23 ottobre 2019

Inverno turco sul Kurdistan

Nuova bandiera turca, Marco De Angelis
Durante la guerra in Iraq, quando Bush II lanciò una scioccante e spaventosa campagna contro il paese guidato da Saddam Hussein, presumibilmente alla ricerca di armi di distruzione di massa, il territorio settentrionale dei curdi, oggi regione autonoma chiamata Kurdistan, era l'unico luogo dove gli usamericani potevano muoversi in relativa pace.

L'invasione dell'Iraq, ormai considerata la stupidità più scandalosa della politica estera statunitense, ha causato ondate di disastri, malcontento e disordine in tutto il Medio Oriente, istituendo essenzialmente uno Stato sciita, ben accolto dal vicino sciita, l'Iran.

20 ottobre 2019

Il FMI e la protesta sociale

Ci fanno prescrizioni per il preteso sviluppo, per la produttività, per la crescita del prodotto interno lordo, per l'avanzamento della quarta rivoluzione industriale, per tutto. Tranne che per l'equità e la giustizia sociale. Ci dicono come deve funzionare il mercato interno, come deve funzionare il salario, come far sì che i poveri, che sono così numerosi, non si ribellino ma, al contrario, accettino la "servitù volontaria", senza ripugnanza, solo come soggetti che possono consumare qualcosa, che sono al di fuori delle cause della loro povertà, senza pensare, senza contestare.

Ci dicono come dovrebbe essere il sistema pensionistico e, a poco a poco, aumentano l'età pensionabile e riducono le indennità mensili. Ci danno formule magiche per vivere meglio, con stipendi ridicoli, disoccupazione crescente, licenziamenti arbitrari... E altre volte, come è stato il caso dell'ultimo direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, come far vivere una vita più breve, perché il mondo è pieno di persone anziane che mettono a rischio l'economia globale. Lo ricordate?

Giù le mani dal Contante!

Pubblichiamo l’appello approvato per acclamazione dai partecipanti alla manifestazione nazionale LIBERIAMO L’ITALIA svoltasi a Roma il 12 ottobre scorso.
Aderisci all’Appello per promuovere la campagna in difesa del contante e contro la finanziaria del governo Pd-M5s, scrivendo a: 
Organizziamo assemblee pubbliche in ogni città, costruiamo i comitati territoriali di LIBERIAMO L’ITALIA.

19 ottobre 2019

John Lennon contro lo stato profondo

“Ricordatevelo: il sistema è solo un nome per il male. Al mostro non importa se uccide tutti gli studenti o se c’è una rivoluzione. Non pensa in modo logico. E’ fuori controllo.” (John Lennon – 1969)

John Lennon, nato 79 anni fa il 9 ottobre 1940, è stato un genio musicale e un’icona culturale pop. E’ stato anche un dichiarato dimostrante per la pace e attivista contro la guerra e un esempio di alto profilo di quanto in là si spingerà lo Stato Profondo nel perseguire quelli che osano sfidare la sua autorità.

Ben prima di Julian Assange, Edward Snowden e Chelsea Manning fossero puniti per aver rivelato i crimini di guerra del governo e l’abuso dei poteri di sorveglianza da parte dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, Lennon fu il primo a essere individuato per aver osato dire la verità al potere sulla bellicosità del governo, subendo il controllo delle sue telefonate e la raccolta illegale di dati sulle sue attività e amicizie.
Per un certo tempo, almeno, Lennon divenne il nemico numero uno agli occhi del governo statunitense.

18 ottobre 2019

Erdogan vuole l'annessione dei territori settentrionali della Siria

L'aggressione turca lanciata a est del fiume Euphrates il mercoledì sta ora proseguendo su un'area molto più estesa rispetto alle precedenti operazioni illegali transfrontaliere in Siria, nell'ambito della cosiddetta Euphrates Shield and Olive Branch.

La cosiddetta "Operazione Primavera di Pace" non ha nulla a che vedere con la pace, non ha nulla a che vedere con la protezione della Turchia dagli attacchi transfrontalieri, non ha nulla a che vedere con la lotta all'ISIS e terroristi della stessa sorta che Ankara peraltro supporta, non ha nulla a che fare con la stabilizzazione di una "zona sicura" per i rifugiati siriani, che Erdogan vuole siano trasferiti dalla Turchia al territorio siriano controllato dal suo regime.

12 ottobre 2019

Solidarietà al popolo curdo!
Allearsi con gli Stati Uniti non va mai bene!

Il Campo Antimperialista esprime la propria solidarietà alla popolazione curda colpita dall'attacco turco. L'iniziativa presa da Erdogan, con l'esplicito avallo dell'amministrazione americana, costituisce l'ennesimo colpo ad ogni prospettiva di pace in Siria, la cui sovranità nazionale viene così ulteriormente calpestata.
Mentre condanniamo fermamente l'azione turca, non possiamo al tempo stesso sottacere le gravi responsabilità politiche della dirigenza curdo-siriana. Non è alleandosi con la principale potenza imperialista, gli Stati Uniti d'America, che si può credibilmente lottare per la propria autodeterminazione. I disastrosi risultati di questo abbraccio, che ha portato alla concessione di basi alle truppe Usa nel nord della Siria, sono sotto gli occhi di tutti.

11 ottobre 2019

"Non è la stessa cosa"
La risoluzione del Parlamento europeo sull'Importanza della memoria storica europea per il futuro dell'Europa

Come il Parlamento europeo approva la versione della storia della Seconda Guerra Mondiale, della destra polacca, conformemente ai piani strategici degli Stati Uniti sul continente...

