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12 agosto 2020
Covid: l'umanità sta attraversando un'iniziazione rituale inconscia?
Il canale video Truthstream ha recentemente pubblicato un interessante video che spiega come la crisi del Coronavirus ed il modo in cui le autorità la affrontano, hanno tutte le caratteristiche di un iniziazione rituale. Nel 2018 i creatori di Truthstream Media avevano già pubblicato un video che mostrava come la società di oggi stia passando attraverso un'iniziazione inconscia (Does Society Realize It Is Being Initiated?). Nei video vennero discussi alcuni fatti particolari, che in questo scritto cercherò di sintetizzare.
Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l'occhio onniveggente" si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L'architettura del Campidoglio americana mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d'arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici.
Quando si sente parlare di iniziazione rituale, si pensa generalmente a delle società segrete come la Massoneria. Spesso non ci si rende conto che il simbolismo occulto di tali società lo si può trovare in tanti ambiti della società. Per esempio, la piramide e “l'occhio onniveggente" si trovano sulla banconota da un dollaro, nel grande sigillo degli Stati Uniti e sull’edificio della Corte Suprema in Israele. L'architettura del Campidoglio americana mostra ciò che realmente è, un tempio. Anche il suo interno, con i suoi oggetti d'arte e i murales, è una vetrina di simbolismo occulto. Le cerimonie pubbliche sono spesso intervallate da atti simbolici.
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10 agosto 2020
19 luglio 2020
Il complotto del coronavirus
Il documento/dossier che vi apprestate a leggere è stato realizzato con i contributi di numerosi utenti del forum di Luogocomune.net interessati ad approfondire la possibilità che il rilascio del Coronavirus sia stato pianificato e volontario.
Attenzione: nessuno sta mettendo in dubbio l'esistenza del virus, le numerose vittime, né la situazione di caos negli ospedali, né l'impegno sovrumano profuso dagli operatori sanitari per far fronte all'emergenza.
Quello che si mette in dubbio, piuttosto, è la modalità di diffusione del virus; le molte anomalie della narrazione mediatica; le cifre assolutamente gonfiate ed inattendibili; l'evidente volontà dei media di mantenere quanto più a lungo possibile un clima di terrore; la volontà, anch'essa palese, di mettere a tacere ogni voce controcorrente; le misure di coercizione che sono state messe in campo con la motivazione del contagio.
13 luglio 2020
Belgrado liberata!
L’incessante avanzata del terrore da coronavirus è stata bloccata. I riottosi Serbi si sono ribellati al loro presidente dopo che quest’ultimo aveva minacciato di rimetterli agli arresti domiciliari.
Dopo due giorni di battaglie nelle strade, con decine di poliziotti ricoverati in ospedale, gli indomiti manifestanti hanno avuto la meglio: le autorità si sono arrese ed hanno rinunciato ai loro piani di bloccare Belgrado. Negozi, pub e ristoranti di Belgrado saranno sottoposti ad un coprifuoco precoce, ma questo è molto meglio del blocco totale che era stato previsto.
Il Primo Ministro, la signora Brnabic, si è lamentata del fatto di non riuscire a capire perché la gente stesse protestando. Deve essere particolarmente tonta, questa signora, se, dopo due giorni di proteste, non è riuscita a capire che la gente non vuole il lockdown. Si tratta di un raro passo indietro da parte delle autorità, ha affermato il corrispondente della BBC a Belgrado. Questo è un eufemismo, nella miglior tradizione inglese. Io penso che si tratti di un precedente.
Dopo due giorni di battaglie nelle strade, con decine di poliziotti ricoverati in ospedale, gli indomiti manifestanti hanno avuto la meglio: le autorità si sono arrese ed hanno rinunciato ai loro piani di bloccare Belgrado. Negozi, pub e ristoranti di Belgrado saranno sottoposti ad un coprifuoco precoce, ma questo è molto meglio del blocco totale che era stato previsto.
Il Primo Ministro, la signora Brnabic, si è lamentata del fatto di non riuscire a capire perché la gente stesse protestando. Deve essere particolarmente tonta, questa signora, se, dopo due giorni di proteste, non è riuscita a capire che la gente non vuole il lockdown. Si tratta di un raro passo indietro da parte delle autorità, ha affermato il corrispondente della BBC a Belgrado. Questo è un eufemismo, nella miglior tradizione inglese. Io penso che si tratti di un precedente.
24 maggio 2020
Microchip obbligatorio e vaccini imposti col TSO?
