Sotto i nostri occhi si sta delineando una strategia ben precisa, orchestrata da un unico regime determinato a gettare il pianeta nel caos. Ho osservato per anni come il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu abbia sistematicamente sabotato ogni autentico tentativo di pace in Medio Oriente, il tutto per perseguire il progetto espansionistico del "Grande Israele".
Il resto del mondo, compresi gli Stati Uniti, sta pagando un prezzo catastrofico per la sua agenda. Il professor Seyed Mohammad Marandi, con sede a Teheran, lo ha recentemente affermato chiaramente su RT: "Israele ha un chiaro interesse a prolungare le ostilità tra Stati Uniti e Iran e ha "sabotato con successo gli sforzi per raggiungere un accordo di pace" [1] . Il dolore economico è già visibile nei paesi poveri come l'India e presto colpirà gli Stati Uniti con una forza che la maggior parte degli americani non può ancora immaginare. Questa guerra non riguarda la sicurezza, ma la terra, le risorse e la sopravvivenza di una dinastia politica in disfacimento.
Com'è possibile che gli accantonamenti di Deutsche Bank per perdite su crediti relative a prestiti immobiliari commerciali (CRE) siano diminuiti del 34% rispetto al secondo trimestre del 2014? No, non sto scherzando: è proprio lì, nascosto tra le righe della relazione della banca per il terzo trimestre del 2014, come potete vedere qui sotto. Inoltre,“la banca vede segnali di stabilizzazione nel settore immobiliare commerciale e si aspetta che ciò sostenga un'ulteriore riduzione degli accantonamenti nei prossimi trimestri”.
La Banca Centrale Europea ha chiesto ad alcune banche di monitorare da vicino l'attività sui social media per rilevare un peggioramento del sentimento che potrebbe portare ad una corsa ai depositi, hanno detto a Reuters due dirigenti bancari a conoscenza della richiesta.
Le autorità europee di regolamentazione hanno rafforzato il controllo sulla liquidità delle banche dopo il crollo della Silicon Valley Bank e del Credit Suisse nel marzo dello scorso anno, hanno detto le persone, chiedendo l'anonimato perché le discussioni sono private.
Il cofondatore di GMO ha previsto un ampio declino del mercato e una dura recessione. Grantham ha sconsigliato di detenere azioni statunitensi per il momento e ha criticato la Fed per aver gonfiato le bolle degli asset.
L'S&P 500 potrebbe crollare fino al 50% a causa del crollo della "bolla del tutto", ha dichiarato Jeremy Grantham all'economista David Rosenberg durante un recente webcast di Rosenberg Research.
I prezzi di azioni, obbligazioni, case, opere d'arte e altri beni sono saliti a livelli inebrianti durante la pandemia, aprendo la strada a un crollo storico e a una dolorosa recessione, ha affermato lo storico dei mercati e cofondatore di GMO.
Se le condizioni economiche del 2022 non vi sono piaciute, sicuramente non sarete soddisfatti di ciò che vi aspetta nel 2023. Quest'anno abbiamo dovuto fare i conti con un'inflazione dilagante, un'attività economica molto fiacca e l'inizio di un terribile crollo immobiliare, e non è stato divertente. Ma sembra che il prossimo anno sarà ancora peggio. La maggior parte delle grandi aziende del settore tecnologico ha riportato numeri sconfortanti per il terzo trimestre, e questo è un segnale molto negativo. Anche quando quasi tutti gli altri si muovevano a fatica, potevamo sempre contare sul fatto che le grandi aziende tecnologiche producessero numeri da urlo. Ma ora le cose sono cambiate in modo sostanziale e le loro quotazioni azionarie ne sono state assolutamente danneggiate.
Edward Dowd è un "guru" degli hedge fund ed ex gestore di portafogli azionari per il più grande asset manager del mondo, BlackRock. Negli ultimi due anni, Dowd si è fatto coraggiosamente avanti per risvegliare le persone sui danni collaterali della pandemia Covid.
Il crollo finanziario globale è una certezza matematica. Dowd prevede che il crollo inizierà seriamente nei prossimi 6-24 mesi.
Il Covid ha fornito una copertura alle banche centrali e ai governi, consentendo loro di nascondere temporaneamente la realtà del crollo del sistema finanziario.
Intervista a Gianmarco Landi. Dal Medioevo al Grande Reset passando per l'alchimia finanziaria dei derivati, Landi spiega il rapporto indissolubile, intercorso nei secoli, tra modelli di civiltà e tecnica finanziaria.
