27 dicembre 2018

Vaccini: Lettera a Samantha Cristoforetti

Gentilissima Samantha Cristoforetti,
ho visto il Suo brillante spot sui vaccini, in cui afferma che la Scienza ci protegge dalle malattie e finisce con la sentenza “i vaccini funzionano, e sono sicuri”.
Se è vero che condivido con Lei l’amore per la Scienza, e se è vero che la Scienza ci protegge dalle malattie (ben sapendo che il morbillo fa 5 morti per anno - più o meno come negli anni ‘80 prima dei vaccini - e il diabete 20.000, in crescita), non so quali studi Lei abbia compiuto prima di giungere a tale lapidaria affermazione sui vaccini. Per parte mia, più studio, meno ne sono sicuro. Più precisamente, ci sono poche evidenze scientifiche che i vaccini obbligatori oggi in Italia abbiano un favorevole profilo benefici/rischi.

21 dicembre 2018

Basta retorica: Antonio Megalizzi non è morto per l’Europa!

Era nel posto sbagliato nel momento peggiore. Contro gli sciacalli di ogni parte e partito, qualche dubbio sui fatti di Strasburgo
È il momento degli sciacalli. Di destra. Di sinistra. Di centro. Dotati di intelletto o portatori inconsapevoli di neuroni in numero imprecisato e collegamento dadaista, un sirtaki di sinapsi in libera uscita. Antonio Megalizzi è morto, riposi in pace. Mi hanno insegnato a fare così di fronte all’ultimo passo, al miglio definitivo: si piange in silenzio, da soli. Fuori, dignità. I quattro quinti abbondanti di quelli che hanno già proclamato il 29enne giornalista trentino un martire d’Europa, santo patrono delle Commissione UE e del Trattato di Schengen, immaginetta laica dell’Erasmus e di quanto è bello girare senza dogane e senza dover cambiare i soldi a ogni destinazione. Roba da pro loco globale, la Mastercard delle meravigliose sorti e progressive che ci spettano. “È morto per l’Europa”, dicono gli uni. “È morto per le porte aperte di questa Europa, vittima del terrorismo islamico”, controbattono gli altri. L’unica certezza, a casa mia, è che sia morto. A 29 anni. Con un proiettile sotto la nuca, alla base del cranio. Inestraibile. Inoperabile.

20 dicembre 2018

I prigionieri politici Mapuche in Cile

“Se paragono l’attuale situazione con undici anni fa, vedo un notevole cambiamento nel nostro popolo”, spiega Mónica Quezada, madre di Matías Catrileo, assassinato alla schiena nel 2008 mentre recuperava terre. La congiuntura a cui si riferisce Mónica è l’affollata e massiccia mobilitazione sociale a partire dal 14 novembre, quando fu assassinato Camilo Catrillanca, anche lui alla schiena.

Il dialogo lo abbiamo avuto lo scorso lunedì 10 nel carcere di Temuco, dove abbiamo visitato tre degli otto prigionieri politici mapuche: i fratelli Benito e Pablo Trangol e il machi Celestino Córdova. Erano circondati da una mezza dozzina di donne del loro popolo, che accorrono tutte le settimane, come sorelle politiche dei prigionieri.
I Trangol furono accusati dell’incendio di una chiesa evangelica, ma furono incriminati da “testimoni senza faccia” e gli fu applicata la Legge Antiterrorismo. Fecero uno sciopero della fame per più di cento giorni, l’anno passato, per cambiare l’applicazione di una legislazione che secondo le organizzazioni dei diritti umani rappresenta violenza, razzismo e discriminazione etnica contro il popolo mapuche.

