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9 settembre 2019
L'internazionalismo è terrorismo?
Recentemente, il Tribunale nazionale spagnolo ha accusato me e due compagni del reato di finanziamento al terrorismo. Gli eventi si sono svolti nel 2014 e 2015 quando, in occasione delle brutali invasioni di Gaza da parte dell'esercito israeliano, con terribili conseguenze di morte e distruzione, l'organizzazione politica Red Roja ha deciso di chiedere contributi finanziari per aiutare il popolo palestinese attraverso un conto corrente sul proprio sito web. I fatti sono gli stessi descritti nel documentario "Gaza", che ha ricevuto il premio Goya per il miglior cortometraggio dello scorso gennaio.
Lo scorso giugno, il 6° tribunale istruttorio della Corte nazionale ha respinto l'archiviazione del nostro caso e la citazione ordinaria a comparire è stata emessa, presumibilmente per aver trovato "indici sufficienti di criminalità". La sua dichiarazione è arrivata dopo che la nostra difesa ha presentato un documento che accredita la destinazione finale dei fondi: la ricostruzione delle strutture sanitarie distrutte negli attacchi.
Lo scorso giugno, il 6° tribunale istruttorio della Corte nazionale ha respinto l'archiviazione del nostro caso e la citazione ordinaria a comparire è stata emessa, presumibilmente per aver trovato "indici sufficienti di criminalità". La sua dichiarazione è arrivata dopo che la nostra difesa ha presentato un documento che accredita la destinazione finale dei fondi: la ricostruzione delle strutture sanitarie distrutte negli attacchi.
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31 luglio 2019
Brasile: Viviamo in una democrazia o sotto un Ordine nuovo in costruzione?
Con le elezioni del 2018, il Brasile ha superato il colpo di stato del 2016 o è entrato in una sorta di dittatura "costituzionale"?
Questa non è una domanda retorica, intesa semplicemente a suscitare riflessioni sulla situazione del Paese. È necessaria una risposta corretta per definire le possibili vie d'uscita dalla terribile realtà che stiamo vivendo. Per fare ciò, bisogna prima chiarire i concetti, ovvero che cos'è un "colpo di stato" e che cos'è una "dittatura" - o "regime autoritario".
Un "colpo di stato politico" è una frattura improvvisa all'interno di un processo istituzionale, di solito da forze impopolari, che quindi non hanno il diritto di intervenire nell'ordine sociale. Il "colpo di stato", che può essere "civile", è generalmente sostenuto da forze militari. Ma il più delle volte si tratta di un colpo di stato militare, espressione di settori del capitale nazionale o internazionale.
Questa non è una domanda retorica, intesa semplicemente a suscitare riflessioni sulla situazione del Paese. È necessaria una risposta corretta per definire le possibili vie d'uscita dalla terribile realtà che stiamo vivendo. Per fare ciò, bisogna prima chiarire i concetti, ovvero che cos'è un "colpo di stato" e che cos'è una "dittatura" - o "regime autoritario".
Un "colpo di stato politico" è una frattura improvvisa all'interno di un processo istituzionale, di solito da forze impopolari, che quindi non hanno il diritto di intervenire nell'ordine sociale. Il "colpo di stato", che può essere "civile", è generalmente sostenuto da forze militari. Ma il più delle volte si tratta di un colpo di stato militare, espressione di settori del capitale nazionale o internazionale.
11 marzo 2019
Un nuovo internazionalismo nasce in Venezuela
Il Teatro Teresa Carreño risuona di canti e slogan provenienti dai cinque continenti. Siamo all'atto conclusivo dell'Assemblea internazionale dei popoli (AIP) che, dal 24 al 27 febbraio, ha riunito 500 delegate e delegati di 90 paesi. Entra il presidente Nicolas Maduro accompagnato dalla Primera combatiente Cilia Flores. Sventolano le bandiere, quella del Venezuela è al centro. Maduro chiede che “gliela prestino” per tenerla al tavolo durante il discorso che infiammerà la platea. Con lui ci sono la vicepresidente Delcy Rodriguez, il viceministro di Comunicazione internazionale al ministero degli esteri, William Castillo, e portavoce internazionali come Joao Pedro Stedile, del Movimento dei Senza Terra.
