21 agosto 2017

L'UE nasconde le prove che il Glifosato è cancerogeno


Un nuovo rapporto scientifico dimostra che le autorità europee hanno nascosto le prove che il glifosato è cancerogeno.
Il rapporto di GLOBAL 2000 (Amici della Terra, Austria) è stato realizzato dall'eminente tossicologo Peter Clausing, che dopo aver lavorato per anni nel settore farmaceutico è oggi un membro del Pesticide Action Network Germania. Le contraddizioni sul glifosato sono innumerevoli, è stato detto tutto e il contrario di tutto.
Ad esempio, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca contro il Cancro (IARC inglese) che dipende dall'OMS ha classificato il glifosato come "probabilmente cancerogeno per l'uomo", nel 2015.
D'altra parte, le autorità europee sembrano cedere alle pressioni dell'industria che produce questi veleni (con Monsanto in prima linea) e dei grandi proprietari terrieri, principali utilizzatori di pesticidi, ed esitano a ritirati dal mercato, fino al punto di nascondere le prove della tossicità e violare le sue stesse leggi.

20 agosto 2017

Terrorismo in Catalogna: Non è stato l’ISIS

Gli episodi, si tratta di tre momenti di attacco, distinti ma collegati, ci dicono che qualcosa è cambiato nelle strategie, nella tattica e nel Brand dei terroristi.

L’unico ad averlo notato è stato @Giuseppe Santomartino in un suo post che non ritrovo più.

Evito di proposito di parlare di morti e ” sangue sulle ramblas” come fanno gli pseudo giornalisti de @ il messaggero e mi concentro sui fatti acclarati con un paio di commenti personali.
L’ISIS – posto che abbia mai avuto una consistenza da Stato organizzato, ora non l’ha più e ha cambiato nome – essendosi evidentemente fuso con le cellule marocchine, numerose, efficaci e silenti, e da che era ” Siria e Irak” è diventato ufficialmente ” Stato Islamico” tout court.
La ” rivendicazione” è ambigua ed evita di battere la grancassa, come usava fare, in prima persona.

16 agosto 2017

C’é dittatore e dittatore: Maduro é brutto, Al-Sisi é bello

Slobodan Milosevic (1999), Saddam Hussein (2003), Muhammar Gheddafi (2011). Il prossimo obbiettivo è Nicolàs Maduro
Nel 1999 avevo capito che gli americani avevano l’intenzione di attaccare la Serbia di Milosevic, che non era un dittatore ma un autocrate, tipo il Putin di oggi, ma aveva il gravissimo torto di essere il capo dell’unico Paese rimasto paracomunista in Europa, quando vidi che la CNN trasmetteva ogni giorno, ripresa senza nessuna verifica dalla Televisione italiana, gli eccidi che avvenivano quotidianamente in Serbia a danno degli albanesi. Le immagini erano autentiche, ma si riferivano ad un solo episodio, avvenuto nella cittadina di Račak (45 morti)ma opportunamente miscelate, riprese da varie angolazioni, sembravano appartenere ogni volta ad episodi diversi, per cui l’apparenza era che in Serbia fosse effettivamente in atto un genocidio ai danni dei serbo-albanesi. E arrivò, contro la volontà dell’Onu, la prevedibile aggressione americana, una grande e colta capitale europea come Belgrado bombardata per 72 giorni (5500 morti) con la complicità del governo italiano (premier D’Alema) che si prestò a fare la parte più ignobile, la nostra, come sempre, quella del ‘palo’ (gli F-15 e i Tornado partivano dalla base di Aviano).

13 agosto 2017

Aveva ragione Maduro. In Venezuela trionfa la pace....

...e Rampini (Repubblica) diventa un Trumpiano doc
"La cosa più comica di tutte è che Repubblica si è abbassata a fare propaganda di basso livello per proteggere Trump dai suoi deliri criminali."
Abbiamo dedicato tutta la settimana (con tre diversi articoli che vi invitiamo a leggere quiqui qui) a provare a spiegarvi come la situazione interna in Venezuela sia esattamente il contrario di quella che descrivono quei media che, dopo ex Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Ucraina, stanno creando il terreno per l'ennesimo golpe “umanitario”.

Aveva ragione Maduro. Quello che aveva promesso il Presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela quando il primo maggio scorso, seguendo rigorosamente il dettame della Costituzione, devolveva le decisioni al potere originario, al popolo, si sta realizzando. L'Assemblea Costituente ha prodotto un miracolo: forse pentite di aver agito solo come gli utili idioti di Stati Uniti e Unione Europea, le destre venezuelane, dopo oltre 100 morti sulla coscienza per il terzo tentativo di golpe violento contro il legittimo governo (dopo 2002 e 2014), hanno tutte accettato il calendario elettorale del CNE (organo che ha garantito la regolarià del voto del 30 luglio).

12 agosto 2017

Musica, cori di bambini e cammelli nel deserto

Tre anni fa tra il 21 e il 28 luglio Israele uccise (assassinare è una parola vietata) 37 bambini palestinesi  sotto i 7 anni.
1. La mia amica B. vive a Kobar. Nel corso dei quattro anni di vita di suo figlio è riuscita a tenerlo lontano dai racconti non adatti ai bambini sull’esercito, la morte e l’occupazione, le sparatorie e i fucili. Insieme a suo marito ha costruito un’isola intono a lui, con libri per bambini e giochi, assicurandosi che la televisione con le sue terribili immagini non venisse accesa in sua presenza.

