«Vano è il desiderio di prevalere sugli uomini della perdizione prima del giorno della vendetta […] Occorre separarsi dai malvagi e attendere che scenda su di loro il giudizio di Dio»Rotoli di Qumrȃn.Regola della Comunità, x, 17-20
Ogni vero movimento di massa è, non fosse che per le sue dimensioni, collettore di disparati bisogni e pulsioni sociali. Questo dato, sebbene fosse camuffato dalla preponderanza egemonica della componente socialista e anticapitalista, era vero anche nel ‘900. Nel nuovo secolo, venuta meno quella preponderanza egemonica, i movimenti di massa sono caratterizzati anche dalla più complessa pluralità ideologica. Essi sono dunque doppiamente eterogenei.
Le filosofie politiche dei “no-vax”
Prendiamo ad esempio il movimento contro il green pass. Fenomeno tipicamente italiano — conseguenza del fatto che l’Italia è assurto a principale banco di prova del great reset
Il CONTROLLO SOCIALE non è il mezzo per conseguire il fine della biosicurezza. Al contrario, la biosicurezza è il mezzo (pretestuoso) per conseguire il fine del CONTROLLO SOCIALE.
In questi giorni la Commissione Prima -Affari Costituzionali- del Senato sta conducendo una serie di audizioni telematiche di esperti, in vista della votazione per la conversione in legge del d-l 127/21 “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”.
Praticamente tutti i medici auditi finora hanno messo in evidenza madornali contraddizioni, incongruenze, paradossi scientifici, tanto da non lasciar dubbi sul fatto che codesto lasciapassare ha motivazioni esclusivamente politiche (o meglio geo-politiche).
Durante l’anno precedente, i governi e le società hanno schiacciato su vasta scala l’esercizio dei nostri diritti umani, dei diritti costituzionali e delle libertà civili. La portata delle violazioni parte integrante dell’assalto ai diritti delle persone viene ora rapidamente estesa all’imposizione di mandati di vaccinazione approvati dal governo. I lavoratori vengono ora messi direttamente sulla linea del fuoco. Stanno affrontando ultimatum da parte dei datori di lavoro che perderanno il lavoro se non accettano l’iniezione nelle loro persone di prodotti medici pericolosi.
Il futuro (in)evitabile del mondo sembra essere quello della sorveglianza di massa. Un futuro dal quale nessuno si potrà sottrarre, perché microfoni e telecamere saranno ovunque, e che cambierà la storia dell’umanità radicalmente, forse per sempre. Perché quel futuro, che va poco a poco materializzandosi sotto i nostri occhi, incontrando poca o nulla resistenza da parte degli Uomini, potrebbe costituire il principio di una nuova era: l’era dei regimi eterni.
Dalla sorveglianza non si torna indietro
Il futuro del mondo è illiberale, che lo si accetti oppure no, e per illiberale non si intende un futuro dominato dai populismi di destra di trumpiana memoria, quanto un futuro dominato, per l’appunto, dal ridimensionamento delle libertà individuali.
Mi chiedo se molti dei miei amici vaccinati si rendano conto del cambiamento rappresentato dall’instaurazione dell’obbligo del Green Pass in Italia.
Mi chiedo se abbiano compreso quali limitazioni tale strumento pone per i non vaccinati: divieto di accedere a bar e a ristoranti seduti al chiuso; divieto di accedere alle sale di aspetto dei pronto soccorso; divieto di partecipare a feste, sagre, manifestazioni pubbliche; divieto di partecipare a concorsi pubblici; divieto di partecipare a matrimoni o andare a far visita ai parenti nelle Rsa; divieto di frequentare cinema, teatri o musei.
La decretazione governativa che impone i certificati verdi (Green Pass) ha preso la forma di un Decreto Legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale venerdì notte, dopo l’emanazione del Presidente della Repubblica, così come previsto secondo l’iter burocratico. Questa conformazione giuridica ha totalmente sorpreso chi, come me, pensava ad un Mattarella che avrebbe salvato le forme di una Democrazia più volte mortificata, ma almeno salvata quasi sempre nelle apparenze. Aver nuovamente conferito, per altri due mesi, lo status di norme aventi forza di Legge ad un contenuto palesemente incostituzionale e già bocciato dal Parlamento all’evidenza di una esplicita non conversione, sembra un ultimo disperato assalto all’Ordinamento Democratico attraverso la moribonda narrazione della pandemia.
Nel Continente che ha inventato la democrazia e l’idea stessa di libertà individuale, si prepara una terribile regressione culturale, giustificata dalle esigenze legate alla “tutela della salute”.