Il vaccino è soltanto un passaggio intermedio. L’obiettivo finale non è il vaccino: perché, per quanti soldi si possano fare vaccinando 60 milioni di italiani, non è questo l’obiettivo finale. Certo i vaccini sono una cosa bellissima, per Big Pharma, perché non c’è niente di meglio che curare i sani, nella storia della medicina. Curare a pagamento dei sani è il meglio di qualsiasi business legato alla medicina post-ippocratica.
Ma il vero problema è che il vaccino è soltanto una tappa intermedia, verso il pieno controllo bio-tecnologico e bio-politico dell’umanità, con tecnologie che mettano insieme la biologia e la biochimica con l’elettronica. Questo è l’orizzonte di senso a cui personaggi come Bill Gates e le sue aziende lavorano, ormai da molti anni. L’arricchimento della grande élite è secondario, è quasi un effetto collaterale.
Il problema fondamentale è il controllo del sistema.
La “Nuova normalità”
Il titolo originale dell’articolo, “Brave New Normal” si ispira al “Brave New World” di Aldous Huxley (ripreso da La Tempesta, di Shakespeare: “O brave new world that has such people in’t!” (Oh nuovo mondo mirabile che possiedi abitanti così piacevoli!), tradotto in italiano in “Mondo Nuovo”. Il 20 maggio Hopkins ha pubblicato la seconda parte, che stiamo traducendo adesso e che avrà come titolo “Ritorno alla Nuova Normalità”, rifacendosi al “Ritorno al Mondo Nuovo” in cui, meno di 30 anni dopo, Huxley riesaminava la sua opera per confrontarla con la situazione del 1958.
Così la guerra al populismo è finalmente finita. Avanti, indovinate chi ha vinto.
Vi do un indizio. Non sono stati i russi o i suprematisti bianchi o i gilet gialli o il culto della morte nazista di Jeremy Corbyn o il misogino Bernie Bros o i terroristi del berretto MAGA (1) né una qualsiasi delle altre forze “populiste”, reali o immaginarie, a cui il capitalismo globale ha fatto la guerra negli ultimi quattro anni…
Così la guerra al populismo è finalmente finita. Avanti, indovinate chi ha vinto.
Vi do un indizio. Non sono stati i russi o i suprematisti bianchi o i gilet gialli o il culto della morte nazista di Jeremy Corbyn o il misogino Bernie Bros o i terroristi del berretto MAGA (1) né una qualsiasi delle altre forze “populiste”, reali o immaginarie, a cui il capitalismo globale ha fatto la guerra negli ultimi quattro anni…
16 maggio 2020
Scienziato ad Amburgo: "Nessuno è morto di Covid-19 senza una pregressa malattia"
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Il professor Klaus Püschel, a capo
della Medicina legale di Amburgo
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Questa citazione proviene nientemeno che dal professor Klaus Püschel (67), capo del dipartimento di medicina legale di Amburgo. E sono parole stupefacenti. Perché parla proprio del virus che sta mettendo sottosopra l'intero mondo. Proprio lui che all'inizio della pandemia aveva elogiato le misure adottate dal governo. Ma come è successo in Italia dopo le prime 50 autopsie eseguite a Bergamo, anche in Germania dopo le prime 50 autopsie, è venuta a galla una verità diversa da quella che ci hanno raccontato.
15 maggio 2020
6000 Medici tedeschi contro il Terrorismo mediatico:Il coronavirus “è un falso allarme globale”
Il coronavirus “è un falso allarme globale”: così il senso di un rapporto di 83 pagine uscito dal Ministero dell’Interno, su carta intesta del ministero. Scritto da un alto funzionario (di cui non si fa il nome) che opera nella ‘Unità KM 4 (Protezione delle infrastrutture critiche), è un circostanziato – e clamoroso – atto di ribellione contro la narrativa ufficiale.
Nel documento si legge: “Gli effetti osservabili del COVID-19 non rivelano prove sufficienti che – in termini di effetti sulla salute sull’intera società – sia più che un falso allarme. Il nuovo virus presumibilmente non ha mai rappresentato per la popolazione un rischio maggiore al livello normale (comparativamente al normale tasso di mortalità in DEU).
16 marzo 2020
Prove generali di Stato autoritario
Dentro questo scenario di scontro all’ultimo sangue non esistono per i padroni spazi per concessioni socialdemocratiche e nemmeno per le garanzie del diritto fino ad ora sopportate.