La settimana scorsa la realtà si è imposta a loro. Ogni giorno venivano i bulldozer dell’esercito per alzare ed estendere le barriere all’entrata del paese e per approfondire un buco nell’asfalto. Ogni giorno gli abitanti spazzavano via la terra sui bordi della barriera per permettere alle loro automobili di passare. E quando la mia amica volle passare con la sua macchina, con il figlio seduto vicino a lei, questo si meravigliò e chiese chi aveva accumulato questo grande mucchio di terra. Al Jaish, l’esercito, gli rispose. All’inizio lui pensava che lei avesse detto “al Jag” (la gallina) ed era molto perplesso. E poi gli ha dovuto spiegare che cos‘era l’esercito, di che esercito si trattava e perche sono contro tutti, grandi e piccoli.

10 agosto 2017

Venezuela, Facebook censura post di dirigente politico italiano contro le violenze e il terrorismo

Che i giganti di internet non siano affatto neutrali politicamente lo sapevamo. Vi abbiamo pubblcato questa bella inchiesta di Il Simplicissimus che mostra come Google non aiuti, per usare un grande eufemismo, i siti progressisti. Mai ci potevamo aspettare però che Facebook ritenesse di bannare, censurare quindi, un post di un dirigente politico solo perché non in linea con il cappio mediatico di fake news che si sta stringendo intorno al Venezuela bolivariano.
E' quello che è accaduto purtroppo al segretario della FGCI Francesco Valerio Della Croce, a cui va la solidarietà di tutta la redazione de l'AntiDiplomatico. Non si può davvero esprimere un'opinione diversa da quella di Repubblica, Corriere, Fatto Quotidiano e gli altri fake media italiani? A quanto pare, per Facebook no.

Questo il post censurato in cui si esaltava il grande successo elettorale della Costituente e in cui si condannava il terrorismo e le violenze delle destre che negli ultimi mesi ha prodotto oltre 100 morti.

Lettera aperta a Macron:
“No, Signor Presidente, l’antisionismo non è la forma reinventata dell’antisemitismo!”

Lo storico israeliano Shlomo Sand scrive a Emmanuel Macron in seguito al discorso, tenuto in presenza di Benjamin Netanyahu, per la commemorazione del Rastrellamento del Velodromo d'Inverno
Cominciando a leggere il suo discorso sulla commemorazione della retata del vel’di Hiv, ho provato gratitudine verso di lei. In effetti, alla luce di una lunga tradizione di leader politici, di destra come di sinistra che, al passato e al presente, si sono defilati riguardo la partecipazione e la responsabilità della Francia nella deportazione nei campi della morte delle persone di origine ebraica, lei ha preso una posizione chiara e priva di ambiguità: “Sì, la Francia è responsabile della deportazione; sì, c’è stato  antisemitismo in Francia, prima e dopo la seconda guerra mondiale. Sì, dobbiamo continuare a combattere tutte le forme di razzismo.”

Ho visto queste posizioni come in continuità con la sua coraggiosa dichiarazione fatta in Algeria, secondo cui il colonialismo costituisce un crimine contro l’umanità. Per essere del tutto sincero, sono stato piuttosto infastidito dal fatto che lei abbia invitato Benjamin Netanyahu, che è indubbiamente da classificare nella categoria degli oppressori e non può quindi essere presente per rappresentare le vittime di ieri.

9 agosto 2017

L’Ungheria non è una dittatura

Il paese sta scivolando verso una tirannia? Secondo i media sì.
L’Ungheria è “tenuta ostaggio”” dal “tiranno” Orban, che sta facendo tornare il proprio paese al “totalitarismo”, scrive The New Statesman. L’International Business Times è preoccupato del “sinistro percorso ungherese verso la dittatura“. L’UE si sforza di contenere il “dittatore” , dice il Sydney Morning Herald. Orban è il “nemico ” in Europa, avverte il Financial Times. È il “nuovo dittatore europeor“, dice Politico.

Questi titoli sono un’esagerazione totale. Certo, il governo non è perfetto, ma questa è una macchina del fango. Bruxelles ama fingere di promuovere la democrazia nei 28 Stati membri: quando tuttavia Orban inizia ad attuare politiche a lei sgradite (ma gradite agli ungheresi), il presidente viene sùbito attaccato. Vediamo degli esempi.

6 agosto 2017

Morgellons: che cosa sappiamo fino ad oggi?

Introduzione e premessa
La storia comincia nel 2001 con la signora Mary M Leitao, laurea di primo livello in Biologia e una passata esperienza come ricercatrice medica. Nessun dermatologo sa spiegare cosa sono le strane fibre che escono dal corpo del figlio di due anni. La Leitao perde la pazienza quando un dermatologo le diagnostica di essere affetta della sindrome di Munchausen per procura (DeVita-Raeburn, 2007), ovvero di vedere nel figlio una malattia inesistente per attirare l’attenzione su lei stessa. Studiando su internet e su vecchi resoconti medici la Leitao trova uno scritto di Sir Thomas Browne del 1686 che descrive una malattia riscontrata su bambini francesi nella Linguadoca. La Leitao trae ispirazione da questo scritto per definire la malattia del figlio ed istituire una organizzazione no-profit che ne porta il nome, la Morgellons Research Foundation (MRF di seguito). È il 2002.

5 agosto 2017

Macron-Libia: la Rothschild Connection


«Ciò che avviene oggi in Libia è il nodo di una destabilizzazione dai molteplici aspetti»: lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron celebrando all’Eliseo l’accordo che «traccia la via per la pace e la riconciliazione nazionale». Macron attribuisce la caotica situazione del paese unicamente ai movimenti terroristi, i quali «approfittano della destabilizzazione politica e della ricchezza economica e finanziaria che può esistere in Libia per prosperare». Per questo – conclude – la Francia aiuta la Libia a bloccare i terroristi. Macron capovolge, in tal modo, i fatti. Artefice della destabilizzazione della Libia è stata proprio la Francia, unitamente agli Stati uniti, alla Nato e alle monarchie del Golfo.

