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8 luglio 2013

CAPITALISMO, DEMOCRAZIA ED ELEZIONI

Il capitalismo e l'autentica democrazia non hanno mai avuto molto a che fare l'uno con l'altra. Al contrario, la formalità delle elezioni ha operato egregiamente a favore del capitalismo. Dopo tutto, le elezioni hanno raramente posto, figuriamoci deciso, la questione del capitalismo, nel senso che raramente si è chiesto agli elettori se lo preferiscono a un sistema economico alternativo. I capitalisti hanno incentrato le elezioni altrove, su questioni e scelte non sistemiche. Ciò ha consentito loro prima di equiparare la democrazia alle elezioni e poi di celebrare le elezioni in paesi capitalisti come prova della democrazia. 
Di Richard D. Wolff
Monthly Review.org

Naturalmente, le elezioni sono ammesse solo all'esterno delle imprese capitalistiche, poiché al loro interno - dove i dipendenti sono la maggioranza - non si verificano mai. La democrazia autentica significa che le decisioni importanti che riguardano la vita delle persone sono prese realmente e ugualitariamente dalle persone interessate. L'organizzazione capitalistica delle imprese così contraddice direttamente la democrazia reale. All'interno delle corporazioni che dominano il capitalismo moderno, una piccola minoranza - i principali azionisti e i consigli di amministrazione da loro eletti - prendono decisioni chiave che riguardano quelli che nella gerarchia aziendale sono sottoposti: i dipendenti. Quella piccola minoranza decide quali prodotti la società produrrà, quali tecnologie saranno utilizzate, dove si svolge la produzione e come sarà distribuito il fatturato netto della società. La maggioranza è influenzata, spesso profondamente, da quelle decisioni, ma non partecipa al processo decisionale.
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1 commento:

  1. E' vero che il capitalismo controlla le elezioni. Ma l'alternativa quale potrebbe essere? Non può essere altro che quella di creare delle elezioni che non sono controllate dal capitalismo. Purtroppo in Italia, 20 anni dopo l'approvazione del maggioritario, che aumentò il potere del capitalismo, ci accingiamo ad aumentare ancora enormemente questo potere con l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, come negli Stati Uniti. Questo per dire che non è colpa delle elezioni in sè, ma dell' incapacità da una parte del popolo a non farsi condizionare e del potere economico dei potenti. Quanto al fatto che la soluzione estrema di annullare le elezioni metta ansia agli stessi capitalisti perchè rischia di creare opposizione, non ne sarei così sicuro. Il golpe in Cile nel 1973 non suscitò nessuna resistenza; anzi, da lì nacque l'attuale schifoso mondo.
    Vinicio Dolfi.

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