Il governo europeo, o meglio sarebbe ormai dire tedesco-europeo, vista la preponderanza della Germania su ogni decisione che ci riguarda, compresa la nostra salute, ha deciso che da giugno la libertà di viaggiare sarà vincolata ad un “passaporto vaccinale“. Per indorare la pillola la tedesca Von der Leyen ha usato il termine “certificato vaccinale“.
Per la prima volta in decenni, l'Autorità palestinese (AP) e Israele terranno elezioni parlamentari a pochi mesi di distanza l'una dall'altra. Molti nella comunità internazionale e nei media vedranno questo come un esercizio congiunto di democrazia, ma in realtà è una finestra sulla realtà di un sistema a due livelli che nega ai palestinesi la libertà e i diritti fondamentali che molti nel mondo danno per scontati.
Guidate lungo le strade tortuose della Cisgiordania questa primavera e vedrete cartelli elettorali che interrompono il bel paesaggio di ulivi e mandorli. Guardandoli da vicino, ci si può rapidamente rendere conto che il candidato mostrato non è un palestinese desideroso di fare campagna elettorale per un seggio parlamentare. Probabilmente è un candidato israeliano che corre per un seggio nel parlamento israeliano.
Patsy Stevenson trattenuta dalla polizia alla veglia per la vittima dell'omicidio di Sarah Everard
Il governo del Regno Unito ha introdotto un disegno di legge che dice che i manifestanti che sono rumorosi o causano un “grave fastidio” potrebbero affrontare fino a dieci anni di prigione. Non è uno scherzo, il rapporto viene dal rispettabile Business Insider“Il primo ministro britannico Boris Johnson introdurrà questa settimana una nuova legge controversa che potrebbe vietare qualsiasi protesta che sia rumorosa o che causi un “serio fastidio”, con i manifestanti che rischiano fino a 10 anni di prigione. I membri del Parlamento britannico discuteranno il Police, Crime, Sentencing and Courts Bill in seconda lettura alla Camera dei Comuni martedì. Darebbe agli agenti di polizia molti più poteri per reprimere le proteste.
Ex ministro dell'economia della Grecia in quel famoso 2015 in cui la Bce di Draghi chiusi i rubinetti in un noto golpe finanziario che costrinse Atene ad un nuovo Memorandum sovvertendo un referendum popolare, Yanis Varoufakis conosce bene il modus operandi del nuovo primo ministro italiano, salito al potere tra l'altro con una operazione che ha tutto i connotati tranne quelli della democrazia.
Su Twitter Varoufakis ha voluto commentare la scelta di Mario Draghi di affidarsi alla multinazionale Usa McKinsey come consulente sul Recovery Fund. Sostiene l'ex ministro greco: "Così prevedibile e così triste: Mario Draghi ha assunto McKinsey per 'organizzare' la distribuzione italiana del Recovery Fund. Quale sarà la prossima mossa? Chiedere alla mafia di riorganizzare il ministro della giustizia?"
Addestramento alla sottomissione. Assuefare alla repressione delle libertà fondamentali, a coercizioni senza senso e utilità, alla punizione dell’esercizio dei diritti, alla violazione sistematica della privacy, al tracciamento costante, alla falsificazione dei dati scientifici, alla distorsione della statistica, all’obbligo di menzogna, al diritto di terrorizzare, alla privazione del lavoro, all’esclusione dalla scuola, alla frammentazione della socialità, al divieto di riunirsi politicamente, alla tabuizzazione del dissenso, a mascherarsi al prossimo, alla respirazione della propria anidride, all’invasione del controllo, allo stupro statale della sovranità corporea, alla vaccinazione a scatola chiusa, alla incertezza dal reddito e delle tasse, alla preclusione del voto, alla partitocrazia voltagabbana, all’informazione irreggimentata, alla reclusione domiciliare comunale regionale, all’impossibilità di programmare, alla chiusura dei confini. Ce metodo, c’è scienza, in questo trattamento global.
Big Pharma si è comprata l'Unione Europea, Ursula von der Leyen fa gli interessi delle multinazionali del farmaco, contro la salute e la sicurezza dei suoi cittadini.
“Il tempo della vita è breve e se viviamo è per calpestare la testa dei re.”
(Shakespeare)
Per la terza volta di seguito, il movimento catalano pro-indipendenza ha vinto con la maggioranza assoluta nelle elezioni catalane. Ha vinto clamorosamente con 74 seggi, più dei 68 che stabiliscono la maggioranza (nelle elezioni precedenti aveva vinto con 70). Questa volta anche con il 51,22% dei voti, rendendolo la maggioranza tra gli elettori.
