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11 giugno 2017

Venezuela: E' morto Orlando Figuera, bruciato vivo dai “pacifici manifestanti” di opposizione

Orlando Figuera è morto oggi per arresto cardiaco. Il suo corpo non ha resistito alle terribili conseguenze a cui era stato sottoposto la mattina del 20 maggio. Quella mattina mentre si recava al lavoro, in moto, ha avuto la sfortuna di passare per la zona di Altamira. Il quartiere Altamira, nel più ricco Municipio del Venezuela, ovvero “Chacao”, è l’epicentro delle violenti manifestazioni contro il governo di Maduro.
Orlando Figuera è stato intercettato, linciato e poi bruciato vivo. Gli stessi manifestanti hanno poi diffuso nelle reti sociali le immagini del linciaggio e addirittura le foto dei festeggiamenti. Infatti, dopo il linciaggio hanno anche celebrato il loro atto (foto sotto).
Momento esatto in cui Orlando Figuera è cosparso di benzina e gli si da fuoco (da un Twitter di Ernesto Villegas, Ministro della Comunicazione)

Le celebrazioni dei terroristi dopo aver linciato e bruciato vivo Orlando Figuera, sullo sfondo

Orlando Figuera immediatamente trasportato all’ospedale, in tutti questi giorni ha lottato contro la morte, ma purtroppo questa mattina è deceduto.

L’unica colpa di Orlando Figuera è di essere negro, indossare una maglietta rossa e trovarsi a passare davanti ad un’orda di scalmanati fascisti e drogati. Orlando Figuera, ritenuto da questi terroristi (questo è il termine più appropriato per questi "manifestanti") un chavista, è vittima dell’odio razziale e politico promosso dall’opposizione e dall’oligarchia.

Orlando Figuera aiutato dal personale medico riesce comunque a camminare

I responsabili di questo orribile omicidio sono tutti pienamente identificati e identificabili. La maggioranza di questi “pacifici manifestanti” - come vengono definiti anche dai media nostrani – provengono dalle classi bene, dalle classi ricche del Venezuela e sono tutti giovani viziati, che vivono nei migliori quartieri di Caracas, studiano nelle migliori scuole private, frequentano i circoli e club più esclusivi della città, sono abituati ad ottenere tutto e fanno vacanze all’estero.

Accanto a loro anche manifestanti provenienti dalle classi povere, generalmente retribuiti per compiere atti violenti. Spesso tutti questi manifestanti agiscono sono sotto l’effetto di droghe.

In Venezuela c’è profonda indignazione per questo atto di inaudita violenza e si spera che i responsabili siano catturati al più presto. Purtroppo bisogna aggiungere che sono ormai tanti, attorno a settanta, le vittime di questa follia.
Nel seguente video le parole e la sofferenza della madre, poche ore prima che Orlando morisse (da un Twitter di Ernesto Villegas)
Di Attilio Folliero

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