Nel 2010, documentava la Banca mondiale, la Libia registrava in Africa i più alti indicatori di sviluppo umano, con un reddito pro capite medio-alto, l’accesso universale all’istruzione primaria e secondaria e del 46% alla terziaria. Vi trovavano lavoro circa 2 milioni di immigrati africani. La Libia favoriva con i suoi investimenti la formazione di organismi economici indipendenti dell’Unione africana. Usa e Francia – provano le mail di Hillary Clinton – si accordarono per bloccare il piano di Gheddafi di creare una moneta africana, in alternativa al dollaro e al franco

4 agosto 2017

Venezuela, Renzi e la democrazia popolare

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Matteo Renzi mostra ancora una volta di avere un’insana passione per il golpismo in Venezuela. Il segretario del Partito Democratico ha dichiarato attraverso il proprio profilo Facebook: «Ciò che sta accadendo in Venezuela continua a essere ignorato da larga parte della comunità internazionale. Lo so, siamo ad agosto, abbiamo tutti voglia di staccare e abbiamo ragione. Ma quel popolo che muore di violenza e di fame non può essere abbandonato. Le immagini di un giovane violinista, di una mamma in coda a cercare cibo per suo figlio, di ragazzi che chiedono libertà e benessere devono continuare a scuotere le coscienze in tutto il mondo. Il regime di Caracas, che qualcuno anche in Italia considerava un modello, sta distruggendo la libertà e il benessere di un popolo bello e fiero. Non giriamoci dall'altra parte. Almeno non anche noi».

Parole che a voler essere buoni possiamo definire surreali. Renzi afferma che ciò che sta accadendo in Venezuela continua a essere ignorato da larga parte della comunità internazionale. A noi sembra esattamente il contrario: troppe sono le ingerenze indebite negli affari interni di un paese vittima di un vero e proprio assedio politico, economico e mediatico internazionale. Un’aggressione che vede l’Italia accodarsi, come al solito, alle decisioni folli prese da Washington.

2 agosto 2017

LE VACCINAZIONI INFANTILI NEI PAESI DELLA COMUNITÀ EUROPEA
Manifesto Europeo contro la vaccinazione obbligatoria

Il dott Franco Verzella si interroga sui motivi per cui in Italia esiste ancora l’obblgo vaccinale per 4 vaccinazioni, ed esamina la normativa negli altri paesi europei, nei quali, in gran parte, non esiste alcuna vaccinazione obbligatoria
a cura del Dr Franco Verzella – © Riproduzione Riservata
Vaccinazioni Obbligatorie:
Belgio(solo per Polio), Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria = 14 Paesi
Vaccinazioni Non Obbligatorie:
Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, UK.= 15 Paesi
Fonte e contatti:
– info@ecdc.europa.eu.
– citizen_reply@edcc.ec.europa.eu.
– Eurosurveillance, Volume 17, Issue 22, 31 May 2012

Le Domande dei Genitori
  • Se i Vaccini sono Farmaci e il numero delle malattie infettive infantili oggi è estremamente contenuto, in rapporto alle migliorate condizioni di igiene, di alimentazione, di bonifica del territorio ed i protocolli di cura sono assai efficaci, perché si rende obbligatoria la vaccinazione di massa?

1 agosto 2017

Venezuela: Le foto che i grandi Media del "Mondo Libero" non vi hanno mostrato

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30 luglio 2017. Riviste dell'America Latina, Europa e Stati Uniti manipolano l'immagine di una bomba nel centro di Caracas nel corso di un ennesimo attentato della destra contro le forze dell'ordine per illustrare ... "la repressione di Maduro durante l'elezione dell'Assemblea Costituente"!

Dopo la Brexit una “Polexit”?

I giovani polacchi hanno vinto una battaglia contro i conservatori
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Dopo la Brexit si parlerà di una “Polexit” per la Polonia, o direttamente di una “Estexit” per l’eventuale scissione tra i vecchi paesi membri dell’Unione europea e quelli nuovi dell’Europa centrale e orientale?
La decisione presa il 24 luglio dal presidente polacco Andrzej Duda di apporre il veto su due delle tre riforme del sistema giudiziario proposte dal governo di Varsavia e adottate dal parlamento, allontana per il momento questa minaccia. Si tratta però soltanto di una tregua, una battaglia vinta nella guerra dell’autoritarismo combattuta in seno stesso all’Unione europea.
Il presidente Duda, al quale fino a oggi nessuno aveva attribuito una simile forza di carattere, ha detto di essere stato colpito dalle parole di Irena Zofia Romaszewska, 77 anni, anziana intellettuale associata all’epopea di Solidarność nell’era comunista.

31 luglio 2017

Dobbiamo davvero la modernità al capitalismo?

Una delle affermazioni che gli apologeti del capitalismo ripetono più spesso e che meno viene messa in discussione è quella che dice che esso è stato il sistema che più ricchezza e più progresso ha creato nella storia. Gli dobbiamo Internet, gli aerei, YouTube, i computers da cui scriviamo e tutti gli avanzamenti medici e le libertà sociali e individuali che ci troviamo oggi.
Il capitalismo non è il peggiore né il meno criminale dei sistemi che sono esistiti, ma questa interpretazione arrogante è, oltretutto, un sequestro che l’ignoranza fa alla storia.
In termini assoluti il capitalismo è il periodo (non il sistema) che ha prodotto più ricchezza nella storia. Questa verità sarebbe sufficiente se non considerassimo che è tanto ingannevole quanto, negli anni ’90, le parole di un ministro uruguayano che si inorgogliva del fatto che durante il suo governo si erano venduti più telefoni cellulari che nel resto della storia del paese.
L’arrivo dell’uomo sulla Luna non è stata una semplice conseguenza del capitalismo. Tanto per cominciare né le università pubbliche né quelle private sono, fondamentalmente, imprese capitaliste (eccetto alcuni – pochi – esempi, come per il fiasco della Trump University).

