hanno preferito l'esilio a causa della grande internazionalizzazione della situazione catalana, che a sua volta ha evidenziato l'attuale giustizia spagnola, ereditata dal regime di Franco ("La Procura della Repubblica, il Tribunale Nazionale e il Tribunale Supremo non si comportano come gli organi di amministrazione della giustizia di uno stato di diritto sociale e democratico, ma come quelli che erano nel Regime delle Leggi Fondamentali"), un aspetto non unico di ciò che significa il regime della restaurazione borbonica - o del 78 - ma oltre la declamazione.

18 aprile 2018

Fermare la vergogna del Giro d'Italia che parte da Israele

L'inviato del Corriere della Sera potrà anche tingerlo di sensazioni soavi e paesaggi suggestivi, ma il Giro d'Italia che il 1 maggio partirà da Gerusalemme è già macchiato del sangue palestinese versato in questi giorni a Gaza e nei decenni in tutta la Palestina occupata da Israele.

Se la decisione di far partire la manifestazione sportiva da Israele era già apparsa inopportuna mesi fa, quando sono cominciate le prime proteste, alla luce dell'ennesima mattanza israeliana a Gaza, questo appuntamento diventa un vergognoso atto di complicità e silenzio verso l'escalation repressiva dell'occupazione coloniale contro i palestinesi.

17 aprile 2018

Portare l’Italia fuori dal sistema di guerra finchè siamo in tempo

L’attacco missilistico condotto da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro la Repubblica Araba Siriana, Stato sovrano membro delle Nazioni Unite, viola ogni più elementare norma del diritto internazionale.
È un crimine di guerra compiuto dagli aggressori in base a un’accusa, rivolta al Governo siriano, rivelatasi falsa. Vi sono prove inconfutabili che l’attacco chimico a Duma è stato una messa in scena organizzata dai servizi segreti occidentali. Non a caso Stati uniti, Gran Bretagna a Francia hanno lanciato i missili contro la Siria nel momento in cui stavano arrivando gli ispettori Onu.

L’Italia, anche se non ha direttamente partecipato all’aggressione come invece ha fatto nel 2011 contro la Libia, ne condivide la responsabilità. L’operazione bellica è stata diretta e supportata dai comandi e dalle basi Usa/Nato in Italia.

16 aprile 2018

Todo modo: genesi del film che “anticipò” l’assassinio di Aldo Moro

Quarant’anni fa si consumava il delitto cardine dell’Italia repubblicana: il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e la sua esecuzione da parte delle Brigate Rosse. Con la morte di Moro fu definitivamente stroncato il disegno di portare il PCI al governo, il “compromesso storico” che Moro aveva meticolosamente intessuto e che nel marzo del 1978 era sul punto di concretizzarsi. L’ipotesi di un governo DC-PCI era da scongiurare ad ogni costo, non soltanto perché avrebbe messo in forse la permanenza dell’Italia della NATO ma anche, e forse sopratutto, perché avrebbe rafforzato il suo ruolo nel quadrante mediterraneo, ponendo su basi più solide la politica estera di Moro. Contro questa eventualità si scagliò, nel corso degli anni ‘70, il mondo culturale liberal e anglofilo: con “Todo Modo”, uscito nelle sale in vista delle elezioni del 1976, si inscenò persino l’esecuzione del presidente della DC.
Il compromesso storico ucciso al cinema

15 aprile 2018

L’ipocrisia delle armi chimiche

L’ipocrisia di tutto ciò. Queste ignobili intenzioni. La noncuranza. Le vergognose bugie e scuse.
Non sto parlando del presidente USA dai tweet affrettati e impulsivi e dei suoi desideri di scappare dai raid della polizia sull’ufficio del suo avvocato -ovviamente c’è una connessione con la Russia.
E non sto parlando del suo ultimo scandalo. E’ possibile che in questo momento la vita con Melania non stia andando a gonfie vele. Meglio parlare di questo che sedersi con i generali e gli ex-generali e discutere seriamente di Russia e Siria.

Non sto parlando di Theresa May, che vuole evitare il discorso Brexit attraverso ogni tipo di distrazione possibile: gli attacchi di Salisbury, Douma -anche Trump. Quindi quando la povera signora pensava di aver ottenuto il consenso del Presidente USA, Trump ha telefonato a Macron. Cosa è tutta questa assurdità?

