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16 ottobre 2009

BENVENUTI NELL' ECONOMIA USA...DEI MORTI VIVENTI

di Mike Whitney
Il credito è tutto. Senza l'espansione del credito non vi è alcun recupero perché non vi è alcun miglioramento della domanda aggregata. Ma il credito è in calo. Le banche hanno rafforzato gli standard di prestito e il pool di candidati meritevoli di credito è sparito. I prestiti bancari si sono ridotti del 14% dal mese di ottobre 2008. Il credito privato è attualmente diminuito al 10,5% su base annua. La situazione sta peggiorando, non migliorando.

Dal Telegraph inglese:

"Negli Stati Uniti, sia il credito bancario come l'offerta di aggregati monetari M3 si sono contratti a tassi paragonabili a quelli della Grande Depressione fin dall'inizio dell'estate, aumentando il timore di una recessione nel 2010 e la conseguente precipitazione verso una deflazione nel mercato del debito…"


"Analoghe preoccupazioni sono state sollevate da David Rosenberg, capo stratega al Gluskin Sheff, che ha detto che nelle quattro settimane fino al 24 agosto, il credito bancario si è ridotto ad un 'epico' 9% del ritmo annuale, l’offerta dell’aggregato monetario M2 si è ridotta al 12.2% e l’M1 al 6.5%".

“Per la prima volta nel periodo dopo la Seconda Guerra Mondiale, abbiamo contemporaneamente deflazione nel credito, nei salari e negli affitti; tutto questo, dal nostro punto di vista, è una miscela tossica” ha detto (Ambrose Evans-Pritchard, "US credit shrinks at Great Depression rate prompting fears of double-dip recession", The Telegraph.)

L’esecuzione ipotecaria, la mancanza di pagamenti o gli intrallazzi sono all’ordine del giorno. Le ipoteche si susseguono ad un ritmo di più di 300.000 al mese, e aumentano. Un accumulo enorme di ipoteche “occulte” si mantengono artificialmente fuori dal mercato per sostenere i prezzi. Questo creerà un gocciolamento di queste ipoteche messe lentamente nel mercato che manterrà depresso il mercato dell’immobile durante tutto un decennio. Le persone proprietarie di immobili non possono indebitarsi perché questi sono totalmente svalutati. Tutto fa pensare ad un crollo a lungo termine della spesa.

Alle aziende non risulta facile rifinanziare i propri debiti, i prestiti bancari soffrono la loro situazione di morosità storica, e il mercato immobiliare è imploso. La distruzione attuale del credito non ha precedenti, è su grande scala e continua a crescere. Il buco del capitale è superiore della FED e maggiore del Tesoro. E’ impossibile coprirlo soltanto con una maggiore liquidità.

Al momento, il governo può gestire la situazione con il PIL con uno stimolo di 800 miliardi di dollari, ma cosa succederà quando la volontà politica di continuare ad aumentare il deficit si dissipa? Cosa succederà quando gli investitori stranieri chiederanno alla FED di non emettere più assegni scoperti?

In realtà, la FED non ha sistemato nulla. Le banche continuano ad avere l’acqua alla gola, la produzione è ai record minimi, e la disoccupazione è salita al 10%. Il piano di riscatto di vari miliardi di dollari del presidente della FED, Ben Bernanke, è servito soltanto per sostenere un sistema fragile, e null’altro. Problemi di fondo dell'economia sono sempre gli stessi. L'aumento di capitale della FED basato sulla (monetizzazione) ha rilanciato le quotazioni in borsa, ma non ha fatto nulla per stimolare l’economia. Questo perché le bolle finanziare hanno un trascurabile impatto nella domanda aggregata; non c’è un effetto domino. L’economia reale continua con l’elettroencefalogramma piatto mentre Wall Street è in festa. Il piano di Bernanke è stata semplicemente un’operazione di facciata.

Il governo non può indebitarsi all'infinito. Alla fine, il PIL, dovrà tornare a dipendere dalla crescita dei salari e dal credito. Data la faziosità politica e istituzionale contro il lavoro, (e l' opposizione affinchè gli stipendi crescano con la produttività), l’unico modo per dare un impulso all’economia è attraverso l’espansione del credito. E lì c’è il problema. Le famiglie hanno perso circa 14 trilioni di dollari di ricchezza da quando è iniziata la crisi e non sono in condizione di ritornare agli stessi livelli d’indebitamento precedenti alla crisi. I consumatori stanno riducendo le spese e cercando di pagare i loro debiti. Non hanno altra alternativa.

Quanto segue appariva sul Bloomeberg News:

“Gli statunitensi continuano a rifiutare di aumentare le proprie spese anche dopo la maggior caduta del consumo dal 1980, indicando la loro preoccupazione per l’evoluzione dell’economia nei prossimi sei mesi".

“In base ad una inchiesta del Bloomeberg News, soltanto l’8% degli adulti degli Stati Uniti pianificano un incremento della spesa familiare, quasi un terzo spenderà di meno ed un 58% conta di “continuare così”. Più di 3 su 4 intervistati ha affermato di aver ridotto la spesa rispetto all’anno precedente".

“Sottolineando l' "atteggiamento austero" dei consumatori, un 77% degli intervistati hanno detto che avevano speso meno dell’anno scorso, un 59% avevano fatto uno sforzo superiore per pagare i loro debiti ed un 48% hanno destinato più soldi al risparmio”(Bloomberg News).

