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28 ottobre 2009

IRAN-VERTICE G20: CREARE UNA CRISI PER COPRIRE LE DIVISIONI

di Sara Flounders

La riunione del G-20 a Pittsburgh riunì i ministri della finanza, banchieri e dirigenti politici delle economie più grandi del mondo, apparentemente, per dibattere la più seria crisi economica del capitalismo in tre generazioni. Invece hanno attaccato l’Iran.

Senza proporre misure dirette ad alleviare la sofferenza dei cento milioni di lavoratori che hanno perso il lavoro, senza annunciare programmi d’impiego o costruzioni di infrastrutture, l’imperialismo statunitense, britannico e francese si sono uniti con enfasi per minacciare l’Iran con accuse totalmente false. Loro hanno chiesto che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e i membri del G-20 lavorassero ad un nuovo round di sanzioni contro l’Iran.

Proposte di emergenza economica non erano neppure all'ordine del giorno.

In una conferenza stampa del 25 settembre, affiancato dal presidente francese Nicolas Sarkozy ed il Primo Ministro britannico, Gordon Brown, con il cancelliere tedesco, Angela Merkel in secondo piano, ma anche alleata- Barack Obama ha dichiarato che l'Iran stava minacciando la stabilità e la sicurezza della regione e del mondo. “La negazione della verità”, ha detto Obama, “porterà al confronto”.

Sarkozy e Brown, hanno denunciato l’Iran esigendo esplicitamente sanzioni più severe. Hanno anche minacciato un attacco militare, dicendo che “ tutte le opzioni sono sul tavolo per quanto riguarda l’Iran”.

Questo scenario dimostra che questi banchieri, ministri delle finanze e politici non hanno soluzioni per la crisi che rovina il mondo. Hanno usato il summit per giustificare il riscatto delle banche e per dare vaghe garanzie di recupero economico nel futuro. I trilioni di dollari consegnati alle banche sono la maggiore ridistribuzione dei tesori nazionali nella storia dell’umanità.

Incapaci di arrivare ad un accordo sulla regolamentazione bancaria internazionale, il commercio o qualsiasi aspetto del capitale finanziario internazionale, che ha causato caos in tutto il mondo, gli imperialisti hanno dato l’apparenza di un intento collettivo proferendo oscure minacce contro l’Iran. Tutti i principali mass media hanno fedelmente seguito la stessa direzione. Nessun giornalista ha osato chiedere sul caos derivato dal sistema economico capitalista o su quali soluzioni propongono gli imperialisti. Tutti i mass media hanno fatto cerchio e si sono uniti alla demonizzazione dell’Iran.

Il pieno compimento dell’Iran.

Di fronte ad una simile valanga di propaganda di guerra, è importante esaminare i fatti.

L’Iran è pienamente in conformità con tutti gli accordi internazionali, incluso quello della Non Proliferazione del Nucleare (TNP) e con le direttive dell' Organizzazione Internazionale dell’Energia Atomica (OIEA)- organismo di controllo nucleare della ONU.

Il Trattato garantisce a tutte le nazioni il diritto di sviluppare energia nucleare con scopi pacifici. Secondo i dati della OIEA, l’Iran sta arricchendo d’uranio a meno del 5%. A questo livello di purezza, l’uranio è utile per scopi pacifici di generazione nucleare di elettricità ma è molto inferiore al 90% di U.235, necessario per costruire armi nucleari. L’Iran non possiede nessuna installazione con questa capacità. (www.iaea.org)

Il 27 settembre, l’ambasciatore dell’Iran all’AIEA, Ali Asghar Soltaniyeh, ha detto a Press TV che l’Iran è conforme agli accordi di salvaguardia dell'AIEA, chiamata per le nazioni ad informare la Commissione dell'esistenza di un nuovo impianto di arricchimento almeno sei mesi (180 giorni) prima l'introduzione di materiali nucleari in impianto. L’Iran l' ha notificato all’AIEA il 21 settembre, con 18 mesi d’anticipo.

Questo secondo, piccolo impianto al di fuori Qom, in Iran, è un edificio vuoto. Non ha il materiale nucleare in questo momento e nemmeno le attrezzature per l'arricchimento sono state ancora installate. Non può contenere più di 3.000 centrifughe- molto al di sotto delle 8.000 macchine di Natanza, un’installazione di arricchimento dell’Iran.

“E 'una struttura molto comune nelle fasi iniziali”, e ci vorranno18 mesi per entrare in servizio, ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad, il 25 settembre a New York, durante una conferenza stampa. “non è un' installazione segreta. Se lo fosse, perché si dovrebbe informare la OIEA in anticipo?...Quello che abbiamo fatto è totalmente legale, conforme alla legge. Abbiamo informato l’agenzia, l' agenzia verrà e farà un rapporto. Non è nulla di nuovo”.