12 aprile 2018

Fermare ogni decisione di bombardamento in nome della sicurezza di tutti

Comunicato Congiunto Blogger Italiani
La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.

Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.

10 aprile 2018

L’Unione €uropea non può essere democratizzata

Mentre la crisi interna dell’Unione Europea peggiora, e molti cittadini si ribellano contro quello che è diventato un progetto neoliberista, i politici europei si affrettano a spogliare i governi nazionali di ogni potere per impedire  ulteriori interventi democratici. Il centro-sinistra crede ancora che la UE sia una istituzione votata al bene dell’Europa. Omettono la domanda più importante: di quale Europa stiamo parlando?

Storia dell'U€ neoliberista

Stabilire il momento in cui il processo di integrazione europea si è volto al peggio non è compito facile. È una difficoltà dovuta al fatto che gli aspetti più nefasti (da una prospettiva progressista) di questo processo sono il risultato di decisioni apparentemente non nefaste prese nei decenni precedenti. Per semplificare, possiamo fissare il momento di svolta dell’Europa verso il neoliberismo intorno alla metà degli anni ’70, quando il regime cosiddetto “keynesiano”, adottato in occidente dopo la seconda guerra mondiale, stava attraversando una crisi conclamata.

8 aprile 2018

Generazione Ahed: Perché i giovani palestinesi devono liberarsi da una doppia oppressione

La gente di tutto il mondo chiede la libertà per la diciassettenne palestinese Ahed Tamimi dopo che le autorità israeliane hanno arrestato altri nove membri della sua famiglia.
Tra i detenuti il ​​26 febbraio c'è Mohammed Tamimi, il cugino di 15 anni di Ahed.

Lo scorso dicembre, le truppe israeliane hanno sparato a Mohammed alla testa, fratturandogli il cranio. È improbabile che il giovane, che è in attesa di un intervento di chirurgia ricostruttiva, riceva cure mediche adeguate all'interno delle prigioni israeliane.
Il crimine di Ahed è stato quello di schiaffeggiare un soldato israeliano; l'ha colpito mentre tutto è stato registrato e il video è diventato virale. Tutto è successo poco dopo che suo cugino è stato colpito. In seguito, è stato indotto coma farmacologico.
Il soldato israeliano che ha sparato a Mohammed non è stato nemmeno rimproverato per aver sparato a un ragazzo disarmato.

7 aprile 2018

Brasile: "Acquifero Guarany" in via di privatizzazione, Nestlè e CocaCola in agguato

L'immensa riserva sotterranea di acqua, celebre come "aquifero Guaranì", sta per essere privatizzata. La ragnatela tessuta da Nestlè e Cocacola, con una pazienza che non si cura di occultare finalità anti-umaniste, sta incorporando ai suoi bilanci un tesoro dell'intera umanità. Morte tua vita mia dicevano gli antichi,
oggi si declina "A voi la sete, a me il denaro". Ossia il potere di vita e di morte sugli umani e sulla natura. 

Il grande giacimento di acqua pura e cristallina, situato nel sottosuolo che si estende dal Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, è la seconda riserva conosciuta su scala planetaria. Le due multinazionali si sono riunite più volte con autorità governative regionali, principalmente con il presidente brasiliano non eletto Michel Temer. Costui è fautore della privatizzazione di tutto il privatizzabile e -se potesse- anche dell'aria per respirare. Oltre la piena disponibilità a consegnare l' "aquifero Guaranì" è trapelato che è pronto a firmare una concessione per 100 anni (un secolo!) alle due multinazionali private.

5 aprile 2018

Google ammette di collaborare al programma illegale statunitense di uccisioni con droni

In un altro importante passo nell'integrazione della Silicon Valley nel complesso militare e di intelligence, la società madre di Google, Alphabet, ha confermato di aver fornito un software per identificare gli obiettivi utilizzati nel programma illegale di omicidi con droni del governo degli Stati Uniti.

Dal lancio del loro programma di omicidi con droni nel 2009, gli Stati Uniti affermano di aver ucciso circa 3.000 "combattenti" in attacchi di droni. Documenti militari interni mostrano che per ogni persona attaccata da un drone, nove passanti vengono uccisi, il che significa che il numero delle vittime della campagna aerea statunitense in Yemen, Somalia, Afghanistan, Pakistan e Iraq potenzialmente ammonta a decine di migliaia.
Secondo l'American Civil Liberties Union, "un programma di uccisioni mirate lontano da qualsiasi campo di battaglia, senza accusa né processo, viola la garanzia costituzionale del giusto processo. Inoltre viola la legge internazionale, in base alla quale la forza letale può essere usata al di fuori delle aree del conflitto armato solo come ultima risorsa".

