La recente fine di una lunga siccità in Iran ha scatenato polemiche in tutto il Medio Oriente: le autorità iraniane e irachene sostengono che le piogge eccezionalmente intense seguite agli attacchi iraniani contro alcune installazioni statunitensi nel Golfo Persico indichino che Teheran abbia effettivamente interrotto un programma segreto di modificazione climatica, presumibilmente condotto da Stati Uniti e Israele.
Il parlamentare iracheno Al-Kaikhani, dal canto suo, ha affermato che Washington e Tel Aviv si sarebbero macchiate di "furto di nuvole", causando così la siccità nella regione.
Alcuni analisti hanno liquidato queste accuse come "teorie del complotto" (...e ti pareva! N.d.T.). Tuttavia, la questione è più ampia e merita seria considerazione: non si tratta di stabilire se l'Iran abbia dimostrato l'esistenza di un'arma climatica statunitense-israeliana (cosa che finora non ha fatto). La questione è se tale modificazione climatica possa essere utilizzata come arma, se le grandi potenze regionali abbiano esplorato queste possibilità in passato e se le moderne tecnologie di geoingegneria possano eventualmente diventare strumenti di competizione geopolitica.
Il governo degli Stati Uniti ha confermato ufficialmente ciò di cui molti mettevano in guardia da anni: i jet stanno spruzzando particelle che rimangono nel cielo, si diffondono per centinaia di chilometri, modificano il clima e riscaldano la Terra
Un documento appena pubblicato intitolato “Contrails Research Roadmap 2025”, pubblicato dalla Federal Aviation Administration (FAA), dalla NASA e dalla NOAA, definisce i piani per una “gestione sistematica delle scie di condensazione” entro il 2050. (Download)
Cosa stanno spruzzando nel cielo? Chi lo sta facendo? Perché lo stanno facendo, quali sono le loro motivazioni? E cosa possiamo fare per porre fine a tutto questo?
Queste sono le domande che Richard Vobes ha posto la scorsa settimana a due piloti che hanno condotto una ricerca approfondita sulle scie chimiche. Per proteggere il loro anonimato, i due piloti sono stati chiamati Eves e Russ per l'intervista.
Ho iniziato a scrivere questo post più volte negli ultimi due mesi, ma le cose hanno continuato a cambiare...
A settembre, alla conferenza di Auckland Doctors Speaking Out with Science, ho osservato il sangue di diversi partecipanti. Ho visto spesso nanoparticelle plasmoniche, ma di solito queste erano confinate in bolle nel sangue. Alcune persone avevano un piccolo numero di particelle visibili nel plasma. 1 o 2 ne avevano molte.
La settimana scorsa ho visitato il Queensland rurale come nel mio ultimo post. Ho visto 42 persone, 41 non vaccinate e il loro sangue era praticamente tutto uguale. Molti punti (dots). Molte bollicine.
Le radiazioni ELF ad alta potenza generate dal riscaldamento HF modulato della ionosfera possono causare terremoti, cicloni e riscaldamento localizzato
Il Programma di High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) è attualmente il più importante impianto utilizzato per generare radiazioni elettromagnetiche a bassissima frequenza (ELF) nella ionosfera. Per produrre questa radiazione ELF, il trasmettitore HAARP irradia un forte fascio di onde ad alta frequenza (HF) modulate a ELF. Questo riscaldamento HF modula la temperatura degli elettroni nella ionosfera della regione D e porta a una conduttività modulata e a una corrente variabile nel tempo che viene irradiata alla frequenza di modulazione. Recentemente, il trasmettitore HAARP HF ha operato con 3,6GW di potenza effettiva irradiata modulata alla frequenza di 2,5Hz. È stato dimostrato che le radiazioni ELF ad alta potenza generate dai riscaldatori ionosferici HF, come l'attuale riscaldatore HAARP, possono causare terremoti, cicloni e un forte riscaldamento localizzato.
"Non possiederai niente e sarai felice", è la direttiva globale del WEF per il Grande Reset. Il contenuto di questo articolo (se ci pensate bene) è nell'ottica di togliere la proprietà della casa alle persone, come vuole il WEF. Cosa succederà con chi resiste? Disastri naturali che tanto naturali non sono, oggi con la geoingegneria, cloud seeding, ecc, possono creare catastrofi "naturali" ovunque... (NdE)
"Stiamo vedendo che il sistema non è in grado di far fronte ai cambiamenti climatici", afferma l'analista assicurativo.
Quando quattro anni fa Kim Sly si è trasferita in una zona più bassa di Forbes, le è stato chiesto di pagare 12.000 dollari all'anno per l'assicurazione contro le inondazioni.
Il conto è stato uno shock. La sua nuova casa è stata costruita a 1,2 metri dal suolo per proteggerla dalle inondazioni, un fattore che non sembra aver influenzato la valutazione della compagnia assicurativa.
