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14 gennaio 2010

AGENZIE DI PENETRAZIONE IMPERIALE (1° Parte)

Il “Liberatore” Simon Bolivar, nel 1829, nella sua profetica Lettera di Guayaquil avvertiva: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a seminare miseria in America Latina in nome della libertà”, la democrazia, i diritti umani. Questi principi che appartengono ai popoli sono stati manipolati grossolanamente dall’impero per destabilizzare nazioni e Stati, far cadere governi in realtà democratici e progressisti e sostituirli con dittature militari crudeli e sanguinarie, fasciste e inumane.

I documenti declassificati dimostrano fino alla nausea che
gli Stati Uniti si sono specializzati nel pianificare ed eseguire colpi di Stato, assassinii, imprigionamenti e torture, sparizioni forzate di leader politici, sindacali, sociali, intellettuali, sia direttamente o attraverso le loro agenzie ufficiali come l' USAID, DEA o CIA, Comando Sud, o attraverso un certo numero di Organizzazioni no Governative (ONG) e tra di esse la National Endowment for Democracy (NED), l’istituto Repubblicano Internazionale (IRI) o l’Istituto Democratico Nazionale (NED), non mancano le organizzazioni religiose come i Testimoni di Geova, le sette protestanti “evangelizzatrici” e altre organizzazioni come i Corpi di Pace vincolati alla CIA o come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), Banca Mondiale (BM) o Banca Interamericana dello Sviluppo (BID) responsabili del dominio economico, si completerebbe, in qualche modo, la mappa della penetrazione imperiale nelle nostre patrie, anche perpetrati da organizzazioni che si definiscono difensori dei diritti umani, come la Human Rights Foundation.

È che la violazione dei diritti umani, provoca genocidi,
impone blocchi, assicura la lotta al narcotraffico, scatena guerre imperiali nell’ex Jugoslavia, in Iraq o Afghanistan, prende in giro elementari principi del Diritto Internazionale e appare agli occhi del mondo come guardiana delle libertà, diritti umani e democrazie è un grande affare per la potenza imperiale che si è anche specializzata nel mentire ed ingannare i popoli.

Oltre alle sue agenzie ufficiali e non governative, gli Stati Uniti possiedono le risorse economiche, tecnologiche, forze militari, apparati dell’Intelligence e tra essi
la CIA e la DEA per effettuare qualsiasi tipo di operazione criminale dalla clandestinità.

Tra le agenzie di penetrazione imperiale, la CIA fondata nel 1947 dal presidente Harry Truman,
è diventata l'agenzia di spionaggio più terrificante, nefasta e onnipotente che ha seminato morte, distruzione, desolazione in tutti i popoli della nostra America Latina. La CIA è il braccio esecutore della politica interventista e criminale degli USA che, dalla Dichiarazione della sua Indipendenza, si è prefissata di dominare l' America Latina “in nome della libertà” e l’assurdità chiamata “destino manifesto”.

Il professore venezuelano, Samuel Moncada, analizzando le relazioni tra gli Stati Uniti e l’America Latina, sostiene che, sfortunatamente, si sono riprodotte le relazioni tra le Repubbliche eredi degli inglesi e le Repubbliche ereditate dagli spagnoli.
Che hanno segnato i rapporti tra gli Stati Uniti e America Latina. Spiega che questo fa si che il direttore della CIA abbia affermato che prevedeva, nei prossimi mesi, problemi nel suo "cortile" e che l'America di Obama ancora vede l'America Latina come il suo cortile e i Caraibi, come il suo lago privato. La CIA obbedisce al mandato della classe governante, della “classe superiore” statunitense ereditaria del “destino manifesto” che in apparenza promuoveva l' uguaglianza del genere umano, ma solo per gli anglosassoni che fossero nati negli Stati Uniti; quelli che erano donne o negri, o nascevano fuori dagli USA non appartenevano a questo genere umano del quale parla la Dichiarazione d’Indipendenza nordamericana, sostiene Moncada.

Gli USA nascono come una Repubblica, ma
sulla base di un mostruoso genocidio: lo sterminio del popolo indigeno del Nord America e l’appropriazione e annessione di territori spagnoli come la Louisiana o la Florida. Le guerre d’indipendenza della nostra patria sono state un’opportunità affinchè gli USA approfittassero di esse e si appropriassero di territori e debiti di guerra. Inoltre, gli Stati Uniti hanno avuto sempre avuto l'intenzione di annettere Cuba e quindi si sono opposti alla sua indipendenza nel 1825. Questa è l’origine dell’odio verso la Rivoluzione Cubana che ha proclamato l’indipendenza e la sovranità sui desideri yankee.