19 dicembre 2018

Da “manovra del popolo” a mercato delle vacche. Ma scritta in segreto con la Ue

Davvero si sta superando il limite della decenza ed avanza il degrado della democrazia. Della ex Manovra del Popolo in realtà non sappiamo ancora niente.
Come cantavano Cochi e Renato ci sarà un TOT, ma quanto sarà, a chi andrà, chi lo pagherà, tutto questo non lo sappiamo. Non lo sa neppure il Parlamento ridotto ad ente inutile, che alla fine dovrà votare la fiducia alla manovra senza neppure poterla discutere.
Tutto questo perché è in corso il mercato delle vacche tra la UE ed il governo. Sì, proprio il governo che era nato nel nome della sovranità, che voleva spezzare le reni a Bruxelles, ora sta scrivendo la legge di bilancio assieme ai burocrati di Bruxelles. Una sporca trattativa tra due poteri in malafede entrambi, con il primo scopo di salvarsi reciprocamente la faccia. Il governo perché si prepara a varare la manovra meno in deficit, più austera e liberista degli ultimi anni, dove privatizzazioni e tagli sociali la faranno da padrone.

18 dicembre 2018

L'altra faccia di Justin Trudeau:
I palestinesi sono i nuovi ebrei del Canada?

Come si spiega la contraddittoria politica estera del Canada nei confronti della Palestina e di Israele? Il 4 dicembre, il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), Saeb Erekat, ha elogiato l'impegno del Canada nel non seguire le orme dell'amministrazione statunitense di Donald Trump trasferendo la sua ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.
Ma non vale la pena elogiare su questo punto. Rispettare lo status riconosciuto a livello internazionale di Gerusalemme è un impegno legalmente vincolante per il diritto internazionale. Il fatto che gli Stati Uniti abbiano scelto di violare la legge difficilmente rende l'atto opposto eroico in sé.
Solo cinque giorni prima, il 30 novembre, il Canada si è unito a una piccola minoranza di stati, tra cui Israele, Stati Uniti, Australia e Isole Marshall per votare "no" contro una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) intitolata "Peaceful Settlement on the Question of Palestine”.

16 dicembre 2018

“€UROGENDFOR”: Tutti i misteri della polizia parallela europea anti-proteste popolari

Francia sempre in ebollizione. Oggi sono i gilet gialli a cavalcare una più che giusta protesta contro il dispotismo macroniano. Scendono in piazza per denunciare tasse e carovita, nonché una spregiudicata gestione del potere da parte di roi Macròn.
Il quale non è nemmeno in grado di arginare il terrorismo, come dimostrano gli ultimi fatti di sangue al mercatino di Natale a Strasburgo.
Ma non va dimenticato che ben 15 anni fa, per la precisione nel 2003, fu il ministro francese della Difesa, Alliot-Marie, durante un incontro dei ministri della Difesa dell’Unione europea a Roma, a lanciare l’idea di creare un corpo di Polizia europeo. La Voce, con un articolo di Antonella Beccaria del 2010 (qui sotto allegato), fu una delle prime testate a darne la notizia e a lanciare l’allarme per un’iniziativa del tutto spregiudicata e ai confini della legalità.

Perché il Pentagono utilizza gli insetti per scopi militari?

Esistono prove evidenti del fatto che il Pentagono, attraverso la sua agenzia di ricerca e sviluppo DARPA, sta sviluppando insetti geneticamente modificati che sarebbero in grado di distruggere le colture agricole di un potenziale nemico. Quanto sostenuto è stato negato dalla DARPA, ma i principali biologi hanno lanciato l’allarme su ciò che sta avvenendo con l’impiego della nuova tecnologia CRISPR per l’“editing genetico”, al fine di utilizzare, a tutti gli effetti, gli insetti per scopi militari. È come attualizzare la piaga biblica delle cavallette al 21° secolo, solo potenzialmente di gran lunga peggiore.

15 dicembre 2018

L'11 settembre arriva in tribunale?