Per più di un decennio, Bill Gates ha versato milioni di dollari in un progetto scientificamente folle che pretende di indagare la possibilità del "raffreddamento globale causato dall'uomo". Il progetto, guidato da un fisico di Harvard, propone di inviare satelliti nell'atmosfera per far cadere tonnellate di sostanze chimiche nel tentativo di bloccare il sole. Ora, una forte resistenza in Svezia ha costretto Gates & co. ad abbandonare il previsto lancio del satellite svedese.
Quest'ultima impresa di geoingegneria di Gates mostra quale impresa non scientifica sia la farsa del riscaldamento globale. Come Gates senza dubbio sa, la Terra si sta lentamente raffreddando mentre entriamo in quello che alcuni astrofisici stimano essere diversi decenni di raffreddamento globale causato da un ciclo di grande minimo solare che abbiamo iniziato nel 2020.
Un barlume di speranza datoci da un Uomo coraggioso, può diventare una grande spinta verso una vera presa di coscienza collettiva.
Incredibilmente Antonio Raschi, Direttore dell’ Istituto di Biometeorologia CNR di Firenze, ammette la manipolazione climatica in atto sul nostro pianeta da decenni, e lo fa proprio da Mamma Rai, dove i Rosacroce non mancano mai, dicendo:
“Siamo al centro di un esperimento planetario di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo”.
Intervista a Enrico Gianini, l'operatore Aeroportuale di Malpensa che vuota il sacco e denuncia l'irrorazione di SCIE CHIMICHE. Contenuto non ricaricabile, riservato a TViVO.
Un'accusa unica e, potete immaginare quanto coraggiosa da parte di un addetto ai lavori contro la Geoingegneria clandestina. L'attenzione dei Servizi Segreti è altissima per nascondere il crimine più massiccio che la storia umana ancora si rifiuta di testimoniare.
Il mondo è governato da ombre ma, fortunatamente, illuminato qua e là da esseri che brillano di una luce particolare.
Costoro andiamo cercando, costoro vi proponiamo.
A te decidere se affacciarti alla luce o all'ombra.
Finchè si riesce a tenerlo nascosto, uno sporco segreto rimane tale. Quando diventa impossibile nasconderlo, allora nasce una serie di bugie atte a mascherarlo. E teoricamente, se possibile, anche a farlo metabolizzare dalla società, in modo che quello che una volta era un problema, in futuro non lo sia più.
Una volta le scie chimiche erano uno sporco segreto. Ora che il segreto è stato svelato, le scie chimiche diventano ufficialmente delle innocenti "scie di condensa". La foto che pubblichiamo è stata scattata da un nostro lettore, Federico Ferrari, al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. [...]
OVERCAST è un documentario innovativo su un fenomeno che molti di noi riterrebbero normale: le scie degli aerei che si allargano fino a diventare nuvole, coprendo il cielo e bloccando l’irradiazione solare. Per alcune persone tuttavia, queste scie costituiscono il più grande crimine ambientale nella storia dell’umanità.
La storia comincia nel 2001 con la signora Mary M Leitao, laurea di primo livello in Biologia e una passata esperienza come ricercatrice medica. Nessun dermatologo sa spiegare cosa sono le strane fibre che escono dal corpo del figlio di due anni. La Leitao perde la pazienza quando un dermatologo le diagnostica di essere affetta della sindrome di Munchausen per procura (DeVita-Raeburn, 2007), ovvero di vedere nel figlio una malattia inesistente per attirare l’attenzione su lei stessa. Studiando su internet e su vecchi resoconti medici la Leitao trova uno scritto di Sir Thomas Browne del 1686 che descrive una malattia riscontrata su bambini francesi nella Linguadoca. La Leitao trae ispirazione da questo scritto per definire la malattia del figlio ed istituire una organizzazione no-profit che ne porta il nome, la Morgellons Research Foundation (MRF di seguito). È il 2002.
Gregg Prescott, un editore di In5d.com ha ricevuto un messaggio privato intrigante da qualcuno su Facebook:
“Ciao Gregg, seguo il vostro sito in5d tutti i giorni e sono contento che ci siano persone di buone intenzioni come te che sono a conoscenza di cose globali di cui io sono a conoscenza da quando ero una bambina. Mi sono imbattuta in alcune foto da una fonte attendibile della parte interna degli aerei che vengono utilizzati per le scie chimiche e ho pensato che se le avessi passate a voi, sarebbe stato un contributo per la diffusione di una maggiore consapevolezza sul tuo sito web. Fatemi sapere se questo è ok con voi. Grazie.”
Gregg ha visto le immagini e ha subito voluto sapere chi era la fonte e se poteva descrivere queste foto. Gli è stato detto:
“Purtroppo le mie fonti non vogliono essere conosciute e preferiscono rimanere anonime … Sono sicura che hanno le loro buone ragioni e devo rispettare i loro desideri….”
