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6 settembre 2016

Nell'Oceano Indiano, l'etnocidio della tribù Jarawa, decimata dal turismo


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I Jarawa sono gli ultimi discendenti dei primi esseri umani contemporanei. Lasciarono l’Africa per esplorare il mondo circa 70.000 anni fa. Non ne esistono più di 420 e vivono in gruppi di circa 50 individui. I Jarawa sono uno degli ultimi popoli Afroasiatici delle Isole Andamane dell’India. Sono pigmei. Conducono una vita da cacciatori-raccoglitori e hanno vissuto in totale isolamento per decine di migliaia di anni. Sono semi-nomadi. La loro dieta consiste principalmente in maiali selvatici, tartarughe, granchi e pesci, che catturano con archi e frecce presso le barriere coralline. Inoltre, raccolgono frutti, radici, tuberi e miele. Molto poco si sa riguardo alla storia dei Jarawa. La loro ostilità verso il mondo esterno li ha protetti, però quasi nessuno è stato in grado di studiare la loro lingua e la loro cultura. 



Ben lontano dai pregiudizi perpetuati dagli Indiani, che credono che i Jarawa siano cannibali, il più antico popolo del mondo è ancor’oggi portatore di quei valori che noi abbiamo dimenticato o che stiamo cercando di recuperare. I Jarawa vivono felici e liberi, senza dogmi né paure, senza leader né gerarchie. Vivono semplicemente di ciò che la natura fornisce loro, senza speculare sul futuro, né rimpiangere il passato. Cacciano solo ciò di cui hanno bisogno. Rispettano il loro ambiente. Vivono in armonia senza violenza né odio. Vivono in pace e in solidarietà. Per millenni, sono riusciti a preservare il loro amore per la vita. Se scomparissero, perderemmo la memoria dei primi esseri umani, degli antenati di tutti noi.
DOVE VIVONO I JARAWA? 

Le Isole Andamane e Nicobare, nell’Oceano Indiano, appartengono ai Territori Indiani. Port Blair è la capitale amministrativa e anche la città più grande. L’arcipelago consiste di 204 isole (38 delle quali sono abitate), poste tra il Golfo del Bengala e il Mar Andamano, circa 200 km a sud della Birmania. Le isole hanno 314.239 abitanti Indiani e 420 Jarawa.
Le Isole Andamane sono la dimora degli ultimi popoli Afroasiatici del mondo. Alcuni di questi popoli, come i Gran Andamanesi, sono scomparsi. Altri, come gli Onge, sono quasi estinti. Solo i Jarawa e i Sentinelesi sono riusciti a resistere e a preservare il loro modo di vivere.
L’isola più vasta è chiamata Grande Andamana. È lunga 250 km. I Jarawa vivono nella zona centro-sud dell’isola. Il loro territorio è lungo 115 km e largo dai 10 ai 20 km. L’accesso alla loro area, sia da terra che dal mare, è assolutamente vietato. La guardia forestale Indiana pattuglia costantemente il loro territorio, gli aerei lo sorvolano e la guardia costiera naviga lungo le loro spiagge.
Eppure una strada taglia il loro territorio.

LA TRUNK ROAD ANDAMANA : UNA MINACCIA IMMEDIATA

Negli anni ’70, fu costruita la Trunk Road Andamana nel territorio dei Jarawa. Connette Port Blair, la capitale, a Diglipur, la città più a nord della Grande Andamana. Taglia attraverso la loro foresta. Alla fine del 1997, per la prima volta, diversi Jarawa lasciarono il loro territorio per visitare i villaggi Indiani. Fino a quel momento avevano attaccato i veicoli che percorrevano la strada. Da quel momento, si è sviluppato un peculiare tipo di turismo lungo quella strada. I convogli militari la percorrono due volte al giorno, in un viaggio di andata e ritorno. Scortano dozzine di pullman carichi di turisti che sperano di riuscire a fotografare i Jarawa: un vero e proprio zoo umano. Lo abbiamo visto di persona. Abbiamo visto le guardie forestali Indiane obbligare le famiglie Jarawa in un carrello lungo la strada in modo che i turisti potessero fotografarli.
Questo scandalo fu rivelato da Gethin Chamberlain, un giornalista dell’Observer, che ha condiviso un video filmato da un agente di polizia Indiano per conto di un turista. Incoraggiava un Jarawa a danzare in cambio di cibo. L’agente di polizia Indiano fu subito incarcerato.
Il 21 Gennaio 2013, una corte di giudici  (GS Singhvi e HL Gokhale) emanò il divieto per i turisti di percorrere quella strada. Ma fu lanciata una petizione per la sua riapertura da parte della popolazione locale, che affermava che la Trunk Road Andamana era vitale per l’economia dell’arcipelago. Il 5 Marzo del 2013, la Corte Suprema Indiana ritirò il divieto e concesse la riapertura della strada.
Da allora il safari umano è ricominciato.

LA TRUNK ROAD ANDAMANA : UNA MINACCIA IMMEDIATA

Nel 2015, il Primo Ministro Indiano Narendra Modi ha espresso il desiderio di accelerare lo sviluppo delle Isole Andamane, per migliorare le infrastrutture militari e promuovere il commercio e il turismo. Per i Jarawa è una minaccia diretta. Il Primo Ministro Andamano Bishnu Pada Ray vuole ampliare la Trunk Road Andamana. Il lavoro durerà per mesi e colpirà seriamente i Jarawa.

ALTRI PERICOLI CHE I JARAWA DEVONO AFFRONTARE

Negli ultimi 4 anni la situazione dei Jarawa è peggiorata. Il loro modo di vivere ha iniziato gradualmente a cambiare. Hanno cominciato a indossare abiti e a masticare Noci di Betel. La guardia forestale Indiana li ha riforniti di strumenti, di torce a batteria, padelle, saponi e di cibo, come il riso. Nel 2014, 4 bambini Jarawa ricoverati presso l’ospedale locale sono deceduti per via di prescrizioni mediche errate. Lo stesso anno, diverse donne Jarawa sono state rapite dagli Indiani. Di recente, i bracconieri hanno offerto loro tabacco e alcool, ma anche del denaro, in cambio della selvaggina. La carne di selvaggina rifornisce il mercato nero sulla Grande Andamana.
Quando i Jarawa non avranno più selvaggina, non potranno che uscire dal loro territorio e mendicare il nutrimento e questa sarà la loro fine. Mentre finora avevano sempre rifiutato qualsiasi contatto con il nostro mondo, nel 2013 e nel 2014 sono usciti dal loro territorio per lamentarsi con la guardia forestale riguardo alla presenza dei bracconieri.
Ma le autorità Indiane non li hanno ascoltati.
Siamo chiari : questo è etnocidio.
Le autorità locali, il Ministero Indiano per gli Affari Tribali, la AAJVS (un organizzazione governativa responsabile per la sicurezza dei Jarawa) a il Governatore delle Isole Andamane e Nicobare, il Sig. AK Singh sono direttamente complici poiché hanno fallito nel prendere le necessarie misure per proteggere i Jarawa. 

Per concessione di organicthejarawa.com
Fonte: http://www.france24.com/fr/20160902-video-reporters-ocean-indien-jarawa-andaman-chasseurs-cueilleurs-tribus-ethnocide
Data dell'articolo originale: 02/09/2016
URL dell'articolo: http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=18809 

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