30 luglio 2017

Venezuela: I peggiori titoli dei Falsi Media del 30 luglio 2017

Ecco una selezione dei peggiori titoli della stampa internazionale di oggi sul Venezuela.
http://tlaxcala-int.org/upload/gal_16435.jpg
The Economist, Londra: "Il Venezuela nel caos - Quello che il mondo dovrebbe fare"

28 luglio 2017

Venezuela - Assemblea Nazionale Costituente: Cosa si vota il 30 luglio?

"Il popolo del Venezuela è il depositario del potere costituente originale, nell'esercizio di tale potere può convocare un'Assemblea Nazionale Costituente, al fine di trasformare lo stato, creare un nuovo ordinamento giuridico e redigere una nuova costituzione". Art. 347, Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Domenica prossima, in ognuno degli stati del paese caraibico, si terranno le elezioni per la formazione dell'Assemblea Costituente. E' il cosiddetto Potere Costituente Originario, che avrà il compito di portare avanti una nuova costituzione, migliorando quella del 1999 che ha adottato l'Eterno Comandante Hugo Chavez Frias. Vediamo di cosa si tratta.
Il 1° maggio, in concomitanza con un nuovo anniversario della Giornata Internazionale dei Lavoratori, nel contesto di un'escalation di violenza fascista effettuata dall'opposizione politica ed economica interna, che ha avuto inizio nel mese di aprile, il presidente Nicolás Maduro si è appellato al Potere Originario per discutere una nuova costituzione per superare i problemi che attraversa il Venezuela bolivariano. La chiamata si basa sull' Art. 348 della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, e in conformità degli articoli 70, 236 comma 1 e 347 ejusdem, al fine di assicurare la pace nel paese di fronte alle situazioni sociali, economiche e politiche attuali, che minacciano internamente ed esternamente la Rivoluzione Bolivariana da fattori antidemocratici. Il popolo, come Potere Costituente Originario dovrà esprimere la sua volontà e garanzia di difesa delle conquiste sociali e dei diritti conquistati in questi 18 anni.

27 luglio 2017

Venezuela Cuore dell'America: Appello internazionale per l'Assemblea Costituente

Risultati immagini per #VenezuelaCorazóndeAmerica Compagni di organizzazioni popolari del continente e del mondo:
In questo momento in Venezuela si gioca gran parte del destino dell'America Latina e dei Caraibi. Per questo motivo tutta l'artiglieria dei settori conservatori - in particolare i media - è volto a legittimare il sostegno delle azioni terroristiche e a rendere invisibile il popolo chavista. Le dichiarazioni di Trump e del senatore americano Marco Rubio; la partecipazione del Segretario generale dell'OSA (OEA), Luis Almagro, a una riunione al Senato degli Stati Uniti, e il recente piano presentato dal portavoce della destra venezuelana MUD sono tutti segnali molto chiari: stanno preparando il terreno per una guerra civile generalizzata e prendere il potere politico con la forza.

Nel mezzo di questo assedio senza precedenti, il 30 luglio il popolo venezuelano andrà alle urne per eleggere la composizione dell'Assemblea Nazionale Costituente. In questo contesto, ci sembra indispensabile unificare i nostri sforzi di comunicazione per rendere visibile una voce diversa nell'opinione pubblica internazionale.

Gaza: l’esperimento israeliano su esseri umani costretti in situazioni di stress e deprivazione estremi

Risultati immagini per gaza acqua Sotto i nostri occhi è in corso uno dei più grandi esperimenti mai condotti al mondo su esseri umani, e il mondo tace. Il test è giunto al culmine e il mondo mostra disinteresse. Questo esperimento non è stato autorizzato da nessuna istituzione scientifica internazionale, la cui supervisione è invece necessaria secondo la Dichiarazione di Helsinki; lo scopo è di indagare il comportamento umano in situazioni di stress e deprivazione estremi.
Di Gideon Levy جدعون ليفي גדעון לוי 

Il gruppo sperimentale non comprende pochi individui, non dozzine o centinaia, migliaia o decine di migliaia, centinaia di migliaia di persone: la popolazione sotto esperimento conta almeno due milioni di esseri umani.
Ad oggi, hanno sostenuto egregiamente la prova. La pentola a pressione in cui sono confinati non è ancora esplosa, sebbene sia evidente qualche turbolenza al suo interno. La striscia di Gaza è tenuta sotto osservazione per vedere quando e come, infine, esploderà. Sembra sia solo questione di tempo.
Per Israele, l’Autorità palestinese e l’Egitto si presenta così: cosa accade a due milioni di esseri umani quando si sottrae loro la corrente elettrica per quasi tutte le ore del giorno e della notte? Cosa succede in inverno, in primavera e soprattutto adesso, nella mostruosa calura dell’estate mediorientale?

26 luglio 2017

"Non siamo più ai tempi del colonialismo". Maduro respinge il golpismo della CIA a pochi giorni dalla Costituente

http://tlaxcala-int.org/upload/gal_16394.jpg
"Domani si chiude una campagna elettorale che ha rimesso in moto le energie più feconde della società venezuelana"  Incontriamoci per evitare la catastrofe”. Dalla cerimonia per la nascita di Simon Bolivar che ha aperto la settimana storico-culturale per i 450 anni di Caracas, il presidente Nicolas Maduro
rivolge un appello solenne all'opposizione.

Sul palco, i vertici del governo e delle Forze Armate. Gesti, discorsi e messaggi vertono sull'indipendenza e sulla determinazione a difenderla in un momento particolarmente delicato per la Repubblica bolivariana. “Non siamo più ai tempi del colonialismo”, dice ancora Maduro denunciando che “la Cia prepara un golpe in Venezuela con la complicità del Messico e della Colombia” e chiedendo ai due governi latinoamericani di esprimersi in merito.

