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29 aprile 2010

LE DESTRE, IL FASCISMO E LA MAGISTRATURA


di Vicenç Navarro

Questo articolo segnala la mancanza di cambiamenti nell' ordinamento giuridico spagnolo, e specialmente dinanzi al Giudice Nazionale della Corte Superma (così come della Corte Costituzionale) risultato dell’abnorme dominio che le forze conservatrici hanno avuto nel processo di transizione dalla dittatura alla democrazia ed il gran potere che queste forze continuano ad avere nell’apparato dello Stato spagnolo.

Uno dei pilastri del regime dittatoriale fu l' ordinamento giuridico che applicava le leggi di quel regime, uno dei sistemi più repressivi che siano esistiti nell’Europa occidentale durante il XX secolo. Così come era previsto nel mandato stabilito nella Scuola Giuridica (dove si formano i giudici), il corpo giuridico doveva essere “una militanza del Diritto, sempre disposta e identificata con le ferme idee dello Stato Nazionale, che il Caudillo sta costruendo” (citato nell’eccellente libro EL TOP. La Repressione della libertà 1963-1977, scritto da Juan Josè del Aguila)- Le sue pratiche giuridiche mostrarono la chiara militanza durante quella dittatura.

I tribunali speciali e i consigli di guerra hanno avuto una speciale responsabilità nella dimensione repressore durante la dittatura, così come anche i Tribunali di Responsabilità Politiche della Massoneria e del Comunismo, tutti loro molto attivi durante il periodo 1936-1963, quando fu creato il Tribunale dell' Ordine Pubblico o TOP, che ha guidato la repressione giuridica contro gli avversari del regime. Il ramo dello stato che faceva il lavoro sporco (incluse le torture) era la Polizia Politica, la Gestapo spagnola, chiamata la Brigata Politico Sociale, i cui membri non furono mai puniti o allontanati dal corpo quando fu istituita la democrazia in Spagna. In realtà, una delle dimensioni poco conosciute del patto di silenzio tra la nomenclatura dello Stato dittatoriale, avente come leader al Re, e l’opposizione democratica, era che, oltre al silenzio sul passato, si permettesse la continuità nei posti di lavoro dei personaggi che erano stati protagonisti della repressione politica, mantenendoli nei corpi e livelli di autorità. I fratelli Creix, capi dell' odiata Brigata Politica Sociale di Barcellona, hanno continuato a mantenere i loro posti, anche quando furono mandati via dai paesi baschi.

La fedeltà al regime che questo esigeva ai giudici, spiega che la maggioranza dei giudici, siano stati membri della parte vincente del conflitto civile (o figli della parte vincente) e quindi, profondamente conservatori. Da qui la magistratura  in generale, fosse profondamente conservatrice e molto vicina, quando si stabilì la democrazia, al Partito Popolare. Il passaggio, a torto definito un modello, non significava la trasformazione della magistratura, con cambiamenti del personale, ma la possibilità di aprire il sistema giuridico a nuovi giudici, alcuni con vocazione democratica, che per poter avanzare nella loro carriera hanno avuto bisogno dell’appoggio di giudici profondamente conservatori. Un esempio di questo è il giudice istruttore del caso Garzon, il giudice Varela, che fece carriera con il benvenuto e supporto di alcuni membri del tribunale Supremo più conservatori (termine molto generoso per definire giudici di ultra destra, simpatizzanti del golpe militare del 1936) che hanno dato il loro benvenuto e appoggio al nuovo giudice Varela.

La maggioranza dell’ordinamento giuridico e della magistratura- successori dei vincitori della Guerra Civile- rimase in silenzio di fronte alle enormi violazioni dei diritti umani, accaduti durante quel regime. Non hanno mai rinunciato al TOP e non hanno mai aiutato le vittime del fascismo. E’ offensivo e insultante per le vittime di quella repressione che il giudice Varela si riferisse al lavoro dei giudici in sostegno delle vittime della repressione dittatoriale come encomiabile. E’ difficile raggiungere livelli così alti di falsità, dato che oltre a non esserci nessuna evidenza di quel sostegno, la decisione di processare al giudice Garzon ha avuto come effetto l’interruzione di tutti i processi di aiuto verso i familiari dei desaparecidos, che il giudice Garzon aveva iniziato, quando questo delegò altri giudici che aiutassero le famiglie a trovare i corpi  dei loro familiari, e che si è paralizzato come conseguenza del timore che si è avuto nel continuare questo processo.

A differenza di altri paesi nei quali il nazismo ed il fascismo sono stati sconfitti, nel nostro paese il fascismo non è stato sconfitto.

Ed il caso Garzon è un esempio di questo. Quello che ora stiamo vedendo è come le destre stanno usando il fascismo per fare il gioco sporco (come successe durante la dittatura), eliminando Garzon e vietare che si guardi al passato per correggere il presente.

Una conseguenza di questa situazione e del modo non esemplare come si è fatta la transizione, è che la destra spagnola, in generale, manca di una cultura democratica e il suo omologo in Europa è l’ultra destra. I maggiori mezzi della destra democratica europea hanno condannato la persecuzione del giudice Garzon. Non così in Spagna, dove la destra appoggia, promuove e guida. Da qui si deduce che il ventaglio politico spagnolo sia così orientato, fino al punto che i mass media chiamano centro destra le forze politiche, come il PP, che in termini europei corrisponde all' ultra destra, mentre che si definisce come centro le poche destre democratiche che abbiamo. E’ un enorme costo della transizione senza modelli il fatto che siamo in una cultura politica così orientata verso le destre.

Un’ultima osservazione. In un altro articolo che ho pubblicato recentemente su Publico “I giudici e le vittime” il 22-04-2010, ho indicato che se fossimo in Germania (paese che ha sofferto un regime simile alla dittatura spagnola) la Falange (partito spagnolo di estrema destra nato a Madrid negli anni 30, avente come simbolo il giogo e le frecce, NDT) sarebbe vietato, i giudici del Tribunale dell’Ordine Pubblico sarebbero finiti in carcere ed al Giudice del Tribunale Supremo che ha dichiarato il suo sostegno al più grande difensore del golpe militare del 1936, sarebbe stato espulso dal Corpo Giuridico.

Quell’articolo ha stimolato una risposta negando che questo sarebbe successo in Germania. Ripeto, comunque, che qualsiasi incitazione al Partito Nazista è oggi vietato in quel paese, come lo è anche tale partito. Il Tribunale di Norimberga ha condanno al carcere le massime autorità giuridiche responsabili della repressione durante la dittatura nazista. E, per ultimo, qualsiasi espressione di simpatia verso il governo nazista, oltre ad essere vietata, è causa di inabilitazione in qualsiasi incarico pubblico dell’Amministrazione. Tutto questo non implica che esistano magistrati che abbiano occupato incarichi giuridici durante quella dittatura. Ma invece di esserne orgogliosi di questo, stanno in silenzio, perché sanno le sanzioni che questo comporta. Non è così in Spagna, nella quale, oltre ad essere nei posti di potere, non hanno nessuna vergogna di essere stati parte di quell' orribile regime o avere delle simpatie verso esso.

Fonte: http://www.vnavarro.org/?p=4191

Tradotto per Voci Dalla Strada da VANESA

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