2 novembre 2013
ROMA: SEPARAZIONE BANCARIA VIENI A FIRMARE!
A tutti i
residenti del comune di Roma:
Mancano 15 giorni alla chiusura della raccolta firme per
la Legge di Iniziativa Popolare per reintrodurre la legge sulla separazione
bancaria organizzata da Movisol e Comitato di Liberazione Nazionale. Andate a firmare numerosi!
Cos’è la
separazione bancaria
Per separazione bancaria si intende una netta
distinzione tra le banche commerciali (quelle dove tutti noi abbiamo un conto
corrente) e banche d’affari (che operano sui mercati finanziari
internazionali). Con questo sistema le banche commerciali possono operare
unicamente elargendo prestiti alle imprese, mutui alle famiglie e tutelando il
risparmio, senza cercare guadagni facili in borsa mettendo a rischio i soldi dei
correntisti. Analogamente le banche d’affari possono operare unicamente in borsa
prendendosi direttamente le responsabilità delle eventuali perdite. Conosciuta come Glass Steagal Act, questa legge
introdotta in tutto il modo a seguito della grande crisi del 29’ per evitare
l’attività finanziaria fuori controllo da parte delle banche, venne abolita nel
92’ da Clinton negli Stati uniti e dalla legge Draghi in Italia nel
96’. Da allora sono state aperte le porte per la deregulation
finanziaria con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Perché
firmare
Se vuoi che
le banche ritornino ad essere al servizio dell’economia reale ed esercitare
esclusivamente l’attività di credito nei confronti di lavoratori, famiglie ed
imprese, vieni a firmare la proposta di legge di iniziativa
popolare.
1 novembre 2013
IL GIOCO DELLA PAURA
Il
22 maggio 1949 il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, James
Forrestal, deciso di saltare fuori da una finestra dell'ospedale della Marina nel Maryland ponendo fine alla sua vita.
Alcuni storici come Eric Hobsbawm, sostengono che la sua situazione
psichica era crollata al punto che gli pareva di vedere dalla sua stanza, i russi che avanzavano verso l'ospedale. La paura della "minaccia del pericolo rosso" sarebbe stato l'innesco che ha portato alla fine della sua esistenza.
Al di là della precisione sugli ultimi minuti del funzionario degli Stati Uniti,
che non sono mai stati confermati ufficialmente - la Guerra Fredda ha
presentato uno dei suoi elementi più ricorrenti: l'intensificazione di una
retorica apocalittica che consisteva nell'infondere un senso di insicurezza e
vulnerabilità alla popolazione.
Di Matías Emiliano Casas
Rebelión
La campagna elettorale di John Fitzgerald Kennedy, per esempio, fu attraversata da discorsi che enfatizzavano la presunta minaccia del blocco sovietico. Secondo Hobsbawm, l'uso e la ricreazione della paura da parte dei politici del Nord hanno rappresentato uno strumento fondamentale quando si parla di voti e di consenso nel Congresso. Nelle sue prime parole da presidente nei primi mesi del 1961, Kennedy non ha esitato a classificare il periodo come quello di maggior rischio nella storia del paese. Nel suo discorso disse: "Nella lunga storia del mondo, solo poche generazioni hanno dovuto difendere la libertà nel momento di massimo pericolo. Non mi spaventa questa responsabilità, me ne rallegro". La difesa della libertà sarà un argomento presente, anche, tra i futuri presidenti come Ronald Reagan e George W. Bush.
Di Matías Emiliano Casas
Rebelión
La campagna elettorale di John Fitzgerald Kennedy, per esempio, fu attraversata da discorsi che enfatizzavano la presunta minaccia del blocco sovietico. Secondo Hobsbawm, l'uso e la ricreazione della paura da parte dei politici del Nord hanno rappresentato uno strumento fondamentale quando si parla di voti e di consenso nel Congresso. Nelle sue prime parole da presidente nei primi mesi del 1961, Kennedy non ha esitato a classificare il periodo come quello di maggior rischio nella storia del paese. Nel suo discorso disse: "Nella lunga storia del mondo, solo poche generazioni hanno dovuto difendere la libertà nel momento di massimo pericolo. Non mi spaventa questa responsabilità, me ne rallegro". La difesa della libertà sarà un argomento presente, anche, tra i futuri presidenti come Ronald Reagan e George W. Bush.
