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2 marzo 2012

Dovremmo essere tutti “no tav”!

Intervista di Fabio Polese a Marco Cedolin
Nei giorni scorsi hai scritto che “sicuramente Luca (Abbà, ndr) ha molto da insegnarci, anche dal letto di ospedale, perché ha rifiutato di morire dentro, come stiamo morendo tutti noi”. Giorno dopo giorno divorati dall’inutile, aggiungo io. Molta gente ha “vomitato” sentenze senza neanche farsi qualche domanda sul perché un giovane sia determinato a combattere per la salvaguardia della terra in cui è nato e nella quale vorrebbe continuare a vivere. Marco Cedolin, te che vivi in Valsusa e da tempo partecipi alla protesta contro il treno ad alta velocità, ci spieghi perché vi battete? 

Fondamentalmente per una ragione molto semplice. La polazione della Valsusa desidera continuare a vivere in un “salotto” (sia pur già devastato profondamente da troppe infrastrutture pesanti) dove si può coltivare la terra, respirare aria pulita e godere di boschi e montagne fra i più belli del mondo. Nessuno aspira a trasferirsi in un “corridoio di transito”, dove manca l’acqua, la terra si trasforma in smarino tossico, l’aria è ammorbata dalle fibre di amianto e le persone si ammalano. Rifiutare la decisione d’immolare la propria vita e quella dei propri figli sull’altare del mercato, mi sembra una motivazione oggettivamente incontestabile. Poi ne esistono molte altre, il TAV brucerà il denaro dei contribuenti italiani ridotti alla fame, nella costruzione di un’opera assolutamente inutile e priva di qualsivoglia prospettiva di ritorno economico, ingrasserà la mafia e le banche a detrimento dell’interesse dei cittadini, e potremmo continuare a lungo su questa falsariga.

4 commenti:

  1. Promuoviamo insieme una class action finalizzata al risarcimento danni subìto dal popolo italiano in seguito al riconoscimento di culpa in operando di tutta la classe politica dal 1970 ad oggi.
    Tina Anselmi l’aveva detto e scritto ma i nostri dipendenti, per dirla giustamente alla Grillo, hanno sempre fatto finta di niente portandoci pian piano sull’orlo del baratro e noi tutti speriamo ancora di non sprofondare all’infinito. I politici molto spesso, vedi D’Alema, hanno legittimato l’operato di corrotti, corruttori, massoni, clericali e lobbisti.
    Quanto tempo servirà per mettere tutto a posto? Si fa ancora in tempo?
    Non si sentono, a dire il vero, molte voci convinte tranne l’eccezione di pochi, si vedono per lo più tentativi di molti di rimanere sulla poltrona parlamentare in attesa che la rabbia della gente si plachi.
    Può la rabbia rientrare? Quando arriverà la nuova guerra manzoniana del pane che succederà?
    Non so se veramente questa è la crisi più grande che il nostro paese sta vivendo so, però, che il sacrificio di tanti italiani onesti dalla Resistenza ad oggi viene puntualmente vanificato dalla presenza di farabutti che a tutti i livelli istituzionali e non, si sono impossessati della democrazia e dei valori conquistati con tanto sangue.
    C’è che qualcosa cova nella pancia della gente e che si è persa irrimediabilmente, forse, tutta la memoria di quelli che hanno tanto lottato.
    Per giunta è morto pure Lucio Dalla che tanto si è impegnato per noi genti di Puglia. Abbiamo perso una palla dall’abaco della lotta dei buoni contro i cattivi.

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  2. Basta fare le vittime.... basta, tutti vorremmo le discariche lontanissime da casa, ma da qualche parte vanno fatte. Alla fine di tutto state passando anche per delinquenti, si perché chi devasta e compie atti non civili è un delinquente!

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  3. BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAA, dovete smettere, siete degli incivili. Cari notav, riattaccate la spina al cervello e riprendete a vivere da persone normali. Ipocriti che pensano di essere gli unici al mondo.

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  4. Gentile anonimo,
    vedo che la propaganda di giornali e TV è riuscita a far apparire i No Tav dei criminali...
    Credo che chiunque di loro pur di non respirare amianto per il resto dei suoi giorni farebbe volentieri scambio di casa con la tua....potrebbe essere anche questa una soluzione...

    Mi hai fatto ricordare la Lega...
    L'anno scorso si disse favorevole al nucleare...però nessuna centrale doveva essere costruita in Padania!

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