L’attacco ai diritti dei lavoratori e alle libertà democratiche è in atto in tutti i Paesi del Mondo; la borghesia ha abbandonato da tempo i riferimenti agli ideali espressi dalla sua rivoluzione, quella partita nel 1789.
In Italia i programmi per la riduzione degli spazi democratici sono partiti con il Piano di rinascita democratica della P2 e hanno accelerato il loro percorso dopo la caduta del Muro di Berlino con lo sdoganamento delle organizzazioni della destra estrema, con la guerra in Iugoslavia, con l’aggressione occidentale ai Paesi del Medio Oriente e in Italia con l’attacco allo statuto dei lavoratori, alla costituzione e all’idea di organizzazione dei lavoratori.
29 febbraio 2020
NATO e UE si schierano con il turco Erdogan patrocinatore dei terroristi
Come si è visto nella riunione della NATO presieduta dal segretario generale Stoltenberg, la NATO ha scelto di schierarsi a difesa del turco Erdogan e dei gruppi terroristi Al Nusra, ISIS, Tharir al-Sham, armati, riforniti e sostenuti dall’esercito di Ankara.
Abbandonati quindi al loro destino i combattenti curdi, che in un primo tempo erano stati sponsorizzati dagli USA, dalla NATO e dagli Stati occidentali, secondo la consuetudine statunitense dell'”usa e getta” quando non ti servono più.
Adesso la NATO pensa di utilizzare i turchi ed i loro gruppi terroristi favoriti per abbattere il regime di Bashar al-Assad in Siria e per contrastare la Russia che sostiene quel paese.
Abbandonati quindi al loro destino i combattenti curdi, che in un primo tempo erano stati sponsorizzati dagli USA, dalla NATO e dagli Stati occidentali, secondo la consuetudine statunitense dell'”usa e getta” quando non ti servono più.
Adesso la NATO pensa di utilizzare i turchi ed i loro gruppi terroristi favoriti per abbattere il regime di Bashar al-Assad in Siria e per contrastare la Russia che sostiene quel paese.
15 febbraio 2020
16 gennaio 2020
L'USAmerica intensifica la sua guerra "democratica" del petrolio in Medio Oriente
I media mainstream evitano accuratamente di discutere il metodo dietro l'apparente follia dell'America nell'assassinio del generale della Guardia rivoluzionaria islamica Qassem Soleimani, che ha segnato l'inizio del nuovo anno. La logica alla base di questo assassinio era un'applicazione della politica mondiale statunitense di lunga data, non solo un'eccentricità personale dell'impulsivo Donald Trump. L'assassinio del leader militare iraniano Soleimani è stato in effetti un atto di guerra unilaterale in violazione del diritto internazionale, ma è stato un passo logico in una strategia statunitense di lunga data. E' stato esplicitamente autorizzato dal Senato nella legge di finanziamento del Pentagono approvata l'anno scorso.
L'assassinio aveva lo scopo di intensificare la presenza statunitense in Iraq per mantenere il controllo delle riserve petrolifere della regione e per sostenere le truppe wahhabite in Arabia Saudita (Isis, Al-Qaeda in Irak, Al Nusra e altre divisioni di quella che è a tutti gli effetti la legione straniera degli USA-America) a sostegno del controllo statunitense sul petrolio del Medio Oriente come stampella per il dollaro USA. Questa rimane la chiave per comprendere questa politica, e il motivo per cui sta crescendo, non svanendo.
L'assassinio aveva lo scopo di intensificare la presenza statunitense in Iraq per mantenere il controllo delle riserve petrolifere della regione e per sostenere le truppe wahhabite in Arabia Saudita (Isis, Al-Qaeda in Irak, Al Nusra e altre divisioni di quella che è a tutti gli effetti la legione straniera degli USA-America) a sostegno del controllo statunitense sul petrolio del Medio Oriente come stampella per il dollaro USA. Questa rimane la chiave per comprendere questa politica, e il motivo per cui sta crescendo, non svanendo.
13 dicembre 2019
Piazza Fontana: cosa c'entrano le banche?
Come la storia degli ultimi decenni ci ha insegnato, i "grandi attentati" portano con sé quasi sempre dei livelli multipli di lettura, oltre a quello, primario, della destabilizzazione. Questo meccanismo poteva non essere del tutto chiaro nel lontano dicembre 1969, quando esplose a Milano la bomba di Piazza Fontana.
