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17 maggio 2009

NOAM CHOMSKY: “La politica estera di Obama sarà come la seconda amministrazione di Bush” (2° Parte)

Posada Carriles e Guantanamo

MV: Professore, una delle richieste fatte dal governo venezuelano per migliorare i rapporti col governo degli Stati Uniti era l’estradizione del noto terrorista Posada Carriles. Ha anche sollecitato l’estradizione di due ex militari responsabili delle bombe nelle sedi diplomatiche a Caracas. Lei pensa che il governo statunitense potrebbe consegnare questi terroristi al governo venezuelano? Dopo tutto chiuderanno la base di Guantanamo, e questo gesto sarebbe un segnale per i diritti umani.

Chomsky: Chiuderanno Guantanamo perché non era utile per nessuno scopo e si era trasformato in una vergogna per gli Stati Uniti, sia a livello internazionale come a livello nazionale. Inoltre, si era prodotta una immensa quantità di letteratura scritta da professionisti giuridici e di altre professioni, che condannavano Guantanamo.

Era una bugia che bisognava acquisire testimonianze sulle torture a Guantanamo. Le discussioni in questo senso erano molto elaborate. Non c’era bisogno che ci fossero evidenze. Il semplice fatto che Guantanamo esista dice a qualsiasi persona razionale che Guantanamo è una cella di tortura, sennò perché non si è costruita nello Stato di New York. Hanno detto che era rischioso permettere a tali persone di essere a New York. Ma non è pericoloso. Se pensano che sia pericoloso perché non metterli in un carcere di massima sicurezza. Infatti, i carceri di massima sicurezza negli Usa non sono molto diversi da quelli di Guantanamo. Anche lì torturano i detenuti.

Guantanamo è stato aperto su suolo estero per mostrare che è fuori dalla giurisdizione della legge domestica e la legge internazionale. Non c’è nessun altro motivo per averlo fatto in questo modo.

Questo fatto ci dice che effettivamente è un cella di tortura. Certamente anche l’evidenza che ne è venuta fuori ci dice che è così. Questo carcere non ha nessun senso per qualche fine pratico, e allo stesso modo Abu Ghraib, è un' enorme vergogna per gli Stati Uniti. Quindi viene chiusa per non doversi vergognare. Ma questo è un passo verso nulla.

Per quanto riguarda i terroristi, Orlando Bosh è il principale, Posada Carriles è l’altro e ce ne sono anche degli altri. C’è qualcosa che si chiama Dottrina Bush, che viene considerata come il principio di fatto della legge internazionale da importanti professori della Università di Harvard.

La Dottrina Bush dice che un paese che coltiva terroristi è tanto colpevole quanto i terroristi stessi. Quindi devono essere trattati come se lo fossero. Questo significa che Bush sta chiamando a bombardare gli Usa. Dovrebbe essere portato in tribunale per tradimento, dato che sta chiamando a bombardare gli Usa esplicitamente. Non esiste alcun dubbio che queste persone siano terroristi, nel caso di Orlando Bosh sono già passati 20 anni.

Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI lo hanno accusato di circa 30 atti terroristici. Volevano deportarlo perchè considerato una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. George Bush gli aveva dato il perdono presidenziale. Adesso cammina felicemente per le strade di Miami e di recente si è aggiunto Posada. Allora se è certo che la Dottrina di Bush è un principio di fatto della legge internazionale, gli attentati dell’ 11 settembre sarebbero legittimi.

Ma loro non sono gli unici, Emmanuel Constant, uno dei principali assassini in Haiti sotto gli squadroni della morte, e chi di fatto è stato sostenuto da Clinton, anche se non osa dirlo. Vive da anni tranquillamente a New York. Haiti ha chiesto l’estradizione ma gli Stati Uniti non sono presi la briga di rispondere. Perché disturbarsi a rispondere ad Haiti? Constant è responsabile dell’assassinato di 4000 persona all’incirca, qualcosa di abbastanza serio. Era a testa di un’organizzazione terroristica in Haiti. Ed è stato da poco preso per un’infrazione minore. Posada è stato giudicato solo per aver violato le leggi migratorie non per aver messo un bomba nell’aereo di Cubana Aviaciòn (Aeronautica cubana).

Non vedo nessun tipo di indicazione su come le cose possano cambiare. Quasi non esiste alcuna pressione a livello pubblico perché quasi nessuno ha questo tipo d’informazione, almeno che non si sia coinvolti in queste situazioni. Se si portasse avanti un’inchiesta su questo tema negli Usa, praticamente nessuno avrebbe una qualche conoscenza su questo argomento.

