6 febbraio 2012
IDI DI MARZO 2012: Guerra Mondiale e "Double Dip" dell'Econimia
(…) Ha un senso che il collasso della Civiltà Occidentale stia iniziando nella sua antica culla:la Grecia.Questa grande nazione è caduta nelle mani dei banksters, che sono dietro il dispotico Nuovo Ordine Mondiale.
Nell’articolo “Art Cashin: Beware The Ides Of March–Or Maybe A Few Days Later,” il giornalista Gus Lubin dice che gli investitori globali si attendono che in Grecia avvenga un default strutturato , il 20 marzo 2012.
Alcuni credono che un default Greco e un crollo della economia globale siano un buon e benefico sviluppo per il pianeta, lo dicono soprattutto i radicali della decrescita nell’elite e i circoli new age che amano la versione che considera il pianeta sotto attacco da parte della industrializzazione moderna e dello sviluppo.
A loro non importa vedere affondare nazioni come la Grecia. Giustificano la loro guerra economica dicendo che la distruzione delle economie delle nazioni viene fatta per il bene dell’ambiente.
5 febbraio 2012
OGM: IL MAIS MONSANTO DANNEGGIA GLI ORGANI
Di Francesca Mancuso
GreenMe
Monsanto. Sinonimo di OGM. E di danni. Finora non si erano mai dimostrati quelli sulla salute, ma puntato il dito soprattutto sui danni economici agli agricoltori e alla biodiversità. Arriva oggi però un nuovo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Sciences che evidenzierebbe come il famigerato mais OGM prodotto dalla multinazionale sarebbe dannoso per la salute dei mammiferi, dunque anche per l'uomo.
Secondo lo studio, illustrato dal Rady Ananda su Food Freedom e riportato dall'Huffington Post, sono tre le varietà di mais OGM approvato per il consumo negli Stati Uniti, in Europa e in molte altre nazioni: il Mon863, il Mon810 e l'NK603. E tutte arrecherebbero grossi danni ai nostri organi.
GreenMe
Monsanto. Sinonimo di OGM. E di danni. Finora non si erano mai dimostrati quelli sulla salute, ma puntato il dito soprattutto sui danni economici agli agricoltori e alla biodiversità. Arriva oggi però un nuovo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Sciences che evidenzierebbe come il famigerato mais OGM prodotto dalla multinazionale sarebbe dannoso per la salute dei mammiferi, dunque anche per l'uomo.
Secondo lo studio, illustrato dal Rady Ananda su Food Freedom e riportato dall'Huffington Post, sono tre le varietà di mais OGM approvato per il consumo negli Stati Uniti, in Europa e in molte altre nazioni: il Mon863, il Mon810 e l'NK603. E tutte arrecherebbero grossi danni ai nostri organi.
E ciò dovrebbe indurre alla riflessione, e non poco, visto che l'Ue ha dato il via libera, lo scorso 22 dicembre, all’importazione ed alla trasformazione in Europa di altre ben tre varietà di mais Ogm, che finiranno sia sulle nostre tavole che per l'alimentazione animale. Un lasciapassare che ha fatto molto discutere visto che gli stati membri dell’Unione Europea da tempo si erano detti contrari alla loro introduzione.
ATENE: Papademos messo alle strette, pensa alle dimissioni...
La responsabilità di essere stato un consulente della famigerata Goldman Sachs, una peculiarità che lo associa ai vari Mario Monti, Mario Draghi, Gianni Letta e al non compianto Tommaso Padoa Schioppa, non impedisce al primo ministro greco, Lucas Dimitrios Papademos, di avere ogni tanto un sussulto di dignità nazionale e di sospettare che non si può oltrepassare un certo limite di decenza per non apparire un verme o un servo non soltanto davanti ai propri concittadini ma anche davanti a se stesso. Papademos, chiamato a presiedere un governo di unità nazionale, con la scusa dell’emergenza, per imporre durissime misure di austerità ai greci in cambio dell’erogazione delle ultime tranches del primo prestito internazionale e del via libero al secondo, ha svolto finora il compito che gli era stato assegnato.
Di Filippo Ghira
Ma dopo le ultime richieste venute da Commissione e Banca centrale europea, e dal Fondo monetario internazionale, il capo del governo è stato costretto ad indire una riunione di emergenza con i leader politici che lo sostengono per verificare se sono disposti o meno a sostenerlo in questa nuova fase che rischia di fare precipitare a minimi termini il consenso dei cittadini che potrebbero fare pagare duramente ai partiti alle prossime elezioni la svendita della ricchezza e della sovranità nazionali agli speculatori internazionali.