“Non si è liberi, non si è rivoluzionari, non si è indipendenti senza pagare il prezzo del valore, della rivolta e del coraggio”, dice Maduro all'AIP.
23 febbraio 2019
Casa Bianca e Bruxelles uniti nella distruzione dell'economia del Venezuela
Hanno raggiunto livelli di alta pericolositá le minacce di invasione militare e il fomento pianificato di sforzi per innescare violenze tra la popolazione civile. Mentre subisco uno dei monocordi telegiornali italiani indulgere con vigore in scenari apocalittici, ricevo tre chiamate telefoniche da vari amici venezuelani. Tutti confermano che le piazze di Caracas, Valencia e Maracay sono tranquille e senza disordini: il polo delle opposizioni é piú frammentato di prima, ha perso la capacitá di mobilitazione.
L'autoproclamazione solitaria del golpista Guaidó, che invoca le forze armate degli Stati Uniti a usare mezzi militari, ha approfondito le divisioni esistenti con quei settori che -pur essendo antibolivariani- rifiutano il golpismo ed ogni avventurismo violatorio della Costituzione. L'autoelezione dell'uomo di Washington e i suoi propositi apertamente anti-venezuelani, ha quasi paralizzato le iniziative pubbliche di sostegno degli oppositori moderati.
L'autoproclamazione solitaria del golpista Guaidó, che invoca le forze armate degli Stati Uniti a usare mezzi militari, ha approfondito le divisioni esistenti con quei settori che -pur essendo antibolivariani- rifiutano il golpismo ed ogni avventurismo violatorio della Costituzione. L'autoelezione dell'uomo di Washington e i suoi propositi apertamente anti-venezuelani, ha quasi paralizzato le iniziative pubbliche di sostegno degli oppositori moderati.
13 febbraio 2019
Venezuela: Tutto ciò che si sa e non si dice...
In questi tempi di dittatura economica, i signori/e "So tutto Io", escono come lumache dopo la pioggia. Molti di loro fallirebbero un semplice test a scelta multipla per testare le loro conoscenze di base sull'argomento della loro "competenza". Con poche eccezioni, tra coloro che scrivono o parlano del Venezuela, nessuno ha idea se Lara sia una città o uno stato, per non parlare di dove "esso" si trovi geograficamente. In altre parole, mancano degli elementi essenziali di base per avventurarsi nel dare lezioni.
Per correggere alcuni errori ricorrenti che condizionano analisi e commenti, potrò menzionare alcuni dati "sconosciuti" per contribuire a una migliore salute del dibattito globale sul Venezuela:
Venezuela: Voto al Senato sul golpe...
"Abbiamo udito perentori richiami all’ordine, che ci esortavano a credere che l’appartenenza all’Occidente sia un legame totalitario dove dobbiamo dire tutti la stessa cosa, nel modo più ultimativo e sanzionatorio, sotto lo slogan della «esportazione di democrazia".
8 febbraio 2019
"Perché crede che gli Stati Uniti vogliano attaccare il Venezuela?"La straordinaria attualità di questa risposta di Hugo Chavez
Tutto quello che devi sapere sul nuovo golpe in Venezuela sono racchiusi in questa magistrale sintesi di 2 minuti dell'ex Presidente Hugo Chavez, vittima, per le stesse ragioni di un colpo di stato degli Stati Uniti nell'aprile del 2002.
4 febbraio 2019
Il Venezuela e i sinistri “critici-critici”
L’autoproclamazione di Guaidò rappresenta a tutti gli effetti un tentativo di colpo di Stato, ed è davvero difficile, se non impossibile, provare a descrivere diversamente quello che sta avvenendo in questi giorni in Venezuela. Un tentativo che fortunatamente, almeno per ora, non ha avuto gli sviluppi che auspicavano a Washington, ma che però è ben al di la dall’essere stato scongiurato, come dimostra l’esproprio dei conti bancari della PDVSA negli Stati Uniti. Miliardi di dollari pubblici sottratti allo stato venezuelano e messi arbitrariamente a disposizione di un golpista, il tutto in barba ad ogni legge del diritto internazionale.