Riascoltando però le rievocazioni storiche di quel giorno, qualcosa di curioso salta all'occhio: quel giorno non fu una, ma furono ben tre le banche prese di mira dagli attentati. Non solo ci fu un'esplosione alla Banca dell'Agricoltura di Milano (quella che causò 13 morti e dozzine di feriti), ma ve ne fu anche una alla Banca Nazionale del Lavoro di Roma (che fortunatamente causò solo feriti, ma nessun morto).
Riascoltando però le rievocazioni storiche di quel giorno, qualcosa di curioso salta all'occhio: quel giorno non fu una, ma furono ben tre le banche prese di mira dagli attentati. Non solo ci fu un'esplosione alla Banca dell'Agricoltura di Milano (quella che causò 13 morti e dozzine di feriti), ma ve ne fu anche una alla Banca Nazionale del Lavoro di Roma (che fortunatamente causò solo feriti, ma nessun morto).
9 settembre 2019
L'internazionalismo è terrorismo?
Recentemente, il Tribunale nazionale spagnolo ha accusato me e due compagni del reato di finanziamento al terrorismo. Gli eventi si sono svolti nel 2014 e 2015 quando, in occasione delle brutali invasioni di Gaza da parte dell'esercito israeliano, con terribili conseguenze di morte e distruzione, l'organizzazione politica Red Roja ha deciso di chiedere contributi finanziari per aiutare il popolo palestinese attraverso un conto corrente sul proprio sito web. I fatti sono gli stessi descritti nel documentario "Gaza", che ha ricevuto il premio Goya per il miglior cortometraggio dello scorso gennaio.
Lo scorso giugno, il 6° tribunale istruttorio della Corte nazionale ha respinto l'archiviazione del nostro caso e la citazione ordinaria a comparire è stata emessa, presumibilmente per aver trovato "indici sufficienti di criminalità". La sua dichiarazione è arrivata dopo che la nostra difesa ha presentato un documento che accredita la destinazione finale dei fondi: la ricostruzione delle strutture sanitarie distrutte negli attacchi.
Lo scorso giugno, il 6° tribunale istruttorio della Corte nazionale ha respinto l'archiviazione del nostro caso e la citazione ordinaria a comparire è stata emessa, presumibilmente per aver trovato "indici sufficienti di criminalità". La sua dichiarazione è arrivata dopo che la nostra difesa ha presentato un documento che accredita la destinazione finale dei fondi: la ricostruzione delle strutture sanitarie distrutte negli attacchi.
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8 settembre 2019
11 settembre: L'edificio 7 non è crollato a causa del fuoco l'edificio 7 non è crollato a causa del fuoco
Come molti ricorderanno, il NIST (che ha rappresentato la versione ufficiale del governo americano sui crolli del World Trade Center) aveva attribuito il crollo dell’edificio sette al cedimento iniziale della famosa colonna 79. In seguito all’indebolimento dovuto agli incendi - scriveva sempre il NIST - si sarebbe scatenata una progressiva reazione a catena in tutta la struttura portante, che causò il crollo dell’intero grattacielo.
Naturalmente, la implausibilità di questa spiegazione era stata chiara fin da subito a tutti coloro che avessero un minimo di buon senso: bastava guardare il crollo, rapido e simmetrico, dell’edificio, per capire che si fosse trattato di una demolizione controllata. Ma oggi arriva una conferma di tipo scientifico su questa ipotesi. Dopo quattro anni di ricerche, utilizzando simulazioni al computer basate su progetti originali dell’edificio sette, il dipartimento di ingegneria civile dell’Università dell’Alaska ha pubblicato un rapporto (ancora in versione provvisoria) nel quale si conclude che il crollo dell’edificio sette non fu dovuto agli incendi, bensì ad un cedimento quasi simultaneo di tutte le colonne portanti del grattacielo.
Naturalmente, la implausibilità di questa spiegazione era stata chiara fin da subito a tutti coloro che avessero un minimo di buon senso: bastava guardare il crollo, rapido e simmetrico, dell’edificio, per capire che si fosse trattato di una demolizione controllata. Ma oggi arriva una conferma di tipo scientifico su questa ipotesi. Dopo quattro anni di ricerche, utilizzando simulazioni al computer basate su progetti originali dell’edificio sette, il dipartimento di ingegneria civile dell’Università dell’Alaska ha pubblicato un rapporto (ancora in versione provvisoria) nel quale si conclude che il crollo dell’edificio sette non fu dovuto agli incendi, bensì ad un cedimento quasi simultaneo di tutte le colonne portanti del grattacielo.
