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17 luglio 2009

LA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA METTE UN FRENO AL TRATTATO DI LISBONA


Il 30 giugno, la Corte Costituzionale tedesca ha emesso la sua sentenza su quattro ricorsi contro il Trattato di Lisbona, definendo "anti-costituzionale" la legge di ratifica e dando così uno schiaffo al Bundestag, il Parlamento tedesco, che l'aveva approvata con una maggioranza del 90% il 24 aprile 2008. È da ritenere positivo il fatto che la sentenza della Corte dichiari che il Parlamento tedesco ha rinunciato alla sovranità, invece di promuovere una legge che proteggesse e rafforzasse i poteri del Parlamento nazionale ed, implicitamente, del governo. Verrà dunque presentato una nuova legge che garantisca i diritti del Bundestag nelle decisioni prese dall'Unione Europea, affermando in particolare che i parlamentari nazionali dovranno votare su ogni cambiamento del trattato o ogni estensione delle competenze dell’Unione Europea. Tale legge verrà inclusa in un documento che accompagnerà il "sì" tedesco al Trattato. Fino a quel momento il Presidente tedesco è tenuto a non sottoscrivere il Trattato.


In una dichiarazione del 3 luglio, la presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BüSo) Helga Zepp-LaRouche ha apprezzato la sentenza dichiarando che i giudici hanno "difeso la Costituzione ed interrotto la dinamica con la quale l'Unione Europea è stata progressivamente trasformata in una burocrazia imperiale votata all’auto-contenimento economico, fin dal Trattato di Maastricht" del 1992. Tuttavia, la sentenza è carente in quanto dichiara il nuovo Trattato generalmente compatibile con la Costituzione tedesca, benché il nuovo trattato trasformi il sistema di Maastricht in un regime oligarchico, come abbiamo più volte denunciato. I giudici hanno inoltre omesso ogni menzione del fatto che le sentenze precedenti a favore del sistema di Maastricht si fondassero su argomentazioni in seguito invalidate dagli effetti del crollo economico, come ha sottolineato Helga Zepp-LaRouche.


Un segnale della degenerazione della cultura politica in Germania, aggiunge la signora LaRouche, è il fatto che tra la firma del Trattato di Lisbona il 13 dicembre 2007 da parte dei capi di stato e di governo dell’UE, ed il voto del Bundestag dopo un dibattito in aula durato solo due ore, non sia stata messa a disposizione del Parlamento o della popolazione alcuna informazione sul Trattato, e che il Bundestag lo abbia approvato senza conoscerne i contenuti. Se Helga Zepp-LaRouche non avesse lanciato un appello per mobilitare il pubblico contro il Trattato di Lisbona il 13 febbraio 2008, e se non fossero stati presentati quattro ricorsi alla Corte Costituzionale nelle settimane successive, il Trattato sarebbe stato ratificato dalla Germania alla fine del maggio scorso e la Corte Costituzionale non sarebbe neanche stata scomodata.


L'inazione e la mancanza di princìpi del Parlamento tedesco, aggiunge Helga Zepp-LaRouche, dimostrano ancora una volta come la burocrazia dell’Unione Europea, controllata da interessi monetaristi ed ultra-liberisti che fanno capo all'oligarchia finanziaria londinese, sia già riuscita a "sdemocratizzare" gli stati membri dell'Unione. Resta da vedere se la Corte Costituzionale tedesca riuscirà a fungere anche in futuro da guardiano della democrazia e della Costituzione. Quanto al Bundestag, la signora LaRouche ha chiesto agli elettori tedeschi di punire col loro voto, alle elezioni politiche del 27 settembre, tutti i parlamentari che hanno votato a favore del Trattato di Lisbona svendendo così la sovranità nazionale tedesca.


Fonte: http://www.movisol.org/


Nell'articolo "Ora più di prima, il Trattato di Lisbona è anticostituzionale" il testo del dispositivo e alcune delle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 30 giugno 2009, che ha bocciato la legge di attuazione del Trattato di Lisbona. Le riserve che la nuova legge di attuazione dovrà incorporare sono tali che la Germania si è ritagliata uno stato di eccezione all'interno del Trattato stesso. Questo significa che tutti i paesi firmatari non hanno firmato lo stesso trattato che, a questo punto, è anticostituzionale.

5 commenti:

  1. è interessante dare un occhiata a questo articolo al riguardo delle basi militari USA in Italia proiettate al continente africano.
    per quanto riguarda l'addestramento dei militari dei paesi "amici" di Washington uscirà a breve sul mio canale youtube un intervista a chi negli USA protesta per la chiusura della "Scuola delle Americhe", fucina di sanguinari dittatori e altro sparpagliati per il centro e sud america.
    Stay tuned.

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  2. Ciao Andrea, forse volevi lasciare questo commento nell'articolo di prima....ma quando si parla di guerre e basi militari va benissimo il Trattato di Lisbona...
    ;)
    Grazie per la segnalazione del video.

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  3. si esatto..ho sbagliato post..giornata pesante e testa bollita.
    ;->

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  4. Ciao, Alba. Il tutto è già ben sintetizzato dal simbolo che hai messo all'inizio dell'articolo. Se la Germania ha la possibilità di firmare un Trattato diverso da quello degli altri stati significa che è ancora una volta " ùber alles "? Cosa significa l'alzata di scudi contro il Trattato a questo punto del suo iter? Se la Corte Costituzionale lo reputa anticostituzionale significa che lo è sempre stato ed il parlamento non avrebbe mai dovuto avallarlo. Con quale diritto e motivazione lo ha invece fatto? I parlamenti sono stati esautorati, e di questo, ce ne siamo già accorti da tempo. Ora chi deciderà per tutti i paesi europei, la Germania? Ha già imposto l'euro, che di fatto, è il marco; imporrà anche le decisioni del suo parlamento veicolandole attraverso il parlamento "farsa" europeo? Un salutone.

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  5. Ciao Alina...
    infatti l'immagine l'aveveo già messa in un'altro post....ma l'ho ripetuta, perchè questo è proprio fascismo puro!

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