Ora immaginate solo per un momento cosa sarebbe accaduto se Bernie Sanders si fosse dichiarato unilateralmente Presidente degli Stati Uniti invitando l’esercito alla diserzione, magari contestando l’irregolarità delle presidenziali del 2016 adducendo come prova l’interferenza dei russi nel processo elettorale. Con ogni probabilità il “mondo civilizzato” che oggi plaude al “giovane ribelle” di Caracas lo avrebbe preso per matto, oppure ignorato. Probabilmente sarebbe stato anche arrestato e processato nel giro di qualche ora, visto che l’ordinamento giuridico nordamericano prevede il reato di cospirazione.
28 gennaio 2019
Propaganda contro il VenezuelaLa scuola del mondo alla rovescia
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ordina a Nicolas Maduro di non reprimere l'opposizione, MA DIMENTICA i 3300 arresti e i 2.000 feriti legati alla repressione del movimento dei gilet gialli.
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, dà a Nicolas Maduro otto giorni per organizzare le elezioni, MA DIMENTICA che è nel suo incarico solo grazie a una mozione di censura, e non con libere elezioni.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accusa Nicolas Maduro di non essere legittimo perché il presidente venezuelano è stato eletto con solo il 30,45% degli elettori, MA DIMENTICA che solo il 27,20% degli elettori statunitensi hanno votato per lui.
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, dà a Nicolas Maduro otto giorni per organizzare le elezioni, MA DIMENTICA che è nel suo incarico solo grazie a una mozione di censura, e non con libere elezioni.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accusa Nicolas Maduro di non essere legittimo perché il presidente venezuelano è stato eletto con solo il 30,45% degli elettori, MA DIMENTICA che solo il 27,20% degli elettori statunitensi hanno votato per lui.
25 gennaio 2019
Colpo di stato in Venezuela
Facciamo subito una domanda ai nostri lettori (in Francia, NdT).
Immaginate che le più alte autorità cinesi incitino i giubbotti gialli a prendere le strade di Parigi e delle principali città francesi.
Immaginate che la Russia decida di non riconoscere più il presidente Macron e dichiari che il nuovo legittimo presidente francese sia Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon.
Immaginate che l'Iran finanzi e armi gruppi paramilitari per mettere a fuoco e fiamme il Paese.
Come chiamereste tutto ciò? Qualunque sia la vostra opinione sul signor Macron, sareste pronti ad accettare tali interferenze straniere negli affari della nostra Repubblica?
Situazione incongruente? Eppure questo è esattamente ciò che sta accadendo in Venezuela.
Immaginate che le più alte autorità cinesi incitino i giubbotti gialli a prendere le strade di Parigi e delle principali città francesi.
Immaginate che la Russia decida di non riconoscere più il presidente Macron e dichiari che il nuovo legittimo presidente francese sia Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon.
Immaginate che l'Iran finanzi e armi gruppi paramilitari per mettere a fuoco e fiamme il Paese.
Come chiamereste tutto ciò? Qualunque sia la vostra opinione sul signor Macron, sareste pronti ad accettare tali interferenze straniere negli affari della nostra Repubblica?
Situazione incongruente? Eppure questo è esattamente ciò che sta accadendo in Venezuela.
5 gennaio 2019
Cuba sempre
Si compiono 60 anni del trionfo della Rivoluzione cubana, il cui esempio per i paesi dipendenti del mondo significò la possibilità di realizzare l’utopia di liberarsi e poter decidere da sé la strada da seguire. Le grandi trasformazioni che da subito realizzò il governo rivoluzionario sono la dimostrazione che è possibile realizzare un’altra forma di economia e di società, lontane dalla devastazione che il capitalismo storico ha generato per sua natura.
