9 novembre 2019

Roger Waters: "Stanno cercando la maniera più dura possibile per uccidere Assange"

La leggenda del rock britannico e frontman dei Pink Floyd Roger Waters ha ribadito che perseguitando il fondatore di WikiLeaks Julian Assange i governi vogliono spaventare giornalisti e i comunicatori dall'esporre la verità

Roger Waters, co-fondatore e bassista dell'iconica rock band Pink Floyd, ha dichiarato in un'intervista ad RT che le autorità perseguitando il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, cercano di mostrare in questo modo ad altri giornalisti che possono anche affrontare a una dura punizione "se dicono la verità".
"Stanno chiaramente cercando il modo di ucciderlo il più duro possibile", ha dichiarato il musicista. Assange, che è attualmente in una prigione nel sud-est di Londra, potrebbe essere condannato fino a 175 anni di prigione, nonché un possibile estradizione negli Stati Uniti.

"Julian Assange sta diventando un avvertimento per gli altri giornalisti che se dicono la verità - in particolare al potere -"li prenderemo", ha detto in quel contesto.

Secondo Waters, il fondatore di WikiLeaks appartiene ai "pochissimi" editori che "sono disposti a rischiare per informarci sulla realtà delle nostre vite".
"Stanno applicando la pena più grave possibile perché è uscito dalla linea e ha fatto il suo lavoro come giornalista", ha concluso.

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