4 febbraio 2012
Signoraggio: se leggi e capisci non puoi non condividere.
Il Problema.
“Io ero in bancarotta, il Governo era in bancarotta, il mondo era in bancarotta. Ma chi cavolo li aveva, i fottuti soldi?”si chiedeva H. C. Bukowski giusto qualche anno fa.
Oggi possiamo dare una risposta al quesito del poeta americano, una risposta comprensibile anche ai “non addetti ai lavori” perché, come diceva J. K. Galbraith, lo studio del sistema monetario è alla portata di qualsiasi persona curiosa e mediamente intelligente. Secondo l’economista canadese infatti, la scienza economica si servirebbe dell’apparente complessità della materia per allontanare le persone dalla verità; una verità che potrebbe compromettere l’attuale status quo perché, e questa volta cito H. Ford,
“se il popolo comprendesse il reale funzionamento del sistema monetario ci sarebbe una rivoluzione entro domani mattina“.
L’affermazione di uno dei più grandi imprenditori americani non è per niente esagerata se consideriamo che chi ha capito il sistema è arrivato a denunciare, nel 1993, Ciampi e poi Fazio allora governatori di Bankitalia, per truffa, usura, associazione a delinquere, falso in bilancio e istigazione al suicidio. Stiamo parlando di Giacinto Auriti, docente di giurisprudenza dell’università di Teramo passato a miglior vita nel 2006. Il professor Auriti aveva scoperto qualcosa di incredibile ed aveva cercato di diffondere la notizia con ogni mezzo a sua disposizione. Purtroppo i media di massa sono riusciti a boicottare i suoi studi che oggi si possono trovare solo nella rete del provvidenziale web.
LA FORZA DEL "NUOVO ORDINE MONDIALE" E' STATA GIA' INOCULATA AI PAESI DEL MONDO

Molti hanno parlato del trattato di Maastricht o del Trattato di Lisbona e di altri trattati, ma pochi hanno LETTO cosa c'è scritto davvero perchè non hanno seguito le disamine del parlamento Europeo e le modifiche ad essi apportate (in peggio per le libertà individuali).
Ma altrettanto pochi eletti sanno del "TRATTATO DI VELSEN" (Olanda).
L'EUROPA NEL BARATRO DELLA RECESSIONE
La crisi dell’Eurozona si aggrava ancora. Dopo la Grecia anche il Belgio, il Portogallo e la Spagna sono entrati in recessione e rischiano di indebitarsi ancora con i grandi organismi dell’usura internazionale. Il Belgio è infatti il terzo Stato della zona euro a entrare in recessione dopo aver subito un leggero calo della produzione negli ultimi tre mesi del 2011 e una caduta del Prodotto interno lordo, con una contrazione dello 0,2 per cento del Pil e dello 0,1 per cento solo nel terzo trimestre dello scorso anno. Contrazioni avvenute durante un tumultuoso periodo che ha visto la nascita di un nuovo governo, dopo 18 mesi di paralisi politica, la nazionalizzazione di Dexia Banque Belgique e il declassamento da parte di Standard & Poor’s.
Di Andrea Perrone
RinascitaDal canto loro gli economisti ritengono che la causa dei dati poco brillanti sia riconducibile ad una recrudescenza della crisi del debito della zona euro e ad un rallentamento economico globale. Altrettanto grave è la situazione della Spagna. Ieri il ministero del Lavoro iberico ha diffuso un altro record negativo dei senza lavoro. Il numero dei disoccupati in Spagna ha raggiunto infatti a fine gennaio la cifra di 4.599.829 unità. Un rallentamento nella zona euro della quarta economia europea rende quasi certo che Madrid non sarà in grado di raggiungere l’obiettivo di portare il deficit sotto la soglia decisa dall’Unione europea del 3 per cento del Pil entro il 2013.
3 febbraio 2012
GUERRA MONETARIA: Quali sono i reali obiettivi dell’embargo petrolifero dell’Unione Europea contro l’Iran?
