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6 gennaio 2011

Germania, Italia: i derivati minacciano la democrazia

La combinazione tra riduzione della tasse, aumento della spesa sociale, riduzione dei sussidi ai Comuni da parte dei 16 stati tedeschi, ed aumento del vecchio debito sta trascinando gli enti locali in Germania in una situazione altamente precaria. 

Lo afferma il DST (Deutscher Staedtetag, la consulta tedesca degli enti locali) in una conferenza stampa tenuta il 28 dicembre. Il nuovo deficit netto di tutte i Comuni in Germania ha subito un'impennata da 4,2 miliardi di Euro nel 2009 a 7,8 miliardi quest'anno, col risultato che il deficit totale accumulato è arrivato a quasi 15 miliardi e potrebbe raggiungere i 20 miliardi nel 2011.

Nello stato dell'Assia, dove il debito pro capite dei Comuni è aumentato di un terzo nei primi sei mesi del 2010, Karl Christian Schelzke, direttore dell'associazione degli enti locali dell'Assia, ha avvertito che questa drammatica erosione delle finanze pone una seria minaccia alla democrazia, visto che la democrazia si fonda sugli enti locali e sulla fiducia dei cittadini a livello locale. Se crollano gli enti locali, vengono sconvolti i fondamenti della democrazia nella repubblica, avverte Schelzke.


Un drammatico peggioramento della situazione della finanza locale è stato registrato anche in Italia, dove il portavoce di MoviSol Claudio Giudici ha denunciato la bancarotta degli enti locali, che non sono stati in grado di affrontare l'emergenza neve per mancanza di fondi. Le istituzioni dello stato stanno reagendo al pericolo. A Firenze 22 funzionari di banca sono stati messi sotto inchiesta per frode relativa ai contratti derivati che avevano venduto al Comune di Firenze, mentre a Roma l'amministrazione comunale ha citato in giudizio 11 banche per lo stesso motivo, esigendo un pagamento di 83 milioni. L'anno scorso a Milano alcune grosse banche sono state processate per frode sui derivati.

Il debito in derivati degli enti locali è così grande che l'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) l'ha definito una "minaccia alla sicurezza nazionale". Il numero di fine anno della rivista dell'AISI Gnosis scrive: "La vulnerabilità della situazione attuale è elevata: improvvisi default da parte degli Enti locali sottoscrittori (causati da insolvenze o mancate consegne) potrebbero determinare effetti negativi (in termini di problemi di liquidità o creditizi) e comportamenti di panico a catena, gravemente pregiudizievoli per la stabilità della finanza pubblica non solo locale, ma anche nazionale. Il problema connesso ai derivati sottoscritti da Amministrazioni pubbliche è sì finanziario ma anche politico per la presenza di costi occulti che acuiscono le forti pressioni che la sostenibilità dei debiti pubblici nazionali sta subendo".

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