31 ottobre 2013
ECCO PERCHE' IL GOVERNO VUOLE ELIMINARE IL CONTANTE!
Secondo quanto riportato da Reuters, il Ministro Saccomanni avrebbe espresso la volontà da parte dell'esecutivo di ridurre ulteriormente i limiti di utilizzo del contante. Nell'agenzia si legge:
Nella vita comune, l'utilizzo del denaro contante è una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.
Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l'utilizzo del denaro contate, senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta.
L'utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.
Il governo intende ridurre la soglia massima di pagamento in contanti, attualmente posta a 1.000 euro."Questo è un punto su cui l'Italia resta indietro ed è un punto su cui vogliamo intervenire", ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, durante un'audizione in Parlamento sulla legge di Stabilità.Di seguito vi propongo alcune riflessioni, in parte già ospitate su numerosi articoli presenti sul blog.
Nella vita comune, l'utilizzo del denaro contante è una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.
Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l'utilizzo del denaro contate, senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta.
L'utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.
26 ottobre 2013
LA PALESTINA STA SCOMPARENDO!
Due
recenti immagini ritraggono il messaggio che sta dietro alle secche
statistiche contenute nella relazione della scorsa settimana della Banca
mondiale sullo stato dell'economia palestinese.
Il primo é un poster del gruppo della campagna Visualizing Palestine,
che mostra un'immagine modificata di Central Park, stranamente vuota.
Tra i grattacieli di New York, il parco é stato privato dei suoi alberi
dalle ruspe. Una didascalia rivela che da quando é iniziata
l'occupazione nel 1967, Israele ha sradicato 800.000 alberi di ulivo
appartenenti ai palestinesi, abbastanza da riempire 33 diversi Central
Park.
La seconda, una fotografia ampiamente pubblicata in
Israele il mese scorso, é di una diplomatica francese sdraiata per
terra, fissando i soldati israeliani che la circondano, con le loro
armi puntate verso di lei. Marion Castaing era stata maltrattata quando
lei e un piccolo gruppo di colleghi diplomatici hanno tentato di
fornire aiuti di emergenza, tra cui tende, a contadini palestinesi le
cui case erano state appena rase al suolo.
Leggi tutto...
Leggi tutto...
25 ottobre 2013
MAASTRICHT EREDE DI AUSCHWITZ
La lugubre pagliacciata allestita attorno al cadavere di Priebke, ha
sortito l'effetto di attribuire anche ad un personaggio del genere
l'alone di vittima e di martire. Non era però questo l'obiettivo
principale dell'operazione, dato che l'isterismo così generato ha
fornito il pretesto per reintrodurre in grande stile nella legislazione
la criminalizzazione delle opinioni; ciò attraverso il reato di
"negazionismo" nei confronti del cosiddetto "Olocausto". In molti hanno
notato che, rispetto allo scopo dichiarato, la legge contro il
"negazionismo" appare del tutto incongruente; anzi, essa finisce per
attribuire all'opinione che si dice di voler combattere una patente di
anticonformismo culturale e persino di eroismo. Sono quindi altre le
opinioni che si vogliono effettivamente colpire, perciò si vedranno ben
presto una legislazione ed una giurisprudenza ad hoc, che magari
dilateranno la categoria di "negazionismo" a ben altri scetticismi, come
quello di chi non crede alla versione ufficiale sull'11 settembre, o
nega l'esistenza di Bin Laden. Lo scopo non è esclusivamente repressivo,
ma soprattutto di discredito nei confronti di opinioni che vedrebbero
con imbarazzo il trovarsi accomunate a "quel" negazionismo.
20 ottobre 2013
L'OLOCAUSTO AMERICANO
Per
un presente di lotta radicato in un movimento per la difesa della causa
amerindia (indigenismo) degno e combattivo contro l’ingiustizia, in
fratellanza con gli afro-discendenti e con i meticci. Un’identità
nella lotta per una società senza sfruttatori; un’identità senza
esclusioni divisioniste né misticismi artificiali paralizzanti; senza
manipolazioni dello pseudo-indigenismo made in USAID-UE - tanto
compiacente alla genuflessione e al divisionismo neo-razzista
dell’ambito popolare quanto funzionale al Grande Capitale. Alla vigilia
del 12 Ottobre, abbiamo cominciato a ripensare la nostra identità con un
fulcro unitario nella lotta per la giustizia sociale per tutte e tutti.