Le elezioni erano previste per il prossimo anno, ma sono state anticipate perché i tribunali spagnoli hanno destituito il presidente catalano Joaquim Torra per aver disobbedito a una commissione elettorale che gli aveva ordinato di togliere uno striscione che criticava l'incarcerazione dei politici catalani.
Un articolo del Financial Times del 20 marzo 2020, in modo subdolo e insidioso, già propagandava il Great Reset, il "Nuovo Mondo" distopico nell'agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Il giornale, paladino del pensiero neoliberista ci ricorda che "ogni crisi è un'opportunità"... ovviamente in stile Shoc Economy di Naomi Klein, e chissà se (come nel libro della scrittrice) gli shoc sono "studiati a tavolino" o " naturali". Articolo inquietante nel suo modo di manipolare il pensiero e presentare la dittatura più malvagia della storia, come qualcosa di inevitabile, quindi accettabile e infine come un nuovo mondo necessario alla sopravvivenza dell'uomo! (NdE)
Vale la pena vedere questo video-documentario su quello che sta succedendo negli Usa all'ombra della propaganda mediatica; è qualcosa che cambierà le sorti degli stati così come li conosceva il popolo americano. Bisogna anche chiedersi: noi come siamo messi da questo punto di vista?
Una coalizione di procuratori generali di stato mercoledì ha inviato una lettera al presidente Joe Biden ricordandogli che qualsiasi azione esecutiva potenzialmente incostituzionale o un eccesso di potere federale non andrà incontrastato.
La lettera, firmata da sei procuratori generali (AGs), mette l'amministrazione Biden sull'avviso che qualsiasi azione che potrebbe eccedere la loro autorità statutaria, è in contrasto con i principi costituzionali, o mettere le libertà civili a rischio potrebbe innescare un'azione legale da parte degli stati.
Questa settimana ho cercato di spiegare qui che la continua occupazione e la sua trasformazione da una situazione apparentemente temporanea a una permanente, con la cancellazione della linea verde (per gli Ebrei), ha creato una nuova situazione: non è più possibile parlare di “Apartheid nei Territori”. Il destino di oltre 6 milioni di Palestinesi-Israeliani, residenti a Gerusalemme Est, Cisgiordania e Gaza, è deciso dal governo ebraico a Gerusalemme e dallo stato maggiore ebraico dell’IDF (esercito israeliano) a Tel Aviv.
L’azione più difficile e determinante, che porta alla comprensione di un fenomeno nuovo o sconosciuto, è quella di porsi le domande giuste.
E infatti la manipolazione mediatica agisce proprio attraverso la restrizione degli argomenti, portando l’attenzione sul dito anziché sulla luna, o fomentando discussioni e liti su aspetti totalmente secondari e tacendo colpevolmente le istanze principali.
Il pubblico viene trattato come un infante, che viene distratto con lucine e sonaglietti, mentre i manovratori agiscono indisturbati sotto il suo naso. Pertanto è opportuno provare a esaminare il piano come una proposta di cui si possa dibattere e provare a vagliarlo con le domande opportune.
Circa 240 persone sono state arrestate mentre i disordini si sono diffusi in almeno 10 comuni dei Paesi Bassi, con la polizia antisommossa che ha usato cannoni ad acqua, manganelli, cani e cavalli per interrompere i raduni non autorizzati contro il coprifuoco e le rivolte.
La polizia ha affrontato le folle che sfidano il coprifuoco a L'Aia, Amsterdam, Eindhoven, Enschede, Venlo, Stein, Roermond, Oosterhout, Breda e altrove nella nazione per il secondo giorno di fila domenica Almeno 190 persone, compresi i minori, sono state arrestate solo ad Amsterdam, dove circa 1.500 manifestanti si sono riuniti nella centrale Piazza dei Musei, secondo i media locali.
LA FORZA DELLA RAGIONE SOCCOMBE ALLA RAGIONE DELLA FORZA
Non li conoscevamo così, nello stato attuale nel quale sono precipitati nell’abisso delle loro menti impaurite. Per lo più erano placidamente silenziosi, spesso osservatori distaccati, non partecipi o vagamente disinteressati alla “politica” (ma cosa non è politico, ormai…). Non li stimavamo granché ma nemmeno era necessario sopportarli, perché in fondo non attaccavano: vivevano la loro vita di sfondo, senza commentare, senza farsi trascinare in polemica, addormentati in una assente pacatezza.
Al massimo, se davano segno della loro presenza, esprimevano un sornione e prudente cerchiobottismo, di antico sapore democristiano: non granché come contributo, ma comunque qualcosa come prova di vita biologica. Poi ritornavano nell’oblio dei loro comuni atti quotidiani: atti che mai avrebbero tradito, invece, i loro impulsi più profondi.