Gli USA si opposero all’indipendenza di Haiti perché non avrebbero mai riconosciuto una Repubblica fondata da schiavi negri
e sabotarono il Congresso di Panama, per impedire la creazione dell'Unione delle repubbliche latino-americane, che era stata la resistenza alla cosiddetta competitività dell'Unione del Nord America.

Nel 1823, il presidente James Monroe degli USA pone la famosa “dottrina Monroe” con la quale sostiene che gli USA non avrebbero permesso a nessun altro potere imperiale
di entrare nel territorio americano. Affermò semplicemente: “L’America per gli americani”. Cioè: l’America per gli Stati Uniti del Nord America. Da sempre, gli Stati Uniti hanno visto l’America Latina come paesi abitati da popoli inferiori, anarchici e bisognosi di un governo anglosassone statunitense che imponesse disciplina perché si permettesse un miglior uso del mercato e una veloce ed adeguata depredazione delle risorse naturali, umane e delle materie prime strategiche, “per la crescita, e per garantire anche una sorta di potente specie di vendita obbligatoria, in modo che acquistassero i loro manufatti.

Nelle loro campagne guerrafondaie, depredatrici ed espansionistiche, nel 1845 la metà del territorio messicano fu tolto, strappato, attraverso la guerra d’usurpazione commessa dagli Stati Uniti d’America: Texas, Arizona, Nuovo Messico, California, Nevada, Oregon, erano territori messicani.


Buona parte della prosperità degli Stati Uniti è stata fatta sull’espansione delle loro frontiere, sull’usurpazione e la conquista dei territori dei popoli indigeni e sull’usurpazione e la conquista di territori di popoli e nazioni nordamericane indipendenti, afferma Moncada.


Il XX Secolo è stato il secolo dell’espansione imperiale degli USA.
Hanno invaso decine di paesi dell’America Latina: Messico, Nicaragua, Cuba varie volte, la Repubblica Dominicana, Haiti, Panama varie volte, tolgono Panama alla Colombia nel 1903.

“E negli anni 50 appare un nuovo elemento: la guerra fredda. La componente della guerra fredda fa che gli USA, adesso, e non solo, si assicurino le risorse strategiche o i mercati sequestrati, ma il controllo politico attraverso le dittature militari, e appare la internazionale di spade,
e quasi tutta l' America Latina si riveste di dittature militari appoggiate, precisamente, dal governo degli USA”.

Nel 1954, la CIA è stata inaugurata in America Latina facendo cadere il Presidente Jacobo Arbenz e “tutta l' America Latina era inghiottita da una guerra contro il comunismo, ma il comunismo era chiunque chiedesse qualsiasi uguaglianza razziale,
la redistribuzione delle terre, che chiedesse la parità di retribuzione. Gli operai bananieri, i lavoratori bananieri in Colombia, che sono stati trascinati, massacrati, chiedevano solo acqua potabile per lavorare, e quello era comunismo, chi chiedesse acqua potabile era comunista”. Questa è l’ideologia di dominio politico per la quale l' America Latina ha pagato con migliaia di morti, sparizioni, esecuzioni extragiudiziali, torture, le prigionie, il sabotaggio, il terrorismo.

CIA, DEA, FBI, USAID, NED, e decine o centinaia di agenzie nordamericane sono state coinvolte
in ogni sorta di abusi e seminano morte e terrore nelle nostre patrie.

Chi potrebbe negare lo spietato, profondo e lungo intervento degli Stati Uniti, per mano propria o mano mercenaria in tutti gli affari delle piccole Repubbliche dell' America Latina e dei Caraibi? Nuove strategie di dominio.


Negli anni '90, alla fine della guerra fredda, gli Stati Uniti usano nuove strategie di dominio. Sparito il fantasma del comunismo, morta la Alleanza per il Progresso di Kennedy,
l’impero inventa l’orco del narcotraffico e ridisegna il ruolo degli eserciti e delle politiche nazionali, allo stesso tempo cerca il controllo economico neocoloniale assoluto con la tristemente celebre ALCA e con l’imposizione del neoliberalismo che cominciò i suoi primi esperimenti nella decade degli anni '80 con Bush in America Latina e Thatcher in Inghilterra. Il dominio militare si è allargato con il presidente Bush che con la sua politica guerrigliera riarmò gli eserciti dell’America Latina perché continuassero la difesa degli interessi geopolitici dell’impero, a scapito degli interessi delle loro stesse patrie, ma gli USA non hanno mai immaginato che in questi primi anni del XXI secolo sarebbero sorti una serie di governi democratici progressisti che desiderano la loro patria libera e indipendente dalla tutela imperiale e contro quei governi agiscono e lavorano le organizzazioni ufficiali e le organizzazioni no governative dell’impero.