Il New York Times e la guerra mediatica.

MV: Professore, ci dia un’idea di come funzionano i media negli Stati Uniti. Come vede la copertura di queste corporazioni mediatiche sul Venezuela? Ad esempio, nel 2007 è apparso un articolo sul NY Times scritto da Simon Romero, nel quale spiega che la spesa in armi fatta dal Venezuela è la più grande del mondo. Romero afferma che il Venezuela sta toccando i livelli di compratori come il Pakistan e l’Iran.

Chomsky: Sono sicuro che il Venezuela sarebbe felice di poter comprare armamenti agli Usa o dalla Francia ma non glielo permettono. Questa storia è vecchia. Romero non è uno scemo, lui conosce la storia dell’America Latina.

Quando, sotto l’amministrazione di Eisenhower, gli Stati Uniti hanno voluto far cadere il governo democratico del Guatemala (Jacobo Arbenz), il modo in cui ci sono riusciti è stata, prima con molte minacce,- e gli Stati Uniti non minacciano per scherzo, minacciano sul serio- Oltre alle minacce hanno diffamato, ed etichettati come comunisti.

Quando il Guatemala ha cercato di trovare armi per difendersi dagli Usa, è stato bloccato. Hanno cercato di trovare armi in Francia, ma gli Usa hanno obbligato la Francia a non inviare armi. Volevano che trovassero le armi in Oriente. Finalmente il Guatemala è riuscita a trovare armi in Cecolosvacchia e questo ha provocato un grande furore perché pensavano che questo mettesse in pericolo a tutto il continente. Questo è servito come base per la propaganda che il governo degli Usa ha usato prima dell’invasione.

L' America Latina non è stata d’accordo, ma era terrorizzata dagli Usa. Privatamente sostenevano Guatemala, ma pubblicamente non ne avevano il coraggio. Hanno cercato di fare lo stesso con Cuba. Esistono documenti che lo dimostrano. La Gran Bretagna consigliò agli Stati Uniti di cercare di forzare Cuba a comprare armi in Oriente, in modo di avere una base propagandistica per attaccare. I cubani finirono per comprare armi dalla Russia.

Hanno cercato di fare la stessa cosa con Nicaragua. Negli anni 80, gli Stati Uniti hanno fatto un enorme sforzo per cercare che i sandisti comprassero armi dalla Russia o in Libia o di qualsiasi posto potessero avere qualche vantaggio. Ma, non lo hanno fatto. Non sono caduti nella trappola.

Allora gli Usa facevano credere che Nicaragua avesse comprato armi alla Russia. Gli Stati Uniti si opposero totalmente alle elezioni del 1984 in Nicaragua e perchè fossero sotto i riflettori e credibili: sarebbero state completamente controllate da specialisti esteri; che avrebbero detto che le elezioni erano state pulite, ma sotto quella circostanza era impossibile.

Un paese che è stabilizzato attraverso un terrorismo su grande scala non può avere elezioni giuste e limpide. Questa è una regola. E come lo hanno fermato? Attraverso un ottimo sforzo propagandistico. Mentre si tenevano le elezioni, l’Amministrazione Reagan inondava il paese con storie che raccontavano come la Russia inviava armi avanzate al Nicaragua. Ovviamente queste storie erano false ma nonostante questo venivano pubblicate frequentemente sulle copertine e nei titoli dei giornali.

L’opinione dell' elite statunitense si divise in due modi interessanti, il gruppo dei falchi dissero, ok, bombardiamo il Nicaragua, il gruppo delle colombe, che includeva senatori più moderati, disse che non poteva essere vero; che prima dovevano essere certi che fosse vero. Ma, di sicuro, dobbiamo bombardare il Nicaragua perché non le è permesso possedere questo tipo di cose.

Ma perché il Nicaragua voleva le armi? Avevano bisogno delle armi perché la CIA aveva il totale controllo del suo spazio aereo e lo usava per inviare istruzioni all’esercito terroristico (il nemico) perché sapessero come evitare l’esercito del Nicaragua e perché attaccassero obiettivi "morbidi" come le cooperative di agricoltori. Non era un gruppo guerrigliero normale dato che contava su pc e aerei per i comandi.

Il Nicaragua ha voluto difendere il suo spazio aereo, quindi se le avesse acquistate (le armi antiaeree) sarebbe stato completamente legittimo. Ma in realtà è stata una farsa che ha avuto successo nel minare la realtà delle elezioni, che, d’accordo con la storia degli Stati Uniti, non hanno mai avuto luogo. E’ difficile cercare di trovare un riferimento su queste elezioni nei libri di storia.