2 agosto 2019
Israeliani, ascoltate Mandela!
Poniamo che chiunque critichi l’occupazione israeliana sia un antisemita, come sostiene l’efficiente macchina propagandistica israeliana. E che tutti i sostenitori del movimento boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (bds) desiderino la distruzione d’Israele. Infine poniamo che Israele non sia uno stato d’apartheid, e che perfino la sua brutale occupazione dei territori palestinesi in realtà non sia tale.
Cosa direbbero i propagandisti sionisti in risposta alle dichiarazioni di Zwelivelile Mandela, nipote di Nelson Mandela e continuatore della sua eredità? Lo accuseranno di antisemitismo? Sosterranno che è mosso da interessi malvagi? Che forse prende soldi dal gruppo Stato islamico (Is)? Che è al servizio del Qatar? Che è un neonazista come Jeremy Corbyn?
Si può dire di tutto. Si può anche continuare a crogiolarsi nella dottrina morale di Donald Trump, adottare il punto di vista del presidente delle Filippine, considerare quello ungherese un vero amico e considerare quello brasiliano un faro di giustizia. Si può approvare una legge in cui si chiede a ogni comune di seguire l’esempio illuminato di Petah Tikva, dedicando una piazza a Trump.
Si può dire di tutto. Si può anche continuare a crogiolarsi nella dottrina morale di Donald Trump, adottare il punto di vista del presidente delle Filippine, considerare quello ungherese un vero amico e considerare quello brasiliano un faro di giustizia. Si può approvare una legge in cui si chiede a ogni comune di seguire l’esempio illuminato di Petah Tikva, dedicando una piazza a Trump.
29 luglio 2019
Demolizioni di case palestinesi a Gerusalemme Est: Cronaca di un'epurazione pianificata
Le strade che portano alla zona Wadi al-Hummus di Sur Baher sono strette, accidentate, piene di buche e così ripide che la frequenza cardiaca aumenta e la mano scala la prima marcia. Queste strette arterie passano attraverso un conglomerato molto denso, incoerente nello stile e nella qualità.
Qua e là, spiccano alcuni vecchi edifici in pietra, la loro bellezza rimane intatta nonostante le aggiunte affrettate di un pavimento o di alcune stanze. In assenza di marciapiedi, la gente cammina tra le auto parcheggiate e le auto in strada. Il mix architettonico di Sur Baher è lo sfondo visivo necessario per comprendere le demolizioni che hanno avuto luogo questa settimana al margine sud-est del quartiere.
Qua e là, spiccano alcuni vecchi edifici in pietra, la loro bellezza rimane intatta nonostante le aggiunte affrettate di un pavimento o di alcune stanze. In assenza di marciapiedi, la gente cammina tra le auto parcheggiate e le auto in strada. Il mix architettonico di Sur Baher è lo sfondo visivo necessario per comprendere le demolizioni che hanno avuto luogo questa settimana al margine sud-est del quartiere.
Sur Baher; il nome potrebbe significare un magnifico muro o un magnifico segreto, quest'ultimo riferito ad un incontro in cui, secondo la tradizione, il califfo Omar Ibn Al-Khattab pianificò la sua penetrazione a Gerusalemme nell'anno 637.
23 maggio 2019
Giulietto Chiesa: "Così andiamo verso una guerra di sterminio mondiale"
Dalla lettura dei documenti prodotti dal Pentagono già lo scorso novembre è sempre più evidente il rischio di uno scontro mondiale, anche con utilizzo di armi atomiche, che vede il contrapporsi degli Stati Uniti d'America contro Russia e Cina. È possibile fermare la deriva?
30 marzo 2019
L’esercito francese è stato autorizzato a sparare ai “gilet gialli”
Il governatore del distretto militare di Parigi ha dichiarato ieri a France Info che i soldati della missione antiterrorismo dell’Operazione Sentinella sono stati autorizzati a sparare ai “gilet gialli”. Alla domanda se fossero in grado di svolgere compiti di polizia, il Generale Bruno Le Ray ha risposto: “I nostri ordini sono talmente chiari che non ne siamo affatto preoccupati. Le regole di ingaggio verranno fissate in modo molto rigoroso”.
“Avranno plurimi mezzi per poter fronteggiare ogni tipo di minaccia”, ha continuato. “Il che include anche l’eventualità dell’apertura del fuoco”.
Le Ray ha aggiunto che per sparare ai manifestanti le regole di ingaggio sono uguali a quelle previste per i sospettati di terrorismo:
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