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27 giugno 2012

ISRAELE E’ UN PAESE DA IMITARE?

Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti (PD), con un suo intervento sulla rivista “Shalom” ha comunicato che Israele è un Paese da imitare. In questo spirito, su iniziativa della Provincia di Roma, il 4 e 5 luglio si terranno le “Giornate della creatività e dell’innovazione”, con lo Stato ebraico ospite d’onore.

Perché Israele sarebbe un Paese da imitare? 
Per l’ideologia sionista e l’occupazione della terra palestinese? 
Per la pulizia etnica di Gerusalemme e di ampie parti della Cisgiordania? 
Per l’assedio della Striscia di Gaza? 
Per le migliaia di prigionieri politici, centinaia dei quali detenuti da anni senza accuse e senza processo? 
Per il suo arsenale nucleare militare? 
Per il Muro dell’Apartheid, che ha trasformato città e villaggi palestinesi in altrettante prigioni a cielo aperto? 
Per la sua legislazione teocratica e razzista, che discrimina fra cittadini ebrei e non ebrei? 
Per le decine di Risoluzioni dell’ONU che si è sempre rifiutato di applicare? 
Per le sue innovazioni tecnologiche, come il fosforo bianco? 
Per la strage dei pacifisti della Freedom Flotilla?

Mentre il Presidente Zingaretti vorrebbe imitare Israele, le forze armate del suo modello bombardano Gaza e aggrediscono i pacifisti internazionali, come l’italiana Rosa Schiano, che cercano di alleviare le sofferenze della popolazione civile. Crediamo che anche in politica esista un limite al servilismo, e Zingaretti questo limite lo ha superato. Questa città non merita di essere rappresentata da un simile personaggio.

Facciamo appello ai comitati di solidarietà, alle associazioni, ai movimenti ed alle forze politiche della Roma democratica, antifascista e solidale affinché alla nostra città sia risparmiata la vergogna di dover subire passivamente la propaganda di uno Stato razzista, oppressore e guerrafondaio.  Facciamo sentire la nostra voce di solidarietà, di pace e di giustizia.
INCONTRIAMOCI PER DECIDERE INSIEME
COME RISPONDERE A CHI VUOLE IMITARE ISRAELE!
I compagni e le compagne di Roma di Freedom Flotilla Italia – Benvenuti in Palestina
 
Di seguito, l’intervento di Zingaretti sulla rivista “Shalom”: Israele, un modello da imitare

Lettera aperta ai giornali democratici.

“Laboratorio Israele” ovvero “Start-up Nation” di Dan Senor e Saul Singer, diventa l’occasione per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per rendere omaggio al “modello Israele”, con tanto di invito rivolto ai giovani italiani a emularne l’esempio per rilanciare la nostra poco creativa economia. I migliori avranno un viaggio premio in Israele per conoscere e imparare direttamente “come possa costruirsi un ecosistema dell’innovazione efficiente” dice Zingaretti, e aggiunge il suo auspicio che questi giovani tornino con “la voglia di replicare quello che hanno visto”. 
Potrebbe essere una minaccia e invece è una speranza!
Nel programma non è detto se il 4 e 5 luglio al teatro India, dove si svolgerà l’evento, saranno premiati gli studenti capaci di deviare l’acqua altrui nel proprio giardino e ottenere dichiarazioni di benemerenza per aver migliorato il paesaggio; né è spiegato se verrà premiato chi sa sparare con mano ferma sui bambini o sulla Croce Rossa (versione italiana della Mezzaluna che, con le sue ambulanze, disturba le azioni dell’esercito israeliano). Non si parla neanche dell’importanza dell’esperienza militare e del ruolo delle forze armate, argomento che, tuttavia, verrà sicuramente affrontato durante la presentazione del libro di Senor e Singer, dato che gli autori – opinionisti del Wall Street Journal e consulenti del governo statunitense - lo individuano come uno dei fattori chiave su cui si fonda la miracolosa crescita economica dello stato “ebraico” e affermano che il lungo servizio di leva obbligatoria rappresenta l’elemento capace di far acquisire ai giovani soldati (gli stessi che troviamo ai check point o sui carri armati) le vere e autentiche competenze manageriali da reinvestire nel civile, realizzando quello che fa dire a Shimon Peres, nella sua postfazione al volume, che Israele non è soltanto un paese, ma “un modo di pensare”. 

E noi aggiungiamo: “purtroppo anche un modo di agire, di cui fanno le spese, da oltre 64 anni, i palestinesi, colpevoli di essere e voler essere PALESTINESI nella loro terra”.
Ma veramente Zingaretti vuole che l’Italia, a cominciare da Roma, trovi una nuova prosperità calpestando impunemente i diritti umani? Ignorando la legalità internazionale? Utilizzando le tecnologie avanzate per effettuare omicidi senza processo e, dato l’invidiabile livello tecnologico, senza rischio per gli assassini? e ancora, data la complicità internazionale, senza sanzioni per i mandanti?

Diciamo a Zingaretti no, grazie, facciamo a meno di questo modello e rivolgiamo a quegli stessi studenti e docenti che il 4 e il 5 luglio saranno al teatro India, l’invito a ricordare che la Start-up Nation, la nazione pioniera, è quella dove il coraggio non fa rima col diritto, ma con l’occupazione illecita o addirittura, e la storia dell’America ce lo ricorda, col genocidio. A Zingaretti, e ai tanti liberisti che razzolano nella crisi, piace evidentemente l’idea che questo modello, saltando ogni morale umana e politica, porta profitti elevati e straordinari incrementi del PIL. Questo è certo, ma non è per tutti, e a farne le spese sono e saranno i più deboli, socialmente, politicamente, u m a n a m e n t e.

E’ questo che il presidente della Provincia di Roma vuole che i nostri giovani apprendano? Non c’è male per un sedicente democratico che si propone come prossimo sindaco della Capitale.
Zingaretti lo sa che mentre lui prepara la festa, e anche ora, mentre noi scriviamo questo comunicato, in Palestina si muore per mano di quell’esercito che rappresenta uno dei fattori chiave del miracolo economico di Israele. Non è una domanda, di sicuro lo sa. E sicuramente sa anche che gli insediamenti su territori occupati sono una violazione del diritto internazionale talmente grave che sarebbe bene ricordare che neanche la Germania del periodo più nero del secolo scorso osò farne. Ebbene, Zingaretti, sicuramente confortato da altri amministratori di questo nostro Paese che perde pezzi e smarrisce il senso della Costituzione repubblicana, si permette di presentare Israele come modello da imitare!

Zingaretti dimentica che il coraggio non sta nell’uso della forza, ma nel tentativo di far rispettare i diritti violati da chi è più forte. Questo non può essere né dimenticato, né mercanteggiato.
Per questo non abbiamo remore, leggendo le dichiarazioni di Zingaretti, a dire forte e chiaro VERGOGNA ! e invitiamo i cittadini romani a pensarci bene prima di votarlo come sindaco di Roma alle prossime elezioni … potrebbe offrire il Campidoglio ai coloni e definire il dono come innovazione creativa!

Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, onlus
info@palestinamezzalunarossa.org

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