Il Lawyers' Committee for 9/11 Inquiry è una organizzazione di avvocati americani che combatte da anni per la verità sui fatti dell'11 settembre. Dopo aver lanciato un enorme numero di petizioni che sono state sistematicamente ignorate dalle autorità americane, finalmente il Lawyers' Committee ha riportato una importante vittoria: il procuratore distrettuale di New York ha accettato di far valutare le prove di una demolizione controllata del World Trade Center ad un Grand Jury appositamente stabilito. Se il Grand Jury riterrà le prove valide e sostanziate, si potrà dare luogo ad un processo vero e proprio sulle responsabilità dei crolli dei tre grattacieli del World Trade Center.
La notizia è importante, perchè per la prima volta dopo 17 anni una entità governativa americana (il procuratore di New York) riconosce che vi siano elementi oggettivamente validi per sottoporli ad un Grand Jury. (Questa è la lettera con cui il procuratore di New York, Geoffrey Bergman, conferma al Lawyers' Committee che seguirà le procedure indicate dalla legge).

13 dicembre 2018

L'attentato "salva Macron"

Ci risiamo. Puntuale come un orologio svizzero arriva l'attentato che distoglie dai veri problemi politici e sposta l'attenzione sul "terrorismo internazionale".
Ormai la dinamica è talmente prevedibile che bisognerebbe quasi farne una regola: se un certo governo attraversa un periodo particolarmente difficile, state alla larga dai mercatini e dai luoghi affollati di quella nazione. La "cellula dormiente" di turno sarà pronta a risvegliarsi proprio in quelle occasioni.

Pensate solo alla coincidenza: fino a ieri sera tutti i tg e le testate giornalistiche francesi parlavano solo di Macron, di come il suo discorso non fosse riuscito a placare i Gilet Gialli, e di come ormai la fine del suo governo apparisse scontata.

12 dicembre 2018

...Ancora un altro batterio made in USA fuori controllo sta dilagando in Europa

Nei miei articoli precedenti ho trattato le micidiali armi del futuro, quelle che puzzano di morte e distruzione per l’umanità, sviluppate nei laboratori top secret statunitensi. In precedenza, ho esaminato il batterio mutato, il cui nome in codice è Cynthia, che originariamente era stato progettato per consumare ammassi di idrocarburi, ma invece ha iniziato a consumare carne umana. Anche se c’è stato un numero di casi letali lungo il Golfo del Messico, le autorità americane hanno scelto di mantenere segreta l’intera faccenda.
Tuttavia, i loro esperimenti segreti non si sono fermati qui, ma ora vengono condotti lontano dalle sponde americane, ovvero in Europa, in quanto lo stesso Donald Trump ha elencato questo continente come uno dei principali rivali degli Stati Uniti nella guerra mondiale per il dominio globale.

11 dicembre 2018

5G: Un Senatore e il National Institute For Science, Law & Public Policy chiedono prova della sicurezza!

Non importa quanto voi amiate la tecnologia, probabilmente vorreste sapere che le compagnie assicurative hanno smesso di coprire l’esposizione alle radiazioni wireless, perché troppo rischiosa, giusto?
WASHINGTON- (BUSINESS WIRE) -Il National Institute for Science, Law & Public Policy (NISLAPP) fa un plauso al Senatore Democratico del Connecticut Richard Blumenthal, per aver fatto pressione sul Commissario della FCC, il Signor Brendan Carr, affinché sia fornita documentazione comprovante le osservazioni del Commissario, a difesa della sicurezza del 5G. 

10 dicembre 2018

L'alba di una nuova moneta per l'Italia


L’Italia è ancora totalmente immersa nella “Grande Recessione”, la crisi finanziaria proveniente dagli Stati Uniti e allargatasi a macchia d’olio in tutto il mondo. Le Istituzioni che al tempo non sono riuscite a proteggerci continuano a proporre un’unica soluzione, indispensabile a loro dire, per evitare nuovi tracolli: la riduzione del Debito Pubblico, ovvero austerità, rigore nei conti pubblici, tagli alla Spesa dello Stato che poi vuol dire meno soldi e meno investimenti per la Sanità, l’Istruzione, i servizi, la manutenzione del territorio, tutte cose che rendono degna e soddisfacente la vita dei cittadini.

