2 agosto 2019

Pedophile Island: l'isola del demonio (Jeffrey Epstein)

Jeffrey Epstein era un nome poco conosciuto in Europa, prima del recente scandalo e arresto. I media europei stanno trattando il caso, a modo loro, come vedremo.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, la miccia del più grande scandalo di pedofilia della storia è acceso. L'imminente esplosione lascerà qualche vittima sul campo...
Jeffrey Epstein ha 66 anni, prima di fondare una propria società di gestione ha avuto una carriera nella banca privata Bear Stearns. La sua discrezione con i clienti, e una rubrica molto ben fornita che lo porta a incontrare le personalità più ricche e famose del mondo - politici, uomini d'affari, star del cinema. Acquisisce preziosi mandati di gestione che lo rendono molto ricco.

La sua attrazione per donne molto giovani, o piuttosto troppo giovani, non è un segreto per nessuno.
Prima degli anni 2000, ha acquistato l'isola di Petit Saint-James nelle Isole Vergini americane e comincia a trasformarla. Elimina tutta la vegetazione autoctona, circondando la proprietà con imponenti palme e piantando, ad ogni estremità dell'isola, due enormi bandiere americane. Epstein scelse questo posto per sua discrezione e quando le guide portano i sub in luoghi vicini all'isola, gli agenti di sicurezza si schierano sulle rive! Nessuno sa cosa succedesse lì, ma gli abitanti delle isole vicine la chiamano Pedophile Island.
In realtà le isole di Epstein ai Caraibi sono due. Circa un miglio a sud-est di St. Thomas nelle Isole Vergini statunitensi si trova il Little St. James da 75 acri, che Epstein acquistò attraverso una LLC nel 1998 per $ 7,95 milioni. In seguito ha aggiunto 165 acri della Great St. James Island per il prezzo dichiarato di $ 18 milioni nel 2016. Di seguito è tutto ciò che sappiamo sulle isole, dai loro soprannomi inquietanti, ai presunti crimini che si sono verificati lì, al misterioso tempio di Great St. James.

La più grande, è attualmente (e illegalmente) in costruzione. Nel dicembre 2018, il Dipartimento di Pianificazione e Risorse Naturali delle Isole Vergini ha emesso un ordine di arresto dei lavori a Epstein per non aver rispettato le normative ambientali. Secondo quanto riportato dal New York Post, "c'è stato un lavoro non autorizzato sull'isola da quando è stato emesso l'ordine di arresto del lavoro". Il piano per il complesso comprende un anfiteatro e un "ufficio sott'acqua e piscina", secondo il Virgin Islands Daily News
Uno dei tanti edifici costruiti da Jeffrey Epstein sulla sua isola
Lo stesso edificio visto dall'alto
La distanza dalla tana del lupo non è un problema per il miliardario perché ha il suo Boeing 727, che usa anche per trasportare le ragazze minorenni tra New York e Palm Beach. L'aereo è soprannominato "Lolita Express", dal famoso romanzo di Vladimir Nabokov. È dotato di un letto e nn dipendente è sempre a bordo per garantire che le bambine siano sempre "disponibili per soddisfare le esigenze del capo" appena arriva. Come vedremo in seguito, l'aereo non è utilizzato solo da Epstein, ma da molti ospiti illustri.
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Il recente arresto di Jeffrey Epstein non è una novità per la giustizia. Nel 2008 è stato condannato a 18 mesi di carcere per molestie sessuali e prostituzione minorile. Fa un accordo con il procuratore della Florida il cui contenuto è tenuto segreto, anche alle sue vittime. Rischia decenni di prigionia, ma la sentenza è straordinariamente mite: 18 mesi di prigione, di cui ne farà solo tredici. Inoltre l'accordo sulla condanna gli permette di passare le sue giornate in ufficio. La sua cella privata è la più lussuosa che ci sia, probabilmente supera la Catedral di Pablo Escobar. Diciamo che Epstein ha ricevuto protezione dall'altro, tanto per usare un eufemismo.
Dopo questo episodio, Epstein si diede una calmata, ma non più di tanto. Passa molto meno tempo negli Stati Uniti, dove è stato recentemente arrestato per traffico di droga e cospirazione durante una breve sosta a New York. Le accuse forse sono solo all'inizio, in ogni caso, tra il 2002 e il 2005, lungi dal semplice andare a letto con minori, avrebbe pagato ragazze di 14 anni non solo per favori sessuali, ma anche per reclutare altre. Sarebbe quindi una questione di sfruttamento della prostituzione aggravata con i minori. Avrebbe anche colpito alcune delle sue vittime, e forse anche peggio... Materiale pedofilo è stato trovato sui suoi dispositivi elettronici. Circa sessanta ragazze sono state segnalate come vittime della sua rete.
Dichiarandosi non colpevole delle accuse di sfruttamento di minori e di sfruttamento di bande organizzate di minori, rischia una pena detentiva di 45 anni in caso di condanna.
Ovviamente è abbastanza ricco da permettersi buoni avvocati, i quali respingono le accuse e affermano che rientrano nell'accordo stragiudiziale del 2008. La giustizia risponde che questo accordo era valido per lo Stato della Florida e non per quello di New York in cui è stato arrestato. Adesso i riflettori sono puntati su questo strano accordo stragiudiziale del 2008 firmato con l'avvocato della Florida. Cosa sarà mai stato stabilito in quell'accordi segreto? 
Tuttavia, anche il rilancio di questo caso, ora nel 2019, forse non è dovuto al caso.
Questa storia prende una piega sconcertante, l'unica certezza è che Epstein è sempre stato un modello di business molto originale.
Ma torniamo al suo Boeing 727/Lolita Express che spesso generosamente prestava ai suoi amici, personaggi ricchi e famosi del mondo che frequentava. Come uomo saggio, teneva anche appunti dettagliati del loro passaggio in un piccolo libro nero, che è trapelato. Molti politici, uomini d'affari, star del cinema sono diventati molto nervosi per questa storia del un miliardario pedofilo. Dopo il nuovo arresto di Epstein, Bill Clinton per esempio, a cui nessuno ha mai chiesto nulla, si è affrettato a dire ai media che era salito a bordo del Lolita Express solo "quattro volte" - e solo per viaggi per promuovere la lotta contro l'AIDS...Excusatio non petita, accusatio manifesta?
Certo sarebbe più facile credere all'impegno di Bill Clinton per lotta contro l'AIDS, se l'ex Presidente avesse scelto mezzi di trasporto meno controversi, ma in ogni caso, secondo il diario di bordo di Epstein, "Bill" è salito sul Lolita Express ventisei volte. E quasi tutte le volte che era a bordo c'erano anche minorenni. Altri passeggeri ospiti di Epstein? 