Da piccoli, per molte generazioni, ci hanno insegnato a celebrare il 12 Ottobre come “Il Giorno della Razza”…
Questa distorsione della storia è solamente un dato in più di tante
altre menzogne che ci hanno fatto ripetere fino a ritenerle vere. All’inizio, questa celebrazione venne imposta a ferro e fuoco. Fu
imposta dal genocida conquistatore così come la sua lingua, le sue
religioni, le sue credenze, il suo sistema politico ed economico, la sua
cultura… attraverso lo sterminio sistematico di 70 milioni di nostri
avi che vennero assassinati in molti modi, con il proposito di strappare
loro la propria terra, spogliarli dei propri diritti ancestrali e,
molte volte, addirittura per il solo piacere di vederli soffrire – come
si può apprezzare in uno dei numerosi racconti di Fray Bartolomé de las Casas (Siviglia, 24 agosto del 1474 o 1484 – Madrid, 17 luglio del 1566) che fu un “encomendero” spagnolo [colonizzatore a cui veniva concessa un’ “encomienda”, ovvero l’assegnazione di un gruppo di indios a un colono, NdT] e poi frate domenicano, cronista, filosofo, teologo, giurista, «Procuratore o protettore universale di tutti gli indios delle Indie»,
ed è considerato uno dei fondatori del diritto internazionale moderno,
un grande protettore degli indios e precursore dei diritti umani:
17 ottobre 2013
LAMPEDUSA: PERSEGUITARE I VIVI E PREMIARE I MORTI
Parlando
della tragedia di Lampedusa, c’è poco da aggiungere ai lamenti
ipocriti delle autorità europee e alle giustissime denunce degli
attivisti, delle organizzazioni e dei migranti. Anni fa, il teologo
costaricano di origine tedesca, Franz Hinkelammert,
riassunse in due parole questa routinaria abbondanza di cadaveri
raccolti nei mari e nei deserti nelle frontiere d’occidente:
“genocidio strutturale”. L’idea di “genocidio
strutturale”, certamente implica un’accusa: le strutture non si
impongono da sole, bensì necessitano di decisioni politiche che le
facciano funzionare; decisioni politiche che, eventualmente,
potrebbero disattivare. Quando una struttura alla propria fonte è
incompatibile con la Dichiarazione dei Diritti Umani e con la più
elementare dignità umana, le decisioni che vengono prese per tenerla
in attività acquisiscono un’aura necessariamente truculenta, un’ aria
di ludica crudeltà infantile, la forma di un grande sbadiglio
nichilista. Penso che Barroso e Letta non
avranno gradito di venire ricevuti a Lampedusa al grido di
“assassini”. Non si sentono “assassini”e, probabilmente, la pila di
cadaveri accumulati ai loro piedi gli trasmette un orrore sincero. Ma
devono ingoiare gli insulti e i rimorsi di coscienza rispondendo in
modo responsabile ai propri compromessi con la “struttura”.
Compromessi da cui, in certa misura, dipendono anche i voti dei loro
elettori.
15 ottobre 2013
FMI: PRELIEVO DEL 10% SU TUTTI I CONTI €UROPEI!
Prelievo forzoso: dopo il precedente di Cipro, tutta l'Europa è a rischio. E ora l'Fmi apre anche a questa possibilità. |
L’idea "brillante" viene enunciata in uno dei capitoli del report semestrale "Monitor delle finanze pubbliche" preparato dagli economisti del Fondo. Quello proposto e riportato dai quotidiani, tra cui un giornale greco, sarebbe un provvedimento suicida, in quanto scatenerebbe una fuga di capitali dalle banche europee.
Quanto espresso dall’istituto di Washington è certamente stato preso in considerazione anche dalle autorità politiche. Il concetto è semplice: piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e far scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali "dormienti"?
14 ottobre 2013
UN CIMITERO CHIAMATO MEDITERRANEO
![]() |
Ragazzi di Tunisi dispersi al largo di Lampedusa nel marzo 2011 |
13 ottobre 2013
QUANTO SONO PROTETTI I DEPOSITI BANCARI?
