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1 giugno 2010

Il Giornale: “Israele ha fatto bene a sparare”


di Italo Romano
Oltre la Coltre

Siamo ai confini della realtà. I fatti sono capovolti. La lingua e le parole sono adattate alle versioni di parte. E’ il bispensiero, la neolingua profetizzata da George Orwell, nel suo mitico romanzo “1984“.
La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza“.

E’ inaccettabile che un giornale finanziato dallo Stato, che si definisce democratico, titoli “Israele ha fatto bene a sparare“. E’ questo, come potete ammirare in foto, l’agghiacciante titolone de Il Giornale dell’1 Giugno 2010. E’ un palese atto di difesa del padrone. Il messaggio è arrivato chiaro e forte, con Israele sempre e comunque. Il paese con la stella a cinque punte è sopra le parti. Non è giudicabile con nessun codice legislativo o etico da noi conosciuto. Merita un trattamento speciale, aprioristicamente e acriticamente, ovvero fideisticamente. Il padrone è il padrone.


I civili pacifisti sono pericolosi terroristi armati di bastoni e taglierini (l’avevo già sentita questa…). Le Ong sono filiali di Al Quaeda (è quanto dichiarato dall’ambasciatore d’Israele in Danimarca, Arthur Avnon). Gli attivisti violenti, che trasportavano aiuti umanitari, andavano ad aiutare Hamas (Fiamma Nirenstein, giornalista che scrive per Il Giornale e Panorama, ma soprattutto è una Parlamentare, Deputata Pdl e Vicepresidente della Commissione Affari Esteri alla Camera).

I soldati non hanno avuto una reazione esagerata perchè sono stati provocati. E’ quello che vogliono farci ingoiare. Mi domando allora perchè oltre 600 civili sono stati fatti prigionieri in acque internazionali. Non sappiamo il numero e il nome dei morti e dei feriti e non abbiamo nessuna notizia precisa dei cittadini italiani rinchiusi nelle prigioni d’Israele. L’avesse fatto l’Iran qualcosa del genere, l’indignazione sarebbe alle stelle.


Il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, stavolta si è superato.
Dieci morti tra gli amici dei terroristi”.
“Con la scusa del pacifismo, una flotta di navi voleva violare la sovranità dello Stato ebraico e portare aiuti ad Hamas. I soldati di Gerusalemme l’hanno fermata per controlli e sono stati aggrediti: reazione inevitabile
“.
Capite? La prossima volta che la polizia italiana vi ferma gettandosi da elicotteri e armati fino ai denti o vi sperona saltando in macchina tipo squadra speciale, non vi preoccupate è solo un controllo di routine.

Gli amici dei palestinesi non avevano il permesso di approdare in territorio israeliano, quindi non dovevano trovarsi in quel punto del mare”. E’ falso perchè la flottiglia si trovava in acque internazionali, è stato un atto di pirateria. E’ comunque fosse vero, non è una giustificazione plausibile delle violenta reazione. Un esercito di un paese democratico non può e non deve sparare su dei civili. (Il generale Avi Benayahu, portavoce dell’esercito israeliano, ha precisato che l’operazione è stata svolta in acque internazionali.

Il commando ha agito tra le 4,30 e le 5,00 del mattino a una distanza di 70-80 miglia”. Da quando sono stati firmati gli accordi di Oslo (1993), Israele ha mantenuto il controllo delle acque territoriali a largo della striscia di Gaza per una distanza di 20 miglia. Capire le dinamiche dell’incidente è fondamentale per attribuire le “colpe”. Il generale Benayahu ha detto di “ignorare chi ha dato l’ordine di sparare”).

“…è evidente che progettassero una azione di forza”. Evidente da cosa? Questo è manipolare le coscienze. Che prove si hanno in favore di questa teoria strampalata? Rasentiamo la follia.

“…non hanno tollerato le ispezioni e ciò ha provocato la sparatoria”. La prossima volta che sarete fermati ad un posto di blocca e non accettate che degli agenti senza mandato mi mettano la macchina sotto sopra, rischiate una pallottola in mezzo agli occhi. Ritorno a ripetere che non esistono giustificazioni accettabili dinanzi una reazione così sproporzionata. Non è legittima difesa. E’ terrorismo!