Con la risoluzione del 19 settembre sull'Importanza della memoria storica europea per il futuro dell'Europa, il Parlamento europeo ha compiuto un nuovo e vergognoso passo avanti nella riscrittura della storia europea. Su iniziativa di 19 deputati, di cui 18 polacchi e uno lettone, una felice coalizione di conservatori, liberali, nazionalisti, socialdemocratici e alcuni verdi, ha approvato, con 535 voti favorevoli, 66 contrari e 52 astensioni, "una ritirata ideologica nei peggiori tempi della guerra fredda", secondo le parole della Federazione internazionale dei combattenti della resistenza (FIR).

10 ottobre 2019

L'Iran, Israele e il destino

Sebbene il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia lottando per formare un nuovo governo e stia cercando valorosamente di evitare la prigione, è riuscito a trovare il tempo per impegnarsi a spendere molti più sicli. Alla fine, Netanyahu si è reso conto che Israele è in ritardo rispetto all'Iran nella corsa agli armamenti. Ieri Netanyahu ha annunciato che Israele deve aumentare le sue spese per la difesa di "diversi miliardi immediatamente e poi diversi miliardi ogni anno" per contrastare la minaccia dell'Iran che "si è intensificata nelle ultime settimane".

9 ottobre 2019

Ho avuto un fratello: Che


Ho avuto un fratello

non ci siamo mai visti

ma non importava.

Ho avuto un fratello

che andava per i mondi

mentre io dormivo.

Gli ho voluto bene a modo mio,

ho preso la sua voce

libera come l’acqua.

Certe volte ho camminato

vicino alla sua ombra.

7 ottobre 2019

Rivoluzione industriale 4.0 Microchip per tutti!

Il 21 settembre 2016 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, attraverso l’azione e le iniziative promozionali diffuse dal Ministero dello Sviluppo Economico gestito dal piddino Carlo Calenda, ha dato il là a “Industria 4.0”, meglio noto come “Piano Nazionale Industria 4.0” stanziando 13 miliardi di euro per supportare la quarta rivoluzione industriale che porterà le aziende italiane a digitalizzare e robotizzare i processi produttivi.
L’anno seguente il “Piano nazionale Industria 4.0” diventa “Impresa 4.0”.

Chavez e Fidel come riferimento della battaglia ambientalista

Partiamo dall’aspetto indubbiamente positivo: tantissimi giovani hanno deciso di rigettare l’apatia degli ultimi anni e scendere in piazza, per una causa nobile: la difesa dell’ambiente e del pianeta che ci ospita tutti. Secondo gli organizzatori nelle piazze italiane circa un milione sono stati i manifestanti in questo Climate Strike for the Future. 

6 ottobre 2019

In Ecuador il popolo in rivolta contro il regime neoliberista di Lenin Moreno che risponde con la repressione

L’Ecuador è in fiamme. Le misure di austerity implementate dal regime di Lenin Moreno su ‘indicazione’ del Fondo Monetario Internazionale hanno provocato una forte reazione popolare. Tutto a un tratto il paese andino sembra aver fatto un salto indietro nel tempo agli anni 90’, in quella triste ‘larga noche neoliberal’ che danni inenarrabili ha provocato nell’intera regione sudamericana. 

La rabbia popolare è esplosa nelle principali città del paese a cominciare dalla capitale Quito dopo che il regime ha decretato una serie di misure, il cosiddetto ‘paquetazo’, volte a scaricare tutto il peso di una crisi provocata dal nefasto binomio neoliberismo-FMI sul popolo.

Thomas Sankara: «La lotta per difendere gli alberi e la foresta è prima di tutto una lotta contro l'imperialismo»

Parigi, 5 febbraio 1986, Prima conferenza internazionale sull’albero e la foresta (estratti).

« La mia patria, il mio Burkina Faso è senza dubbio uno dei pochi paesi al mondo che ha il diritto di definirsi un concentrato di tutte le calamità naturali di cui il genere umano soffre tuttora, alla fine di questo ventesimo secolo.

Otto milioni di burkinabé hanno interiorizzato questa realtà in 23 terribili anni. Hanno visto morire le madri, i padri, i figli e le figlie, decimati da fame, carestia, malattie e ignoranza. Con gli occhi pieni di lacrime hanno guardato prosciugarsi stagni e fiumi. Dal 1973 hanno visto il loro ambiente deteriorarsi, gli alberi morire e il deserto invaderli a passi da gigante. Secondo le stime, ogni anno il deserto avanza nel Sahel di 7 chilometri.

5 ottobre 2019

In Italia più di 7 miliardi di gettito tributario persi via paradisi fiscali

Uno studio condotto da ricercatori americani e danesi – e segnalato sulla rivista StartMag – consente di quantificare il peso del mancato gettito tributario da parte delle  multinazionali che spostano i loro profitti verso i paradisi fiscali. In particolare la scheda sull’Italia, che si ottiene cliccando sulla mappa interattiva, mostra come in questa gara all’occultamento dei profitti il nostro paese perda 7,5 miliardi di gettito tributario, di cui la grande maggioranza a favore dei paradisi fiscali che indisturbati si annidano all’interno dell’Unione Europea. In questo contesto, la crociata contro l’uso del contante per combattere l’evasione fiscale sembra quanto meno mancare completamente il bersaglio.
Missingprofits.world

I ricercatori dell’Università della California, di Berkeley e dell’Università di Copenaghen stimano che ogni anno quasi il 40% dei profitti delle multinazionali (nel 2016 oltre $ 650 miliardi) vengano trasferiti in paradisi fiscali. Questo spostamento riduce il gettito delle imposte sul reddito delle società di quasi $ 200 miliardi, ovvero il 10% della tassazione globale sulle società.

Sistema Bibbiano: la macchina dei soldi


Estratto della conferenza “Il caso Bibbiano – Angeli, demoni e le radici di un sistema anomalo”, svoltasi il 20 settembre 2019 a Cavriago (RE), organizzata dall’associazione Renovatio 21 e ripresa integralmente per voi dalle telecamere di Byoblu.

Cosa c’è dietro al sistema Bibbiano, esteso in gran parte dell’Italia?
Soldi, sete di potere, collusione.