Il suo libro nero contiene più di 1.000 nomi, che vanno da amici intimi come Leslie Wexner (Victoria Secrets) a contatti periferici dal mondo della politica, dell'economia, dei media e dell'alta società europea. C'è anche una voce per il numero principale alla Casa Bianca. Tra questi l'attore Ralph Fiennes, il collega Alec Baldwin, la rockstar Courtney Love (vedova di Curt Cobain dei Nirvana), il cantante americano Jimmy Buffet, Ehud Barak ex ministro della difesa israeliano, Charlie Rose giornalista della CBS, la sua collega Barbara Walters (NBC), Mike Wallace sempre della CBS, il principe Andrea d'Inghilterra, l'industriale David Koch della Koch Industries noto non solo per le sue fortune lodate dalla rivista Forbes, ma anche per il suo coinvolgimento dello scandalo Paradise Papers. Inoltre l'ex primo minisro inglese Tony Blair, il banchiere John Gutfreund amministratore delegato della Salomon Brothers Inc, e molti esponenti della famiglia Trump come vedremo...
Il fatto che una personalità abbia viaggiato sul Lolita Express significa necessariamente che abbia commesso qualcosa contro la legge e la morale? Certo che no, ma se questi viaggi si moltiplicano, bisogna porsi delle domande...dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...E' possibile che viaggiando sul Lolita Express verso Pedophile Island, non abbiano mai visto niente? Questo sarebbe un'offesa alla nostra intelligenza!
Come ha fatto Jeffrey Epstein a diventare ricco? Non è un commerciante. Sappiamo che è un uomo scaltro, come dimostra il suo piccolo taccuino nero, e che è un esperto di pratiche sessuali devianti, come il sesso con minori. E' possibile che abbia anche una videoteca nera? Potrebbe aver installato telecamere sulla sua isola privata o nel suo jet di lusso per filmare le sue "imprese" o quelle dei suoi ospiti?
Potrebbe essere (o essere stato) in condizioni di ricattare i grandi personaggi del mondo?
E' possibile che i suoi numerosi e potenti amici, sensibili alle sue argomentazioni, gli abbiano affidato il loro denaro attraverso un mandato di gestione? Quantian, un utente di Twitter, ha elaborato una teoria molto plausibile.
Il link della pagina è qui
La stratosferica ricchezza di Epstein potrebbe avere questo tipo di racket come plausibile interpretazione e così si spiegherebbe anche perché le sue vittime di alto rango vorrebbero che l'individuo rimanesse libero. Che paghi o meno per i suoi crimini non è importante, il vero pericolo è nella sua videoteca, che potrebbe contenere le atroci imprese di molte personalità di spicco con prostitute bambine. Sarebbe interessante leggere il vecchio "accordo segreto" della Florida in cui ha patteggiato per i suoi crimini.