25 luglio 2017

Spuntano fucili nell'assalto alla RAI venezuelana, ma per Gentiloni continuano ad essere "pacifici manifestanti"

L'assalto alla televisione statale VTV da parte di gruppi violenti  intenzionati a bruciare la sede del canale, ha registrato una novità rilevante. Tra i "pacifici manifestanti" che mandano in deliquio la platea internazionale, spiccava un soggetto armato di fucile AR15.
E' stato identificato come Demian Bustillo, proprietario di una boutique in un famoso centro commerciale della capitale venezuelana. Che
avrebbero commentato in Italia se un gruppo analogo avesse assaltato la sede centrale della RAI?

Mercoledì prossimo, il governo italiano si appresta a lanciare una bolla di scomunica, per unirsi al concerto che è sotto la battuta del direttore d'orchestra Trump, con i tenori anglosassoni del Canadà e Gran Bretagna, e con il baritono Merkel. Non è comprensibile la condotta di Casini che ha piegato la Commissione esteri a una inconsistente "diplomazia palazzinara", in sintonia con le finalità familiari e quelle del micro-rackett di Alfano.

Cara Boldrini, giù le mani dalla nostra libertà. A seminare odio è lei, non noi

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Diciamolo francamente: “La piramide dell’odio” ovvero la Commissione “Jo Cox” su fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluta dalla Boldrini e che ha coinvolto ben 26 persone tra deputati ed esperti a vario titolo, è un falso ideologico. O, detto più, semplicemente un’operazione di bassa e soprattutto pericolosa propaganda.
Sì, pericolosa.

Già il titolo è fuorviante. Le commissioni, quelle serie, espongono le proprie conclusioni alla fine di una dotta e spassionata analisi, in questo caso, invece si urla una denuncia forte e scioccante. Quel titolo “la piramide dell’odio” antepone il giudizio all’analisi, pone sulla difensiva il lettore, lo colpevolizza a prescindere. E’ un’operazione, spinta, di spin a cui un’istituzione come la Camera dei deputati non dovrebbe mai prestarsi, Ma, si sa, con la Boldrini, tutto diventa relativo. Anche i contenuti di un rapporto che ha richiesto un anno di lavori.

24 luglio 2017

Bolivia: Evo Morales dichiara «indipendenza totale» da Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale

Bolivia: Evo Morales dichiara «indipendenza totale» da Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale
«In una giornata come oggi nel 1944 si concludeva la Conferenza Economica di Bretton Woods (USA), in cui furono istituiti il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Queste organizzazioni hanno dettato il destino economico della Bolivia e del mondo. Oggi possiamo di affermare di possedere totale indipendenza da loro», questo il tweet del presidente della Bolivia, Evo Morales, dove il leader sudamericano evidenzia la totale indipendenza del suo governo da queste organizzazioni internazionali che hanno giocato un ruolo nefasto in passato per la Bolivia. 
Morales ha inoltre affermato che prima dell’avvento del suo governo, in Bolivia queste agenzie avevano degli uffici presso la sede del governo e partecipavano alle riunioni. 

20 luglio 2017

Conto alla rovescia per un violento “Cambio di Regime” in Venezuela

Gli Stati Uniti sostengono l’opposizione di destra, che è da aprile che cerca di detronizzare con la forza il governo socialista di Maduro.
Le proteste di strada sono infatti guidate da gang violente e militarizzate:
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Le rivolte somigliano sempre più ad una guerriglia. La polizia spara proiettili di gomma, bombole di gas lacrimogeno e talvolta proiettili veri e propri contro la folla; le orde sempre più irrequiete rispondono con fionde letali, mortai fatti in casa e bombe Molotov.
Questa settimana, sette membri della Guardia Nazionale sono rimasti feriti a Caracas da una bomba esplosa sul ciglio della strada, mentre loro erano in moto.
L’opposizione consta di gruppi sciolti di giovani che hanno nomi come i Templari, i Guerrieri e gli Arcadi. Collettivamente, sono conosciuti come la Chamos de la Resistencia o, traducendo approssimativamente, la Giovane Resistenza.

Referendum in Venezuela: la matematica è un'opinione?

Avviso importante per i lettori. Nell'articolo pubblicato su Blasting News, è stato inserito un link ad un'articolo che parla (senza nessuna fonte!) di "chavisti armati che seminano il terrore in Venezuela". Tengo molto a precisare che non ho inserito io quel link e che ieri (19 lug) ho chiesto ben due volte che fosse rimosso, oppure che fosse cancellato il mio articolo dal sito, fino a questo momento nessuno mi ha risposto e nulla è cambiato. Alba Canelli
Nessun esodo 'biblico' verso le urne, ma qualche miracolo sì: moltiplicazione dei voti, elettori di 10 anni e adulti che si recano alle urne 17 volte.

Il #referendum indetto dall'opposizione, tenutosi domenica 16 luglio, si è concluso nel caos più totale. Tra i tanti dubbi, l'unica certezza è che per il MUD (Mesa de la Unidad Democratica) la matematica è un'opinione, e che qualsiasi controllo e nuovo conteggio dei voti è impossibile. Dopo il rimbalzo di cifre e dichiarazioni incongruenti, i dubbi sul plebiscito sono venuti persino ai simpatizzanti e sostenitori dell'opposizione a Nicolas Maduro: perché bruciare pubblicamente i registri dei votanti? Cos'ha da nascondere l'opposizione borghese venezuelana? Può sembrare incredibile e senza senso, ma è proprio quello che è successo: dopo il referendum sono stati bruciati i registri dove erano segnati tutti i partecipanti al voto ed ora, dopo varie incongruenze, non è più possibile effettuare alcun controllo.
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19 luglio 2017

Nella culla della Democrazia i servi di sinistra della NATO

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La sinistra greca del governo di SYRIZA è il più grande sostenitore delle guerre imperialiste della NATO 

Il potenziamento geo-strategico della #Grecia perseguito dai precedenti governi di Nuova Democrazia e PASOK continua con il governo SIRYZA-AN.EL. (Greci Indipendenti, partito politico greco di destra) che si è dimostrato il migliore alunno della #Nato. Sin dalla sua nascita nel gennaio 2015, l'alleanza governativa tra il partito socialdemocratico SYRIZA e il partito nazionalista AN.EL si è allineata ai piani pericolosi degli obiettivi imperialisti e di un neoliberismo oramai a briglie sciolte.

