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23 gennaio 2010

MINACCE USA: RINCHIUDERE A GUANTANAMO GLI HAITIANI CHE CERCANO DI USCIRE DAL PAESE

L’incursione militare degli Stati Uniti ad Haiti ha generato grande preoccupazione nella comunità internazionale, a causa degli antecedenti di ingerenza politico-sociale che la nazione ha nel paese caraibico.

Di fronte all’ondata di haitiani che cercano di migrare dall’isola, dopo il potente sisma che ha distrutto gran parte della nazione caraibica, funzionari statunitensi hanno disegnato piani per controllare l’esodo di massa e si stanno preparando per imprigionare chi insiste nell’abbandonare Hait,
nella prigione della base illegale che gli USA mantengono a Guantanamo, Cuba.

In base all’intervista realizzata dall’investigatrice statunitense, Eva Golinger, che cita, tra le altri fonti il giornale inglese
The Telegraph, l’operazione aerea, marittima e terrestre, chiamata “Sentry Vigilante” e stata lanciata ufficialmente questo martedì dal Pentagono e dal Dipartimento di Stato degli USA, sotto la supervisione della Segretaria di Stato, Hillary Clinton, che si trova a Haiti.

La Golinger racconta che la portaerei USS Carl Vinson, insieme ad una flotta di navi militari statunitensi, è preparata per intercettare gli haitiani che cerchino di uscire dal loro paese con destinazione Miami; ed il Comandante della Guardia Costiera degli USA, Christopher O’Neill ha spiegato che l’obiettivo è
“intercettarli in alto mare e rimpatriarli”.

L’ambasciatore di Haiti a Washington, Raymond Joseph, clandestinamente ha registrato un messaggio in creolo ai suoi compatrioti, mettendoli in guardia dall' uscire dal paese. “Se credi che arriverai agli USA e tutte le porte sono aperte, non è così” ha detto.


“Loro ti intercetteranno in mare e ti manderanno indietro”, aggiunge il funzionario haitiano nel suo messaggio.


In contrapposizione con la posizione presa dal governo di Washington, il presidente del Senegal, Abdoulaye Wade, ha offerto agli haitiani l’opportunità di rimpatriare “alla terra dei loro antenati”, ed ha anche offerto terreni nei paesi africani.


“L’Africa deve offrire la possibilità agli haitiani di ritornare alla loro terra madre. E’ un loro diritto”, ha dichiarato il presidente Wade.


Nel testo scritto dall'avvocato Eva Golinger, è riferito che migliaia di haitiani sono alla ricerca di una via d'uscita dalla capitale, Port-au-Prince, dopo essere stata distrutto dal terremoto
, questo è stato criticato dalle autorità statunitense perchè credono che queste azioni mirano a distogliere l'attenzione dagli aiuti umanitari che, teoricamente, stanno dando alla nazione caraibica.

Di fronte alla militarizzazione con la leadership degli USA, in Haiti, la comunità internazionale ha manifestato preoccupazione, perché questo potrebbe indicare una nuova ingerenza della nazione nordamericana nel contesto politico- sociale dell’isola dei Caraibi.


Washington è stato coinvolto nel
rovesciamento del presidente del 2004, Jean Bertrand Aristide, attualmente in Sud Africa.

Fonte:
http://www.telesurtv.net/noticias/secciones/nota/65480-NN/eeuu-amenaza-con-llevar-presos-a-guantanamo-a-haitianos-que-intenten-salir-del-pais/

Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da
VANESA

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