Come è noto, in Italia, l'organismo deputato a garantire la tutela del depositi è il Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Al FIDT, per obbligo di legge, aderiscono tutte le banche residenti in
italia, eccezion fatta per le banche di credito cooperativo che, a loro
volta, aderiscono al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito
Cooperativo. Senza addentrarci troppo sulle modalità e sulle forme di garanzia prestate dal Fondo (che potete trovare QUI ),
quel che preme segnalare è l'assoluta inadeguatezza del fondo, rispetto
ai fondi classificati come "Rimborsabili",cioè rispetto ai volumi dei
depositi bancari rimborsabili.
Per comprendere di cosa stiamo parlando, osserviamo la tabella
di seguito riportata, tratta dalla Relazione Annuale del Fondo
Interbancario di Tutela dei Depositi, riferita all'anno 2012.
Nelle tabella proposta si evincono i volumi di fondi rimborsabili suddivisi per
livello di rischiosità degli istituti di credito considerati (254),
analizzati secondo gli standard previsti dal FIDT. Da notare che,
complessivamente, secondo l'analisi proposta dal FIDT, per le 254 banche
considerate, i fondi rimborsabili ammontano a 476 miliardi di euro. Dei
476 miliardi di Euro, oltre la metà sono allocati in banche che lo
stesso FIDT considera con un rischio superiore a quello medio, con il
grosso della fetta (197 mld di euro) allocata presso istituti con
"Rischio Medio Alto", e addirittura oltre 50 miliardi allocati presso
istituti con "Rischio Alto" (43 mld) o "Escudibile" (3.04 mld). Nella
stessa relazione, a pagina 37, si legge che i fondi a disposizione del
FIDT da utilizzare per far fronte ad eventuali dissesti bancari e da
poter rimborsare ai depositanti ammontano ad appena 1,9 miliardi di
euro: ossia appena lo 0,4% del totale dei fondi rimborsabili. Da ciò se
ne deduce che i fondi disponibili in caso di dissesto bancario, non
sarebbero neanche sufficienti per coprire i rimborsi di una banca di
piccola dimensione.
11 ottobre 2013
Non solo Monsanto: Brevetti OGM anche per BAYER e BASF
La
discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle
critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia
tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali
dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali
fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio
Europeo dei Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli
OGM, la BAYER è addirittura la prima.
Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietola da zucchero,
rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante transgeniche
di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga.
La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
Leggi tutto...
La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
Leggi tutto...
8 ottobre 2013
IN TUTTO IL MONDO INIZIANO A VERIFICARSI CONFISCHE DEI DEPOSITI 'ALLA CIPRO'
Ora che il "bail -in" è diventato una prassi accettata in tutto il
pianeta, nessun conto in banca e nessun fondo pensione sarà più sicuro
al 100 %. In realtà, la confisca delle ricchezze "alla cipriota" sta
cominciando ad accadere in tutto il mondo. Come potrete leggere di
seguito, in Polonia i fondi pensione privati sono stati appena
alleggeriti da parte del governo ed è stato organizzato un "bail-in" per
una delle più grandi banche italiane. Purtroppo, questo è solo
l'inizio. Il precedente che è stato fissato a Cipro viene utilizzato
come modello per la creazione di procedure di bail-in in Nuova Zelanda,
in Canada e in tutta Europa. E' solo una questione di tempo prima di
vedere accadere questa cosa negli Stati Uniti. D'ora in poi, chiunque
mantenga una grande quantità di denaro in un singolo conto bancario o
fondo pensione si dimostrerà incredibilmente stupido.
Diamo uno sguardo ad alcuni degli esempi di come la confisca delle ricchezze "alla cipriota" si sta ora spostando in avanti in tutto il mondo ...
Leggi tutto...
Diamo uno sguardo ad alcuni degli esempi di come la confisca delle ricchezze "alla cipriota" si sta ora spostando in avanti in tutto il mondo ...
Leggi tutto...
6 ottobre 2013
La strage di Lampedusa, l’Europa di Schengen, l’Italia di Alfano
Ancora una volta, di fronte all’ennesima strage del proibizionismo,
questa volta di proporzioni agghiaccianti, si prova ad additare come
unici responsabili gli “scafisti”. Arrestare qualche povero disgraziato,
di solito egli stesso esule o migrante, vale a tacitare le nerissime
coscienze dei tanti che concorrono a perpetuare e moltiplicare
l’ecatombe mediterranea. Serve ad additare un capro espiatorio
per occultare le responsabilità dei decisori europei e dei ceti
politici nostrani, di ogni tendenza, che del proibizionismo e della
politica dei “respingimenti” hanno fatto un dogma da rispettare ad ogni
costo umano.