Fin da quando il caos virale irruppe nell’ordine del mondo già sconvolto dalla convulsione dell’autunno 2019, chi ha orecchie fini cominciò a percepire, là sotto, là dietro, il rumore di una disgregazione inarrestabile, il tuono sotterraneo dello scardinamento di tutti gli ordini: quello economico, quello geopolitico, e più importante di tutti, dell’ordine psichico.
Nessuno di questi ordini era mai stato ordinato, questo è vero. Ma i cardini più o meno tenevano: tra sofferenze immani, violenze intollerabili e crolli subitanei i cardini tenevano: la legge, il denaro, la super-cacofonica messa cantata del mediascape tenevano insieme un mondo senescente e disperato. Quando si misero a proliferare le invisibili particelle e il contagio si manifestò, quando la vicinanza dei corpi venne interdetta, a quel punto intuimmo che i cardini non avrebbero tenuto.
Mentre si lavora per assicurare al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, la più ampia maggioranza parlamentare per dare vita – dieci anni dopo l’esperienza del Governo Monti – all’ennesimo governo tecnico, sul piano comunicativo si ripete come un mantra il seguente messaggio: “Monti è stato chiamato per tagliare la spesa, Draghi invece è stato chiamato per spendere le risorse concesse all’Italia dall’Unione Europea”.
Questo mantra veicola una rassicurazione tutta politica: “Non temete, l’esperienza tragica della macelleria sociale operata da Monti non si ripeterà; al contrario, Draghi viene in pace per spendere nel migliore dei modi possibili quei fiumi di denaro che le istituzioni europee elargiscono”. Sembrerebbe un ottimo auspicio. Purtroppo, si tratta di volgare propaganda, come è evidente se si passa dal piano comunicativo alla materialità dei documenti istituzionali che, nero su bianco, disciplinano il funzionamento del Recovery Fund.
https://www.facebook.com/alba.kan.7/videos/5273617879322377
Un’intervista approfondita a 360 gradi dove viene analizzato ogni aspetto fondamentale del fenomeno coronavirus e dove vengono rivelati i suoi veri inquietanti obbiettivi.
Il coronavirus non avrebbe in alcun modo le caratteristiche di una vera pandemia globale nè quella di una epidemia mortale, ma sarebbe in realtà una operazione su scala mondiale scatenata dalle élite globaliste per arrivare al raggiungimento finale dei loro obbiettivi.
L'aumento dei casi di Covid-19 in paesi come Francia e Spagna ha aumentato il rischio di nuovi blocchi. I governi dovrebbero ormai aver capito che la chiusura dell'economia è altamente inefficiente e devastante per l'occupazione e la solvibilità delle imprese. Tuttavia, come abbiamo visto in Spagna, molti governi decidono semplicemente di avviare nuovi blocchi per dimostrare che stanno adottando misure aggressive, pur sapendo che queste generano effetti più negativi e non hanno alcun impatto reale sulla conservazione della salute. Invece di guardare agli esempi di Corea del Sud, Taiwan, Svezia o Austria, dove misure semplici ma efficaci hanno portato a una migliore gestione della crisi sanitaria, alcuni governi europei ignorano il disastro economico e sociale a lungo termine che la chiusura dell'economia ha creato e sembrano pronti a ripetere gli errori del passato.
La tassazione odiosa, la rendita privilegiata che provoca l'aumento dei prezzi Mentre si raddoppia lo stipendio del capo dell'INPS, decine e decine di miliardi di rendite vengono continuamente pagate come tasse sotto la guisa di interessi sul debito pubblico. La classe digerente, non contenta del signoraggio che ruba con le banche (mille miliardi l'anno), compresa la Banca d'Italia (altri 200 miliardi solo sulle banconote), pretende anche il sacrificio al Bancotauro rappresentato dal "debito pubblico", il debito, cioè, di uno stato che rifiutando di creare esso stesso la sua moneta, pretende di doverla prendere a prestito dai furbetti del banchierino, dopo aver loro concesso la licenza bancaria, invitandoli alle aste mensili dei titoli di stato Ma secondo voi il popolo, presa coscienza, come li giustizierà ? Come fece col Conte Giuseppe Prina nel 1800 ?
È ormai riconosciuto da tutti che la differenza, tra la crisi del 2008 (e ancora di più quella attuale) rispetto alle crisi cicliche del capitalismo mondiale sempre avvenute nel passato, consiste nelle sconfinate grandezze e ramificazioni raggiunte dagli strumenti speculativi della finanza.
Nel periodo immediatamente successivo alla crisi del 2008 si chiedeva da più parti la necessità di agire onde porre un freno agli eccessi finanziari che drenavano sempre più ingenti risorse dall’economia reale a quella finanziaria e speculativa, riconoscendo che sia i trattati internazionali sia le leggi nazionali esistenti in materia non erano più sufficienti. L’estremizzazione degli arricchimenti di sempre più ristrette cerchie di speculatori e strutture finanziarie si accompagnava (e continua ad accompagnarsi) all’impoverimento di sempre più enormi masse di persone nel mondo, anche ormai nella sua parte considerata nel complesso più ricca e meno esposta.
