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26 aprile 2012

I CONTI DELLA SERVA

In molti si stanno convincendo “finalmente” che l’Euro è stata la sciagura più clamorosa dell’ultimo ventennio. Come però scrissi qualche anno fa,  non è importante soltanto uscire alla svelta dall’Euro e tornare alla Lira, ma rivalutare l’intero panorama economico sia bancario che privato, altrimenti non serve a niente.  Si rischierebbe un bagno di sangue. Ovvero,  tutto ciò che paghiamo deve subire una flessione del 70%. Esempio benzina a 0,60 centesimi e non 2 Euro , il che vorrebbe dire 1.160 Lire al litro. Oppure un mutuo che oggi ci costa 850 Euro deve costare 255 Euro, quindi  495.000 Lire. Tutto ciò di contro deve seguire un rinforzo negli stipendi del 70%. Esempio,  uno stipendio di 800 Euro odierni dovrà essere di 2 Milioni e mezzo di Lire e tempo 12 mesi il paese si rimetterà in piedi e ricomincerà a camminare creando nuovamente lavoro e autonomia.
 
Se vogliamo uscire da questo tunnel si deve assolutamente fare questo ragionamento, altrimenti qualsiasi altra ricerca di soluzione porterà solo benzina sul fuoco. Attualmente i governi stanno esclusivamente cercando di salvare il LORO PATRIMONIO personale e la loro posizione di privilegio e non il paese, è talmente evidente che non serve nemmeno evidenziarlo. Non dobbiamo pensare che fermarsi significhi a tutti i costi soccombere. Riflettiamo un attimo sul fatto che esistono gare che si vincono con l’astuzia e l’insieme di forze unite per lo stesso scopo, non propriamente con la potenza o la testardaggine di pochi “corridori”.
La 24 ore di Le Mans è una gara automobilistica che viene vinta da chi, pur facendo un sacco di soste mirate, sfrutta l’unione di tutto il team e non di un solo concorrente.

Se ci fermiamo un attimo e guardiamo indietro dagli specchietti retrovisori, vediamo che non 100 anni fa ma tra gli anni 70 e 80 riuscivamo a correre bene, quanto meno benino, poi abbiamo cominciato a perdere pezzi di carrozzeria e poi un pezzo del motore e via dicendo. 20 anni fa gli stipendi erano tali da poterci permettere un muto o un affitto adeguato alle circostanze, ci potevamo permettere di pagare le bollette e perché no, anche di andare in vacanza senza dover portare al Monte dei Pegni mutande e calzini. Pertanto è “solo” questo che andrebbe fatto. Un gesto di “onore” da parte dei politicanti attuali sarebbe quello di togliersi di mezzo restituendo quanto hanno “prelevato” in più dalle casse ITALICHE. Un altro gesto “onorevole” sarebbe il mea culpa dei banchieri che dovrebbero andarsene in vacanza lasciando nuovamente il posto allo Stato. La nazionalizzazione del sistema bancario è un atto dovuto al popolo,  poiché non per fare i nostalgici ma quando sulle banconote vi era scritto: REPVBBLICA ITALIANA, era un altro vivere.


Qualcuno dirà: ma poi come facciamo ad essere competitivi a livello internazionale? Non è difficile rispondere ma ci si dilungherebbe molto. Le lavatrici duravano 3 generazioni, pesavano come una cassaforte Francese e costavano veramente poco. I pastifici esportavano in tutto il mondo, il grano Italiano era stratosferico e aveva un mercato. Oggi non lo compra più nessuno perché il mercato ci “obbliga” ad acquistare il “grano impoverito” come l’uranio proveniente dai paesi dell’Est o chissà da dove. Era il sistema di lavorare con serietà e l’utilizzo di materie prime eccellenti che faceva la nostra forza. Oggi le fabbriche Italiane sono fallite oppure sono salpate in paesi più “vantaggiosi”. Ma secondo voi com’era 20 anni fa quando un Marco Tedesco valeva 1.200 Lire? Morivamo di fame allora oppure oggi? Quando una Sterlina valeva oltre 3.000 delle vecchie Lire, non arrivavamo a fine mese allora oppure oggi? 

La Lira secondo gli “ESPERTONI” di macro economia non valeva una ceppa e quindi era “NECESSARIAMENTE OBBLIGATORIO”  entrare nell’Euro, ma le aziende da tutte le parti del mondo investivano da noi allora oppure oggi? La LAMBORGHINI  e la DUCATI erano grandi marchi  Italiani allora oppure oggi che sono stati acquistati dal gruppo VOLKSWAGEN al prezzo delle patate? Le Pugliesi isole Tremiti erano in vendita allora oppure oggi? Raccontarci che si può fare altro e continuare a prenderci in giro non serve a nulla.  I tempi per risanare sono strettissimi, e se si vuole continuare a predare una nazione chiunque lo fa sappia che del grande ossobuco al sugo che era questo paese, il sugo è sparito da decenni e l’osso è stato interamente grattugiato negli ultimi tempi. Come disse  Robert E.Lembke,  Giornalista tedesco : 
“ Sono in molti a tirar fuori i soldi dalle tasche del prossimo. Coloro che lo fanno con le mani, si chiamano borsaioli”.

2 commenti:

  1. Ottimo articolo, ritornando alla nazionalizzazione della moneta sarebbe tutta un'altra musica, politici ed esperti (di che?) sostengono che uscendo dall'euro, l'Italia crollerebbe in tutti sensi, ovviamente dicono questo solo per difendere i propri interessi e continuare a rubare!

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    Risposte
    1. Sicuramente ci sarebbero momenti difficili, ma dopo un pò se ne verrebbe fuori e si potrebbe iniziare su altre basi.
      Invece così saremo indebitati, ricattati e schiavi a vita...

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