Solo una quindicina di giorni fa Angelino Alfano, feroce “colomba”, dichiarava che “va potenziata la frontiera europea nel Mediterraneo e il ruolo di Frontex, anche perché in questi flussi si annidano cellule terroristiche”. Ecco la chiave, utile ormai non solo a reprimere ogni dissenso (la vicenda NoTav lo dimostra) ma pure a coprire ogni nefandezza: anche la tranquilla messa in conto che la strategia che esternalizza le frontiere, finanzia i centri di detenzione, pattuglia e respinge, ha sempre più quale effetto “secondario” la morte di bambini e di donne, perfino gestanti.
Leggi tutto...
Solo una quindicina di giorni fa Angelino Alfano, feroce “colomba”, dichiarava che “va potenziata la frontiera europea nel Mediterraneo e il ruolo di Frontex, anche perché in questi flussi si annidano cellule terroristiche”. Ecco la chiave, utile ormai non solo a reprimere ogni dissenso (la vicenda NoTav lo dimostra) ma pure a coprire ogni nefandezza: anche la tranquilla messa in conto che la strategia che esternalizza le frontiere, finanzia i centri di detenzione, pattuglia e respinge, ha sempre più quale effetto “secondario” la morte di bambini e di donne, perfino gestanti.
Leggi tutto...
3 ottobre 2013
IL VENEZUELA ABBATTERA' GLI AEREI DEI NARCOS
7 basi USA in Colombia incapaci di intercettare l'aviazione mafiosa - Credibile l'impotenza a ridurre l'esportazione di cocaina?
E' stata approvata la legge che regolamenta l'uso dello spazio aereo e fissa le procedure contro i voli clandestini delle narcomafie colombiane dedicate all'esportazione della cocaina verso gli Stati uniti. La Colombia è il primo produttore mondiale e gli Stati uniti sono il primo mercato di consumo della droga bianca, mentre lo spazio aereo del Venezuela è la principale e naturale rotta di transito utilizzata dai narcos verso gli USA, attaverso i Caraibi. Il presidente Nicolàs Maduro ha annunciato che qualsiasi velivolo clandestino che sfugga, rifiuta il controllo o non atterra, sarà abbattuto dai Sukhoy, F16 e Mirage dall'aviazione venezuelana.
E' inspiegabile come sette basi militari degli Stati Uniti presenti sul territorio della Colombia, in aggiunta alle istallazioni aeroportuali dell'isola di Aruba e Curazao, e le altre sparse per la regione caraibica, siano incapaci di controllare e intercettare il via vai della aviazione mafiosa. E' credibile che le moderne basi del Pentagono, con sofisticata tecnologia radaristica, da cui decollano aerei supersonici, dotati di sofisticati droni, siano permanentemente beffati da piccoli aerei ad elica dei mafiosi?
E' stata approvata la legge che regolamenta l'uso dello spazio aereo e fissa le procedure contro i voli clandestini delle narcomafie colombiane dedicate all'esportazione della cocaina verso gli Stati uniti. La Colombia è il primo produttore mondiale e gli Stati uniti sono il primo mercato di consumo della droga bianca, mentre lo spazio aereo del Venezuela è la principale e naturale rotta di transito utilizzata dai narcos verso gli USA, attaverso i Caraibi. Il presidente Nicolàs Maduro ha annunciato che qualsiasi velivolo clandestino che sfugga, rifiuta il controllo o non atterra, sarà abbattuto dai Sukhoy, F16 e Mirage dall'aviazione venezuelana.
E' inspiegabile come sette basi militari degli Stati Uniti presenti sul territorio della Colombia, in aggiunta alle istallazioni aeroportuali dell'isola di Aruba e Curazao, e le altre sparse per la regione caraibica, siano incapaci di controllare e intercettare il via vai della aviazione mafiosa. E' credibile che le moderne basi del Pentagono, con sofisticata tecnologia radaristica, da cui decollano aerei supersonici, dotati di sofisticati droni, siano permanentemente beffati da piccoli aerei ad elica dei mafiosi?