Queste sono le foto scioccanti che Gregg ha ricevuto:
Il documento della N.A.S.A., l’agenzia militare in pallide sembianze scientifiche, "Future strategic issues future warfare",
redatto da Dennis Bushnell, dimostra che le scie chimiche oltrepassano
l’obiettivo di dominare il tempo ed il clima per mezzo di bario ed
alluminio. Le operazioni di biogeoingegneria si rivelano come una guerra
contro l'umanità e la natura.
Lo scienziato Clifford Carnicom dieci anni addietro identificò nel fall out
delle scie chimiche filamenti autoreplicanti legati al morbo di
Morgellons. Quanti altri patogeni sono dispersi nella biosfera
oggigiorno? Un ceppo dell’Ebola (ne esiste il brevetto statunitense,
n.d.t.) è forse già diffuso nell’ambiente? Il virus Ebola, insieme con
altre armi biologiche, è espressamente menzionato nel testo curato da
Bushnell.
Qualcuno sta “coltivando” il cielo. Lo dimostrano le anomalie
climatiche e i residui che piovono a terra. Ne è convinto l’ingegner
Paolo Broggia: ormai, dice, la realtà supera largamente qualsiasi
ipotesi fantascientifica. Inoltre, i “coltivatori” dell’aria lasciano
tracce quotidiane: «Se osservassimo i nostri cieli più attentamente,
vedremmo attività aeronautiche non ufficiali, cioè non legate a transiti
di aerei di linea, che rilasciano delle sostanze visibili che si
disperdono dopo qualche minuto, a volte dopo ore. Probabilmente si
tratta di droni, che quotidianamente “spazzolano” il cielo come una
griglia “a scacchi”: ormai non c’è zona dell’Italia (e dell’Europa)
che non sia irrorata». Droni, dunque, perché solo velivoli senza pilota
potrebbero reggere al millimetro «la estrema ripetitività delle rotte,
stressanti e pericolose per esseri umani in carne e ossa: infatti, nel
ripassare nelle precedenti scie, in cabina entrerebbe l’aria proveniente
dall’esterno, inquinata dello stesso materiale rilasciato dallo
scarico». Che cosa spruzzano? «Qualunque cosa, a giudicare dalle analisi
dell’acqua piovana». Sembra proprio che dal cielo stia venendo giù di tutto, scrive Broggia su “Megachip”: nell’aria si registra infatti la presenza di «metalli pesanti, polimeri,
batteri, sostanze non classificate». Attenzione: ci sono anche «i fili
che cadono dal cielo, imitazioni quasi perfette delle ragnatele, ma di
lunghezze spropositate».
Era il mese di maggio
2005, allorquando notammo che qualcosa di anomalo si verificava nei
cieli di Sanremo. Presto focalizzammo il problema, concludendo che le
attività di guerra climatica iniziate alcuni lustri prima negli Stati
Uniti, ora erano appannaggio anche dell'Italia e quindi, giocoforza,
comprendevano anche la nostra città. Da allora sono passati nove anni.
Molti governi fantoccio si sono succeduti ed hanno continuato ad
avallare, coprire e favorire le operazioni di geoingegneria clandestina
che, via via, si sono estese a tutto il territorio italiano nonché in
tutto il mondo. Se, infatti, escludiamo paesi come la Siria e pochi altri, la diffusione di nanopartcolato di metalli pesanti e polimeri è ormai una prassi consolidata a livello globale.
Il 30 marzo scorso
sono stati avvistati e fotografati alcuni singolari velivoli, mentre
incrociavano su Amarillo (Texas). Tra le altre, ne ha dato conto la
testata britannica “Dailymail” che ha riportato la gragnola di ipotesi
circa il tipo di aerei osservati. Poco importa, in fondo, identificare
gli aeromobili la cui sagoma triangolare ricorda il prototipo Aurora.
Bisogna, invece, evidenziare le classiche scie chimiche (e non di
condensazione) prodotte dai velivoli in oggetto. Insomma, è stata ancora
alzata l’asticella della geoingegneria clandestina con l’impiego di
aerei di nuova generazione. Un marine in pensione
con quasi due decenni di esperienza nell’aeronautica si è fatto avanti
con un’ipotesi convincente(?) su tre aerei misteriosi che sono stati
avvistati sul Texas nel mese di marzo. Il 10 marzo scorso i fotografi Steve Douglass e Dean Muskett hanno scattato alcune fotografie di tre sconcertanti aerei che in formazione sorvolavano la città di Amarillo (Texas).
Dopo l’annuncio del consigliere scientifico di Obama, che ha confermato
l’irrorazione di sostanze chimiche (come il sale di Bario, l’ossido di
alluminio, il Torio, il Quarzo, il Potassio e il Magnesio) nei cieli di
tutto il mondo, a favore della geoingegneria e la manipolazione del
clima, apprendiamo la notizia che il Presidente Rafael Correa, ha
ribadito l’utilizzo della forza attraverso caccia intercettori che
avranno il compito di catturare tutti gli aerei che irroreranno sostanze
chimiche nei cieli dell’Ecuador.