La Rivoluzione è riuscita a vivere resistendo ad ogni forma di aggressione, da un’invasione orchestrata dagli Stati Uniti nel 1961 a Playa Giròn al permanente blocco economico imposto dall'imperialismo yankee, insieme a centinaia di attacchi terroristici coordinati dalla CIA oltre che a continue campagne controrivoluzionarie, molte delle quali provenienti da Miami. Cuba ha superato un numero senza fine di boicottaggi economici, politici, sociali e culturali, e da essi ne è uscita con sempre maggior onore per la sua resistenza, per il suo spirito rivoluzionario e per la sua dignità fondata nelle convinzioni socialiste che guidano i passi liberi del suo popolo per il mondo.
La Rivoluzione è riuscita a vivere resistendo ad ogni forma di aggressione, da un’invasione orchestrata dagli Stati Uniti nel 1961 a Playa Giròn al permanente blocco economico imposto dall'imperialismo yankee, insieme a centinaia di attacchi terroristici coordinati dalla CIA oltre che a continue campagne controrivoluzionarie, molte delle quali provenienti da Miami. Cuba ha superato un numero senza fine di boicottaggi economici, politici, sociali e culturali, e da essi ne è uscita con sempre maggior onore per la sua resistenza, per il suo spirito rivoluzionario e per la sua dignità fondata nelle convinzioni socialiste che guidano i passi liberi del suo popolo per il mondo.
4 gennaio 2019
Cuba. Gli anni passano, la Rivoluzione resta
Cuba, dicembre del 1958.
L’isola è percorsa dal fuoco rivoluzionario che, né Batista né gli Usa suoi alleati, sono riusciti a spegnere. Al contrario: esso è ormai penetrato in ogni angolo di quella terra, agitando il popolo, informando di sé ogni spirito ormai convinto che il tiranno, anche a Cuba come in URSS, potesse essere sconfitto.
Il Movimento 26 Luglio, guidato da Ernesto Guevara e da Camilo Cienfuegos, dopo un inutile tentativo da parte delle forze governative di distruggere alcune posizioni guerrigliere di istanza a Escambray, decide di iniziare l’attacco definitivo a Batista. E lo fa attaccando Santa Clara, cuore dell’isola e ultimo baluardo da conquistare per arrivare alla capitale.
Era il 28 dicembre del 1958.
L’isola è percorsa dal fuoco rivoluzionario che, né Batista né gli Usa suoi alleati, sono riusciti a spegnere. Al contrario: esso è ormai penetrato in ogni angolo di quella terra, agitando il popolo, informando di sé ogni spirito ormai convinto che il tiranno, anche a Cuba come in URSS, potesse essere sconfitto.
Il Movimento 26 Luglio, guidato da Ernesto Guevara e da Camilo Cienfuegos, dopo un inutile tentativo da parte delle forze governative di distruggere alcune posizioni guerrigliere di istanza a Escambray, decide di iniziare l’attacco definitivo a Batista. E lo fa attaccando Santa Clara, cuore dell’isola e ultimo baluardo da conquistare per arrivare alla capitale.
Era il 28 dicembre del 1958.
11 novembre 2018
11 novembre: il trionfo dell'amnesia
| Nessuna guerra fra i popoli, nessuna pace fra le classi! |
10 ottobre 2018
L'imperialismo e i suoi complici: Dittatura e Democrazia negli Stati Uniti e nel mondo
Uno dei progressi storici più sorprendenti nel mondo dell'imperialismo occidentale (di Stati Uniti e Unione europea) è la scomparsa e la dissoluzione dei grandi movimenti anti-imperialisti e anti-interventisti (AIM) che funzionavano da anni.
Una delle ragioni principali di questa disfatta è la limitata disponibilità o incapacità dei movimenti di affrontare le élite imperiali emerse dalle elezioni e impegnate in guerre regionali contro regimi nazionalisti dittatoriali o autoritari.
