Sostieni la ricerca sulle polveri sottili

31 gennaio 2010

SI AGLI OGM IN ITALIA: IL CONSIGLIO DI STATO DA IL VIA LIBERA!

Coltivazioni Ogm in Italia, il colpo di scena: si possono fare. Il Consiglio di Stato, con una sentenza, ha infatti stabilito che sono legittime anche in assenza delle linee guida regionali: purchè si tratti di varietà approvate dall’Unione Europea.

In assenza di linee guida regionali, niente colture geneticamente modificate, si era sempre detto finora. Solo pochi giorni fa le Regioni, ribellandosi al Governo, hanno di fatto rifiutato di avviare il processo verso l’adozione delle linee guida stesse.

La sentenza del Consiglio di Stato però non ha a che fare con la polemica recente. Deriva da un ricorso presentato da un agricoltore nel 2007.

Non un agricoltore qualsiasi: al centro di questa vicenda c’è Silvano Dalla Libera, maiscoltore friulano, vicepresidente di Futuragra, l’associazione di imprenditori agricoli che si batte per l’introduzione delle biotecnologie.

Egli chiese ha chiesto appunto al ministero dell’Agricoltura di seminare mais Ogm. Non ha ricevuto l’autorizzazione (anzi: non ha proprio ricevuto risposta) e per ottenerla nel 2008 si è invano rivolto al Tar (Tribunale amministrativo regionale). Infine Dalla Libera ha fatto ricorso al Consiglio di Stato.

E il Consiglio di Stato, appunto, gli ha dato ragione con una sentenza depositata in segreteria martedì 19 e rimbalzata sul web questa sera.

La sentenza dice in sostanza che quando una varietà Ogm è autorizzata per la coltivazione dall’Unione Europea, quella stessa autorizzazione vale automaticamente per tutti gli Stati membri: e dunque il ministero dell’Agricoltura non può negarla.

Non è dunque possibile, secondo il Consiglio di Stato, che uno Stato, una Regione o un Comune si dichiari Ogm-free.
E’ una sentenza in punta di diritto, e su quel terreno non la discuto. Osservo però che i topi nutriti con mais Ogm approvato dall’Unione Europea per il consumo umano subiscono danni alla salute. Che le colture Ogm utilizzano il 26% di pesticidi in più rispetto a quelle convenzionali. E che c’è tutto il problema della contaminazione.

La sentenza con cui il Consiglio di Stato dà il via libera alla coltivazione di Ogm in Italia


Fonte: http://www.blogeko.it/

3 commenti:

  1. Se ha qualcuno non era ancora chiaro il motivo della messa in esistenza dello "stato europeo" eccolo servito.
    Tutti insieme appassionatamente con l'euro,ogm,e chi ne ha più ne metta.
    :(

    RispondiElimina
  2. Quando pubblicata una foto perchè non chiedete almeno l'autorizzazione ?
    La foto delle pere " OGM" non solo non viene chiesto il permesso ma non vine neppure citato l'autore della l'educazione dove è finita ?
    Gradirei almeno una risposta.
    Ornella Erminio
    ornella.erminio@tiscali.it
    http://www.ornellaerminio.eu/

    RispondiElimina
  3. Cara Ornella,
    il fatto che tu parli al plurare, fasembrare che il mio blog si appropri indebitamente con "costanza" di tutte le tue foto...
    Comunque ti rispondo e tralasciando questa illazione.
    Quando c'è il copyrigth sulle immagini di solito viene specificato, non vedo proprio a chi avrei potuto chiedere il permesso, visto che dal blog dove l'ho presa non è nemmeno specificato che fosse una foto "di proprietà"
    Certo visto che sulla foto è stampato il TUO nome "per educazione" avrei dovuto assumere un'investigatore per scoprire chi sei, avere un indirizzo e chiederti il permesso...

    (Mi è successa la stessa cosa con una foto di Berlusconi, il proprietario "con educazione" mi ha detto che era sua, pregandomi di inserire il suo link, e l'ho fatto molto volentieri...)

    In ogni caso mi dispiace molto di averti causato questo grosso danno d'immagine, quindi per non creartene ancora provvedo SUBITO a rimuovere la foto.
    Buon lavoro
    Alba

    RispondiElimina

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog Voci Dalla Strada

Non sono consentiti:
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)