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17 gennaio 2011

FRANCIA: PASSI INDIETRO SUI DIRITTI CIVILI

Sarkozy vuole sopprimere cinque organi per la difesa della cittadinanza.
L'Assemblea Nazionale francese ha avviato l'esame di un disegno di legge promosso da Nicolas Sarkozy e severamente criticato da più di 50 organizzazioni di diritti civili, che vedono nel testo una "battuta d'arresto importante per il rispetto dei diritti umani". 
di Andrés Pérez

Si tratta di una legge che prevede la soppressione di cinque autorità dei diritti civili attualmente esistenti in Francia, e la concentrazione delle loro competenze in un’unica persona, un Difensore dei Diritti Umani che sarà segnalato dallo stesso Sarkozy.
Gli avvertimenti delle associazioni sono costanti da giugno, quando il Senato, di maggioranza conservatrice, ha dato la prima approvazione al disegno di legge, che adesso passerà tre giorni di consultazione alla Camera.
Il testo prevede la soppressione di cinque autorità ufficiali indipendenti che hanno provato per anni la loro efficacia e lavoro sul terreno dei loro funzionari.



Si tratta del Difensore civico per l’Infanzia, ufficio molto attivo nel proteggere i bambini senza documenti che rischiano l’espulsione dal paese, e quello dell’Alta Autorità alla Lotta contro le Discriminazioni, che ha lavorato nella lotta contro l’omofobia, la discriminazione sessuale ed il rifiuto alle persone disabili. Se avrà successo, la legge eliminerà anche la Commissione Nazionale di Deontologia della Sicurezza, che studia le richieste dei cittadini contro gli eccessi della polizia, anche quando questa nega le violenze fatte e non apre neanche un fascicolo per un' indagine interna.

Molto sensibili, anche se in minor grado, sono l’eliminazioni del Mediatore della Repubblica incaricato di garantire il rispetto della legge da parte dell’Amministrazione nei suoi rapporti con la cittadinanza, e del Controllore Generale dei Luoghi di Privazione della Libertà, incaricato di controllare le prigioni e celle nelle stazioni di polizia.

Al posto di queste amministrazioni indipendenti, Sarkozy pretende di dare tutte le competenze sui diritti civili ad un unico ufficio fastoso, il Difensore dei Diritti. La personalità che lo guiderà sarà segnalata da Sarkozy e nominata per decreto dal Governo. Inoltre, può essere annullata solo da una maggioranza composta da 3 quinti nelle commissioni permanenti delle due camere del Parlamento, qualcosa che tecnicamente è impossibile in un sistema come quello francese, dove la maggioranza presidenziale è una realtà storica intangibile.

Dure critiche
La presidentessa di Amnesty International in Francia, Genevieve Garrigos, ha denunciato che si tratta di un “Difensore dei Diritti in vendita”e sostiene che la legge è "una grande sconfitta per il rispetto della tutela dei diritti". Il sindacato GGT, così come 49 associazioni, incluse molte persone disabili, si oppongono.
Sarkozy, che ha imposto la nuova figura in una riforma costituzionale di fronte alla legge, difende il suo progetto affermando che un’amministrazione sarà più capace cdi cinque, ma ovvio ricordare che il nuovo difensore civico non può decidere da solo e non potrà altro che mediare,  senza sollevare reclami o sentenze giuridiche.
Per tale incarico voleva inizialmente collocare un socialista rinnegato, come Bernard Kouchner o Jack Lang. Ma la destra parlamentare ha cercato d’impedirlo, ed una candidata di destra, Francoise de Panafieu, si è detta contro.
La coalizione di circa 50 associazioni e sindacati sottolineano che il nuovo Difensore non avrà neanche un “comitato consultivo incaricato di mantenere il nesso” con la società civile, e richiedono istituzioni indipendenti, trasparenti, autonome, e specializzate.

Fonte: http://www.publico.es/internacional/355746/francia-se-plantea-un-paso-atras-en-derechos-civiles

Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da VANESA

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