Queste agenzie dell'impero sono diventate una vera minaccia per le democrazie emergenti dei nostri popoli.
La CIA, DEA, Comando Sud, la IV Flotta, USAID, NED e i loro nessi sempre pianificano di destabilizzare e far cadere i governi del Venezuela, Nicaragua, Ecuador, Bolivia, senza mai dimenticare che la prima riconquista imperiale deve essere Cuba, secondo i sogni del cane della Casa Bianca. Per sconfiggere la Rivoluzione Cubana, gli USA hanno creato delle agenzie speciali unite alla CIA. In 50 anni tutti i piani della CIA sono falliti per l’annichilimento della Rivoluzione Cubana e ri-colonizzazione di Cuba, ma fortunatamente, in altri 50 anni, non ci sarà più l’impero. Altrove, in America Latina, le destre oligarchiche colombiane, le destre che beneficiano del narcotraffico, della violenza criminale paramilitare che hanno come leader il macabro Uribe, fedele e sottomesso servo dell’impero, ne beneficiano anche quelli dei guerriglieri Plan Colombia e Plan Patriota con i quali la Colombia riceve mille di milioni di dollari per sconfiggere il narcotraffico ed il terrorismo; cioè le guerriglie Farc-Ep e Eln.

La guerra per l'impero e per Uribe è un grande business con enormi vantaggi politici.
L’imperatore di turno Obama, il fiammante premio Nobel per la Pace o per la Guerra, è diventato un altro grande signore della guerra imperiale “necessaria”. Obama vorrebbe che le nostre patrie inviassero soldati o “carne da macello” in Afghanistan o Iraq. Questo sarebbe un motivo di orgoglio e felicità per il Nobel per la Pace e per i seguaci in America Latina, molto di più se si internazionalizza il conflitto interno della sorella Repubblica di Colombia, convertendosi in realtà di morte, spargimento di sangue, cocaina e distruzione. “Adesso che siamo la mano d’opera economica militarizzata per i compiti militari dell’impero, che non vogliono chiamare le reclute nel proprio paese e vuole usare i soldati poveri dell' America Latina, adesso si parla di grandi organismi o di grandi unità militari di azione veloce, che sono comandate da militari nordamericani ma che hanno soldati di tutta l' America Latina” perché servano da scudo o carne da macello, nell'ora della nuova sicurezza strategica dell'impero.

L’America Latina è vittima permanente dei modelli di aggressione della Casa Bianca
. Ciascun paese è stato condannato a servire gli interessi geopolitici e geostrategici dell’Impero. In questo contesto, gli Stati Uniti hanno considerato che le loro agenzie governative e non governative sono vitali nei loro movimenti strategici di dominio e penetrazione imperiale, e sono un perfetto braccio civile che non vacilla nel diventare il braccio armato di civili, militari e poliziotti per destabilizzare governi e procurare colpi di Stato contro Chavez nel Venezuela, Corra in Ecuador e Morales in Bolivia, Ortega in Nicaragua. In Honduras, nel far cadere Zelaya, ha compiuto con il tenebroso “destino manifesto”.

Gli Stati Uniti sono un impero che richiede la guerra per sopravvivere.
Nella loro politica estera non interessa loro il Diritto Internazionale, da loro fastidio e scartano le risoluzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e dell’Organizzazione degli Stati Americani deve essere, come sempre, il Ministero delle Colonie, una punta di lancia efficiente per aggredire le nostre patrie. Per sottomettere i popoli, nazioni e Stati latinoamericani e dei Caraibi al disegno degli Stati Uniti: neocolonialismo e neodipendenza economica, politica, militare, sociale, culturale e scientifico-tecnica, gli esperti della CIA, DEA, Pentagono, Dipartimento di Stati, Comando Sud, USAID ed altre agenzie hanno ideato programmi di “assistenza e aiuto” che agiscono come specchietti per le allodole e perle che i conquistatori hanno usato per sottomettere gli indigeni nella conquista e colonia che, uniti alle dottrine di dominazione che si effettuano fedelmente da parte delle ambasciate, consolati, agenzie governative, ONG made in USA, gruppi militari, culturali e di stampa, sette religiose, agenzie stampa internazionali con sede a Washington e da parte dell’FMI, BID, BM, BIRF, OEA, TIAR, JID. Tutti loro sono i molteplici tentacoli dell’Impero che strangolano i nostri popoli fino all' asfissia demenziale della ri-colonizzazione con lo sprezzante collaborazionismo delle destre politiche, economiche e militari dell’America Latina.