3 ottobre 2019

Il legame tra l'opposizione venezuelana e i cartelli colombiani

Il caso è iniziato nel marzo 2019, un mese dopo lo show politico-mediatico dell'aiuto umanitario, dove gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno preteso di violare la sovranità del Venezuela e hanno cercato disperatamente di dividere le forze armate bolivariane. Il 20 marzo 2019, Roberto Marrero, capo di gabinetto di Juan Guaido, e la sua guardia del corpo, Luis Paéz, sono stati arrestati dalle forze di sicurezza venezuelane. A casa del primo, i servizi venezuelani hanno trovato due fucili d'assalto, una granata e valuta estera in contanti.

L'analisi dei dati del cellulare di Roberto Marrero e di quelli contenuti nel suo computer porterà all'arresto, nella città venezuelana di Valencia, di Wilfredo Torres Gómez, alias Necocli, capo del cartello colombiano narco-paramilitare Los Rastrojos. Il governo bolivariano ha poi denunciato ancora una volta i legami tra un importante settore dell'opposizione politica venezuelana e i narcotrafficanti colombiani. 

1 ottobre 2019

La guerra contro il mondo: le macchine militari industriali sono una parte dell'emergenza climatica più grande di quanto si possa pensare

Più di un secolo prima di arrivare sull'orlo della catastrofe ecologica, Rabindranath Tagore aveva avuto l'intuizione. Tagore, scrittore e riformatore culturale indiano vissuto durante il periodo del colonialismo britannico, è stato uno degli ultimi di una generazione capace di esaminare il mondo industrializzato dall'esterno. E' autore di uno dei primi e più eloquenti avvertimenti contro la precarietà di un mondo basato, come il nostro attuale, sui due pilastri del consumo industriale e della guerra. Durante un viaggio per mare in Giappone nel 1916, fu testimone di un evento che all'epoca era inconcepibile e che oggi ci sembra quasi banale: una fuoriuscita di petrolio. A suo avviso, questa era un'immagine scioccante di una Terra devastata dalla ricerca incontrollata del potere che era diventata l'ossessione di questa parte dell'umanità ora galvanizzata dalle tecnologie prodotte dalla scienza moderna.

29 settembre 2019

L'Italia nell'€uro: Indagine di una catastrofe

“Il coraggio di ciò che si sa”.
Il secondo governo Conte e la sinistra [1]
Friedrich Nietzsche diceva che bisogna avere “il coraggio di ciò che si sa”.[2]


1. QUELLO CHE SAPPIAMO

Proviamo a mettere assieme quello che sappiamo sulla traiettoria economica dell’Italia negli ultimi decenni, su quanto è accaduto dall’introduzione dell’euro, prima e dopo la crisi e su quanto è accaduto dopo il 4 marzo 2018. Ci aiuterà a capire cosa fare.

25 settembre 2019

Noi, cittadine/i marocchine/i, dichiariamo di essere fuorilegge

Su iniziativa delle scrittrici Leila Slimani e Sonia Terrab, più di 490 persone hanno firmato un manifesto per denunciare le "leggi liberticide" del codice penale e lanciare un "dibattito nazionale sulle libertà individuali", tre settimane dopo l'arresto della giornalista Hajar Raissouni per "aborto" e "rapporti sessuali fuori dal matrimonio".

Noi, cittadini e cittadine marocchini, dichiariamo di essere fuorilegge.

Stiamo violando leggi ingiuste, obsolete che non hanno più alcuna ragione di esistere.

24 settembre 2019

Banchieri centrali alla ricerca ossessiva del potere

I banchieri centrali hanno esaurito le munizioni. Mark Carney, il capo della Banca d'Inghilterra in procinto di ritirarsi, lo ha ammesso in un discorso all'incontro annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole, Wyo, ad agosto. "A lungo termine", ha detto, "dobbiamo cambiare il gioco". Lo stesso argomento è stato sottolineato da Philipp Hildebrand, ex capo della Banca nazionale svizzera, in una recente intervista con Bloomberg. "Davvero, ci sono poche munizioni rimaste", ha detto. "È improbabile che più o meno la stessa cosa in termini di politica monetaria sia una risposta adeguata se entriamo in una recessione o in una forte recessione".

"Più o meno lo stesso" significa ridurre ulteriormente i tassi di interesse, lo strumento azionario delle banche centrali per mantenere il loro tasso di inflazione mirato in una fase di recessione. Si presume che i tassi di interesse basati sull'affare stimolino l'economia incoraggiando i mutuatari a prendere in prestito (poiché i tassi sono così bassi) e i risparmiatori a spendere (poiché non fanno alcun interesse sui loro depositi e potrebbero dover pagare per conservarli).

23 settembre 2019

Il re è nudo e il principe in mutande


Cercano di scrutare nella breve dichiarazione di Mike Pompeo come gli auruspici nelle viscere degli animali sacrificati.
E, conseguentemente, segnalano merda.
1) prima cacca:lasciano intendere che gli Houti siano poco più che una milizia filo iraniana e sciita.

FALSO: sono una tribù che vive da almeno un secolo alla frontiera Saudita. Hanno un credo religioso a metà strada tra i sunniti e gli sciiti.
Si sono ribellati periodicamente fino a che furono sottomessi da Salah, il Presidente che gli USA vollero cacciare dopo un trentennio di regno, in nome della democrazia.

Accettò, gravemente ferito, di farsi curare negli USA lasciando però la presidenza al suo vice e le FFAA al cognato.