Contro chi effettivamente è rivolto il cosiddetto “embargo petrolifero contro l’Iran”? Si tratta di una importante questione geo-strategica. Oltre a respingere le nuove misure dell’Unione Europea (UE) contro l’Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell’Unione Europea che l’embargo petrolifero dell’UE contro l’Iran farà molto più male a loro e alle loro economie che all’Iran.
Teheran ha così avvertito i leader dei paesi UE che le nuove sanzioni sono stolte e vanno contro i loro interessi nazionali e di blocco.
Ma tutto ciò è corretto? Alla fin fine, chi beneficerà della catena di eventi che stanno per essere messi in moto?
Strategic Culture Foundation
Teheran ha così avvertito i leader dei paesi UE che le nuove sanzioni sono stolte e vanno contro i loro interessi nazionali e di blocco.
Ma tutto ciò è corretto? Alla fin fine, chi beneficerà della catena di eventi che stanno per essere messi in moto?
Strategic Culture Foundation
Gli embarghi petroliferi contro l’Iran sono una novità?
Gli embarghi petroliferi contro l’Iran non sono una novità.
Nel 1951, il governo iraniano del primo ministro Mohammed Mossadegh con il sostegno del parlamento iraniano nazionalizzava l’industria petrolifera iraniana. Come risultato del programma di nazionalizzazione del dr. Mossadegh, gli Inglesi militarmente bloccavano le acque territoriali e i porti nazionali dell’Iran con la Marina Reale Britannica ed impedivano all’Iran di esportare il suo petrolio. Inoltre impedivano militarmente gli scambi commerciali iraniani. Per di più, Londra congelava i beni iraniani e dava inizio ad una campagna per isolare con sanzioni l’Iran. Darius Nazemroaya
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Nel 1951, il governo iraniano del primo ministro Mohammed Mossadegh con il sostegno del parlamento iraniano nazionalizzava l’industria petrolifera iraniana. Come risultato del programma di nazionalizzazione del dr. Mossadegh, gli Inglesi militarmente bloccavano le acque territoriali e i porti nazionali dell’Iran con la Marina Reale Britannica ed impedivano all’Iran di esportare il suo petrolio. Inoltre impedivano militarmente gli scambi commerciali iraniani. Per di più, Londra congelava i beni iraniani e dava inizio ad una campagna per isolare con sanzioni l’Iran. Darius Nazemroaya
Parlamento iraniano: Niente petrolio all'UE
Di Tito Pulsinelli
Intaccato il vincolo dollaro-petrolio - Si estende l'area economica de-dollarizzata- Bye bye petro-dollaro - Verso la quotazione con altri segni monetari
La sospensione dell'invio di petrolio all'Europa che il Parlamento iraniano applaude, produrrá ben altro che un inevitabile rincaro. L'assemblea legislativa dell'Irlanda critica "l'embargo illogico" che l'Europa si é lasciata imporre dagli Stati Uniti e dalla NATO. Il deputato Finian McGrath punta il dito contro il post-datato embargo, e sottolinea che l'Irlanda "ha una solida convinzione nell'indipendenza della politica estera, a maggior ragione quando non ha nessun problema con il popolo iraniano".
Vladímir Chizhov, rappresentante della Russia presso l'Unione europea (UE), ha detto che é finito l'impatto prodotto dall'annuncio delle sanzioni anti-Iran. Soffriranno il mancato arrivo delle forniture, soprattutto l'Italia, Spagna e Grecia, tre Paesi fortemente dipendenti dal petrolio iraniano. I turchi continueranno a rifornirsi dall'Iran, con o senza approvazione di Washington.
Vladímir Chizhov, rappresentante della Russia presso l'Unione europea (UE), ha detto che é finito l'impatto prodotto dall'annuncio delle sanzioni anti-Iran. Soffriranno il mancato arrivo delle forniture, soprattutto l'Italia, Spagna e Grecia, tre Paesi fortemente dipendenti dal petrolio iraniano. I turchi continueranno a rifornirsi dall'Iran, con o senza approvazione di Washington.
2 febbraio 2012
RIPRENDIAMOCI L'EUROPA!
1. Non c’era bisogno delle parole di Mario Draghi per capire che la crisi ha ormai raggiunto in Europa una soglia di irreversibilità. Crisi di «dimensioni sistemiche», aveva detto Jean-Claude Trichet un paio di mesi fa. Ora Draghi, suo successore alla guida della Banca Centrale Europea, ci informa che «la situazione è peggiorata» (16 gennaio). Difficile capire che cosa significhi il peggioramento di una crisi di «dimensioni sistemiche».
