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13 agosto 2014

SOLIDARIETA’ A NEWTON AHMED BARRY, CAPOREDATTORE DEL BIMESTRALE BURKINABÈ "L'EVÈNEMENT"

Io sottoscritto Newton Ahmed Barry, giornalista e caporedattore a L’Evénement, vorrei allertare con la presente le organizzazioni di difesa dei diritti umani e di difesa della stampa sulle gravi minacce ricevute riguardo la mia sicurezza e la mia stessa vita.
Newton Ahmed Barry
Giornalista di investigazione, dal 2001, data di creazione del nostro giornale L’Evénement di cui sono co-fondatore e responsabile di redazione, sono nel mirino del regime Burkinabè che ha moltiplicato gli atti intimidatori alla mia integrità morale e fisica. Ad ogni situazione di crisi, in ragione dell’audience del nostro giornale, aumentano gli atti di sorveglianza, di intimidazione e anche di minaccia.
Nel 2001, al culmine della crisi che si è prodotta a seguito dell'assassinio del giornalista Norbert Zongo, il mio nome è stato citato in un elenco tra persone da eliminare come « cosiddetti banditi ». La direzione della sicurezza dello stato, ci ha convocato per rimetterci il testo della minaccia. Nessuna disposizione è stata presa per la nostra protezione. Almeno, non a nostra conoscenza.
Nel 2001, dopo la misteriosa morte dell'ex ministro della Costa d'Avorio, Balla Keita, allora rifugiatosi in Burkina Faso, per dissuadere il giornale L’Evénement che indagava sul caso, il Ministro della Sicurezza ed il capo di Stato Maggiore della gendarmeria mi ha accusato di « crimine di intelligenza con l’estero ». Convocato e sentito per delle ore, sono stato infine rilasciato senza seguito. I giornali vicini al regime avevano rilanciato il caso dandogli un contenuto totalmente stravagante. 
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