Sono un esempio le tonnellate di rifiuti presenti nelle strade greche le scorse settimane, a causa dello sciopero dei netturbini (29 giugno) che lottano contro la decisione del governo di licenziare 10.000 lavoratori, nell'ambito di una privatizzazione selvaggia del settore.
Sappiamo bene quanto il capitalismo sia strettamente legato alla guerra, così come le guerre imperialiste lo sono alla NATO. Ed è proprio in questo ambito che il partito SYRIZA da il meglio di sé, contraddicendo tutte le dichiarazioni contro la NATO dei suoi esordi. Di seguito qualche esempio di dichiarazioni fatte da esponenti del partito.

18 luglio 2017

Venezuela, Oscar Perez: da attore mancato a terrorista di successo

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In Venezuela riappare il pilota che ha bombardato la Corte Suprema di Giustizia e il Ministero degli Interni.
Il latitante responsabile dell'attacco terroristico alla Corte Suprema del #Venezuela e al Ministero degli Interni, è apparso in Altamira, l'epicentro delle proteste dell'opposizione a Caracas. Si tratta di Oscar Perez, il pilota che lo scorso 27 giugno ha perpetrato gli attacchi contro la sede del Governo in Venezuela. Per tale attentato Perez dovrebbe essere ricercato dall'Interpol, ma evidentemente può permettersi di girare liberamente per Caracas e rilasciare interviste al canale spagnolo TVE, come è successo il 5 luglio.

L'ex ispettore aggregato della polizia venezuelana, la sera del 27 giugno ha rubato un elicottero di stato dalla base aerea Generalissimo Francisco Miranda, nota come "La Carlota", ha gettato 4 bombe presso la Corte Suprema dove era in sessione la Corte Costituente, poco prima invece aveva sparato 15 colpi preso la sede del Ministero degli Interni e della Giustizia, come riferito dal governo venezuelano.
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17 luglio 2017

Alcune domande scomode sul terrorismo

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Di fronte ai continui massacri di esseri umani perpetrati negli ultimi anni attraverso attentati in Asia, Africa, Nord America ed Europa, si dovrebbe cominciare a porre pubblicamente alcune domande semplici ma fondamentali.

Sanno le nostre società, ad esempio, che i Fratelli Musulmani furono creati per volere dell'impero britannico per assicurare il suo dominio in Egitto e nell'Asia Occidentale (quello che è stato chiamato “Medio Oriente”)? Che esso ha creato divisioni e in tal modo ha cercato di far fronte ai progetti sovranisti, laici e di sinistra che si erano sollevati contro la sua dominazione? Per caso qualcuno ha informato la nostra gente che Al-Qaeda fu creata alla fine degli anni 70 dagli Stati Uniti per rovesciare il legittimo governo afghano? Questo governo aveva avviato una politica economica di inclusione delle diverse classi popolari, un ampio programma di alfabetizzazione e anche una riforma agraria. Aveva ottenuto che migliaia di donne potessero frequentare l'università e che occupassero funzioni e cariche pubbliche. I talebani USA hanno messo fine a tutto ciò. La desolazione della situazione sociale di oggi in Afghanistan ci viene mostrata solo in parte dai nostri telegiornali. Dell'inferno che stanno vivendo le donne, solo una piccola parte.

16 luglio 2017

Pasolini sapeva veramente troppo

Cosa poteva aver ricevuto lo scrittore di così scottante? Quei documenti così compromettenti su un notabile Dc non sono più tra le sue carte.
Dario Bellezza, Graziano Verzotto e Antonio Pinna sono persone che nulla hanno mai avuto in comune: il poeta Bellezza è morto di Aids nel 1996; del democristiano Verzotto ricorderemo i temerari rapporti d'alto lignaggio mafioso con Michele Sindona e il boss Giuseppe Di Cristina (col primo condivise i “fondi neri” dell'Ente minerario siciliano; dell'altro fu “compare” e testimone di nozze). Quanto a Pinna, era un abilissimo driver romano al servizio negli anni Settanta del Clan dei marsigliesi.

Non si possono dunque immaginare figure tanto diverse nel sostenere la stessa cosa: il recupero di uno scottante dossier arrivato a Pier Paolo Pasolini su un autorevolissimo politico democristiano che starebbe a motivo della morte dello scrittore.

14 luglio 2017

Perché la Palestina è ancora il problema

Quando da giornalista in erba mi recai per la prima volta in Palestina negli anni ’60, alloggiai in un kibbutz. Le persone che incontrai erano instancabili, spiritose e si autodefinivano socialiste. Mi piacevano. 
Di John Pilger

Una sera a cena chiesi di chi fossero le sagome di persone che vedevo in lontananza, oltre il nostro perimetro. “Arabi”, dissero, “nomadi”. Le parole erano quasi sputate fuori. Israele, dicevano intendendo la Palestina, era stato per lo più una terra desolata e uno dei grandi progetti dell’iniziativa sionista era stata quella di trasformare in zona verde il deserto.
Usarono come esempio il raccolto di arance di Jaffa, esportate in tutto il mondo, quale trionfo sulla natura e sulla noncuranza umana.
Era la prima bugia. La maggior parte degli aranceti e dei vigneti appartenevano ai palestinesi che avevano lavorato il suolo ed esportato le arance e le uve in Europa fin dal XVIII secolo. L’ex città palestinese di Jaffa era conosciuta dai suoi abitanti precedenti come “la casa delle arance tristi”.