UniNomadE
Certo è che gli scenari che si prospettano per i prossimi mesi sono assai cupi, non solo per chi ormai da anni sta pagando la crisi e il farmaco che la alimenta – l’austerità, o più “sobriamente” il rigore. Anche settori consistenti del capitale e delle classi dirigenti europee cominciano a essere assaliti dal dubbio che, nel gigantesco processo di riassestamento globale degli equilibri di potere in atto, corrono il rischio di figurare tra i perdenti. Lo spettro del “declino”, se pur non ha smesso di aggirarsi per le metropoli statunitensi, ha preso a frequentare con maggiore assiduità le strade e le piazze d’Europa – o almeno di intere regioni europee. E non mancano i commentatori che intravedono dietro l’azione delle agenzie di rating una razionalità militare, le prime manovre di una «guerra mondiale del debito» in cui l’obiettivo della sopravvivenza del dollaro come moneta sovrana a livello mondiale (con il conseguente mantenimento degli attuali centri di comando sui mercati finanziari) può giustificare lo sgretolamento dell’euro. Sullo sfondo, le notizie che arrivano dallo Stretto di Hormuz ci ricordano che di fronte a una crisi di questa profondità e durata la guerra può essere una “soluzione” da tentare non soltanto sul terreno della finanza e dei debiti “sovrani”.
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UniNomadE
Certo è che gli scenari che si prospettano per i prossimi mesi sono assai cupi, non solo per chi ormai da anni sta pagando la crisi e il farmaco che la alimenta – l’austerità, o più “sobriamente” il rigore. Anche settori consistenti del capitale e delle classi dirigenti europee cominciano a essere assaliti dal dubbio che, nel gigantesco processo di riassestamento globale degli equilibri di potere in atto, corrono il rischio di figurare tra i perdenti. Lo spettro del “declino”, se pur non ha smesso di aggirarsi per le metropoli statunitensi, ha preso a frequentare con maggiore assiduità le strade e le piazze d’Europa – o almeno di intere regioni europee. E non mancano i commentatori che intravedono dietro l’azione delle agenzie di rating una razionalità militare, le prime manovre di una «guerra mondiale del debito» in cui l’obiettivo della sopravvivenza del dollaro come moneta sovrana a livello mondiale (con il conseguente mantenimento degli attuali centri di comando sui mercati finanziari) può giustificare lo sgretolamento dell’euro. Sullo sfondo, le notizie che arrivano dallo Stretto di Hormuz ci ricordano che di fronte a una crisi di questa profondità e durata la guerra può essere una “soluzione” da tentare non soltanto sul terreno della finanza e dei debiti “sovrani”.
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CONTROLLARE IL PRIMO ANELLO DELLA CATENA ALIMENTARE: LE SEMENTI
Di Nidhi Tandon
Pambazuka
Una legge sulla sicurezza alimentare mondiale, promulgata nel 2009 negli Stati Uniti, autorizza per la prima volta la presenza di prodotti transgenici (OGM, N.d.T.) negli aiuti alimentari. Nidhi Tandon spiega come questa legge aiuta le aziende biotecnologiche a monopolizzare l'industria delle sementi a danno degli agricoltori e s'interroga sui legami poco chiari fra queste imprese, la Fondazione Gates e l'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa. Nel marzo 2009 la commissione per gli affari esteri degli Stati Uniti ha approvato la legge sulla sicurezza alimentare mondiale [Global Food Security Act (SB 384)]. Lo scopo di questo testo, conosciuto con il nome di « Lugar-Casey Act » è quello di dare priorità allo sviluppo agricolo a lungo termine e di riqualificare le organizzazioni umanitarie per consentire loro di rispondere meglio alle crisi. Gli aiuti concessi allo sviluppo agricolo - circa 7,7 miliardi di dollari in totale - sarebbero destinati soprattutto alla ricerca di nuove varietà transgeniche. (1) In altre parole, gli aiuti alimentari dovrebbero includere per la prima volta gli OGM. E gli OGM richiedono sementi OGM - che non provengono dall’impollinazione naturale.