Il minimo che dovevano aspettarsi quelli della Freedom Flotilla era una raffica di mitra”. Ma si, gli è andata bene, a quei poveretti di Gaza è toccato il “piombo fuso”, armi nucleari e fosforo bianco. Hanno rischiato il bombardamento aereo e marino e colpi di missili. Speriamo che la Lega non voglia prendere esempio, altrimenti poveri immigrati che arrivano in Italia via mare. Non hanno neanche gli aiuti umanitari. La Russa pensaci tu!
Fiamma Nirenstein ed Ehud Barak parlano di verità capovolte e di diabolici rovesciamenti dei fatti.
Non c’è una crisi umanitaria e nessuno muore di fame nella striscia di Gaza, dove il problema è il fatto che il controllo del territorio è nelle mani di un’organizzazione terroristica (Hamas)“. Lo ha affermato ieri il ministro della difesa israeliano Ehud Barak. Certo, ce lo siamo inventati noi. Vittorio Arrigoni, giornalista del Manifesto, che vive nella Striscia di Gaza, ha le allucinazioni. Voglio andare a vivere a Gaza, per Israele, il nuovo Eden!

Il carico della nave era sconosciuto” dice la Nirenstein. Affermazione falsa, vi erano stati controlli in Turchia, alla partenza della Flottilla. Poi nei giorni precedenti, specie sul web, si era fatto un gran vociare su questa grande missione umanitaria. Tutti sapevano delle tonnellate di prime necessità, delle case prefabbricate e dei medicinali. Anche lei tiene a precisare che anche se avesse contenuto aiuti umanitari, Gaza non ne aveva bisogno: “Non era la fame dunque che metteva vento nelle vele delle navi provenienti da Cipro con l’aiuto turco”. Stiamo parlando dell’Eden, non ve lo scordate e quelli su quelle navi erano dei terroristi internazionali. Più di 600 attivisti di oltre 40 nazionalità diverse. Secondo la logica di rappresaglia israeliana adesso si scatenerà una terza guerra mondiale! 11 Settembre docet!

“…di certo i soldati non hanno sparato per primi, è proibito dal codice militare israeliano, non è uso di quei soldati”. Tiene a precisare la parlamentare italiana (sic!). Si, l’esercito di Israele è famoso per la sua magnanimità, per il rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali. Anzi, loro in battaglia adottano un particolare codice etico che li rende unici al mondo. Ci crediamo!
Quest’accozzaglia di pensieri è pura propaganda. Dimostra il totale asservimento dei nostri giornalisti o presunti tali. Diffondere falsità e menzogne è il loro lavoro. Sono a servizio dei veri potenti. Avete fatto caso che nè Re Silvio, nè Bersani si sono espressi in merito alla strage della flottiglia? Volutamente in silenzio per non turbare i rapporti con i poteri ebraici che in Italia sono molto radicati e spesso veicolano le decisioni politiche.
Questo ragionare per verità fittizie e convinzioni generiche ha dimostrato, ancora una volta, la pochezza e la meschinità dei quotidiani italici. Sono strumenti in mano ai padroni. Non sono organi di informazione ma di propaganda.

Oggi l’Onu ha chiesto a Israele il rilascio immediato dei 480 pacifisti imprigionati. La risposta del regime sionista, perchè tale si sta dimostrando, è stata: “Siamo pronti a fermare altre navi”. E noi abbiamo capito, per fermare cosa intende il codice etico dell’esercito israeliano…
Vorrei chiedere al direttore Feltri: “sarebbe il caso di fare qualche attacco preventivo, anzichè sparare di nuovo?

“Non faremo passare altri attivisti”. Sono le parole del vice ministro della Difesa Matan Vilnai. Sarà impedito l’ingresso a Gaza a qualsiasi nuova nave di aiuti. Dichiarazioni inammissibili. Questo non è uno stato democratico, occorre una reazione decisa e ferma. La Palestina è un immenso campo di sterminio. Niente aiuti, niente giornalisti, niente di niente, è un olocausto che grazie all’omertà della comunità internazionale va avanti da molti anni.

Nel post tragedia abbiamo assistito ad una marea di dichiarazioni in stile zerbino. Frattini per esempio “deplora” e parla di “errore inesplicabile“. Ma che lingua è? Perchè non diamo alle cose il proprio nome? Esiste davvero quella che i cospirazionisti chiamano lobby ebraica? Questo timore reverenziale verso lo Stato di Israele da dove viene? Perchè a seconda di chi compie certi atti, si usano due pesi e due misure? Perchè lo stato sionista può sterminare, indisturbato, un intero popolo?