13 luglio 2017

La rivoluzione tunisina alla luce di Gramsci

Intervenendo al seminario "Il ritorno di Gramsci" organizzato dalla FSJEG (Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Management) di Yenduba e la Fondazione Rosa Luxemburg per commemorare il 80° anniversario della scomparsa del pensatore italiano; seminario svoltosi a Tunisi il 29 marzo 2017. Ho mantenuto il tono della presentazione orale.

Ho scoperto Gramsci nel 1979 a Roma. A Parigi, dove vivevo prima, avevo letto alcuni testi tradotti del suo periodo torinese, che mi avevano lasciato insoddisfatto. Sapevo che il suo capolavoro era Quaderni del Carcere, ma non era stato ancora tradotto in francese. Stabilito in Italia, dopo pochi mesi di apprendimento della lingua del paese, acquistai Quaderni del carcere e iniziai a studiarli.

Non avevo mai incontrato niente di simile nella letteratura marxista che fino ad allora aveva strutturato la parte essenziale della mia formazione politica, né nella forma - l'opera è una successione di frammenti più o meno lunghi in diverse migliaia di pagine - né nella sostanza. Dopo i primi momenti di straniamento, sono stato letteralmente affascinato dall'ampiezza, la potenza e la novità radicale del pensiero che mi si presentava.

12 luglio 2017

€urozona: Lo strano boom dei lavori a basso salario

Risultati immagini per lavoro europa La ripresa nell’Eurozona è finalmente arrivata, dicono gli indicatori occupazionali di Eurostat. Peccato che più che di ripresa dell’occupazione si dovrebbe parlare di sotto-occupazione e lavoro precario, evidenzia il Financial Times, osservando come ciò sia particolarmente vero per i paesi mediterranei. A fronte di una moderata vivacità economica, che la BCE monitora nella speranza di poter avviare la riduzione del quantitative easing (cioè dell’acquisto di titoli di Stato), rimangono forti timori che il mercato del lavoro abbia subito cicatrici indelebili, con perdita di competenze e molte persone ritirate definitivamente dalla forza lavoro, e che la domanda sia ancora troppo debole perché le imprese asdumano il rischio di assumere personale a tempo pieno con contratti a tempo indeterminato

Alexandru è uno dei più fortunati. 24-enne, emigrato in Italia dalla Romania all’età di 12 anni, recentemente si è garantito un lavoro con contratto a tempo indeterminato come stampatore in una tipografia in una piccola città vicino a Milano.

10 luglio 2017

Vaccini: Documento inviato al Senato da Stefano Montanari e Nino Ferri

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Questo è il documento inviato al Senato della Repubblica da Stefano Montanari e Nino Ferri, rispettivamente consulente scientifico e presidente di Vitalmicroscopio. A parte il fatto che probabilmente nessun senatore lo leggerà mai per intero, ma mi sembra un ottimo documento in grado di riassumere al meglio la attuale problematica dei vaccini. (Qui l'originale, completo di grafici)

MANCANZA CRONICA DI DATI OGGETTIVI SUI VACCINI

Schedatura globale

Ciascuno di noi è consapevole di quanto sia labile il confine fra informazioni e controllo e intuisce come gli strumenti tecnologici di nuova generazione, telecamere, lettori digitali, scanner dell'iride e via discorrendo possano al tempo stesso garantire maggiore sicurezza, ma anche ledere profondamente la nostra privacy.
Il sogno di chi gestisce la società globalizzata e globalizzante è senza dubbio quello di averci tutti schedati e sotto controllo come i cittadini di Person of interest. Lì si tratta in fondo di fantascienza, ma anche il confine fra finzione e realtà sembra farsi ogni giorno più labile, soprattutto quando entrano in gioco attori come l'Onu ed il Progetto Agenda 21 ...

9 luglio 2017

Quei FreeVax invisibili

Se non spacchi le vetrine, non bruci almeno una mezza dozzina di auto e la tua "causa" risulta invisa ai mentori del politicamente corretto, puoi manifestare finché ti pare, ma l'universo dei media mainstream resterà sempre girato dall'altra parte, fingendo di non averti visto e di non essersi accorto che esisti.
E' quanto accaduto ieri a Pesaro ad alcune decine di migliaia di freevax che hanno manifestato al parco Miralfiore per contestare il nuovo decreto legge del ministro Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie, con la partecipazione sul palco anche di volti noti come Povia, Diego Fusaro e quel Gianluca Paragone la cui trasmissione "controcorrente" La Gabbia è stata pochi giorni fa chiusa improvvisamente da La7......

6 luglio 2017

Abu Sharif: ‘Gli Usa dietro al rapimento di Aldo Moro’

Sono rivelazioni che destano scalpore, anche se non proprio inaspettate, quelle rilasciate oggi, 26 giugno, di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sul ‘caso Moro’ da Bassam Abu Sharif, ex leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Flpl). Secondo Sharif, i responsabili del rapimento dello statista democristiano Aldo Moro, avvenuto il 16 marzo 1978 a Roma, non potevano essere i membri delle Brigate Rosse, ma il governo degli Stati Uniti d’America. 

L’ex guerrigliero palestinese mette in luce alcuni aspetti tecnici dell’agguato di via Fani, dicendosi convinto che le Br non possedessero la “professionalità” necessaria per uccidere 5 guardie del corpo, lasciando incolume l’ostaggio.
Inoltre, sostiene Sharif, l’eliminazione di Moro avrebbe fatto parte di una strategia di sottomissione politico-economica portata avanti dagli Usa.