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Pambazuka
Una legge sulla sicurezza alimentare mondiale, promulgata nel 2009 negli Stati Uniti, autorizza per la prima volta la presenza di prodotti transgenici (OGM, N.d.T.) negli aiuti alimentari. Nidhi Tandon spiega come questa legge aiuta le aziende biotecnologiche a monopolizzare l'industria delle sementi a danno degli agricoltori e s'interroga sui legami poco chiari fra queste imprese, la Fondazione Gates e l'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa. Nel marzo 2009 la commissione per gli affari esteri degli Stati Uniti ha approvato la legge sulla sicurezza alimentare mondiale [Global Food Security Act (SB 384)]. Lo scopo di questo testo, conosciuto con il nome di « Lugar-Casey Act » è quello di dare priorità allo sviluppo agricolo a lungo termine e di riqualificare le organizzazioni umanitarie per consentire loro di rispondere meglio alle crisi. Gli aiuti concessi allo sviluppo agricolo - circa 7,7 miliardi di dollari in totale - sarebbero destinati soprattutto alla ricerca di nuove varietà transgeniche. (1) In altre parole, gli aiuti alimentari dovrebbero includere per la prima volta gli OGM. E gli OGM richiedono sementi OGM - che non provengono dall’impollinazione naturale.
La legge Lugar-Casey è il più vasto progetto agroalimentare dalla prima Rivoluzione Verde degli anni '50 e '60. 50 anni fa, le eccedenze dei paesi in via di sviluppo superavano il miliardo di dollari. Oggi il loro deficit alimentare supera gli undici miliardi di dollari l’anno (2).
Ciò contribuisce a renderli dipendenti dalle oscillazioni imprevedibili dei mercati internazionali, che hanno causato la crisi alimentare del 2008. Leggi tutto...
1 febbraio 2012
"A NOI SCHETTINO, A VOI IL CERMIS"!
Il 3 febbraio 1998, esattamente 14 anni fa, un aereo militare statunitense, decollato dalla base aerea di Aviano, tranciò di netto il cavo della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Una cabina con 20 persone a bordo precipitò al suolo da un'altezza di 110 metri. La neve si riempì di lamiere contorte e di sangue. Morirono tutti.
Gli Stati Uniti cercarono dapprima di sostenere che la cabina di trasporto fosse caduta da sola. Solo grazie al tempestivo sequestro del velivolo incriminato, ad opera della magistratura trentina, fu possibile provare la responsabilità dell'aviazione americana. Il pilota, durante il volo, aveva con sè una videocamera. Riprendeva la sua faccia sorridente. Il giorno dopo distrusse immediatamente il nastro ed ogni prova circa i reali motivi del disastro.
Lotta all'evasione fiscale: Tanto tuonò che piovve
Di Anna Moffa
I Lupi di Einstein Lotta all'evasione fiscale: l'avevano annunciata, in pompa magna, già a Dicembre. Tutti si chiedevano: ma come farà questo governo tecnico a cantare vittoria laddove tanti altri hanno fallito? La domanda è lecita ma la risposta era scontata: Un super-governo può solo adottare uno strumento super. Una super-cazzola? Non scherziamo, questo è un governo serio, rigoroso, ma equo e giusto. Adotterà un super-computer, un computer coi fiocchi, con tanto di nome (per il cognome dovremo attendere).
Si chiama Serpico, acronimo per 'Servizio Per i Consumatori' E che servizio!
Avevano detto: dal primo gennaio 2012 entrerà in funzione Serpico, per combattere la piaga dell'Italia. La corruzione, la mancanza di trasparenza, il laissez faire, i prestiti che non abbiamo chiesto noi e che non si sa dove siano finiti, la corruzione, l'imbroglio perpetuo.....? No, l'evasione fiscale. Ma cos'è Serpico?
30 gennaio 2012
NWO: Che cosa sta per accadere?
In questi ultimi giorni stiamo osservando delle scene
sconcertanti negli Stati Uniti. "Perché noi americani continuano ad
agire come se niente fosse, e tenere la testa sotto la terra. Abbiamo
bisogno di svegliarci. Merda sta davvero sul punto di esplodere e
qui stiamo continuando a vivere come se tutto va bene. Non capisco ed è
spaventoso." Questo è il commento di un cittadino americano riguardo a quello che sta accadendo:
Firma la petizione contro ACTA il bavaglio mondiale ad internet
È urgente una mobilitazione anche in Italia dopo quella contro l'emendamento Fava.