Se si dà uno sguardo all’ultima indagine della banca d’Italia sulle condizioni economiche del Paese dopo il Covid, si avvertirà probabilmente un brivido freddo che percorre la schiena. Il 55% degli italiani si trova ad un passo dalla soglia di povertà. Un terzo delle famiglie italiane tra tre mesi non avrà più sufficienti riserve. L’ossigeno finirà in autunno e molti non avranno più nemmeno le risorse necessarie per comprare il pane. Quella che sta per arrivare è un'ondata tale che trascinerà il Paese in un vortice di caos e violenza mai visti dalla fine del secondo conflitto mondiale. Cacciari, uomo da sempre vicino agli ambienti globalisti, non ha avuto pudori nel descrivere ciò che sta per arrivare in Italia. Le sue parole infatti non lasciano spazio a dubbi.
Abbiamo un Piano per uscire subito dalla crisi economica.
L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo, non solo per il grande patrimonio artistico, edilizio, culturale ed ambientale, ma anche e soprattutto per la ricchezza immobiliare e finanziaria degli italiani. Ma quando cerchiamo di attuare politiche economiche a favore di cittadini e imprese, le nostre più nobili intenzioni si infrangono contro uno scoglio insormontabile: il debito pubblico ed i vincoli di bilancio che, supportati dalle fluttuazioni dello spread sui mercati finanziari, ci riportano alla cruda realtà di una coperta finanziaria troppo corta per realizzare i nostri sogni.
"E la volontà di Zeus si muoveva verso la sua fine"- Omero
Disarmonia simbiotica Il reclinarsi e il flauto della civiltà occidentale pulsa. Pandemie, collasso economico, crollo della società. La sequenza si snoda da uno all'altro con la disarmonia simbiotica di una scala pentatonica minore. Proteste pacifiche devolute a sommosse, saccheggi e incendi di strutture nella nostra umile frazione domenica scorsa. La polizia di Long Beach non è riuscita a fermare i vandali. Così la Guardia Nazionale è stata convocata per sedare i saccheggi. Alcuni guardiani sono rimasti anche per dare una mano a ripulire il giorno successivo.
Il ritornello - pandemia, collasso economico, crollo sociale totale - si è ripetuto in molte città del paese. Per ognuna di esse: Il momento è adesso. Il posto è qui.
Le imprese italiane perderanno fra i 348 e i 475 miliardi di fatturato nel 2020. Decine di migliaia non riapriranno, milioni i disoccupati senza prospettive. E il ministro dell’economia che ha come unico scopo di ingabbiare l’Italia nel MES, per 37 miliardi che sono nulla rispetto ai bisogni, onde infilarci sotto il tallone tedesco, e un programma trentennale di “avanzi primari”, ristrutturazione del debito Troika, destino greco. “Si continuano a vedere servizi su tutte le reti, in ogni trasmissione, dove le persone intervistate dicono di non aver visto ancora un euro di cassa integrazione” (Guido Crosetto).
“Ho 8 dipendenti per cui in data 18 marzo è stata presentata la richiesta ma ad oggi nemmeno l’ombra di un centesimo. Adesso il governo sta facendo scaricabarile con le regioni e le regioni scaricano su Inps.”“Le 991.000 P. IVA, autonomi, stagionali ecc non hanno ricevuto ancora il bonus nonostante i parametri perfettamente in regola e quindi aventi diritto”.
Di Lidia Undiemi – Il Mes senza condizionalità è impossibile, sarebbe illegittimo e politicamente attaccabile. Il motivo è molto semplice. Ciò che legittima il Mes ad intervenire in ambito europeo è una regola del diritto primario dell’Unione Europea, in particolare l’art. 136 del TFUE che al comma 3 prevede:
«Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono istituire un meccanismo di stabilità da attivare ove indispensabile per salvaguardare la stabilità della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità».
Il Mes senza condizionalità sarebbe quindi una violazione di uno dei trattati fondamentali dell’UE.
LABORATORIO GRECIA” è un viaggio che attraversa la Storia greca ed europea passata e recente: dalla seconda guerra mondiale alla crisi che viviamo. Un documentario di Storia e di tante storie. Analisi e referti dal laboratorio greco. Cronache del nostro avvenire: in cammino fra le generazioni, per abbandonare l’eterno presente ed inventare un Futuro dalle misure umane. «Se la Democrazia può essere distrutta in Grecia, può essere distrutta in tutta Europa»Paul Craig Roberts