Questa è una tecnica standard e a loro piacerebbe poterla usare con il Venezuela. Che il Venezuela debba farlo o no, cadrebbe nella trappola. Ma è una trappola molto vecchia. Romero certamente conosce questa storia. Comunque sia: che tipo di minaccia rappresentava il Nicaragua, e chi avrebbe attaccato? Se guardiamo in retrospettiva, è difficile capire se Ronald Reagan era un essere umano o no. Lui davvero ha messo tutto nei suoi stivali da cowboy e dichiarò gli Stati Uniti in una situazione di emergenza nazionale per la minaccia alla sicurezza nazionale che rappresentava Nicaragua. Ha detto inoltre, che l’esercito del Nicaragua distava solo due giorni dal Texas e che praticamente saremo stati distrutti, e alla gente questo non è sembrato divertente.

Mi ricorda un incidente che è accaduto, immagino nel 1961, quando Kennedy stava cercando che la OEA sostenesse le sanzioni contro Cuba dato che era una minaccia per la sicurezza dell’emisfero occidentale. Il Messico è stato uno dei paesi che si è negato. L’Ambasciatore messicano disse a Kennedy che se tornava in Messico e diceva che Cuba era una minaccia per la sicurezza, 40 milioni di messicani sarebbero morti dal ridere. Ed era vero che questo doveva fare ridere.

Ma qui non ha fatto ridere. Qui ci hanno creduto. Qui il Nicaragua era una minaccia per la sicurezza. Granada era una minaccia per la sicurezza. I russi neanche potevano trovarla sulla mappa anche se era la capitale mondiale delle noci. Nonostante questo, rappresentava una minaccia per la sicurezza e per questo abbiamo dovuto invaderla.

Questo è quello che vendono alle persone negli States ed è comprensibile. Gli affari internazionali sono gestiti come una mafia. Se qualcuno si azzarda a sfidare il padrino, magari qualche commerciante si rifiuta di pagare il pizzo, devono inviare le loro armi per farla finita con lui in modo che questo serva da esempio.

Per quanto insignificante possa sembrare, per loro qualsiasi sfida alle loro regole è seria dato che dà agli altri l’idea che loro non devono pagare il pizzo. In modo tale che se Maurice Bishop di Granada aveva un sistema di operative efficienti, l’Amministrazione di Carter l’aveva dichiarato come una minaccia per la nostra sicurezza. Quanto più debole è il paese, più grande è la minaccia. Perché se loro possono averla vinta, allora il vicino della porta accanto penserà che ce la può fare anche lui.

Se diamo un’occhiata al registro dei documenti , ci rendiamo conto che gli Stati Uniti è un paese molto liberale, più di qualsiasi altro paese che conosco. Contiamo su una bella quantità di documenti interni. Nel caso di Cuba, Guatemala e altri paesi, la minaccia consisteva in quello che Henry Kissinger aveva denominato "un virus contagioso". Altri paesi avrebbero pensato che per loro sarebbe stato possibile farlo. Lui si riferiva al Cile di Allende. Ha detto che Allende era un virus che poteva propagarsi nel Sud Europa.

Adesso, Kissinger non credeva che l’esercito di Allende sarebbe atterrato nel Grid. Quello che si aveva creduto, e forse aveva ragione, era che se la democrazia del Parlamento comportava a delle riforme socialiste moderate in Cile, poteva anche rafforzare gruppi in Italia e in Spagna che erano instradati in quella stessa direzione. Quindi dovevano tagliarlo dalla radice.

Questo è uno dei principi più importanti negli affari internazionali, si trova sui registri storici, appare in modo esplicito sui registri dei documenti. Richiede un' immensa disciplina da parte delle classi istruitete ad ovviarlo. Quello che si notano sono le scuse che usano per ogni caso. Il caso Romero semplicemente s’incastra in una vecchia tradizione.

America Latina e la Dottrina Monroe.

MV: Per concludere, ci dia i suoi commenti sul giro a sinistra dell’America Latina in questo momento decisivo e le sue riflessioni per le organizzazioni di base del Venezuela, come i Consigli Comunali, nel ruolo della costruzione del Potere Popolare.

Chomsky: L’America Latina,e il Sudamerica in modo particolare, sta attraversando grandi cambiamenti. Sono cambiamenti molto significativi che si notano in quasi tutta la regione. E’ forse il luogo più emozionante del mondo, e questi cambiamenti si devono a movimenti popolari. La Bolivia è un caso drammatico, dato che è forse il paese più democratico nel mondo ed è per questo che gli Stati Uniti lo denunciano come anti-democratico, e gli Stati Uniti sono troppo democratici per sopportare quello che sta succedendo in Bolivia. In una certa misura qualcosa di simile sta succedendo in tutta la regione in modo vario.