Vaccini di Regime

Giorni addietro abbiamo recensito «IMMUNITÀ DI LEGGE. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza».
Questo è il titolo del libro uscito il 25 settembre 2018, edito da Imprimatur, scritto da Il Pedante e Pier Paolo Dal Monte, con la prefazione di Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici di Bologna. Nell'intervista che segue di Maria Micaela Bartolucci i due autori spiegano le ragioni che li hanno spinti a scrivere questo libro e i luoghi comuni da sfatare nel trattare un argomento che è stato, ed è tuttora, dibattuto sui mezzi di comunicazione di massa e al centro di numerose polemiche che stanno coinvolgendo l’Istituto Superiore di Sanità e gli ordini dei medici, in particolar modo quello di Bologna, il cui presidente è al centro di recenti fatti di cronaca (la radiazione dell’assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna). L’intervista è divisa in due parti: la prima consta di due domande poste a entrambi gli autori, mentre nella seconda parte si entra più nel merito delle specifiche competenze.

Ponte Morandi: il video integrale del crollo


9 dicembre 2018

Manifestazione NO TAV a Torino 8 dicembre 2018


"Siamo in 100 mila ve ne rendete conto?". Così Alberto Perino, storico leader del movimento No Tav dal palco di piazza Castello a Torino dove si è riunuito tutto il corteo No Tav. Video di Stefano Ciardi

"Non è una rivolta, Sire, è una rivoluzione!"

Jean-Luc Mélenchon sui gilet gialli.
Il governo ha optato per l’inasprimento della situazione. Incoscienti del peso culturale delle diverse immagini che hanno raggiunto milioni di persone per anni, giocano con sentimenti e pregiudizi da soap opera degli anni sessanta.

A mio parere questa scelta è dettata più che da calcolo dalla mancanza di idee nel trovare una via d’uscita da una crisi dove i fondamentali sono totalmente fuori dalla loro portata. I geni del «disruptif» non capiscono nulla di questa «distruzione» della società. Eppure sta esplodendo un intero mondo di certezze, analisi, pregiudizi. Il «popolo» è tornato. Era stato completamente eliminato dalla scena politica. L'avversario non ha quindi strumenti ideologici per comprendere questa realtà.

Robot di Amazon manda all'ospedale oltre 20 dipendenti

Ventiquattro dipendenti di Amazon, che lavorano in un magazzino del New Jersey (USA), sono stati mandati all'ospedale da un robot, e uno di essi è in condizioni critiche.

Nei magazzini di Amazon uomini e robot lavorano insieme. Questi ultimi svolgono diversi compiti: spostano i pacchi più piccoli all'interno dell'edificio senza bisogno di supervisione, si occupano di muovere i carichi più pesanti, scaricano i camion.

5 dicembre 2018

La CNN licenzia un suo collaboratore per un intervento all'ONU in favore della Palestina

La CNN ha licenziato il suo collaboratore, il docente universitario Marc Lamont Hill dopo un discorso pronunciato su Israele e Palestina alle Nazioni Unite. 

Un portavoce della CNN ha confermato che Hill non è più sotto contratto. L'emittente non ha dato una spiegazione, ma la decisione di licenziarlo è arrivata tra le obiezioni al discorso di Hill da parte della Anti-Defamation League (ADL) e di altri gruppi pro Israele.

4 dicembre 2018

Le tre fallacie logiche dell'obbligo vaccinale

L'intero impianto propagandistico messo in piedi da Big Pharma per sostenere l'obbligatorietà dei vaccini si basa su tre mostruose fallacie logiche, tanto facili da smontare dialetticamente, quanto difficili da eradicare dal pensiero dominante. La prima fallacia riguarda il caso Wakefield. 

Se provate a suggerire a qualunque medico, di qualunque branca della medicina faccia parte, che i vaccini causano l'autismo, lui vi risponderà immancabilmente che: "Questa storia del collegamento fra vaccini autismo è stata proposta per la prima volta da un medico inglese, Andrew Wakefield. Ma poi si è rivelata essere tutta una bufala, perché è saltato fuori che Wakefield aveva falsificato i dati della sua ricerca". 