In questo articolo ci occuperemo di delineare la dimensione del problema. Successivamente, analizzeremo le conseguenze politiche ed economiche dei mali politici dell'AIM. Finiremo questo lavoro con la proposta di alternative all'attuale impasse.
Una delle ragioni principali di questa disfatta è la limitata disponibilità o incapacità dei movimenti di affrontare le élite imperiali emerse dalle elezioni e impegnate in guerre regionali contro regimi nazionalisti dittatoriali o autoritari.
In questo articolo ci occuperemo di delineare la dimensione del problema. Successivamente, analizzeremo le conseguenze politiche ed economiche dei mali politici dell'AIM. Finiremo questo lavoro con la proposta di alternative all'attuale impasse.
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8 ottobre 2018
Antonio Ingroia, dal caso Correa-Balda alla trattativa Stato-mafia
Intervista esclusiva all’ex procuratore di Palermo, un protagonista della giustizia
Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto di Palermo ed oggi avvocato, assieme ad altri legali sudamericani ed europei, su richiesta della Fondazione privata Instituto de Conocimiento Político y Económico, le scorse settimane si è recato a Quito per assistere, come osservatore internazionale, l'ex presidente dell'Ecuador Rafael Correa, attualmente sotto processo. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per comprendere gli aspetti più salienti di questo procedimento.
Un'analisi accurata, la sua, su quella che è la giustizia in quel Paese (dove la politicizzazione ha tergiversato la trasparenza e l’essenza dell'amministrazione della giustizia), basata anche su esperienze vissute in prima persona, con tanto di intimidazioni subite.
La conclusione drammatica che se ne ricava è che dagli Stati Uniti le politiche imperialiste verso l'America Latina non si traducono più in colpi armati, ma in colpi giudiziari, con delle conseguenze più che letali: per le democrazie, le economie ed i popoli.
Un'analisi accurata, la sua, su quella che è la giustizia in quel Paese (dove la politicizzazione ha tergiversato la trasparenza e l’essenza dell'amministrazione della giustizia), basata anche su esperienze vissute in prima persona, con tanto di intimidazioni subite.
La conclusione drammatica che se ne ricava è che dagli Stati Uniti le politiche imperialiste verso l'America Latina non si traducono più in colpi armati, ma in colpi giudiziari, con delle conseguenze più che letali: per le democrazie, le economie ed i popoli.
11 settembre 2018
11 settembre: Ultimo discorso di Salvador Allende
30 agosto 2018
Che cos’è l’imperialismo finanziario?
Emersione di un nuovo imperialismo finanziario
Le ricorrenti crisi debitorie della Grecia costituiscono una nuova forma emergente di imperialismo finanziario. Che cosa, allora, è l’imperialismo e specialmente che cos’è quando è descritto come imperialismo finanziario? Come costituisce una nuova forma di imperialismo ciò che è andato emergendo in Grecia sotto l’eurozona? Com’è l’imperialismo finanziario emergente in Grecia sia simile sia diverso da altre forme di imperialismo? E come rappresenta uno sviluppo più vasto, oltre la Grecia, di una nuova forma di imperialismo in sviluppo nel ventunesimo secolo?
I molti significati dell’imperialismo
Imperialismo è un termine che ha sia un significato politico-militare, sia economico. In generale si riferisce a un insieme di istituzioni politiche e a una società statale o pre-statale che conquista o sottomette un altro stato.
I molti significati dell’imperialismo
Imperialismo è un termine che ha sia un significato politico-militare, sia economico. In generale si riferisce a un insieme di istituzioni politiche e a una società statale o pre-statale che conquista o sottomette un altro stato.
6 agosto 2018
Venezuela: Fallito attentato con droni contro Maduro
Mandanti: Coalizione Interventista Colombia-USA
CORIOLANIS Caracas, Durante la cerimonia pubblica nella centrale avenida Bolivar della capitale per commemorare l'anniversario 81 della Guardia Nazionale, sono esplosi in aria due oggetti volanti caricati con esplosivo. Erano diretti contro la tribuna da dove il Presidente Maduro stava concludendo il
suo discorso. Accanto a lui erano riunite altre alte autoritá istituzionali, di fronte numeroso personale militare e il pubblico che assisteva all'atto commemorativo.