Oggi a Tokyo l’Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione). Una decisione grave, perchè avviene pochi giorni dopo le grandi mobilitazioni in Italia e negli Stati Uniti che hanno mostrato la contrarietà dei cittadini in tutto il mondo contro provvedimenti che, con il pretesto della proprietà intellettuale, impediscono l’accesso ai farmaci dei paesi in via di sviluppo e mettono un bavaglio ad internet.29 gennaio 2012
AIR FORCE USA: Un "Social Radar" per controllare i cuori e le menti!
Gli importanti scienziati della Air Force degli Stati Uniti di solito spendono il loro tempo cercando di capire come costruire satelliti migliori o produrre jet che possano volare ad una velocità folle. Questo rende il dr. Mark Maybury, attualmente direttore delle ricerche, un caso un po' isolato. Costui vorrebbe costruire un apparato di sensori per scrutare attentamente all’interno dell’animo delle persone - e prevedere i conflitti prima che si scatenino.
Di Noah Shachman
Wired
Maybury ha battezzato questo suo allucinante progetto “Social Radar”. E il confronto con i sensori tradizionali non è casuale, egli rivela a “Danger Room”.
Maybury, che funge da capo consulente scientifico dei vertici dell’Air Force, afferma:
“L’Air Force e la Marina degli Stati Uniti, in questo e in altri paesi, hanno una storia di sviluppo di sonar per vedere attraverso l’acqua, radar per vedere attraverso l’aria, e IR [raggi infrarossi] per vedere nel buio della notte. Bene, ora vogliamo anche vedere all’interno dei cuori e delle menti delle persone. Ma il “Radar Sociale” non sarà l’unico sistema sensorio a scoprire le ansie segrete. Saranno più sensori virtuali, combinando una vasta gamma di tecnologie e discipline, che verranno impiegati per misurare il polso di una società e valutare la sua salute futura.
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Di Noah Shachman
Wired
Maybury ha battezzato questo suo allucinante progetto “Social Radar”. E il confronto con i sensori tradizionali non è casuale, egli rivela a “Danger Room”.
Maybury, che funge da capo consulente scientifico dei vertici dell’Air Force, afferma:
“L’Air Force e la Marina degli Stati Uniti, in questo e in altri paesi, hanno una storia di sviluppo di sonar per vedere attraverso l’acqua, radar per vedere attraverso l’aria, e IR [raggi infrarossi] per vedere nel buio della notte. Bene, ora vogliamo anche vedere all’interno dei cuori e delle menti delle persone. Ma il “Radar Sociale” non sarà l’unico sistema sensorio a scoprire le ansie segrete. Saranno più sensori virtuali, combinando una vasta gamma di tecnologie e discipline, che verranno impiegati per misurare il polso di una società e valutare la sua salute futura.
28 gennaio 2012
TEOLOGIA DELLA LIBERALIZZAZIONE
Opzione preferenziale per i ricchi - Privatizzare gli utili, nazionalizzare le perdite dell'elite globalista
Di Tito Pulsinelli
Di Tito Pulsinelli
SelvasBlog
Sono gli stessi, sempre gli stessi che ieri l'altro promettevano la moltiplicazione dei pani, dei pesci e delle caldarroste, oggi impongono l'etica anoressica e rigori spartani a destra, a manca e in basso. Solo in basso, mai in alto. I vedovi precoci della "globalizzazione" redentrice, sono gli attuali apologeti delle penitenze coattive e progressive, su scala di massa. Con immutato fervore mistico, i prestigiatori -diventati becchini- applicanno i ferri teraupeutici che -secondo loro- hanno valenza e versatilitá universale. Applicabili in ogni tempo e luogo del globo terracqueo, in Africa e nella periferia europea. A Buenos Aires, chez i "piccoli dragoni", a Mosca, a Cittá del Messico, a Cittá del Capo, Atene e Roma. Sarebbe lo spirito dei "nuovi" tempi, compiaciuto di rappresentarsi come ineluttabile e inquestionabile, come una nuova legge di gravitá.