In base a questo semplice ragionamento, il medico in questione scarta a priori l'ipotesi che esista una correlazione fra vaccini e autismo. Non si accorge, il medico, di essere caduto in una banalissima trappola dialettica:

3 dicembre 2018

Da Dallas alle Torri Gemelle: i Bush e la svastica di famiglia

Il 30 novembre è morto George H. Bush. Questa scheda storica ricostruisce brevemente la storia di una dinastia di personaggi, implicati pesantemente nei crocevia più importanti della storia americana.
Se c'è un motivo per cui insistiamo sull'importanza dell'omicidio Kennedy, dopo oltre 50 anni dall'evento, non è certo per "cospirazionismo congenito", ma per un fatto molto più semplice e tangibile: la stessa persona che era a Dallas il 22 Novembre 1963 dormì alla Casa Bianca il 10 Settembre 2001.

E ciò per sua stessa ammissione, in ambedue i casi. Anzi, nel primo George H. Bush, padre-padrone del Nuovo Ordine Mondiale - oltre che dell'attuale presidente, George W. Bush - si premurò di informare direttamente l'FBI della sua presenza a Dallas quel giorno, proprio nelle ore in cui il corteo di Kennedy si presentava all'appuntamento con la storia in Dealey Plaza.

Noam Chomsky compie 90 anni: come un anarchico americano è più che sopravvissuto

"Chi sostiene la legittimità dell’autorità si assume l’onere di giustificarla. E se non la può giustificare, è illegittima e dovrebbe essere destituita. A dire la verità, per me l’anarchia non è altro che questo".
Noam Chomsky
Il 7 Dicembre 2018 Noam Chomsky ha compiuto 90 anni. In un sondaggio del Reader’s Digest del 2013 sulle “100 persone più affidabili in America” (con ai primi posti celebrità di Hollywood), Noam Chomsky, che si autodefinisce anarchico, si classificò al ventesimo posto (dietro a Michelle Obama al diciannovesimo, ma prima di Jimmy Carter al ventiquattresimo). Dato che gli antiautoritari nel corso di tutta la storia degli Stati Uniti sono stati sistematicamente evitati, puniti economicamente, psicopatologizzati, criminalizzati e assassinati, il fatto che Chomsky sopravviva e prosperi è davvero notevole.

Maduro acclamato in Messico. Cadono anni di fake news

I fatti hanno la testa dura. Presto o tardi arrivano a smentire la propaganda a reti unificate dei media mainstream, contro il Venezuela e il suo presidente Nicolas Maduro, che propalano fake news a tutto spiano per screditare il massimo dirigente della Rivoluzione Bolivariana. 
Maduro è un dittatore. Il popolo lo odia. Non solo i venezuelani, anche i latinoamericani provano rabbia verso il presidente venezuelano. Questo è quanto il martellamento mediatico cerca di far entrare nella testa dell’opinione pubblica. 

Però succede che avvengono dei fatti capaci di cancellare le narrazioni tossiche dei media dominanti. Come a Città del Messico in occasione dell’insediamento al potere del presidente messicano Andres Lopez Obrador. Qui Maduro viene infatti acclamato dai messicani accorsi per accompagnare nel giorno del suo insediamento l’esponente della sinistra messicana che si propone di risollevare un paese devastato dal neoliberismo.

29 novembre 2018

“La capitale della Palestina è Gerusalemme”

La Palestina è l’ultima delle province della Siria verso l’Egitto. La sua capitale è Gerusalemme“. Così scriveva nel tredicesimo secolo il biografo e geografo arabo Yaqut al-Hamawi nel suo “Mu’jam al-buldan, cioè “dizionario dei paesi”, citato nel 1890 dallo storico britannico Guy le Strange in “Palestine Under the Moslems: A Description of Syria and the Holy Land from A.D. 650 to 1500″.

Oggi lo status della città di Gerusalemme è controverso. C’è chi la considera “capitale indivisibile ed eterna dello Stato ebraico” (come ha di recente riconosciuto ufficialmente Donald Trump), chi vede in essa la capitale del bantustanizzato Stato di Palestina, e chi vorrebbe l’attuazione della risoluzione n.181/1947 delle Nazioni Unite secondo cui Gerusalemme sarebbe dovuta essere un corpus separatum sotto l’amministrazione delle NU.