I due droni sono esplosi in volo, prima che facessero impatto sul palco delle autoritá, neutralizzati dal sistema di sicurezza e dalla tecnologia di immunizzazione anti-aerea da esso operata. Si tratta di una vera e propria barriera, dimostratasi invalicabile. Uno dei due droni-esplosivi si é infranto all'esterno di un edificio, l'altro é esploso anzitempo in aria.
CORIOLANIS Caracas, Durante la cerimonia pubblica nella centrale avenida Bolivar della capitale per commemorare l'anniversario 81 della Guardia Nazionale, sono esplosi in aria due oggetti volanti caricati con esplosivo. Erano diretti contro la tribuna da dove il Presidente Maduro stava concludendo il
suo discorso. Accanto a lui erano riunite altre alte autoritá istituzionali, di fronte numeroso personale militare e il pubblico che assisteva all'atto commemorativo.
I due droni sono esplosi in volo, prima che facessero impatto sul palco delle autoritá, neutralizzati dal sistema di sicurezza e dalla tecnologia di immunizzazione anti-aerea da esso operata. Si tratta di una vera e propria barriera, dimostratasi invalicabile. Uno dei due droni-esplosivi si é infranto all'esterno di un edificio, l'altro é esploso anzitempo in aria.
21 giugno 2018
Kerala, Vietnam, Cina, Cuba: Conquiste e limiti dell'agroecologia socialista di fronte all'agrobusiness imperialista
Il governo comunista del Kerala, un piccolo stato nel sud-ovest della Federazione indiana, è appena stato incoronato dal lancio dell'etichetta "Kerala Organic", i successi della sua politica volontaristica in materia di agroecologia. L'obiettivo è passare a un Produzione agricola biologica al 100% entro il 2020. Con 100 000 tonnellate di prodotti biologici, metà del percorso sembra già percorso. Ma non è tutto: la diversificazione della produzione agricola, che contribuisce a sviluppare un'autentica autosufficienza alimentare, ha già trasformato il paese. La rottura con il modello di monocoltura intensiva dipendente, con le sue sopravvivenze feudali, sembra ben vincolato e "sostenibile" (dall'agroecologico), e i principi politici del governo non sono certamente estranei.
Il Kerala, governato dai comunisti dal 1957, presenta in questo percorso agricolo sostenibile alcune analogie con la rivoluzione agro-ecologica cubana, di cui è inutile ricordare gli incontestabili successi e la leadership in materia dagli anni '90: il popolo del Kerala è il più istruito di tutti i popoli indiani, i rivali del sistema scolastico e universitario in performance con quello di Cuba e l'HDI (Indice di sviluppo umano) che unisce gli indicatori economici, scolastici e sanitari, è tra i più alti dei paesi in via di sviluppo , ... come a Cuba.
Il Kerala, governato dai comunisti dal 1957, presenta in questo percorso agricolo sostenibile alcune analogie con la rivoluzione agro-ecologica cubana, di cui è inutile ricordare gli incontestabili successi e la leadership in materia dagli anni '90: il popolo del Kerala è il più istruito di tutti i popoli indiani, i rivali del sistema scolastico e universitario in performance con quello di Cuba e l'HDI (Indice di sviluppo umano) che unisce gli indicatori economici, scolastici e sanitari, è tra i più alti dei paesi in via di sviluppo , ... come a Cuba.
9 giugno 2018
Migranti, i morti viventi destinati a morire mille altre volte
| Guernica 2015, Yovcho Savov |
Un'America Latina impoverita dai governi neoliberisti succeduti alle dittature, formati da una moltitudine di corrotti e saccheggiatori, che hanno creato bande dedite al narcotraffico e alla tratta delle persone, che agiscono dal cuore stesso dello Stato, rendendo questo viaggio la peggiore tortura per chi riesce a sopravvivere nel cammino verso gli Stati Uniti.
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