Via Fani 1978

In realtà sono tutti dei bugiardi e dei complici. Complici di coloro che diressero le operazioni. Non tutti allo stesso modo, come non tutti sono ugualmente cretini.
Abbiamo assistito da poco al quarantennale dell’inizio della fine della democrazia italiana. Abbiamo scoperto che tutti i capi delle Brigate Rosse ancora viventi, sono in libertà. E parlano (alcuni) o straparlano (altri). Come la Balzerani. Quest’ultima, con la sua battuta sulle vittime che sono diventate “un mestiere”, ci conferma che anche i cretini possono fare la storia.
In realtà sono tutti dei bugiardi e dei complici. Complici di coloro che diressero le operazioni. Non tutti allo stesso modo, come non tutti sono ugualmente cretini. Chi più, chi meno, non hanno mai detto quello che sapevano, o che non possono non aver capito in questi quarant’anni (a meno che non siano imbecilli totali e inguaribili a ogni cura). Qualcuno ha detto “scusate”, ma senza capire nemmeno perché avrebbe dovuto scusarsi.
I più silenziosi di questi anni (pochi), sono quelli che sapevano di più. E sono quelli che hanno mentito di più, come Mario Moretti. Loro sapevano, sia perché erano essi stessi gli infiltrati, sia perché, essendo stati infiltrati da altri, fecero i loro calcoli e lasciarono fare.
Perché hanno taciuto e mentito?

4 aprile 2018

10 motivi per temere John Bolton

Non moderiamo le parole: John Bolton è un guerrafondaio e la sua nomina a Consigliere di Trump per la Sicurezza Nazionale è una minaccia per la sicurezza globale. Bolton sostiene una politica estera che esagera le minacce, scredita la diplomazia, dimostra disprezzo per le istituzioni internazionali ed è rapido a usare la violenza. La posizione di Consigliere della Sicurezza Nazionale non ha bisogno della conferma del Senato e così, a partire dal 9 aprile, il falco di tutti i falchi si appollaierà sulla Casa Bianca.
Avete bisogno di specifiche circa il motivo per cui dovremmo opporci a Bolton? Eccone alcune. Aggiungete la vostra.

3 aprile 2018

"Non rimarrò più incinta, non sono ancora maturata" Monologo dell'aborto

Di Rim Ben Fraj ريم بن فرج
Se sei una di quelle persone che giudicano facilmente gli altri, non leggere questo articolo.

Lei ...
Questa ragazza di un'età difficile da definire, con un bel sorriso infantile, è una figura ben nota nel borgo Liber-tea, nel quartiere Lafayette. Sembra tranquilla, sorseggiando il suo caffè, in tranquillità. Tra le dita, una penna a sfera con cui gioca tutto il tempo. Sembra un po' confusa, il suo diario, nero, aperto davanti a lei. Stamattina non riesco a trovare un tavolo libero al café, mi guarda mentre cerco un posto. Lei mi sorride e mi invita a sedermi al suo tavolo, dicendo con voce soace: "Puoi sederti". Accetto immediatamente e mi siedo di fronte a lei. Raccoglie le sue cose sparse sul tavolo per fare spazio al mio caffè.

30 marzo 2018

Ex parlamentare tedesco: "Bruxelles, Parigi e Berlino, vogliono sbarazzarsi degli stati nazionali dell’UE"

Nell’UE sta guadagnando terreno l’idea che nelle decisioni di politica estera non dovrebbe essere necessario il sostegno unanime degli stati membri. Il fine del progetto è quello di sbarazzarsi [della volontà] degli stati nazionali, ha detto un ex diplomatico tedesco a RT.
Il concetto che almeno alcune delle decisioni di politica estera possano essere prese dall’UE senza l’approvazione unanime da parte degli stati membri è stato recentemente presentato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che ha suggerito questo cambiamento il mese scorso durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Anche alcuni dirigenti tedeschi hanno parlato a favore (1) della riforma proposta.
In particolare, il ministro di Stato per l’Europa Michael Roth ha detto a Der Spiegel che proprio il principio dell’unanimità ha esposto l’Unione a un’influenza straniera maligna. Juergen Hardt, un parlamentare ed esperto di politica estera, ha suggerito alla rivista che il passaggio a una maggioranza semplice avrebbe incrementato la capacità di azione dell’UE.