Zaba è morto: Antirequiem per un bastardo

La notizia è trapelata giovedì 19 settembre 2019: Zine El Abidine Ben Ali è morto all'età di 83 anni.
Finalmente. Non è durato così a lungo come il suo luogotenente e successore Essebsi, ma ha retto comunque bene, nonostante i ripetuti tumori che lo avevano divorato per oltre 20 anni. In giorni come questi, il miscredente che sono spera che esista davvero, questo inferno di cui tutti i credenti ci minacciano. In assenza di giustizia umana, vorremmo vedere la giustizia divina. Zaba, un altro bastardo morto nel suo letto, tra lenzuola di seta, impunemente, quando sarebbe dovuto morire nel carcere di Mornaguia o altrove in questo mini-gulag tunisino dove languono 30.000 cittadini, un terzo dei quali per aver fumato una canna.

Se così non è stato, è perché ancora una volta grazie alla diligenza dei suoi scagnozzi che, sapientemente consigliati da un'ambasciata yankee ancora in allerta, hanno messo lui e il suo entourage su un aereo la mattina del 14 gennaio 2011. Questa era solo la ripetizione di uno scenario collaudato, già applicato nel febbraio 1986, quando, contemporaneamente, i coniugi Marcos e Duvalier lasciarono i paesi che tenevano sotto il loro controllo, rispettivamente le Filippine e Haiti.

La sparizione del denaro contante

Nella vita comune, l’utilizzo del denaro contante è una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante, per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.
Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l’utilizzo del denaro contate, senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta. L’utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.

22 settembre 2019

Israele: L'unico ghetto ebraico in Medio Oriente

Muro di separazione, Enzo Apicella
I risultati delle elezioni israeliane di martedì hanno confermato ciò che molti di noi conoscono da tempo.  Lo Stato ebraico è una palude di destra ultra-nazionalista. Israele è più bellicoso che mai. Non c'è un solo partito ebraico israeliano di sinistra. Il Partito Democratico è guidato e controllato da un criminale di guerra. Ciò che resta del partito laburista israeliano ha ben poco a che fare con la pace, l'armonia e la riconciliazione. In realtà, questo partito è guidato anche da una persona ricercata per crimini di guerra.
Di Gilad Atzmon 
The Only Jewish Ghetto in the Middle East

L’U€ equipara il comunismo al nazismo: I vincitori riscrivono la storia!

21 settembre 2019

Ecco come il Pentagono condiziona e finanzia la ricerca scientifica in Italia

La ricerca scientifica nelle università e nei laboratori di istituti pubblici e privati italiani? Sempre più finalizzata allo sviluppo di armi e tecnologie belliche e con il generoso contributo delle forze armate degli Stati Uniti d’America. E’ quanto emerge dall’analisi del data base relativo alle spese effettuate dal governo di Washington, consultabile liberamente in rete (vedi https://gov.data2www.com). La sistematizzazione dei dati, non certo facile per l’enorme mole degli indicatori e delle informazioni contenute, ha permesso di documentare come a partire dal 2010 ad oggi il Dipartimento della Difesa USA, congiuntamente a US Army, US Air Force e US Navy abbia sovvenzionato con oltre 15 milioni di dollari programmi, sperimentazioni, conferenze, workshop e scambi internazionali delle università e dei più noti centri di ricerca nazionali.

19 settembre 2019

La Russia declassifica documenti unici sulla seconda guerra mondiale

I materiali "rivelano dettagli sconosciuti della politica militare mondiale alla vigilia della guerra", afferma il Ministero della Difesa russo.
Il ministero della Difesa russo ha aperto una sezione multimediale sul suo sito web con documenti declassificati "unici" che hanno fatto luce sul periodo prima della seconda guerra mondiale e sull'inizio del conflitto.
Il dipartimento militare spiega in un comunicato che i materiali "rivelano dettagli sconosciuti della politica militare mondiale alla vigilia della guerra" e offrono "un'idea di come e perché determinate decisioni siano state prese in una situazione politica e militare così difficili".

18 settembre 2019

L’impero degli astuti imbecilli

La manovra scissionista di Renzi è a modo suo brillante.
Se avesse operato la sua scissione (matura da tempo) in un partito in campagna elettorale gli avrebbero imputato la sconfitta. Invece premendo per la formazione di un governo è ora nelle condizioni di: 1) far valere all’interno dell’attuale governo il piazzamento sovradimensionato del proprio entourage (frutto delle liste elettorali da lui composte a suo tempo); 2) far muovere i primi passi al nuovo soggetto politico nell’atmosfera protetta di una posizione di governo.

Questo per dire che non è che nella politica italiana manchino i talenti.

Il problema è però che l’ambiente in cui avviene la selezione naturale di questi talenti è una sorta di distopia machiavellica, in cui l’unica cosa che conta (e che sembra contare all’esterno) è la conquista di una fetta di potere a scapito di un avversario ad hoc. Ed è perciò che i talenti che si impongono per selezione naturale sono inevitabilmente, nel migliore dei casi, non degli statisti ma degli astuti imbecilli.

Repair cafè: La risposta fai da te contro consumismo e obsolescenza

Il consumismo, nato nel Dopoguerra e diventato successivamente sempre più parte integrante della nostra vita, fino a raggiungere il proprio acme nel corso dei primi decenni del nuovo secolo, nel corso dei quali lo shopping compulsivo e l’obsolescenza programmata risultano essere pratiche sempre più comuni, ha radicalmente cambiato il rapporto dell’uomo con gli oggetti di cui si circonda.

Se fino agli anni 80 del secolo scorso si tentava di riparare la maggior parte degli oggetti di uso comune quando si rompevano o cessavano di funzionare, nei 40 anni seguenti questa pratica è diventata sempre meno diffusa, sostituita dall’abitudine dell’usa e getta anche in riferimento a beni abitualmente considerati durevoli....
Sono scomparse nel nulla migliaia di attività commerciali che operavano in un settore come quello delle piccole riparazioni ormai praticamente azzerato. Riparatori di elettrodomestici, calzolai, sartorie, orologiai, materassai, arrotini e molte altre professioni sono in breve tempo diventati anacronistici come dinosauri del Pleistocene.

