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20 agosto 2013

Business Nucleare: Urania Lucania. Letter to the USA

A poco più di due settimane dal trasporto di materiale nucleare dall’ITREC di Rotondella (Mt) verso l’aeroporto militare di Gioia  del Colle (Ba), permangono inevasi numerosi interrogativi. Una delle tracce fosforescenti percorribile sembra essere quella del rimpatrio di uranio e plutonio da parte degli USA&partners, in ossequio ad accordi sanciti negli scorsi anni. Ma di che business si tratta? Dalla Lucania al Pianeta Urania, passando per una Letter to the USA. 

A livello internazionale l’uranio altamente arricchito (HEU) significa tradurre materiale nucleare in potenziale energetico o in potenza militare e/o in tutt’e due. Dal 2004 è attivo il GTRI (Global Threat Reduction Initiative) su iniziativa del NNSA (National Nuclear Security Admnistration). Scopo dell’ufficio? Nella maniera più veloce possibile identificare, mettere in sicurezza, rimuovere e/o facilitare la messa a disposizione di materiali nucleari vulnerabili ad alto rischio e radioattivi nel mondo che costituiscano una minaccia per gli Stati Uniti e per la comunità internazionale.
[traduzione] La missione del GTRI è di ridurre e proteggere il materiale vulnerabile nucleare e radioattivo situato in siti civili di tutto il mondo. Il GTRI porta a termine al propria  missione attraverso tre iniziative che prevedono un approccio complessivo per prevenire l’accesso dei terroristi a tali materiali. Queste tre iniziative sono:

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