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20 dicembre 2016

Gentiloni è la reincarnazione di Renzi

La scelta di Gentiloni come Presidente del Consiglio rappresenta la completa prosecuzione del governo Renzi e delle sue politiche, della fedeltà del governo italiano alla UE, alla Nato e agli interessi della Confindustria e della finanza. Una vera e propria reincarnazione di Renzi nel nuovo Presidente del Consiglio, la cui figura è un evidente segnale per "rassicurare" la finanza e le istituzioni internazionali. Si cambia il presidente del consiglio per mascherare l'assoluta continuità delle politiche e degli interessi che sono alla base di esse. Il referendum costituzionale ha evidenziato la volontà dei settori popolari di questo paese di un cambio di passo, di una rottura con le politiche che oggi vengono poste in totale continuità. La risposta è un cambiamento fittizio che servirà solamente a mettere al riparo i risultati delle politiche antipopolari di questi anni.
Le opposizioni presenti in Parlamento non sono realmente alternative agli interessi del grande capitale. Rappresentano solo diversi settori di esso in contrasto tra loro per determinare le rispettive quote di profitto, ma uniti nell'attacco ai diritti dei lavoratori, ai salari, nel peggioramento delle condizioni di vita delle classi popolari.

Nel motivare il nostro No convinto alla riforma costituzionale, avevamo ricordato fin da subito che tale battaglia non era una lotta contro Renzi, come in precedenza non lo è stata contro Monti, Berlusconi ecc. Abbiamo affermato che un semplice cambio alla guida del governo non avrebbe determinato automaticamente alcuna differenza negli indirizzi generali delle politiche dell'esecutivo. Allo stesso tempo ricordiamo che nelle forze attuali, espressioni di interessi che sono altri rispetto a quelli della classe operaia e dei ceti popolari, non esiste alcuna reale soluzione in favore del popolo, ma solo nuove forme di prosecuzione delle politiche in favore dei monopoli.

Il Partito Comunista chiama i lavoratori, i giovani, i pensionati, i disoccupati ad unirsi e rafforzare le strutture del partito, ad aiutarci ad organizzare a partire dalle lotte, le condizioni per la resistenza popolare ed il contrattacco. A non cedere alle illusioni dei partiti di governo e delle opposizioni che non mettono in discussione l'assetto capitalistico della nostra società, la permanenza dell'Italia nella Nato e nella UE che rappresentano un'alternativa tutta interna alle stesse logiche di questo sistema. Solo il rafforzamento del Partito Comunista, delle organizzazioni sindacali di classe, del Fronte della Gioventù Comunista, solo l'organizzazione delle lotte può far avanzare i rapporti di forza per il rovesciamento di questo sistema di sfruttamento.



Partito Comunista | ilpartitocomunista.it

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