Qualcuno può rispondere a queste domande?
Fosse anche Re Silvio (che secondo il quotidiano Libero è l’unico in grado di riportare la pace tra Turchia e Israele), ma datemi delle risposte…

8 commenti:

  1. senza parole, come ho titolato il mio post, peraltro. agghiacciante

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  2. Ciao Alba, grazie per la pubblicazione.
    A presto
    Italo Romano

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  3. Perché, si chiede Feltri, non sparano sulla ‘ndrangheta che li opprime? E’ solo una questione di rapporti di forza.

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Anziche-ai-negri-sparate-ai-mafiosi-Feltri-provoca-i-calabresi_4181793655.html

    Blitz a nave aiuti per Gaza, ‘Il Giornale’: ”Israele ha fatto bene a sparare”

    http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Edicola/Blitz-a-nave-aiuti-per-Gaza-Il-Giornale-Israele-ha-fatto-bene-a-sparare_477291867.html

    Perchè lo stesso Feltri se non sbaglio ha detto che gli immigrati di Rosarno….? Nel primo casi la parte lesa i palestinesi devono stare calmi e umili, nel secondo caso gli immigrati di Rosarno devono gridare ad alta voce e umiliare i padroni. Io penso che in entrambi i casi sono delle vittime che devono essere aiutate. Se aiutano gli immigrati sono uomini coraggiosi, se aiutano i palestinesi…cosa dovrei scrivere?

    Sinceramente non capisco!!!

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  4. @idea3

    Caschi male...se vuoi capire Feltri...
    Io proprio non ci riesco!
    ;)

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  5. Grazie a te Italo per aver espresso un pò di indignazione.
    Feltri non fa testo...certo...
    Ma io sono allibita dai comunicati delle grandi potenze occidentali...quelle del momdo "civile" che davanti ad un massacro gratuito come questo, si sono limitate ad esprimere "rammarico" (non indignazione) ed inoltre si sono "riservati di conoscere le circostanze dell'accaduto"....ovviamente per giustificare ancora una volta il Terrorismo di Israele.

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  6. Non scrivo poesie, ma, ad ogni modo, le poesie non sono poesie.

    Molto tempo fa, mi è stato fatto capire che la Palestina non era la Palestina.

    Sono stato anche informato che i Palestinesi non erano Palestinesi.

    Mi hanno anche spiegato che la pulizia etnica non era pulizia etnica.

    E dove il mio vecchio io ingenuo vedeva dei combattenti per la libertà,
    mi fecero pazientemente capire che costoro non erano combattenti per la libertà, e che la resistenza non era resistenza.

    E quando stupidamente notavo l'arroganza, l'oppressione e l'umiliazione,
    loro mi illuminarono benevolmente, in modo che potessi capire
    che l'arroganza non era arroganza, l'oppressione non era oppressione e l'umiliazione non era umiliazione.

    Vidi miseria, razzismo, disumanità, e un campo di concentramento.

    Ma loro mi dissero che loro erano esperti in miseria, razzismo, disumanità e campi di concentramento, e io mi sono fidato della loro parola:
    questa non era miseria, questo non era razzismo, non era disumanità, e non erano campi di concentramento.

    Con il passare degli anni mi hanno insegnato così tante cose!

    L'invasione non era un'invasione, l'occupazione non era occupazione, il colonialismo non era colonialismo, e l'apartheid non era apartheid!

    Hanno aperto la mia mente semplice a verità ancora più difficili e complesse, che il mio povero cervello da solo non avrebbe potuto elaborare, come per esempio:
    "avere armi atomiche" non significava "avere armi atomiche",
    e invece "non possedere armi di distruzione di massa" significava "possedere armi di distruzione di massa".

    E, la democrazia, nella Striscia di Gaza, non era democrazia.

    Invece avere cittadini di serie B (in Israele), era democrazia.

    Perciò, mi scuserete se non mi sorprendo di imparare, oggi, che c'erano ancora altre cose che io pensavo fossero evidenti, e che invece non lo sono:

    I pacifisti non sono pacifisti, la pirateria non è pirateria, e il massacro di gente disarmata non è il massacro di gente disarmata.

    Ho un cervello così limitato, e la mia ignoranza è infinita.

    E loro, cazzo, sono così intelligenti! Davvero.

    http://fuocopuro.blogspot.com

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  7. Ormai c'è un solo commento da fare, il seguente: « E poi dicono che Hitler...»

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