17 settembre 2019

Tunisia: Ciò che "il popolo vuole"

"Ah-chaab yourid isqât al-nizâm": il popolo vuole/richiede/ha bisogno della caduta del regime. Questo slogan, nato durante un conflitto tra tifosi di calcio a poche settimane prima della rottura della rivoluzione tunisina del 17 dicembre 2010, è diventato negli anni, lo slogan più diffuso nel mondo arabo, utilizzato in tutti i modi - la Fratellanza musulmana giordana che sostituisce isqât con islah, la riforma, le läicard libanesi aggiungendo your'ifi (confessionale) -, compresi quelli commerciali e pubblicitari. Kaïs Saïed, invece, ha preso solo le prime due parole - il popolo vuole - come slogan della campagna elettorale che lo ha visto arrivare alla testa del primo turno, davanti a Nabil Karoui, lasciando così al popolo stesso il compito di dire nel dettaglio ciò che vuole. Una strategia intelligente e vincente.
Tlaxcala

La sorpresa causata dai risultati del primo turno delle elezioni presidenziali tunisine del 15 settembre è stata tutt'altro che divina. I modernisti dei bei quartieri non hanno avuto alcun problema a denunciare Saïed come "salafita", gli islamisti non hanno avuto alcun problema a far credere di sostenere Saïed (cosa che l'interessato ha fermamente negato), avendo scelto lo sceicco Mourou come candidato ufficiale con le sole istruzioni di perdere, questo primo turno è pieno di lezioni:

16 settembre 2019

Chi obbedisce di più al proprio governo: Huawei o Google?

La stampa corporativa ci informa delle 18 accuse che il governo USA presenterà contro Julian Assange (1). Senza scandalo. Né condanna della "violazione della libertà di stampa" che suppone la persecuzione e la caccia del giornalista che ha informato il mondo dei crimini dell'esercito USA. Ma sì è un "atto di persecuzione nei confronti del giornalismo" che, a L'Avana, la polizia interroghi –non arresti né imprigioni- una giornalista pagata dal governo USA (2).

Cosa direbbero i media se il governo cubano inviasse la sua polizia ad occupare l'ambasciata USA a L'Avana? Poiché quando il governo USA, violando la Convenzione di Vienna, occupa quella del Venezuela a Washington, non c'è nessuno scandalo (3).

Com'è possibile essere Sovrani sotto la NATO?

Si è svolta a Modena, il 14 Settembre, presso il Circolo La Terra dei Padri, una conferenza sul tema, “Come è possibile essere sovrani sotto la NATO”.
A tale conferenza hanno partecipato, in qualità di relatori, il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa, il giornalista e attivista siriano Ouday Ramadan, il presidente della associazione Identità Europea Adolfo Morganti.


Il moderatore, Luciano Lago ha introdotto il tema e presentato gli ospiti, ricordando che, nell’anno in corso, ricorre il ventesimo anniversario della operazione militare della NATO che fu fatta contro la ex Jugoslavia nel 1999, una aggressione militare da parte della NATO contro uno stato sovrano che produsse alcune migliaia di morti, enormi distruzioni in quel paese e che avvenne sulla base di una campagna mediatica di menzogne, quali presunte stragi, che si rivelarono poi falsificazioni utilizzate come pretesto per l’intervento.

15 settembre 2019

Via i Benetton dalle Autostrade!

Lo scandalo dei report truccati: neanche questo basterà a togliergli le concessioni?
«Nazionalizzare le autostrade», scrivemmo a caldo lo scorso anno subito dopo la tragedia (ed il crimine) di Genova. In quei giorni diversi esponenti dell'allora governo gialloverde, con Di Maio in testa, dicevano di voler intanto togliere le concessioni ad Autostrade per l'Italia (Aspi), ovvero ai Benetton.

Poi le cose andarono in maniera ben diversa. Non solo il Pd prese le difese della società autostradale, non solo la grande stampa sistemica tuonò per settimane sulla minaccia delle penali da pagare, ma fu la Lega - in ambito governativo - a stoppare ogni iniziativa di revoca delle concessioni.

Gli argomenti di quella campagna pro-Benetton furono i soliti di sempre. Quando si toccan lorsignori il garantismo dei loro amici è sempre commovente. Mica vorrete affamare i Benetton per un solo incidente, mica è stata colpa loro! E soprattutto, mica vorrete tornare allo "statalismo", viva il privato e la sua mitica efficienza!

14 settembre 2019

Edward Snowden avverte sulle minacce dell'Intelligenza Artificiale:
"Il pericolo più grande deve ancora venire"

L'ex contractor della NSA ha indicato che i governi, con l'aiuto delle società sul web, stanno creando un registro permanente della vita quotidiana di tutte le persone nel mondo.

Edward Snowden, ex contractor della NSA e della CIA, che 6 anni fa ha denunciato la pratica illegale di spionaggio informatico di massa di queste agenzie statunitensi ai propri cittadini, ha avvertito in una nuova intervista con The Guardian che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale (AI) ) e l'accumulo di dati personali sulla rete rappresenta una minaccia significativa nel prossimo futuro.


"Il pericolo più grande deve ancora venire, con il perfezionamento delle capacità di intelligenza artificiale (AI), come il riconoscimento facciale", ha spiegato.

13 settembre 2019

11 SETTEMBRE: Quanto ne sai veramente degli attentati più importanti della storia?

Draghi: politiche fiscali per aumentare la domanda

Finalmente Mario Draghi è costretto ad ammettere che “la politica monetaria da sola è insufficiente per far ripartire l’inflazione e la crescita dell’Eurozona” e per la prima volta dichiara che “la politica fiscale dovrebbe diventare lo strumento principale per aumentare domanda” e avere “un ruolo molto più attivo”.
In pratica Draghi ammette che le politiche monetarie adottate negli ultimi anni dalla BCE sono state fallimentari perchè non hanno prodotto gli effetti sperati nell’economia reale. Ma ammette anche che solo gli Stati possono raggiungere l’obiettivo di stimolare la domande interna attraverso le loro politiche fiscali.