Riguardo le organizzazioni popolari in Venezuela, quello che stanno facendo è assicurarsi che la struttura funzioni veramente e che si trasformi in istituzione del Potere Popolare che funzioni e lavori per cambiare le relazioni sociali e culturali e per provvedere il cambiamento politico dal basso.

La Bolivia è un caso drammatico. Se si compara la Bolivia agli Stati Uniti risulta molto interessante. Ho menzionato che le ultime elezioni negli Stati Uniti sono state acclamate dalle industrie pubblicitarie come una riuscita meravigliosa quella di aver commercializzato un candidato come si commercializza in articolo per la vendita. Non conosciamo molto sulle politiche dell' Amministrazione di Obama, ma quello che sappiamo è che non proviene dal basso.

Non ci sono organizzazioni dal basso che influenzino queste politiche. Può essere che queste organizzazioni diano la loro opinione ma nessuno dà loro ascolto. La Bolivia è esattamente il contrario. I boliviani non stanno aspettando gli ordini di Morales, ma fanno pressione su Morales. Qui invece si suppone che la gente si aspetti le istruzioni del leader per dopo fare tali pressioni. In Bolivia le politiche emergono dalle organizzazioni di massa e sono stati loro a scegliere qualcuno delle loro stesse file.

E’ interessante vedere l’euforia che c’è stata in Europa intorno alla campagna elettorale negli Usa; solo negli Stati Uniti può esistere tanta magia. Sotto gli standard europei, probabilmente questo è vero, sono più razzisti che negli Usa. Ma, sotto gli standard mondiali non significa nulla.

E’ molto più sorprendente che in Bolivia le organizzazioni popolari abbiano potuto scegliere un presidente delle loro stesse filiere, del contadino. Ci sono molti altri casi come questi, ma sono accaduti in luoghi dove la gente è considerata come sub-umana dall’Occidente, perché per queste persone sono soggetti non agenti (di cambiamento).

In Bolivia non solo sono state le organizzazioni popolari, c’erano problemi reali. Negli Stati Uniti i problemi vengono emarginati perché questo non è il modo di commercializzare i candidati. In Bolivia i problemi si affrontano; il controllo delle risorse, diritti culturali, giustizia, diritti etnici e altro. Non è accaduto che il popolo, un giorno, semplicemente è apparso alle urne. Il giorno delle elezioni è stato solo uno degli scenari di una lotta popolare che era in atto da anni. Questo si che è democrazia.

Per questo motivo i media descrivono la Bolivia come anti-democratica. Il motivo è che la Bolivia è una vera democrazia, reale, e questo non è tollerabile. Penso che questo è il modello a seguire. Le società hanno i propri modi di fare le cose, ma questo è un modello d’ispirazione per il Venezuela e per altri.

MV: Crede che la Dottrina Monroe è stata distrutta con l' unione latinoamericana?
Chomsky: Comincia ad essere sfidata. A Santiago del Cile c’è stata una riunione della UNASUR durante la quale gli stati forti sostengono Morales di fronte ai movimenti di secessione in Bolivia. Questo è molto importante. In effetti è stata così importante che nei media degli Stati Uniti questa notizia non è stata diffusa.

La risposta di Morales è stata che ringrazia tanto per il sostegno che gli è stato dato, e ha detto che era per la prima volta in 500 anni che l’America Latina sta mettendo nelle proprie mani il suo destino. Adesso, questo ha troppa importanza per essere diffuso nei media di questo paese. Per gli Stati Uniti è una sfida ed è per questo che sono così intransigenti. Ci sono documenti segreti dei governi di Kennedy e Lyndon dove esplicitamente si dice che il problema con Cuba è che è riuscito a sfidare le politiche statunitensi, che è riuscita a sfidare la Dottrina Monroe.

Fonte: http://www.visionesalternativas.com/index.php?option=com_content&task=view&id=43922&Itemid=1

Tradotto per Voci Dalla Strada da VANESA

2 commenti:

  1. Buongiorno, Alba. Poteva dire però, già che c'era, che Orlando Bosh e Posada Carriles erano due agenti della cia!

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2218&mode=thread&order=0&thold

    Benvenuti in America!
    Ottima scelta per gli articoli.
    Hola!

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  2. Grazie per la segnalazione, non avevo letto questo articolo di comedonchisciotte.

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