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28 febbraio 2017

Terzo anniversario del golpe nazista di Soros e Obama in Ucraina. Gli Stati Uniti saranno il prossimo bersaglio?

Il settimanale americano Executive Intelligence Review pubblica oggi un’anteprima di un dossier dal titolo “Le rivoluzioni colorate di Obama e Soros – Nazisti in Ucraina nel 2014 – Negli Stati Uniti nel 2017?” che verrà pubblicato nell’edizione di questa settimana (Vol. 44, No. 8, Feb. 24, 2017).
Il documento di diciassette pagine viene pubblicato nel terzo anniversario del golpe in Ucraina, avvenuto il 22 febbraio 2014, con lo scopo di dire la verità sulle rivolte di piazza Maidan (foto) dal novembre 2013 al febbraio 2014: si trattò di un programma di rovesciamento premeditato, in cui erano coinvolti i neonazisti ucraini che successivamente trovarono incarichi nel governo di Kiev; tale golpe godette del sostegno attivo dei servizi d’intelligence anglo-americani e dell’Amministrazione di Barack Obama.
Questo anniversario del golpe pro-nazista in Ucraina cade nel momento in cui le stesse reti finanziate da George Soros, controllate da Obama e dalle strutture dell’Impero Britannico prendono di mira il nuovo Presidente americano Trump, il quale, al pari del deposto Presidente ucraino Janukovyč legittimamente eletto, ha espresso l’intenzione di migliorare i rapporti con la Russia.
Il mito della rivolta di Euromaidan, espressione del “potere del popolo” capace di rovesciare il governo dell’Ucraina, non è altro che un mito. Si trattò invece di un’offensiva nell’ambito delle “rivoluzioni colorate” volta a sfidare la Russia e provocare la destabilizzazione. Questo fu lo scopo dell’asse Londra-Wall Street mediato dalle azioni di Obama e di Soros a sostegno della proteste di piazza: così l’asse intese compromettere l’alleanza strategica di sviluppo eurasiatico che sta invece procedendo a ritmo sostenuto tra Russia, Cina, India e altre nazioni, con il nome di “Nuova Via della Seta”. Nel mese di maggio la Cina ospiterà un vertice mondiale di nazioni dedicato a questo processo, la cosiddetta “Iniziativa per una Cintura e una Via”. Il dossier dell’EIR proverà le accuse sopra esposte e verrà diffuso ampiamente negli Stati Uniti, sia su carta sia in forma elettronica. Giovedì 23 febbraio avranno luogo incontri pubblici, uno a Boston, uno a New York e altri in diverse città, nel corso dei quali verrà distribuito il dossier.
L’introduzione al dossier identifica gli individui e le istituzioni responsabili del golpe nazista ucraino del 2014 e le persone che in questo momento stanno attivamente cospirando per innescare una “rivoluzione colorata” contro il governo degli Stati Uniti.
All’introduzione faranno séguito cinque capitoli, oltre a opportuni collegamenti a documentazione ulteriore.
  1. La situazione strategica in Ucraina, dal golpe neo-nazista di Euromaidan attraverso il collasso di quella nazione fino al caos economico e strategico attuale.
  2. La provenienza neonazista dei gruppi e degli individui più influenti nel golpe di “cambiamento di regime” del 2014.
  3. Una cronologia del golpe, dal novembre 2013 al febbraio 2014.
  4. Una descrizione delle origini e dei metodi della “rivoluzione colorata”
  5. L’appello della dott.ssa Natalia Vitrenko, ex candidata presidenziale del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina, rivolto all’Unione Europea il 10 febbraio 2017 affinché cessino le repressioni politiche e personali condotte dal governo di Kiev.
Il dossier completo, in lingua inglese, si trova al seguente indirizzo:
http://larouchepub.com/pr/2017/Xproof Nazis in Ukraine.pdf
http://movisol.org/

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