Infatti il Quantitative Easing QE e i prestiti al sistema bancario TLTRO non hanno prodotto effetti positivi nell’economia reale, ma sono solo serviti “per far fronte a tutte le nostre emergenze”, nel senso di salvare le banche e sostenere l’economia finanziaria.

12 settembre 2019

La Svezia verso l'abolizione del denaro contante

"Preparatevi alla valuta mondiale"
La Svezia è stata a lungo considerata una pioniera nell'abolizione del contante. Secondo un recente studio del Consiglio commerciale svedese, i contanti non avranno più un ruolo nelle transazioni di pagamento giornaliere già dal 2023.
Le banche private svedesi avranno così terminato una campagna a lungo termine che annuncia una nuova era che potrebbe di fatto sigillare la fine del monopolio monetario dello Stato e quindi apre loro prospettive di reddito finora insospettate. Tuttavia, i rischi e gli effetti collaterali di questo sviluppo sono enormi e l'unico vantaggio possibile per il cliente finale è e rimane la "comodità".
Di Jens Berger
Schweden und die Abschaffung des Bargelds

Quando si tratta del trionfo dei sistemi di pagamento senza contanti, la Svezia viene spesso presentata come pioniera. In Svezia, puoi già pagare un parchimetro e servizi igienici pubblici tramite l'applicazione sul tuo smartphone e persino i senzatetto, secondo i resoconti dei media, hanno lettori di carte e terminali per pagamenti senza contanti. Resta da vedere se è vero, ma è cinico in tutto.

La copertura per la Brexit

Lo scorso 26 agosto è entrato in vigore il secondo pacchetto di sanzioni contro la Russia, studiato in coordinamento con gli Stati Uniti e tanto voluto da Trump. Le sanzioni hanno preso nel mirino le principali banche Russe come: Veb Bank, Sberbank, VTB, RSHB; per lo più colpendo gli investimenti esteri.
Alla base di questa nuova ondata delle sanzioni c’è il caso Skripal ex spia russa avvelenata con un agente nervino nel aprile del 2018 insieme alla sua figlia a Salisbury, che ancora oggi resta irrisolto.

Non a caso il pacchetto di sanzioni viene introdotto proprio nel momento giusto per il primo ministro Boris Johnson, impegnato nella lotta con l’opposizione per l’uscita dall’UE che cade il prossimo 31 ottobre.

9 settembre 2019

L'internazionalismo è terrorismo?

Recentemente, il Tribunale nazionale spagnolo ha accusato me e due compagni del reato di finanziamento al terrorismo. Gli eventi si sono svolti nel 2014 e 2015 quando, in occasione delle brutali invasioni di Gaza da parte dell'esercito israeliano, con terribili conseguenze di morte e distruzione, l'organizzazione politica Red Roja ha deciso di chiedere contributi finanziari per aiutare il popolo palestinese attraverso un conto corrente sul proprio sito web. I fatti sono gli stessi descritti nel documentario "Gaza", che ha ricevuto il premio Goya per il miglior cortometraggio dello scorso gennaio.

Lo scorso giugno, il 6° tribunale istruttorio della Corte nazionale ha respinto l'archiviazione del nostro caso e la citazione ordinaria a comparire è stata emessa, presumibilmente per aver trovato "indici sufficienti di criminalità". La sua dichiarazione è arrivata dopo che la nostra difesa ha presentato un documento che accredita la destinazione finale dei fondi: la ricostruzione delle strutture sanitarie distrutte negli attacchi.

8 settembre 2019

11 settembre: L'edificio 7 non è crollato a causa del fuoco l'edificio 7 non è crollato a causa del fuoco

Come molti ricorderanno, il NIST (che ha rappresentato la versione ufficiale del governo americano sui crolli del World Trade Center) aveva attribuito il crollo dell’edificio sette al cedimento iniziale della famosa colonna 79. In seguito all’indebolimento dovuto agli incendi - scriveva sempre il NIST - si sarebbe scatenata una progressiva reazione a catena in tutta la struttura portante, che causò il crollo dell’intero grattacielo.

Naturalmente, la implausibilità di questa spiegazione era stata chiara fin da subito a tutti coloro che avessero un minimo di buon senso: bastava guardare il crollo, rapido e simmetrico, dell’edificio, per capire che si fosse trattato di una demolizione controllata. Ma oggi arriva una conferma di tipo scientifico su questa ipotesi. Dopo quattro anni di ricerche, utilizzando simulazioni al computer basate su progetti originali dell’edificio sette, il dipartimento di ingegneria civile dell’Università dell’Alaska ha pubblicato un rapporto (ancora in versione provvisoria) nel quale si conclude che il crollo dell’edificio sette non fu dovuto agli incendi, bensì ad un cedimento quasi simultaneo di tutte le colonne portanti del grattacielo.

6 settembre 2019

Le "nuove vie della seta" cinesi rischiano di porre fine alle speranze climatiche

Il gigantesco progetto di sviluppo infrastrutturale guidato dalla sola Cina rischia di rendere obsoleto ogni sforzo per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C, avverte un think tank cinese.

Esse rappresentano fino a mille miliardi di dollari di investimenti per costruire una lunga rotta commerciale dalla Cina all'Europa. Il progetto faraonico della "nuova rotta della seta", lanciato da Pechino nel 2013, prevede la costruzione di porti, strade, ferrovie, dighe ed oleodotti in decine di paesi partner in tutta l'Eurasia. Il rischio è soprattutto, che generi emissioni di anidride carbonica altrettanto eccessive. 