Erediteremo in parti uguali, ma cosa erediteremo?

Lettera di una femminista tunisina, trentenne, precaria e disperata
Rim Ben Fraj ريم بن فرج 
Mi dispiace, signor Presidente, ma non condivido l'entusiasmo per l'introduzione del suo progetto di legge sulla parità in materia di eredità. Ho un sacco di lavoro, ma senza stipendio, nessuna previdenza sociale, nessuna assicurazione sanitaria e non contribuisco alla mia pensione.

Come vanno le cose, non so neanche se ce la farò fino alla fine dell'anno in vita. In ogni caso, so che se mai raggiungerò l'età della pensione, potrei dover vendere dei mlaoui* o andare a frugare nella spazzatura. Poiché né le mie sorelle né io avremo figli, non ci sarà nessuno dopo di noi. In ogni caso, i nostri eventuali figli, qualunque possa essere il loro sesso, non avrebbero assolutamente nulla da ereditare da noi, così come noi stesse non abbiamo nulla da ereditare dai nostri genitori. Allora, una domanda: di che cosa le donne tunisine saranno le felici eredi in parti uguali? Centinaia di migliaia di noi devono porsi questa domanda.

28 novembre 2018

Organizzazioni umanitarie chiedono agli Stati Uniti di fermare il sostegno ai sauditi nello Yemen

Cinque importanti organizzazioni umanitarie internazionali stanno spingono affinché il governo degli Stati Uniti fermi il sostegno militare all'Arabia Saudita e alla coalizione che conduce la devastante guerra contro lo Yemen.
Solo fermando il sostegno militare degli USA all'Arabia Saudita nella sua aggressione allo Yemen, si potrebbero salverebbe milioni di vite, sostengono l'International Rescue Committee, Oxfam America, CARE US, Save the Children e il Norwegian Refugee Council.

Le organizzazioni avvertono che 14 milioni di persone sono a rischio di morire di fame se gli attacchi continueranno come al solito. Questa cifra è supportata dal Programma Alimentare delle Nazioni Unite.

26 novembre 2018

Khan al Ahmar, l'ultima possibilità di sopravvivenza dello stato palestinese

L'obiettivo del governo israeliano è di collegare i due insediamenti coloni separando la città di Gerusalemme Est e Cisgiordania. Sono passati 70 anni dalla Nakba e Israele sta agendo contro il popolo palestinese con un'impunità che non sarebbe permessa ad un altro paese.


Nei giorni dal 2 al 7 novembre, ho accettato l'invito dell'Autorità palestinese per visitare la città di Khan al Ahmar, in Cisgiordania (Palestina). L'importanza di questa visita è fondamentale per lo sviluppo della costruzione dello Stato palestinese, dal momento che questa piccola enclave ha la importanza geostrategica enorme per gli interessi dell'occupazione e dell'oppressione di Israele sul popolo palestinese.

L’Italia non si inchina alla U€

La prestigiosa rivista anglosassone MoneyWeek rende conto dell’attuale conflitto tra governo italiano e UE sul deficit di bilancio. Le richieste italiane sembrano assolutamente ragionevoli data la congiuntura economica e la situazione del paese, ma l’UE non vuole transigere dalla sua consueta richiesta di austerità. Le autorità europee contano solitamente sul fatto che “i mercati” costringano i paesi ribelli a piegarsi ai voleri di Bruxelles, ma stavolta le condizioni sono diverse, e le sanzioni UE non possono spaventare nessuno.

L’Italia sta sfidando la UE sulla spesa pubblica. Ma, questa volta, i mercati non vengono in aiuto di Bruxelles. E questo sarà un bel problema per l’UE.
Gli interessi sul debito pubblico esploderebbero. Le banche sarebbero in pericolo. Le aziende rimarrebbero senza liquidità e i capitali abbandonerebbero il Paese. In breve tempo, si instaurerebbe una spirale negativa. Mentre il sistema finanziario si avvierebbe verso il collasso, il governo “populista” italiano sarebbe costretto ad abbandonare le sue stravaganti promesse elettorali, abbassare i toni, e obbedire agli ordini della UE.