5 luglio 2017

Venezuela: la destra accelera il momento del Colpo di Stato

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La destra accelera il momento, spinge il bottone di ognuna delle variabili, prova a spezzare la correlazione di forze, il Colpo di Stato. Lo hanno annunciato: hanno i mesi di giugno e luglio per ottenere l’obiettivo. Hanno dichiarato che, sotto la protezione dell’art. 350 della Costituzione, non riconoscono il Governo, non riconoscono l’appello all’Assemblea Nazionale Costituente e si organizzeranno per impedire che abbiano luogo le elezioni dei costituenti il 30 luglio. 
La traduzione di queste parole è stato l’aumento degli scontri dei poteri statali attraverso il Procuratore generale e l’Assemblea Nazionale, tentativi senza troppo successo dell’Organizzazione degli Stati Americani, la pressione dei media, l’acutizzazione degli attacchi all’economia ed una accelerazione della violenza, il terrore nelle strade e l’attacco ai corpi di sicurezza delo Stato, in particolare la Forza Armata Nazionale Bolivariana (Fanb).
Questo scenario violento ha mostrato elementi di novità nelle ultime settimane. Ha caratteristiche come l’attacco sistematico alla base militare di La Carlota a Caracas, con lo scopo di demoralizzare e spezzare la Fanb, la vicinanza di alcuni focolai di violenza al Palazzo di Miraflores, e il ritorno sulle scene dei danneggiamenti nelle città, come è successo all’inizio di questa settimana a Maracay e in località vicine, dove sono stati dammeggiati più di 40 stabilimenti, negozi privati e sedi di istituzioni pubbliche. Uno schema simile a quello impiegato in più di dieci località del paese nelle settimane precedenti.

3 luglio 2017

Vaccini: Magistrale intervento del Dott. Gottarelli



Un medico sale sul palco, afferra il microfono e dice quello che noi tutti sappiamo, ma che nessuno aveva mai avuto il coraggio di denunciare in pubblico.
In Italia c’è un grave problema di corruzione e questo è il motivo principale dell’introduzione dei vaccini obbligatori per legge, ad oggi sono l’unico prodotto che obbliga i consumatori all’acquisto.

La crisi bancaria italiana è frutto delle politiche dell’Unione €uropea

L’infinita crisi bancaria italiana è tornata alla ribalta. Il piano di emergenza per salvare due banche venete per un costo complessivo di 17 miliardi di euro è un fiasco di prim’ordine. Gli italiani hanno lasciato che la crisi si incancrenisse, ma la causa sottostante è il regime insostenibile imposto dalle stesse autorità UE.

Se Bruxelles e Francoforte avessero permesso all’Italia di nazionalizzare Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza con condizioni flessibili due anni fa, la crisi sarebbe stata ricomposta con meno danni all’economia italiana e con un costo molto inferiore per lo Stato.

Il piano di emergenza svelato dalle autorità UE venerdì notte mette al riparo gli obbligazionisti “senior” e i possessori di depositi anche oltre i 100.000€, lasciando che i contribuenti italiani paghino il conto.
Un conto che potrebbe ammontare ad un punto percentuale di PIL, spingendo così il debito pubblico al 133% dello stesso PIL.

Bollettino BC€: non si può fare default con la propria moneta

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A dimostrazione che nel dibattito accademico, per quanto ingessato dal conformismo, circolano tesi ben più critiche di quelle riportate sui media mainstream, un recente bollettino di ricerca della stessa BCE avalla dichiarazioni che si potrebbero definire “no euro”: in esso si sostiene che il sistema di regole esistente rende i paesi dell’area euro vulnerabili agli umori dei mercati (e dunque agli speculatori); si afferma che le politiche condotte dopo la crisi del 2009, sebbene nel contesto delle regole che le imponevano, erano sbagliate perché focalizzate sul contenimento del debito (obiettivo comunque fallito) anziché sullo stimolo fiscale – con effetti deflattivi che si sarebbero di conseguenza potuti evitare. Nella conclusione afferma a chiare lettere che con la propria moneta sovrana non si fa default. (Ovviamente la responsabilità dell’euro in tutto questo non viene troppo evidenziata, ma stiamo pur sempre parlando di un bollettino della BCE).

Interazioni monetarie-fiscali e vulnerabilità dell’area €uro

le politiche monetarie e fiscali vengono condotte come nell’area euro, le profezie che si auto-avverano degli agenti economici possono portare a fluttuazioni indesiderate nella produzione, nell’inflazione e negli spread.

2 luglio 2017

L'ignoranza deve regnare sovrana...E il sovrano deve essere ignorante

"Il PD è il nostro interlocutore privilegiato "-"Non ci interessa allearci al PD"-"Dobbiamo ricostruire un centro sinistra solido e molteplice "-"Mai più con il PD".

Insomma positivamente o negativamente il PD sembra essere stato, sino ad ora, il riferimento di tutta la sinistra in Italia. Tanta fatica, tanti distinguo, tante sollecitazioni, paletti tattici, anatemi, tutto per un Partito che non esiste più. Certo i voti, anche tanti, ne ha ancora, ma che sia un Partito è tutto da dimostrare. Un collante ideologico, di pensiero comune, di riferimento culturale e politico, di orizzonte teorico, non l'ha più. Renzi è riuscito a svuotare questo contenitore di uomini e donne in politica dal di dentro. Ha lasciato sulla scena solo la parte esterna, una carcassa assolutamente vuota di contenuti, così come il suo capo deve essere.

E perciò vincere o perdere alle elezioni amministrative, o di altro tipo - vedi il recente referendum costituzionale - resta un gioco al massacro casuale: un buon nome, un apparentamento riuscito qua si e là no; un caso di corruzione in campo avverso determina il successo nel proprio il contrario.