4 settembre 2019

Si stringe il bavaglio globale sull’informazione

Un articolo dell’autorevole settimanale inglese The Economist passa in rassegna a 360 gradi le molteplici minacce alla libertà di informazione e di parola, che aumentano in tutto il mondo. Se nei paesi non liberi il pericolo viene dai governi che perseguitano i giornalisti indipendenti e i dissidenti, nelle democrazie mature è il culto del politically correct e la difesa sempre più violenta delle minoranze deboli – o presunte tali – che si sta trasformando in una minaccia per chiunque osi esprimere opinioni non allineate. Tra i possibili strumenti per imbavagliare la libertà di parola è citato anche il diffondersi delle leggi contro l’hate speech, fenomeno difficile da valutare oggettivamente, che rischiano di trasformare qualsiasi critica in un reato perseguibile penalmente. 

Sia negli stati democratici sia in quelli autoritari alzare la voce diventa sempre più difficile
Il 22 giugno in Etiopia si è verificato un presunto tentativo di colpo di stato. Il capo del personale dell’esercito è stato ucciso, così come il presidente dell’ Amhara, una delle nove regioni del paese. I cittadini comuni in Etiopia cercavano disperatamente di capire che cosa stesse succedendo. E poi il governo ha sospeso Internet. A mezzanotte, circa il 98% dell’Etiopia era offline.

Come l'agrochimica distrugge la biodiversità e manipola la scienza

Nel suo libro Et le monde devèt silencieux, pubblicato da Seuil il 29 agosto, il giornalista Stéphane Foucart discute le azioni dell'industria agroalimentare per evitare, per trent'anni, qualsiasi regolamentazione dei suoi pesticidi cosiddetti "sistemici". Un conto rigoroso e dannoso, mentre la responsabilità di questi prodotti nella distruzione folgorante di insetti non è più da dimostrare.

Da trent'anni, gli insetti scompaiono a un ritmo sorprendente. L'attuale disastro è stato quantificato da uno studio pubblicato nell'ottobre 2017 sulla rivista PLoS One, che mostra un calo nelle aree protette tedesche del 76% degli insetti volanti in soli 27 anni.

3 settembre 2019

Colombia: FARC della rosa e FARC del fucile

Con un lungo documento di analisi, le Farc - Ep tornano a essere Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejercito del Pueblo, e lasciano ai compagni e alle compagne che non condividono la loro scelta l’acronimo Farc (Fuerza Alternativa Revolucionaria del Comun) con il quale si erano trasformate in partito politico scegliendo il simbolo della rosa con la stella al centro, nell’agosto del 2017. Si consuma così una lunga e travagliata scissione che, a partire dal gruppo dirigente, ha progressivamente reso esplicite differenze di merito e di metodo che non hanno trovato composizione.

Da una parte, l’ex vicesegretario delle Farc, Ivan Marquez, che ha ripreso le armi insieme a due altri dirigenti storici, Jesus Santrich – recentemente uscito dal carcere - e Hernan Dario Velasquez, nome di battaglia el Paisa. Dall’altro, Rodrigo Londoño, presidente del partito politico Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común, che ha respinto il ritorno alle armi per ribadire che la maggioranza degli ex guerriglieri intende mantenere gli impegni presi con gli accordi di pace del 2016.
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Piantare la resistenza: La lotta per la sovranità alimentare in Palestina

In Palestina, la sovranità alimentare è intrinsecamente legata alla lotta per l'autodeterminazione. L'espropriazione della terra palestinese iniziò nel 1948, quando il 78% della Palestina storica divenne Israele. Il restante 22% - ora chiamato "Territori Palestinesi" - è stato completamente occupato, o sotto il controllo dell'esercito israeliano dal 1967. In questi territori, le "zone cuscinetto", il muro di separazione, gli insediamenti illegali israeliani e le zone di esclusione militare stanno gradualmente privando la popolazione indigena di terreni agricoli e risorse idriche.

2 settembre 2019

Facebook annuncia un sistema in grado di leggere i tuoi pensieri

Ricercatori finanziati in parte da Facebook hanno appena pubblicato i primi risultati conclusivi su un dispositivo in grado di decifrare ciò che una persona vuole dire analizzando le sue onde cerebrali.

L'obiettivo di Facebook, formulato nel 2017, è quello di sviluppare un'interfaccia cervello-macchina in grado di decodificare le parole che una persona vuole pronunciare, alloggiata nella parte del cervello che ospita il centro linguistico. Due anni dopo, la pubblicazione, martedì 30 luglio, su Nature, di uno studio condotto da scienziati dell'Università della California a San Francisco (UCSF), e parzialmente finanziato da Facebook, rivela progressi incoraggianti.... o preoccupanti, a seconda del punto di vista.

Da Dutroux e Outreau* a Epstein: flashback sulla pedocriminalità, arma suprema di biopotere

Un’intervista di Fausto Giudice a Frédéric Lavachery
In memoria di tutti i bambini
vittime della pedofilia
Se esiste una cospirazione sul caso di Jeffrey Epstein, sarebbe proprio quella dell’ appiattimento: tutti i grandi media e gli/le opinion maker del mondo democratico hanno presentato a questo proposito un encefalogramma totalmente piatto. Così come il caso Weinstein aveva smosso cielo e terra, il caso Epstein non smuove proprio niente. Ci si è accontentati di riportare dei fatti supposti, addotti, o stabiliti, e soprattutto di minimizzarne la portata.

Nel mondo francofono il primato del nascondere la testa sotto la sabbia e del rifiuto di indagare va senza dubbio a Arnaud Leparmentier, corrispondente del Monde a New York, il cui dialogo on line coi lettori è una ricchissima antologia di perle mediamenzognere e di riduzioni ad minimum (leggi qui). 