Nei giorni scorsi è successa una cosa strana in Wikipedia, l'enciclopedia "libera" finanziata da George Soros: è stata coordinata insieme con Google e i principali media in America e nel mondo, una falsificazione della storia. All'improvviso, i molti e potenti legami tra Epstein e il clan Clinton e altri democratici sono scomparsi, per essere sostituiti da legami superficiali con Trump in primo piano, poi sono rimasti solo questi ultimi.

Le pagine di Wikipedia sono state modificate, come le ricerche di immagini e le associazioni in Google. Le Figaro trasforma Jeffrey Epstein nel "vicino miliardario di Donald Trump". Ci sono decine e decine di esempi come questi.
Ad esempio, l'articolo di Valérie de Graffenried sul sito Le Temps è un capolavoro nel genere. Le sottili allusioni sono combinate magistralmente per creare disinformazione.
Per compire un'impresa "giornalistica" di disinformazione, l'autore è consapevole del fatto che ogni menzogna deve essere intrecciata molto bene con la verità. Ci sono i fatti innegabili da cui poi si possono aggiungere "dettagli" non affato verificati. Il procuratore che ha siglato l'accordo del 2007 con Epstein è Alexander Acosta che è diventato il ministro del lavoro di Donald Trump, spiega la giornalista. La ragnatela delle insinuazioni è pronta. Acosta è diventato il ministro del lavoro di Donald Trump perché ha siglato l'accordo del 2007 con Epstein? La risposta è ovviamente no - perché Acosta non è stata la prima scelta di Donald Trump per questa posizione., ma anche perché nel 2007 nessuno, forse nemmeno Trump, sapeva che sarebbe stato presidente dieci anni dopo!
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Una delle tante foto di Trump with Epstein. Eppure stranamente, non c'è una foto con Bill Clinton nonostante l'amicizia con Epstein dura almeno dal 1995!
Alexander Acosta potrebbe potrebbe anche essere coinvolto in questo episodio, ma la storia è più complicata di quanto sembri. Il giudice che ha convalidato il vecchi accordo segreto della Florida, è stato nominato proprio da Bill Clinton (sic!). Acosta ha testimoniato di aver subito pressioni all'epoca per una transazione, una fonte di alto livello avrebbe detto che Epstein era "di categoria superiore" e "doveva essere protetto" perché collegato ai servizi segreti. Di fatto, esistono prove scritte di un legame tra l'FBI e il pedofilo Epstein. E' interessante notare che all'epoca il direttore dell'FBI era Robert Mueller che ha ricoperto tale incarico dal 2001 al 2013 (Da Bush Jr. a Barak Obama), quindi negli anni dello storico patteggiamento di Epstein il presidente degli Stati Uniti era proprio Bill Clinton, è solo una coincidenza?
Se Jeffrey Epstein fosse stato costretto a "collaborare" con i servizi segreti, non si può nemmeno immaginare la portata dei mezzi di pressione a disposizione dei funzionari di queste agenzie nei confronti dei potenti di questo mondo, americani o stranieri corrotti che viaggiavano sul Lolita Express verso Pedophile Island.

Negli articoli europei non vedremo alcun riferimento ai ventisei voli di Bill Clinton, né vedremo le numerose donazioni di Epstein alle "organizzazioni democratiche", alle ONG di sinistra e alla Clinton Foundation; come non ci sarà nessun riferimento ai 3,5 milioni di dollari dati da Epstein a Clinton attraverso un conto svizzero. 

Trump, travolto dall'attenzione mediatica a lui riservata (e negata ai veri amici di Epstein, come Bill Clinton) ha rapidamente precisato che conosceva Epstein come lo conoscevano tutti a Palm Beach. 
In effetti nel 2002, quando Jeffrey Epstein era conosciuto solo come un misterioso mago finanziario con un'isola privata e una lista di amici di prima categoria, essere suo amico con era qualcosa di cui vantarsi e anche Donald Trump lo fece. Ora che Epstein è in carcere, accusato dai pubblici ministeri federali, di traffico sessuale e di aver abusato di decine di donne minorenni a New York e Palm Beach: non è più un amico che qualcuno vorrebbe rivendicare e nemmeno Trump lo fa...

