23 aprile 2026

Israele colpisce chi racconta la verità

Ieri Tucker Carlson, probabilmente il giornalista attualmente più seguito negli Stati Uniti, è ritornato sulla storia del soldato dell’IDF che, nel sud del Libano occupato, ha spaccato una statua di Gesù Cristo.

Ecco le sue parole: “Perché un soldato israeliano dovrebbe voler spaccare la faccia a Gesù? Questo è un Paese che ci viene spesso descritto come un rifugio sicuro per i cristiani nella regione. Ebbene, prima ancora che si potesse dare una risposta a queste domande, i media israeliani sono intervenuti”.

Poi Carlson ha mostrato un intervento di Balig Sladeen, giornalista israeliano che ha commentato così la porcheria fatta dall’IDF: “Questo non fa certo fare una bella figura a noi israeliani e circolerà online e anche negli Stati Uniti. Sappiamo chi ne approfitterà. Sicuramente gli account affiliati ad Hezbollah. E questo è un altro incidente che contribuirà a creare un’immagine molto negativa delle Forze di Difesa Israeliane”.

Dopodiché Carlson ha aggiunto: “Per Israele il problema relativo a un soldato dell’IDF che spacca la faccia a Gesù non è che abbia spaccato la faccia a Gesù. Il problema è che è stato ripreso dalle telecamere. E infatti, a quanto pare, non solo chi è responsabile del gesto è stato punito, ma anche chi ha filmato. Perché smascherare ciò che l’IDF fa è il vero crimine. Ciò che non si sente è alcuna analisi del perché sia successo tutto questo. Nessuno che approfondisca l’atteggiamento dell’esercito israeliano e di Israele stesso nei confronti del cristianesimo. Questo non viene mai affrontato.”

Tucker Carlson, come spesso gli accade ultimamente, ha centrato il punto. Israele ha punito il soldato e questa notizia è rimbalzata ovunque. Ma Israele ha punito anche chi ha filmato perché il nemico principale di Israele (io lo sostengo da anni) non è Hamas, l’Iran o Hezbollah: è la verità!

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