2 ottobre 2013
EVO MORALES: « Negli USA non governa Obama, ma i banchieri! »
Il presidente della Bolivia, Evo Morales, da New York ha concesso un'intervista a Eva Golinger, presentatrice del programma di RT 'Detrás de la Noticia', in cui ha commentato le questioni discusse alla 68ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. Durante il suo discorso alle Nazioni Unite, il leader boliviano ha criticato la politica degli Stati Uniti e ha proposto la creazione di un "Tribunale dei popoli" per giudicare il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per "crimini contro l'umanità".
1 ottobre 2013
LE "TROPPO GRANDI PER FALLIRE" ORA SONO PIÙ GRANDI CHE MAI
Le banche "troppo grandi per fallire" sono ora molto, molto più grandi
di quanto non fossero l'ultima volta che hanno causato così tanti
problemi. Negli ultimi cinque anni le sei maggiori banche degli USA sono
cresciute del 37%. Nel frattempo, 1.400 banche più piccole sono
scomparse nello stesso periodo.
Ciò significa che la salute di JPMorgan Chase, Bank of America,
Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley è più critica per
l'economia degli Stati Uniti rispetto al passato. Se nel 2008 erano
"troppo grandi per fallire", ora devono essere "troppo colossali per
crollare". Senza queste banche, non abbiamo un'economia.
Leggi tutto...
Leggi tutto...
26 settembre 2013
MERCATO TRANSATLANTICO: Gli incontri segreti USA-UE con le Multinazionali
La Commissione Europea si prepara per i negoziati commerciali UE-USA: 119 incontri con i lobbisti industriali
In risposta a una richiesta di accesso a documenti da parte della Corporate Europe Observatory, la Commissione Europea ha pubblicato un elenco delle 130 "riunioni dei soggetti interessati" sui negoziati commerciali tra l’UE e gli USA. Almeno 119 di questi incontri sono avvenuti con le grandi aziende e le loro lobby.
In risposta a una richiesta di accesso a documenti da parte della Corporate Europe Observatory, la Commissione Europea ha pubblicato un elenco delle 130 "riunioni dei soggetti interessati" sui negoziati commerciali tra l’UE e gli USA. Almeno 119 di questi incontri sono avvenuti con le grandi aziende e le loro lobby.
Questo significa che oltre il 93% delle riunioni della Commissione
con le parti interessate durante l’allestimento dei negoziati è avvenuto
con la grande industria. L'elenco rivela che, oltre alle sedute di
dialogo con la società civile riportati sul sito web della DG Trade,
esiste un mondo parallelo di incontri più segreti a porte chiuse con
moltissime grandi lobby industriali. E questi non vengono divulgati
online.
I negoziati per l'accordo di "libero scambio" tra l'UE e gli Stati Uniti (Partenariato per gli Investimenti e il Commercio Transatlantico– TTIP) sono iniziati nel luglio di quest'anno tra grandi controversie e preoccupazioni dell'opinione pubblica sull'impatto che un tale accordo potrebbe avere sulle normative ambientali, alimentari o la protezione dei dati e altri ambiti.
I negoziati per l'accordo di "libero scambio" tra l'UE e gli Stati Uniti (Partenariato per gli Investimenti e il Commercio Transatlantico– TTIP) sono iniziati nel luglio di quest'anno tra grandi controversie e preoccupazioni dell'opinione pubblica sull'impatto che un tale accordo potrebbe avere sulle normative ambientali, alimentari o la protezione dei dati e altri ambiti.
25 settembre 2013
« CON L'UNIONE BANCARIA, L'€UROZONA STA SCAVANDO LA SUA TOMBA»
"Invece di costruire l'economia europea, l'unione bancaria finirà per distruggerla", ha detto Lars Seier Christensen direttore generale della banca danese Saxo Bank, in un'intervista esclusiva a RT.com. Durante l'intervista, Christensen non solo ha criticato il meccanismo comune della vigilanza bancaria, ma ha anche avvertito che il risultato della sua applicazione potrebbe essere simile a quello dell'euro, vale a dire un fallimento.
La Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, sarà ufficialmente responsabile della supervisione più di 6.000 banche dell'Eurozona da ottobre 2014. L'unione bancaria vuole essere il motore principale per il recupero e l'espansione dell' economia in Europa. Tuttavia, per il direttore generale della Saxo Bank, non è esattamente la ricetta ideale per la crescita economica. A suo parere, "le banche forti si indeboliranno per sostenere le banche deboli. Non solo non è molto saggio, ma è anche antidemocratico, perché, in sostanza, è quello che la gente ha già rifiutato", ha detto.
Christensen sostiene che questa nuova unione bancaria sarebbe come un prolungamento dell'esperimento fallito dell'euro.
"L'euro è un ostacolo notevole alla crescita, distrugge le economie e continuerà a farlo", ha detto. Secondo il direttore generale di Saxo Bank, l'euro non dovrebbe essere smantellato in 17 valute diverse, ma forse due, tre o dieci differenti.
"Non vedremo una crescita in Europa fino a quando affronteremo questo problema. Grecia, Portogallo e Germania non possono condividere la stessa moneta, semplicemente non funziona", ha detto Christensen.
La Banca Centrale Europea, con sede a Francoforte, sarà ufficialmente responsabile della supervisione più di 6.000 banche dell'Eurozona da ottobre 2014. L'unione bancaria vuole essere il motore principale per il recupero e l'espansione dell' economia in Europa. Tuttavia, per il direttore generale della Saxo Bank, non è esattamente la ricetta ideale per la crescita economica. A suo parere, "le banche forti si indeboliranno per sostenere le banche deboli. Non solo non è molto saggio, ma è anche antidemocratico, perché, in sostanza, è quello che la gente ha già rifiutato", ha detto.
Christensen sostiene che questa nuova unione bancaria sarebbe come un prolungamento dell'esperimento fallito dell'euro.
"L'euro è un ostacolo notevole alla crescita, distrugge le economie e continuerà a farlo", ha detto. Secondo il direttore generale di Saxo Bank, l'euro non dovrebbe essere smantellato in 17 valute diverse, ma forse due, tre o dieci differenti.
"Non vedremo una crescita in Europa fino a quando affronteremo questo problema. Grecia, Portogallo e Germania non possono condividere la stessa moneta, semplicemente non funziona", ha detto Christensen.
24 settembre 2013
LARRY SUMMERS, L'AGENTE DI GOLDMAN SACHS
Joseph
Stiglitz non poteva credere alle sue orecchie. Eccoli alla Casa
Bianca, con il presidente Clinton che chiedeva consiglio ai capi del
Tesoro sulla vita e la morte dell’economia americana, quando Larry
Summers, vice segretario del Ministero del Tesoro, si gira verso il suo
capo, il segretario Robert Rubin, e dice: “Cosa ne penserà Goldman?”
Come? Poi, a un altro incontro, Summers ha ripetuto: cosa ne penserebbe Goldman? Scioccato, Stiglitz, allora presidente del Consiglio dei Consulenti
Economici, mi ha raccontato di essersi girato verso Summers e di avergli
chiesto se pensasse appropriato decidere della politica economica
degli Stati Uniti in base a quello che “avrebbe pensato Goldman”.
Invece di dire, i fatti, o meglio, i bisogni degli americani, sapete,
tutta quella roba che si sente negli incontri di Gabinetto nell’Ala
Ovest. Summers ha guardato Stiglitz come se fosse un ingenuo pazzo che
aveva letto troppi libri di educazione civica.
Domenica pomeriggio, nell’affrontare la rivolta dei senatori del suo
stesso partito, Obama ha scartato Larry Summers come probabile
sostituto di Ben Bernanke alla presidenza della Fed. Prima che arrivasse la notizia che la fiaccola di Summers era stata spenta, stavo per scrivere un altro articolo su di lui, il Mutant Zero
dell’economia. (Il mio primo pezzo su The Guardian, di 15 anni fa,
avvertiva che “Summers è, di fatto, un colono alieno mandato sulla Terra
per trasformare gli umani in fonti di proteine”). Tuttavia, il fatto
che Obama abbia provato a sbattere Summers nelle profondità terrestri
ci dice molto più sul primo che sul secondo, soprattutto per chi
lavora. Indizio: non sei uno di loro.
Leggi tutto...
R.I.P. Larry Summers
Larry
Summers – probabile scelta per la presidenza della Federal Reserve –
domenica ha rimosso il suo nome da quelli presi in considerazione
|
Leggi tutto...
Iscriviti a:
Post (Atom)