La USAID
è l' Agenzia Ufficiale dello Sviluppo degli Stati Uniti, ma in realtà è l’agenzia imperiale per la Destabilizzazione Imperiale. Questa organizzazione ha iniziato le sue attività come braccio finanziario del Dipartimento di Stato nell’anno 1962. Per i suoi fondatori fu creata come un sistema di “aiuto umanitario” per i paesi del Terzo Mondo, ma negli anni e durante i primi anni del XXI secolo si è trasformata in un’arteria vitale dell’impero nella loro lotta "anti-insurrezione" sotto la nuova dottrina della Guerra Irregolare di Washington. “Ad inizio del 2009 fu firmata questa dottrina dall’appena arrivato presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, come parte della sua nuova politica di “smart power”, il potere intelligente, una politica che impiega l’uso del potere militare insieme alla diplomazia, la cultura, la comunicazione, il potere economico e la politica, spiega Eva Golinger.

Ci sono due grandi punti di differenza tra la Guerra Irregolare e la Guerra Tradizionale: l’obiettivo e la tattica. La Guerra Tradizionale vede come il suo obiettivo il crollo delle forze armate dell’avversario, e la sua principale tattica è l’uso del potere militare nella sua forma più tradizionale: il combattimento e il bombardamento.
La Guerra Irregolare ha come obiettivo il controllo sulla popolazione civile e la neutralizzazione dello Stato, e la sua principale tattica è la controinsurrezione, che consiste nell’uso di tecniche indirette e assi metriche, come la sovversione, l’infiltrazione, le operazioni psicologiche, la penetrazione culturale e la delusione militare (l’intento di ingannare alle forze armate dell’avversario perché reagiscano a minacce che in realtà non esistono, distraendo e consumando le loro capacità e risorse).

Durante il XXI secolo, la USAID ha sviluppato divisioni nell’agenzia che funziona insieme al Pentagono, come le officine di Gerenza di Conflitti, Transizione e Ricostruzione, Democrazia e Governabilità, e Iniziative verso una transizione, che stanno riorientando il loro lavoro verso gli sforzi di controinsurrezione. Così, l’
USAID si è convertita in attore principale finanziario della destabilizzazione e penetrazione nella “società civile” in paesi strategicamente importanti per gli interessi statunitensi. Paesi “strategicamente importanti”, sono quelli considerati come pericolosi o non legati agli Stati Uniti d’America. Nel caso dell’America Latina, le cifre dell’investimento finanziario dell’USAID nei gruppi politici e nella “promozione della democrazia di tipo statunitense”, che si traduce in termini reali come un’invasione silenziosa, sono sconvolgenti. Attraverso un’ufficio per le Iniziative verso una Transizione (OTI, sigle in inglese, stabilita nel Venezuela nell’agosto del 2002 per annichilire la rivoluzione Cubana e il governo di Chavez), l’USAID ha investito milioni di dollari, e nel conflitto politico in Venezuela, soltanto durante l’ultimo anno e mezzo, la cifra è aumentata immoralmente e, hanno previsto una finanziazione di 23 milioni di dollari per il 2010. Questi milioni di dollari alimentano il conflitto nel paese, mantenendo in vita differenti gruppi dell’opposizione e aiutando a creare nuove organizzazioni per continuare con i loro piani destabilizzatori. I beneficiari in Venezuela sono conosciuti: Sumate, Sinergia, Liderazgo u Vision, CESAP e centinaia di gruppi politici, ONG, partiti politici che vivono col denaro e sostegno ciò che arriva da Washington, afferma E. Golinger.

Dall’esperienza venezuelana, la USAID ottiene redditi interessanti per trasferirli in Bolivia, Ecuador o Nicaragua.
(Continua...)

Fonte:
http://www.nodo50.org/ceprid/spip.php?article692

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di
VANESA

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2 commenti:

  1. Anche per capire come si stanno muovendo adesso con gli "aiuti umanitari" ad Haiti....

    Shock Economy.....

    LV

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  2. Vero...non ci avevo pensato, infatti in Shock Economy c'è un lungo capitolo sulla catastrofe dello tsunami dove i noti "avvoltoi" sono scesi in piacchiata...

    RispondiElimina

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