E anche se in passato aveva elogiato Epstein, definendolo un "ragazzo eccezionale, interessato alle ragazze giovani...a volte un po' troppo giovani". Ora è venuta fuori un'altra storia del jet-set. Trump lo fece espellere dal suo club esclusivo di Mar-a-Lago dopo che Epstein aveva molestato la figlia quattordicenne di un dipendente del club, con il divieto di rimettervi piede.
E' improbabile che Trump abbia mai cercato di proteggere Epstein, non solo perché non ha avuto alcuna influenza sulla politica e sulla giustizia americana prima della sua elezione, ma soprattutto perché probabilmente ha tutto da guadagnare dal fatto che "la rete" di Epstein cadano con lui.
Facciamo una piccolo salto indietro nel tempo.
Ricordate il Pizzagate? Su Wikipedia una lunghissima pagina classificata come "Teoria della cospirazione", afferma che esiste una rete di pedofilia intorno a John Podesta, ex responsabile della campagna di Hillary Clinton, attraverso varie interpretazioni e costruzioni, anche in relazione a una pizzeria e alle e-mail private divulgate da Wikileaks. Qui potete leggere un articolo approfondito di Maurizio Blondet.

In realtà la parola pizza è una delle parole chiave usate nelle lettere per menzionare qualcos'altro, cioè un codice usato per comunicare con discrezione. Cheese Pizza, il cui acronimo è CP sarebbe usato per parlare di pornografia infantile. Pizza significherebbe una ragazza, domino per dominazione, formaggio significherebbe bambina, hot dog per ragazzo, pasta per bambino, gelato significa gigolo e salsa per orgia.
Nella sua corrispondenza apparentemente innocua, John Podesta menziona più volte le parole pizza, formaggi e pasta. Herbert Sandler, un agente immobiliare chiede in un messaggio a John Podesta intitolato formaggio "Pensi che farei meglio a giocare a domino con formaggio o pasta?".

In un'altra e-mail, Tony Podesta scrive a suo fratello, "Mary non è libera. Ti piacerebbe avere una pizza per un'ora?".

La parola "pizza" è infatti usata come una parola in codice per descrivere concetti relativi alla pedofilia. Già nel 2010, il Dizionario urbano indicava per "Cheese Pizza" il significato di "pedopornografia". Nell'ottobre 2017, un uomo è stato arrestato negli Stati Uniti con l'accusa di attività pedofila perché aveva pubblicato un annuncio dal titolo "Woman/Moms That Are Cheese Pizza" e che, secondo l'Ufficio del procuratore degli Stati Uniti, "Cheese Pizza" è una parola in codice per pornografia infantile.

Chi ordina pizze "per un'ora" dal momento che "Maria non è libera"? Chi "gioca a domino sul formaggio o sulla pasta?" Nel loro solito senso, queste frasi non hanno assolutamente alcun significato.

I grandi media sono stati ansiosi di dimostrare che il Pizzagate, fosse solo l'ennesima Fake News dei bloggers cospirazionisti; adesso tra i 25 voli di Bill a bordo del Lolita Express, le strane e-mail di John Podesta, le protezioni di alto profilo di cui Jeffrey Epstein godeva visibilmente nel 2008, sembra difficile credere che l'aspetto giudiziario del caso sia stato trattato in completa indipendenza.
Va da sé che nulla di tutto ciò sarebbe mai uscito sotto la presidenza di Hillary Clinton. Ma l'impensabile accadde, Trump viene eletto. La protezione di cui hanno goduto finora potrebbe venire a mancare.

Oggi Epstein, non è più nella cella di lusso di qualche anno fa, protetto dai suoi amici potenti. Si trova al Metropolitan Correction Center di New York un carcere di massima sicurezza, in isolamento e con telecamere puntate addosso 24 h su 24. Eppure Epstein è statoritrovato incosciente a terra in posizione fetale e con ferite intorno al collo. Le piste seguite? Troppo poche: 
  • 1) Jeffrey Epstein potrebbe aver tentato il suicidio. Un classico! 
  • 2) Un'aggressione da parte di un altro detenuto 
  • 3) Una messa in scena per cercare di spuntare il trasferimento!
Come può notare qualsiasi persona dotata di materia grigia, manca l'ipotesi più logica e plausibile: I potenti amici che prima lo proteggevano, adesso hanno paura di quello che potrà dire. Potrebbe trascinare con se all'inferno i nomi più altisonanti del pianeta, parliamo di persone che hanno il motivo e i mezzi per ucciderlo...ma queste sono teorie della cospirazione (sic!).

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