25 novembre 2018

Cos'è la rivoluzione (Fidel Castro)

Omaggio a Fidel Castro (13/08/1926 - 25/11/2016)
Fidel Castro
La rivoluzione è il senso del momento storico
è cambiare tutto ciò che va cambiato
è uguaglianza e libertà piena
è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani
è emanciparci grazie a noi stessi e con i nostri propri sforzi
è sfidare poderose forze dominanti dentro e fuori dall'ambito sociale e nazionale
è difendere i valori in cui si crede al prezzo di qualsiasi sacrificio

23 novembre 2018

Monsanto: Api Robot per impollinare le coltivazioni OGM!

Gli impollinatori svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione sessuale delle piante. Quando mangiate una mandorla,

una barbabietola, un’anguria o anche quando bevete il vostro caffè, state degustando il frutto dell’antico rapporto tra fiori e animali impollinatori.

Purtroppo, dagli anni novanta, la salute delle api, in tutto il mondo, è stata in pericolo anche grazie all’incremento dei punti di prova di nuovi pesticidi tossici, creati da aziende come ce Bayer fra le altre. A questi problemi di contaminazione si deve anche aggiungere che, per colpa della sempre maggiore diffusione degli OGM monocultivo, creati nei laboratori di aziende biotech come Monsanto, la perdita di biodiversità genetica ha causato non pochi problemi alle piccole api.

21 novembre 2018

Incendi in California: Automobili fuse e alberi ancora verdi (2018)

Come successe l'anno scorso per i gravi incendi in California di ottobre 2017, di cui avevamo parlato qui, e qui, anche questa volta ci sono testimonianze fotografiche tanto inquietanti quanto strane, rispetto alle normali leggi della fisica e della chimica. Incendi disastrosi e imponenti che sciolgono il metallo delle auto che cola sull'asfalto, ma che lascia intatti alberi a distanza di un metro.
Impossibile non porsi delle domande... 
Le foto di seguito richiedono una spiegazione logica e pongono domande ovvie.
La ghisa, materiale dei cerchioni delle auto fonde ad una temperatura di 
1150- 1350 °C, di certo non è una temperatura che è possibile raggiungere all'aperto, ma solo in forni appositi. Una dimostrazione è il terribile incendio (catastrofe casuale e non causale come queste) del 1999 nel tunnel del Monte Bianco; in quelle circostanze a causa del tunnel che fungeva da forno, le temperature arrivarono a sciogliere la ghisa dei cerchi delle auto, non essendo all'aperto.
In California come è stato possibile?

E se è stato possibile arrivare a 1330 °C all'aperto, come ha fatto il legno a un metro di distanza a non bruciare?

Nature: I limiti dell’obbligo vaccinale

Dopo l’editoriale di Prescrire che abbiamo proposto qualche tempo fa, è interessante osservare un altro editoriale, pubblicato quest’anno da quella che è forse la rivista scientifica più prestigiosa in assoluto: Nature. Anche in questo caso una posizione di pieno sostegno all’uso dei vaccini non impedisce un’altrettanto aperta disanima delle criticità connesse al ricorso all’obbligo per aumentarne la diffusione.

Nature sottolinea infatti come imporre per legge le vaccinazioni possa risultare controproducente e come dovrebbe essere al massimo una misura temporanea.

Il quadro banalizzato e riduttivo presentato dai media italiani – novax da una parte/favorevoli all’obbligo vaccinale dall’altra – si sfalda di fronte alle posizioni assai più articolate e meditate di un caposaldo dell’informazione scientifica autorevole come Nature.

20 novembre 2018

Parliamo di Fascismo

L’elezione di Jair Bolsonaro alla Presidenza della Repubblica Federativa ha e avrà un enorme impatto in Brasile e in tutta la nostra regione. E’ un dato geopolitico, economico e sociologico/culturale che non si può ignorare.

