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4 aprile 2013

GLI USA CERCANO DI RECUPERARE IL CONTROLLO SUL VENEZUELA

Poco dopo la morte del leader della Rivoluzione Bolivariana e presidente del Venezuela, Hugo Chàvez, alcuni media della destra statunitense hanno lanciato una campagna di calunnie, descrivendolo come un leader “autoritario” e “provocatore di divisioni”. Alcuni hanno anche espresso la loro speranza che il progetto politico di Chàvez crollasse. Ma, come tutto il mondo può vedere, sono i governi di Stati Uniti e Canada, e non Chàvez, quelli che sono isolati nel continente. I presidenti di tutta l’America Latina sono andati a Caracas per partecipare al funerale e a rendere omaggio a Chàvez. Lì molti di essi hanno riaffermato il loro appoggio agli ideali di giustizia sociale e sviluppo, integrazione e indipendenza per l’America Latina che il leader venezuelano ha appoggiato per tutta la sua vita. Molti messaggi di simpatia e solidarietà sono arrivati a Caracas, dal Messico all’Argentina.
Di Yusuf Fernàndez 

Vari governanti latinoamericani hanno affermato che, anche in assenza del leader della Rivoluzione Bolivariana, avrebbero continuato a lavorare insieme per sviluppare gli ideali di Hugo Chàvez, che sono stati messi in pratica con successo. Anche il capo di Stato della Colombia – un paese nemico del Venezuela durante il mandato dell’ex presidente Alvaro Uribe – José Manuel Santos ha elogiato l’impegno di Chàvez e del governo del Venezuela nel processo di pace nel suo paese.

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