Gli iraniani dicono anche che l’installazione non era in nessun sito clandestino. Non è neanche una sorpresa, come aggiungono gli Stati Uniti, Gran Bretagna e la Francia. Questi stessi paesi dicono di esserne a conoscenza da tre anni. Gli USA e la Francia hanno presentato foto aeree della costruzione, e la Segretaria di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, riconobbe che gli Stati Uniti sapeva dell’installazione prima che l’Iran informasse su questo.

L'Iran è davvero una minaccia?

Gli Stati Uniti hanno mille di armi nucleari. E 'l'unico paese che abbia mai usato un'arma nucleare e l'unico paese che ha più volte minacciato di usare armi nucleari. Gli Stati Uniti, si sono rifiutati di accettare il Trattato di Divieto Totale delle Prove Nucleari ed il Congresso degli USA non lo ha mai ratificato. E’ evidente che l’Iran possiede installazioni di arricchimento nucleare e si calcola che possieda tra le 60 e le 40 armi termonucleari. Israele si rifiuta di accettare gli accordi internazionali o, almeno, le ispezioni. Nonostante questo, ogni amministrazione degli Stati Uniti è stata completamente in silenzio sull’arricchimento nucleare d’Israele e dei suoi programmi sulle armi.

Tredici paesi attualmente arricchiscono d’uranio. Argentina, Brasile, SudAfrica e Australia hanno anche loro annunciato piani per cominciare con l’arricchimento d’uranio. Ventotto paesi hanno impianti di energia nucleare, ed il maggior numero di queste centrali si trovano negli Stati Uniti. Altri 10 paesi pensano di costruire un' impianto nucleare. Però, solo l’Iran e la Corea del Nord sono state minacciate. L’Iran ha sempre sostenuto la creazione di una zona libera da armi nel Medio Oriente ed ha proposto l’adozione di una risoluzione su questo nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L’ AIEA e l’Iran.

L’Iran non solo ha accettato le ispezioni dell' AIEA più rigide rispetto a quelle fatte ad altre nazioni, ha anche offerto per operare l' impianto d’arricchimento d’uranio a Natanz come un centro multinazionale di combustibile con la partecipazione di rappresentati esteri. L’Iran ha rinunciato alla rielaborazione del plutonio e ha deciso di fabbricare immediatamente l'uranio arricchito in tutte le barre di combustibile del reattore. Questa offerta dell’Iran, per aprire il suo programma di arricchimento di uranio alla partecipazione privata e pubblica estera, segue i suggerimenti di un comitato di esperti dell'AIEA.

Nonostante tutti questi accordi, Washington ha insistito sul fatto che l’Iran deve sospendere totalmente il suo programma di arricchimento dell’uranio. L’AIEA ha rilasciato la propria dichiarazione, il 17 settembre, dicendo: “Per quanto riguarda un recente rapporto dei mass media, l'AIEA ribadisce che non ha alcuna prova concreta che ci sia o sia stato un programma di armi nucleari in Iran."

Il numero di ottobre-settembre del Bulletin of Atomic Scientists, pubblicò un’intervista al direttore generale dell' AIEA, Mohamed El- Baradei. Durante l’intervista dichiarò :“Non abbiamo visto prove concrete che Teheran abbia un programma di armi nucleari in corso….Ma in qualche modo, molte persone stanno parlando di come il programma nucleare iraniano è la più grande minaccia per il mondo. ...in molte forme, credo che la minaccia è stata esagerata”. Queste dichiarazioni autorevoli e le parole di cautela sono totalmente ignorati dal circo selvaggio dei mezzi di comunicazione imperialista.

In tutto il mondo i paesi imperialisti sono isolati da questa questione. Il 16 settembre del 2006, all’Avana, Cuba, i 118 membri del Movimento dei Paesi non Allineati (NAM), a livello del summit, dichiararono il loro sostegno al programma nucleare civile dell’Iran durante la dichiarazione finale per iscritto. Il NAM rappresenta la maggioranza dei 192 paesi dell’ONU.

Più tardi, il 30 luglio del 2008, il NAM accolse con soddisfazione la continua cooperazione dell’Iran con l’AIEA e riaffermò il diritto dell’Iran all’uso pacifico della tecnologia nucleare. Il NAM richiamò anche a stabilire in Medio Oriente una zona libera da armi nucleari e chiese uno strumento ampio e negoziato multi lateralmente che proibisse le minacce di attacchi contro installazioni nucleari destinate ad uso pacifico dell’energia nucleare.

A febbraio del 2007, i legislatori di 56 Stati Membri dell’Organizzazione della Conferenza Islamica, hanno affrontato il programma nucleare dell’Iran in una riunione a Kuala Lumpur, Malesia, i hanno insistito al “pieno rispetto dei diritti uguali ed inalienabili per tutte le nazioni di sfruttare le tecnologie moderne, inclusa l’energia nucleare per scopi pacifici”.