vedi "COME L’ARGENTINA E’ USCITA DALLA CRISI GRAZIE A UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI. IL NOBEL USA STIGLITZ CI CONSIGLIA LA SOLUZIONE ARGENTINA"
Sono gli stessi, sempre gli stessi che ieri l'altro promettevano la moltiplicazione dei pani, dei pesci e delle caldarroste, oggi impongono l'etica anoressica e rigori spartani a destra, a manca e in basso. Solo in basso, mai in alto. I vedovi precoci della "globalizzazione" redentrice, sono gli attuali apologeti delle penitenze coattive e progressive, su scala di massa. Con immutato fervore mistico, i prestigiatori -diventati becchini- applicanno i ferri teraupeutici che -secondo loro- hanno valenza e versatilitá universale. Applicabili in ogni tempo e luogo del globo terracqueo, in Africa e nella periferia europea. A Buenos Aires, chez i "piccoli dragoni", a Mosca, a Cittá del Messico, a Cittá del Capo, Atene e Roma. Sarebbe lo spirito dei "nuovi" tempi, compiaciuto di rappresentarsi come ineluttabile e inquestionabile, come una nuova legge di gravitá.
vedi "COME L’ARGENTINA E’ USCITA DALLA CRISI GRAZIE A UNA POLITICA OPPOSTA A QUELLA CHE VOGLIONO IMPORCI. IL NOBEL USA STIGLITZ CI CONSIGLIA LA SOLUZIONE ARGENTINA"
L'UE FIRMA L'ACTA: IL TRATTATO GLOBALE SULLA CENSURA INTERNET
Oggi, l'Unione Europea e 22 Stati membri hanno firmato L'accordo contro la Contraffazione Commerciale - Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), ha annunciato il Ministero giapponese degli Affari Esteri. Si sono uniti ora agli Stati Uniti e ad altre sette nazioni che hanno firmato il trattato lo scorso ottobre.
Questa cerimonia della firma ha semplicemente formalizzato l'adozione di ACTA da parte dell'UE il mese scorso, durante un incontro del tutto estraneo su agricoltura e pesca, riferisce Techdirt.
Activist Post
Anche se avviato dagli Stati Uniti, il Giappone è il depositario ufficiale del trattato.
Anche se avviato dagli Stati Uniti, il Giappone è il depositario ufficiale del trattato.
La rimozione della clausola Three Strikes, secondo cui gli utenti colpiti da tre capi d’accusa riguardanti la pirateria verrebbero esclusi da internet, ha aperto la strada all’adozione di ACTA da parte dell'UE il mese scorso.
Collegato ad ACTA, un capitolo dell'Accordo di Partenariato Trans Pacifico - Trans Pacific Partnership Agreement (TPP) - "i firmatari avrebbero adottato misure sul copyright ancora più restrittive rispetto a quelle di ACTA", riferisce la Electronic Frontier Foundation.
Eccovi gli Stati Uniti d'Europa
(Immagine di Josetxo Ezcurra) Mario Monti è lì per costruire l’Europa unita. Politicamente unita, sfruttando le condizioni propizie per la cessione della nostra sovranità. La persegue lui, la persegue Draghi, la persegue la Merkel, Papademos, la perseguono tutti tranne i popoli, che ogni volta cui è stato concesso di esprimersi sul tema hanno bocciato il progetto. Un referendum in Irlanda ha bocciato il Trattato di Lisbona. I referendum francesi e olandesi hanno bocciato la nuova Costituzione Europea. Ogni volta che questo accade, la UE trova un modo nuovo per aggirare la volontà popolare.
Byoblu
La Costituzione Europea, gettata dalla finestra, è rientrata dalla porta dentro al Trattato di Lisbona. L’Irlanda è stata costretta a ripetere il referendum e a votare sì. In Grecia, il referendum sull’austerity è stato impedito dalle banche prima ancora di riuscire ad essere indetto. Come dice Nigel Farage: l’Europa conosce solo due risposte possibili alle consultazioni popolari: “Sì” e “Sì, per favore!”.
La Costituzione Europea, gettata dalla finestra, è rientrata dalla porta dentro al Trattato di Lisbona. L’Irlanda è stata costretta a ripetere il referendum e a votare sì. In Grecia, il referendum sull’austerity è stato impedito dalle banche prima ancora di riuscire ad essere indetto. Come dice Nigel Farage: l’Europa conosce solo due risposte possibili alle consultazioni popolari: “Sì” e “Sì, per favore!”.
In Italia un referendum sulla questione è tabù. Nessuno lo chiede. Nessuno lo concede. Il Trattato di Lisbona è stato ratificato dal Parlamento a Ferragosto del 2008, quando la gente era ebbra di vino. Una questione di mera precauzione, quasi inutile. Se lo avessero ratificato in qualsiasi altro giorno sarebbe stato lo stesso: i media avrebbero parlato della Champions o degli acquisti di Natale in forte calo.