Olio di palma: come costruire un embargo commerciale

L’Occidente ha scoperto negli ultimi anni un nuovo nemico, meno appariscente ma non meno insidioso della Russia di Vladimir Putin: è l’olio di palma, che si nasconde in dolciumi e prodotti per la cosmesi. A quest’olio vegetale, apprezzato per le caratteristiche chimico-fisiche e la resa per ettaro, sono state imputate le accuse più svariate: dalla natura cancerogena alla distruzione delle foreste pluviali. Le solite ong inglesi, le star di Hollywood e l’Unione Europea si sono mobilitate per limitarne l’utilizzo, causando un ribasso dei prezzi e la reazione dei maggiori produttori mondiali, Indonesia e Malesia. Quella contro l’olio di palma è una vera guerra commerciale, con cui il blocco euro-atlantico ricatta i Paesi del Sud-est asiatico che oscillano tra Cina e “Occidente”.

La politica estera degli Stati Uniti: il circolo estremista si chiude

Nel mezzo dell’ambiente febbrile che si vive nalla Casa Bianca, le recenti nomine del presidente Trump a posti-chiave della sua amministrazione riflettono chiaramente l’accento militarista, di potere forte e di ricatto imperiale che questi sta imprimendo alla politica estera statunitense.


Insieme ai cambi al comando del Dipartimento di Stato e del Consiglio di Sicurezza nazionale, anche il bilancio che Trump ha appena firmato lo scorso venerdì, per quello che resta dell’esercizio fiscale 2018, mostra la preminenza delle politiche della forza sulla diplomazia, nel più classico stile detto “hard power”. Mentre le assegnazioni al Dipartimento della Difesa crescono più di 60 mila milioni di dollari, il bilancio della cancelleria statunitense  e dei suoi organi per la diplomazia pubblica è stato tagliato del 32%. Mentre la spesa totale per la difesa, compreso il rinnovamento dell’arsenale nucleare, arriva a 700 mila milioni di dollari, il resto delle spese raggiungerà i 591.000 milioni. Gli Stati Uniti spenderanno in difesa più di quello che spendono i sette paesi che li seguono.

28 marzo 2018

Sequestro Aldo Moro: Sentenza di Morte


Italia, 1976. Le Brigate Rosse danno il via alla stagione detta degli Anni di Piombo. La Democrazia Cristiana vince le elezioni politiche ma il Partito Comunista conquista il 34% dei voti. Il Presidente della DC Aldo Moro propone l’alleanza con il Pci di Enrico Berlinguer, aprendo la possibilità all’ingresso del più grande partito comunista occidentale nell’area di Governo. Un’ipotesi che si rivela ben presto scomoda a troppi. Non piace agli Stati Uniti. Non piace ai potenti dell’economia. Non piace a gran parte delle forze di polizia e dei Servizi segreti. Non piace alla loggia massonica segreta P2.

27 marzo 2018

I mercati finanziari non si sono accorti della bomba ad orologeria dell’€urozona: l’Italia

L’Italia non è l’unica potenziale fonte di instabilità economica nel futuro dell’eurozona, ma è certamente la più prevedibile. Altre fonti di instabilità derivano dalla guerra commerciale o da una crisi economica globale – o più probabilmente da entrambe le cose insieme. Una guerra commerciale rimane un pericolo evidente e attuale.

Per ora l’Unione europea si è garantita una sospensione dei dazi statunitensi su acciaio e alluminio. Ma il blocco dei paesi europei è pericolosamente dipendente dall’esportazione di beni manufatturieri. E dovremmo fare attenzione a non interpretare l’annuncio di una breve dilazione come un segno di condiscendenza da parte di Donald Trump. Il presidente USA ha preso la decisione tattica di non muovere guerra a Unione europea e Cina nello stesso momento. Per cui la minaccia verso la UE non è scomparsa, e le concessioni che Trump riuscirà a ottenere in cambio di una futura esenzione permanente dai dazi saranno formidabili.