Com’è possibile che il caso Epstein non abbia mobilitato l”infanteria e la cavalleria del giornalismo investigativo, ad eccezione del Miami Herald? Perché quest’assenza di appelli, di hashtags, di #metoo ? L’ipotesi più verosimile si trova sicuramente nelle figure delle vittime e dei carnefici: da una parte delle ragazzine anonime, dall’altra degli uomini potenti come “clienti”. L’implicazione dei servizi segreti – CIA e Mossad innanzitutto – è senza dubbio l’altro fattore di raffreddamento degli ardori.   
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31 agosto 2019

COSE CHE NON SAI SUL 5G (1/3): Come funziona - Andrea Grieco

Le organizzazioni che promuovono l'ideologia del Sionista Soros sono create per esercitare pressioni sui paesi

Nuovo Ordine Mondiale
Per una società "sicura e protetta" (Sic!)
Il concetto stesso di società aperta, l’idea principale della Fondazione Soros, è stata creata da globalisti, sostenitori di un mondo unito sotto il loro controllo, con alcune strutture sovranazionali che tentano di assumere il ruolo di governo mondiale.
Lo ha affermato il vicecapo del Rapporto del Movimento internazionale euroasiatico (MED), il politologo russo Valery Korovin.
«Questa idea esiste da molto tempo, è maturata in Occidente già nel 20 ° secolo e il compito dei globalisti è quello di aprire gli stati nazionali all’intervento esterno e globalista, per la loro espropriazione a favore del progetto Open Society, per la loro integrazione nel progetto globalista “, ha affermato V. Korovin

Jeffrey Zwi Epstein Migdal

La storia di Jeffrey Epstein ha perso il suo mistero perché sempre più commentatori esprimono l'idea che è del tutto possibile che Epstein fosse collegato a un sindacato criminale affiliato a un'organizzazione politica sionista o Israele e/o almeno alcuni servizi di intelligence compromessi. Whitney Web e altri hanno prodotto grandi studi su possibili scenari, ma vorrei affrontare l'argomento da una prospettiva culturale. Epstein non è stato il primo trafficante di sesso ebraico. Questo è il momento giusto per dare un'occhiata a Zwi Migdal, un sindacato criminale ebraico del crimine globale che ha operato un secolo fa e ha trafficato con decine di migliaia di donne e ragazze minori come schiave del sesso. Secondo la scrittrice ebraica contemporanea Giulia Morpurgo, la Zwi Migdal aveva reso l'Argentina "una cuccagna di prostituzione e sfruttamento".

Durante i primi tre decenni del ventesimo secolo, l'Argentina era un paese ricco. La sua popolazione, il reddito totale e il reddito pro capite avevano superato quelli del Canada e dell'Australia. Poco prima della prima guerra mondiale, l'Argentina era il decimo stato più ricco del mondo pro capite. Quando l'Argentina era un paese ricco, gran parte della sua economia, cultura e politica era controllata dai sindacati criminali e in particolare da un apparato ebraico criminale organizzato chiamato "Zwi Migdal".

30 agosto 2019

USA: Mamma fa causa alla contea per aver dato il permesso al suo figlio minorenne di cambiare sesso senza il suo consenso

Mentre i fatti di Bibbiano in Italia lanciano un avvertimento inquietante alle famiglie italiane su cosa può succedere ai bambini se i genitori vengono giudicati “non idonei”, negli Stati Uniti il processo è purtroppo molto più avanzato. I diritti di genitori “idonei” vengono completamente ignorati quando i figli vengono convinti a fare “la cosa giusta™”, come per esempio un’operazione di cambio di sesso quando sono ancora minorenni.

Una mamma del Minnesota, il cui figlio è stato convinto a sottoporsi a “cambio di sesso” dai funzionari della sua contea, ha chiesto alla Corte Suprema USA di rivedere il suo caso. Accusa il governo di aver usurpato i suoi diritti genitoriali in quanto un agente governativo ha fornito a suo figlio i servizi transgender e gli stupefacenti contro la volontà della madre.

"Gli invasori uccidono le nostre vite e versano il sangue della nostra foresta"
Dichiarazione degli indigeni Munduruku dell'Amazzonia

Perseguiamo l'auto-demarcazione e la difesa del nostro territorio
Noi, il popolo Munduruku del Medio e Alto Tapajós, continuiamo l'auto-demarcazione del nostro territorio di Daje Kapapap Eipi, noto come Terra autoctona Sawre Muybu. Abbiamo percorso più di 100 km a piedi nel nostro territorio, su terreni che hanno già beneficiato del rapporto di identificazione e delimitazione circostanziale nella rivista ufficiale dell'aprile 2016.

Organizzati in 5 gruppi - Pusuru Kao, Pukorao Pik Pik Pik, Waremucu Pak, Surup Surup et la guerriera Wakoborun - continuiamo a difendere il nostro territorio sacro. La nostra resistenza è sempre stata così. Dato che i nostri antenati hanno sempre vinto le battaglie e non sono mai stati colpiti dalle frecce dei loro nemici, continuiamo anche a ripulire le nostre vette, ispezionare, formare gruppi di autodifesa e aprire nuovi villaggi, come Karoebak sul fiume Jamanxim.

Bolsonaro davanti al suo specchio

Jair Bolsonaro, il «Trump del tropico» ha attaccato di nuovo le migliaia di medici cubani che sono stati nel suo paese a salvare vite e curare malattie, soprattutto nei luoghi meno ospitali di questa nazione di 210 milioni di abitanti.
Preoccupato forse per aver nominato suo figlio Eduardo come ambasciatore del Brasile negli Stati Uniti, perchè questo fatto ha provocato le più diverse critiche, il «Trump del Tropico» ha attaccato di nuovo le migliaia di medici cubani che sono stati nel suo paese a salvare vite e curare malattie, soprattutto nei luoghi meno ospitali di questa nazione di 210 milioni di abitanti.
Lo aveva fatto prima di diventare presidente e lo ha fatto dopo l’installazione nella sedia che occupa oggi, anche se la sua ossessione principale è stata l’ammirazione per Donald Trump e il suo maggior inganno l’aggressione contro paesi come Cuba e Venezuela.