27 gennaio 2012
L' IMPERIALISMO AL « VERDE »: Tempeste sotto la superficie (Parte I)
La strategia di difesa degli Stati Uniti illustrata dal presidente Barack Obama a Washington il 5 gennaio viene condizionata dalla necessità di tagliare la spesa del Pentagono di quasi mezzo bilione (500 miliardi) di dollari nel prossimo decennio. Innegabilmente, esiste qualche nota positiva nella prospettiva che questa sia una strategia determinata da disgrazie di bilancio - anche se Obama e il capo del Pentagono Leon Panetta hanno insistito sul fatto che si tratta in verità di pura e semplice strategia.
Di MK Bhadrakumar
Strategic Culture Foundation
Nelle parole di Obama, “la marea della guerra si sta ritirando, quindi la questione a cui questa strategia risponde è di quale tipo di esercito noi [gli USA] avremo bisogno molto tempo dopo che le guerre dell’ultimo decennio si saranno concluse.”
Però una valutazione rigidamente contraria è stata attribuita all’influente repubblicano, presidente alla Camera dei Rappresentanti della commissione sulle Forze Armate, Buck McKeon, che ha affermato: “Si tratta di una strategia condotta alla nostre spalle a favore di un’America di sinistra. Il presidente ha confezionato la nostra [statunitense] ritirata dal mondo nelle vesti di una nuova strategia, per mascherare la sua dismissione della nostra difesa militare e nazionale.”
La questione può essere risolta con una certa sicurezza solo dal mese prossimo, quando il ministero della Difesa degli Stati Uniti spiegherà nei dettagli le assegnazioni relative al suo bilancio proposte per il 2013, e arriveremo a conoscere dove sono stati fatti i tagli.
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Leggi anche: L’Imperialismo in un’epoca a corto di liquidi: gli Stati Uniti possono far fronte solo ad una… “mezza guerra” fredda (Parte II)
Di MK Bhadrakumar
Strategic Culture Foundation
Nelle parole di Obama, “la marea della guerra si sta ritirando, quindi la questione a cui questa strategia risponde è di quale tipo di esercito noi [gli USA] avremo bisogno molto tempo dopo che le guerre dell’ultimo decennio si saranno concluse.”
Però una valutazione rigidamente contraria è stata attribuita all’influente repubblicano, presidente alla Camera dei Rappresentanti della commissione sulle Forze Armate, Buck McKeon, che ha affermato: “Si tratta di una strategia condotta alla nostre spalle a favore di un’America di sinistra. Il presidente ha confezionato la nostra [statunitense] ritirata dal mondo nelle vesti di una nuova strategia, per mascherare la sua dismissione della nostra difesa militare e nazionale.”
La questione può essere risolta con una certa sicurezza solo dal mese prossimo, quando il ministero della Difesa degli Stati Uniti spiegherà nei dettagli le assegnazioni relative al suo bilancio proposte per il 2013, e arriveremo a conoscere dove sono stati fatti i tagli.
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26 gennaio 2012
LA NIGERIA A GOLDMAN SACHS?
Si è stabilita una nuova moda, per la quale ogni personalità politica o
istituzionale deve condire i suoi discorsi con inesorabili denunce dello
strapotere della finanza globale, che, da "servizio nei confronti della
produzione", è diventata scopo in sé e funzione primaria. Una volta
pronunciata l'astratta denuncia, si può tornare tranquillamente ad
obbedire alle banche.
COMIDAD
Il caso più clamoroso di questa schizofrenia, è dato dalla questione dell'inserimento dell'obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione. Strano che nessun costituzionalista abbia sentito il bisogno di chiarire che una tale norma è di per sé incostituzionale, poiché uno Stato che accetti di trasformare il pareggio di bilancio da scelta politica in norma vincolante, si consegna in ostaggio ai propri creditori. Tanto vale affermare chiaramente che la sovranità appartiene alle banche.
Il caso più clamoroso di questa schizofrenia, è dato dalla questione dell'inserimento dell'obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione. Strano che nessun costituzionalista abbia sentito il bisogno di chiarire che una tale norma è di per sé incostituzionale, poiché uno Stato che accetti di trasformare il pareggio di bilancio da scelta politica in norma vincolante, si consegna in ostaggio ai propri creditori. Tanto vale affermare chiaramente che la sovranità appartiene alle banche.
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