Il risparmio aumenta e la spesa cade. L’economia si dirige verso una depressione a lungo termine, la nuova “normalità”. I giochi di prestigio dei programmi della FED e l’elisir dello stimolo di Obama non hanno alterato la tendenza prevalente verso la caduta. In ogni caso, hanno peggiorato le cose. Prestate, attenzione alle seguenti dichiarazioni di Janet Tavakoli, autrice di “Dear Mr.Buffet” in un' intervista da Max Keiser:

“Per quanto concerne le mie previsioni, la mia analisi è cupa. Non che sia pessimista, semplicemente faccio attenzione all’evoluzione del denaro e fino a questo momento la mia analisi è corretta mentre il governo ha sbagliato. La situazione è la seguente. Siamo di fronte ad un rischio elevato di collasso dovuto ad una crisi deflazionaria rispetto al 2007. Dopo il regime massimo dello schema di Ponzi della storia dei mercati del capitale, abbiamo visto la maggior espansione monetaria e fiscale della storia, ma non ha funzionato. I livelli d indebitamento delle imprese e dei consumatori sono estremamente superiori alla capacità di pagamento totale del sistema" (Janet Tavakoli “On The Edge With Max Keiser”.)

La FED non ha fatto nulla per ristrutturare i mercati finanziari cosicchè gli stessi problemi che hanno causato la fine della Lehman e hanno spinto l'economia globale verso una caduta libera, persistono ancora. Quando lo stimolo finirà e la FED finirà di comprare i 1,25 trilioni di dollari di attivi ipotecari (di Fannie e Freddie) e i 300 miliardi di buoni del Tesoro, i tassi d’interesse torneranno a crescere, i prezzi delle case torneranno a cadere e l’economia tornerà sprofondare. Bernanke si vedrà obbligato a ricorrere di nuovo alle macchine da stampa, l’unica speranza per capovolgere la spirale deflazionaria. E tutto questo porterà ad una nuova crisi: una corsa al dollaro.

Alice Schroeder commenta in un articolo sul Bloomberg News:

“In tutto il dibattito su se ci sarà inflazione perché il Tesoro sta stampando troppa moneta o se ci sarà deflazione perché non nè stampa abbastanza, c’è un tipo d’inflazione di cui raramente si tiene conto. E’ la superinflazione che arriverebbe a causa di una repentina devalutazione della nostra divisa. La moneta è come qualsiasi altra innovazione finanziaria, un' obbligazione garantita dagli attivi. Quando questa obbligazione viene percepita come in aumento molto più del ragionevole in base agli attivi che la supportano, in questo caso nell’insieme dell’economia di un paese, si forma una bolla…Adesso, l’economia statunitense vale meno del valore implicito nel prezzo del mercato delle sue obbligazioni (“Gold Tells You U.S. Bubble Hasn’t Popped Yet”, di Alice Schroeder, in Bloomberg.)

Il sistema è collassato perché era costruito sul falso presupposto che un sistema bancario ombra non regolamentato potrebbe generare una quantità infinita di credito senza capitale sufficiente. Questo si è rivelato sbagliato. Il capitalismo richiede capitale. Migliaia di miliardi di dollari in prestiti, strumenti di debito complessi, operazioni fuori bilancio e contratti derivati erano tutti accatastati in cima un cumulo di rottami del capitale, che alla fine è crollato sotto il peso del debito. Questo sistema (cartolarizzazione) che ha creato il caos, non può essere ripristinato.

Aveva bisogno di una divisa forte, di tassi d’interesse particolarmente bassi e d’investitori creduloni che non fossero coscienti dei rischi inerenti agli attivi non liquidi. Queste condizioni già non ci sono più ma di certo ci sono state durante gli ultimi 2 anni. Anche così, la FED continua a pompare sangue ad un cadavere con la speranza che un giorno dia qualche segno di vita. E’ per questo che una crisi ancora più grande non può essere molto lontana.

Mike Whitney è un analista politico indipendente che vive nello stato di Washington e collabora regolarmente con la rivista statunitense CounterPunch.

Fonte: http://www.counterpunch.org/whitney10052009.html

4 commenti:

  1. Cara Alba,
    quello che hai pubblicato è un articolo ottimo. Mi permetto tuttavia di segnalare che la traduzione è stata un pò frettolosa e rende non chiarissimi alcuni punti.
    Ti Saluto.
    Stefano di appelloalpopolo

    RispondiElimina
  2. Ciao Stefano,
    non credo che sia una traduzione frettolosa, ma so che il ragazzo che me lo ha mandato lo ha tradotto dallo spagnolo, quindi in una traduzione di un'altra traduczione è possibile qualche incongruenza, però, come hai detto è un'ottimo articolo e pubblico sempre gli articoli che mi mandano, soprattutto nel rispetto del lavoro chi traduce.
    Ciao a presto...
    Alba

    RispondiElimina
  3. @Stefano, è molto probabile che le incongruenze che noti sono quelle che ho notato traducendo il testo. Ma non altero il contenuto e sto molto attento a ricercare le parole che rispecchino il testo. Non so l'inglese e questo è un mio limite e quindi anche se controllassi l'originale, non potrei fare molto.....
    A titolo molto personale, sarebbe interessante se dal testo in inglese , la parte che ti sembra incongruente, tu la traducessi in italiano e si riescano a comparare i due testi.

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  4. Ciao Alba,
    Ho visto il tuo disappunto su comedonchisciotte, per questo articolo che è stato scopiazzato, modificando qualche parolina.
    Ma tu arrivi sempre per prima, poi possono copiarti quanto vogliono!

    Loris (luposolitaryo YT)

    RispondiElimina

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