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29 gennaio 2010

PERCHE' L' FMI NON APPLICA A SE STESSO LE SUE RACCOMANDAZIONI?

 
Dominique Strauss Khan
di Pablo Pardo

Ancora una volta, l’FMI ha chiesto di riformare e di liberalizzare il mercato del lavoro spagnolo. All’abituale richiesta di accelerare i licenziamenti, si aggiunge quella di abbassare gli stipendi.

Personalmente, le due idee mi sembrano abbastanza ragionevoli (potete inserire i vostri insulti più in basso) data la situazione economica della Spagna.

Ma l’FMI fa esattamente il contrario di quanto predica. E’ burocratico, politicizzato e non è trasparente.  Fino al 1999 lo stipendio del suo direttore capo era segreto, come se si trattasse dei piani di una bomba atomica o della formula della Coca-Cola. Ancor oggi, in funzione di un accordo “tra uomini” (si sa che anche i patti della Mafia si fanno tra uomini) l’istituzione può essere solo presidiato da un europeo.

E questi sono quelli che parlano di modernizzare.

Vediamo adesso la flessibilità del Fondo.

Appena un anno e mezzo fa, con l’istituzione giocando il ruolo del vaso nell’economia mondiale, e con un deficit del 40% (come si può gestire così pessimamente se le spese superano di un 40% le entrate? Molto facilmente: aprendo un nuovo edificio proprio quando la domanda dei servizi dell’istituzione stava crollando), l’FMI non ha avuto altra alternativa che portare avanti un mini ritocco di personale.

Non è facile ritoccare il personale in un sito dove il borsista medio prende 300 dollari (210 euro) giornalieri liberi da tasse. Così l’ERE del Fondo è stato, più o meno, come segue.

I compensi erano tra i 6 e i 22 mesi di stipendi (curioso concetto di licenziamento libero). Si è anche organizzato un piano di pensionamento anticipato che faceva ritirare tutti gli impiegati di 62 anni, tre anni prima rispetto all’età pensionabile.

Naturalmente, aggiungendo il danno alla beffa, come dicono  gli anglosassoni (“additing insult to injury”), quelli che andavano via dal Fondo potevano mantenere i loro modelli pensionistici e aggiornarli ai 65, se lo desideravano, in una spettacolare plasmazione pratica di come bisogna combattere la sempre presente e mai realizzata crisi delle pensioni e di godere del beneficio dell’aumento delle aspettative di vita media.

Un’altra durissima misura è stata quella di includere, in alcuni casi, il co- pagamento dell’assistenza medica, qualcosa che l’FMI da decenni dice di applicare….agli altri. Ed alcune misure di crudeltà incalcolabili. Un esempio relativo ai viaggi. Fino ad allora quando un funzionario dell’FMI viaggiava in un altro continente, aveva diritto a restare, letteralmente riposando, due giorni in un punto intermedio, con rimborsi che ruotavano intorno ai 600 dollari (420 euro) giornalieri. Era chiamato “stopover”. In due giorni di stopover, un funzionario spendeva 820 euro come minimo. Quasi lo stipendio di un mileurista (di uno che prende mille euro come stipendio NDT) che adesso il Fondo considera esageratamente alto.

Ma il funzionario poteva scegliere dove rimanere. Se andava in missione in Africa, per esempio, poteva rimanere e recuperarere con un viaggio a Zanzibar. Se andava in Medio Oriente, nel Mar Egeo. Se andava in Perù, poteva fare un comodo stopover nelle Galapagos.  Quello si, a loro piacevano le vacanze naturali. Sennò, gli stopover erano Parigi, Londra o Miami.

Questa è l’istituzione che vuole liberalizzarci.

(Si, liberalizzarci dagli stipendi…gli schiavi sono schiavi, non si pagano NDT).


Tradotto per Voci Dalla Strada da Vanesa

1 commento:

  1. Bell'articolo,grazie!
    E' ora che la gente tutta quanta capisca qual è il vero scopo di organizzazioni come il fondo monetario internazionale, la banca mondiale, l'onu, il gruppo bilderberg, la commissione trilaterale.
    Il silenzio è complicità e chi è al corrente è giusto che parli.
    Poi però ogni persona deve unire i punti, come nel più facile dei giochi della settimana enigmistica...il resto verrà da se.

    RispondiElimina

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