Sanzioni: un’arma contro lo sviluppo.

I portavoce iraniani hanno detto chiaramente che l’Iran sviluppa le sue proprie installazioni di arricchimento di uranio per la produzione d’energia. L’Iran è stato oggetto di severe sanzioni e restrizioni per l' esportazione di tecnologia per la tecnologia nucleare con scopi pacifici e qualsiasi altra forma di sviluppo. Dopo decenni di accordi violati, contratti e trattati, l’Iran non può fidarsi degli Stati Uniti o dell’Europa perché gli sia proporzionato il combustibile necessario che faccia funzionare i suoi stabilimenti energetici.

Gli Stati Uniti aiutarono lo sviluppo iraniano sul nucleare durante gli anni della dittatura brutale di Sha Mohamed Reza Pahlavi. In quel momento gli Stati Uniti erano più predisposti a dare all’Iran la tecnologia nucleare. Ma dopo che la rivoluzione del 1979 fece cadere questa dittatura imposta dagli Stati Uniti e prese il controllo nazionale sul petrolio ed il gas, Washington mise fine a qualsiasi collaborazione nucleare. Da allora, gli Stati Uniti, hanno fatto tutto il possibile per boicottare, strangolare e far cadere il governo iraniano.

L’ultimo dibattito tra gli Stati Uniti sul blocco del gasolio raffinato all' Iran è solo l’ultimo esempio sugli sforzi per fermare lo sviluppo in Iran. Come aveva informato su Bloomberg il 27 settembre, il segretario della Difesa degli USA, Robert Gates, ha detto che stavano discutendo nuove forme di sanzioni verso l’Iran: “C’è una varietà di opzioni ancora possibili, incluse le sanzioni sul settore bancario, in particolar modo le sanzioni sugli equipaggiamenti e tecnologie per il suo petrolio ed il gas…..credo che c’è una lista abbastanza lunga da cui scegliere”.

Washington ha fatto un’enorme pressione in varie occasioni per imporre sanzioni economiche attraverso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Queste sanzioni sono una forma di strangolamento, un’arma intenzionalmente brutale applicata ai paesi in via di sviluppo. Le sanzioni creano le tensioni sociali e tolgono sostegno al governo creando caos sociale. E’ un circolo vizioso: inflazione incontrollata, scarsità, lunghe file, chiusura alle importazioni dei somministri basici e dei mercati d’esportazione, che provoca un duro impatto sui settori più vulnerabili della società. La moneta perde il suo valore. Le industrie sono costrette a chiudere.

Negli ultimi cinque decenni, nel tentativo di ottenere concessioni, le diverse forme di sanzioni degli USA sono state utilizzate contro i paesi più poveri del pianeta. Essi hanno preso di mira nove paesi in Africa, sei paesi dell’Asia, cinque del Medio Oriente, tre in America Latina e tre in Europa. Il 1 ° ottobre è stata convocata una riunione dei "5 + 1" per i cinque membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania che si incontreranno con l'Iran sul suo programma nucleare. Le minacce reiterate nella riunione del G-20 per obbligare l’Iran ad accettare controlli è qualcosa di totalmente invadenti.

Bisogna ricordare che in agosto del 1990, sotto la pressione degli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza della ONU impose un blocco totale all’Iraq. Il blocco causò la morte di più di un milione di bambini al di sotto dei cinque anni a causa della scarsità delle medicine e l’apparizione di malattie facili da evitare in condizioni normali. Nel frattempo, la ricerca di armi di distruzione di massa teoricamente segrete è durata 13 anni.

Nel 2003, l’amministrazione di Bush affermò che l’Iraq aveva un programma segreto di armi nucleari in fase di completamento e che rappresentavano una minaccia nucleare imminente. Tutti i mass media entrarono in una frenesia incontrollata affermando che l’Iraq era vicina a produrre armi nucleari. Questo timore alle armi di distruzione in massa- ADM- è diventata la giustificazione principale perché gli Stati Uniti invadessero e occupassero l’Iraq.

Tutti i rapporti della AIEA che affermavano che non c’erano prove di un simile programma furono ignorati. Tali armi non si sono mai trovate. Ma dopo sei anni di occupazione degli Stati Uniti, un quarto della popolazione irachena è morta, disabili o dispersa sotto forma di profughi dislocati.

E’ imprescindibile denunciare le bugie di Washington. Dobbiamo sostenere e difendere la sovranità dell’Iran e il suo diritto al pieno sviluppo.

Note:
1 - www.iaea.org
2 - bloomberg.com, 27 de septiembre
Sara Flounders es directora del International Action Center (Nueva York).

Fonte: http://www.iacenter.org/iran/g20_100509/

Traduzione per Voci Dalla Strada di VANESA

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