6 maggio 2014

LA VERITA' SUL MASSACRO DI ODESSA

Il racconto terribile di come sono stati ammazzati centinaia di cittadini di Odessa...e voi pensate che Putin la farà passare liscia ?
Ormai e’ chiaro che nella Casa dei Sindacati di Odessa sono state uccise ben piu’ di 42 persone. I provocatori hanno attirato la folla all’interno dell'edificio per poter ammazzare impunemente, con piacere e senza testimoni. Non c’era alcun incendio nella sede dei Sindacati: il rogo e' stato inscenato per poter attribuire alle fiamme la colpa della strage di cittadini dell’Ucraina. 
 


All’inizio sono state bruciate le tende in piazza; cio’ ha portato alla comparsa di un grande incendio vicino al palazzo dei Sindacati. Le persone sono corse a nascondersi dietro alle massicce porte dell'edificio. I sostenitori della federalizzazione presenti in piazza non avevano preparato bombe Molotov. Com’e’ iniziato l’incendio all’interno del palazzo?
Le persone che si sono nascoste dietro alle porte al pianterreno sono state attaccate dai mercenari della NATO che si trovavano la’ gia’ molto prima dell’inizio dell’esecuzione. Al primo piano le persone sono bruciate fino alle ossa. 

  All’inizio a una delle uscite..
... i pompieri sono arrivati quando anche le massicce porte d’entrata erano ormai bruciate.

Nell’imponente edificio di cinque piani dai soffitti alti piu’ di tre metri, il fuoco e’ stato avvistato solo in uno degli uffici.
 
Chi ha potuto salire sul tetto di una sede amministrativa di tale importanza? Probabilmente coloro che si erano premurati di farsi dare le chiavi dei lucchetti della grata d’acciaio a difesa della porta che conduce al tetto.


Questi guerriglieri vanno trovati. Potrebbero raccontare un sacco di cose interessanti sul momento in cui ha avuto inizio il piano per la strage degli abitanti di Odessa e sulla preparazione preventiva di scorte di miscela combustibile nella Casa dei Sindacati. 
Nella seconda foto alcuni pagliacci si fingono sostenitori della federalizzazione (indossano nastri di San Giorgio). Una tipica produzione hollywoodiana (USA/Israele) sotto un’altrui bandiera. 

Corpi completamente carbonizzati alla porta d’ingresso del pianterreno.

 
Da dove vengono i cadaveri bruciati trovati ai piani superiori, dove non c’erano fiamme?

La stessa foto da un’altra angolazione:
- il pannello in legno sul calorifero, il corrimano in legno delle scale e il foglio di truciolato non sono bruciati
- nell'ovale blu: una barricata di tavoli, sedie e comodini. Anch’essa risparmiata dalle fiamme, nonostante la presenza di corpi bruciati
- da dove viene questa barricata? Probabilmente e’ stata realizzata dai mercenari NATO, per bloccare la strada a chi avesse tentato di mettersi in salvo ai piani superiori


Il cadavere di una donna e’ stato spostato dal luogo reale della morte trascinandolo sul pavimento. Chi l’ha fatto e perche’?


Un uomo ucciso con uno sparo in testa. Dietro alla nuca si vede il sangue fuoriuscito dalla ferita.

Avete gia’ notato che i cadaveri presentano teste e spalle bruciate? Invece gli abiti dal petto in giu’ non sono stati toccati dal fuoco: del liquido infiammabile veniva versato sul capo delle persone, quindi si passava all’innesco. Gli occhiali da sole potevano forse restare sul viso di una persona che tenta di togliersi il napalm dalla faccia? Ecco perche' mani e polsi sono bruciati fino alle ossa.
In questa foto, come anche nelle precedenti, vediamo una strana “calce bianca” sul pavimento. Si tratta della schiuma degli estintori, utilizzati dagli assassini una volta uccisa la propria vittima...per non finire bruciati anche loro e per evitare le conseguenze del monossido di carbonio.

Ragazzo e ragazza. Non sono bruciati, ne’ soffocati. Niente segni di un eventuale incendio sul parquet (ha 50 anni e avrebbe dovuto prendere fuoco come la paglia), ne’ di fuliggine sulle pareti. Sono stati uccisi in un altro modo. Probabilmente a entrambi hanno rotto l’osso del collo: i professionisti si sono divertiti.

Una donna nel vano dell’ascensore nuda dalla vita in giu’. Probabilmente e’ stata violentata, quindi le hanno cosparso la testa con una miscela infiammabile e hanno appiccato il fuoco.
  Morti a causa di ferite da arma da fuoco in testa.


L’immagine piu’ orribile. Probabilmente una collaboratrice dei Sindacati incinta. Di quelle che riordinano gli uffici e annaffiano le piante nei giorni festivi. L’hanno strangolata con un cavo elettrico. Ha tentato di opporsi, come dimostrano i fiori caduti sul pavimento.  
  All'interno dell'edificio ci possono essere fino a 300 cadaveri. La maggior parte delle persone, e soprattutto donne e bambini, sono state fatte a pezzi con accette e prese a bastonate in cantina.
Col passare del tempo si fa sempre piu' distinta la consapevolezza che della tragedia di Odessa non sappiamo praticamente nulla. Ne conosciamo una sola versione, che ci viene proposta in due varianti: o i "tifosi di calcio" hanno dato fuoco a coloro che si erano rifugiati nel palazzo dei Sindacati, oppure questi ultimi si sono dati fuoco da soli per disattenzione. In realta’ nessuno e’ morto “per soffocamento”. 
 
Il giornalista Anatolij Sharij:

“Ho intervistato una ragazza di Odessa, sopravvissuta alla strage nella Casa dei Sindacati. Quando sara’ pronto il video (in parte censurato per motivi etici) potrete vederlo sul sito From-UA.
 Il materiale mostra  i “tifosi di calcio” che, una volta rientrati nell’edificio, uccidono i presenti senza pensarci due volte. Gli uomini vengono ammazzati sul posto, per quanto riguarda le donne si fa una cernita: “questa affanculo, questa in cantina”. In cantina vengono ammazzate.
 Mi hanno scioccato le parole “non sprecare le munizioni, fai cosi’”..e AMMAZZAVANO LA GENTE DI BOTTE, pestavano persino i cadaveri, nonostante le donne gridassero che gia’ non respiravano piu’. La ragazza non ha visto armi addosso a coloro che erano rinchiusi nel palazzo. I mercenari invece, uccidevano le persone con armi da fuoco, di cui erano forniti praticamente tutti i responsabili della “zachistka”.
 La ragazza, un’abitante di Odessa, si dice pronta a confermare le proprie parole pubblicamente. Ovviamente ha paura ed e’ scioccata dall’accaduto. Ma grazie a queste persone possiamo scoprire l’INCUBO che ha avuto luogo in quell’edificio, dove tutti sono “morti per soffocamento”...”. 
Di Gianni Fraschetti 

Tratto da http://reseauinternational.net/odessa-un-simulacre-dincendie-pour-couvrir-lexecution-dun-des-plus-atroces-massacres-jamais-vus/

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