Molte analisi sottolineano il carattere fascista del personaggio. Le sue dichiarazioni, i suoi gesti, sembrano tratti da un manuale autoritario, scritto in altre epoche del mondo. La sua viscerale intolleranza verso la sinistra, l’omosessualità, gli indios, le donne e i deboli in generale, è una caratteristica dello spirito fascista. La sua simpatia per dittature e torturatori anche.

Ma il fascismo è una categoria politica precisa. Molte volte, nel nostro paese, è stata usata non correttamente da settori progressisti per qualsiasi personaggio risultasse sgradevole, o troppo conservatore secondo i parametri di questo settore.

19 novembre 2018

Il 60% degli italiani pensa che la U€ non vada bene per l’Italia

Dal Sunday Express, un sondaggio, a cura di Coldiretti e Ixé, mostra il profondo euro-scetticismo degli italiani riguardo all’Unione europea, atteggiamento ormai maggioritario nel paese. I due terzi degli italiani sono infatti convinti che le politiche della UE vadano a scapito dell’Italia e sono particolarmente preoccupati per il cibo, poiché ritengono che le normative europee non siano adeguate a garantire la qualità, la sicurezza ma anche il rispetto della tradizione gastronomica dell’Italia.

Sei italiani su dieci si sentono maltrattati dall’Unione europea, riporta un sondaggio scioccante.
Più della metà degli italiani intervistati sta perdendo fiducia nella UE, mentre soltanto il 7% crede ancora che l’istituzione abbia a cuore i loro interessi. Queste rivelazioni esplosive arrivano mentre l’Italia è ancora in rotta di collisione con la UE, dopo aver rifiutato di cambiare il suo bilancio. La coalizione populista ha sfidato la Commissione europea e ha promesso di non modificare la bozza di bilancio.

18 novembre 2018

Latouche: consumatori perfetti, cioè infelici. Serviamo così

L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un equivoco tutto italiano. Io non ho mai usato questa espressione. La decrescita ha un significato preciso e parte dall’assunto che noi viviamo in un mondo finito e con risorse finite. La seconda legge della termodinamica ci dice che se bruciamo 10 litri di benzina essa “non si distrugge”, ma non la possiamo nemmeno più riutilizzare come forma di energia. Come forma di energia la benzina se n’è andata per sempre. E la benzina, che è un derivato del petrolio, è un combustibile limitato, cioè finito. Queste sono cose che capirebbe anche un bambino, ma gli economisti no, si rifiutano di includere nell’economia questo aspetto determinante per il nostro futuro. Pertanto, io ritengo che siamo giunti ad un punto cruciale, che impone il non-sviluppo. Purtroppo la stragrande maggioranza dei mass media e delle persone è indotta a pensare il contrario, e cioè che sia necessario produrre sempre di più. Per farlo, tuttavia, è necessario che le persone siano infelici. Le persone felici, infatti, non hanno interesse a consumare, nel senso che consumano solo ciò che è strettamente necessario, e non acquistano cose per noia e frustrazione, come accade oggi. Ma il mercato è proprio di questa frustrazione che ha bisogno, se vuole crescere.

14 novembre 2018

La crocifissione di Julian Assange

Il santuario di Julian Assange presso l'ambasciata ecuadoriana a Londra è stato trasformato in un piccolo negozio di orrori. Negli ultimi sette mesi la sua comunicazione con il mondo esterno è stata in gran parte bloccata. La sua cittadinanza ecuadoriana, concessa qualche tempo fa a seguito di una domanda di asilo politico, è in corso di revoca. La sua salute è precaria. Gli vengono negate le cure mediche. 
I suoi sforzi per difendersi legalmente sono stati boicottati da leggi-bavaglio non scritte, compresi gli ordini che gli impediscono di rendere pubbliche le sue condizioni all'interno dell'ambasciata se vuole combattere la revoca della sua cittadinanza ecuadoriana.

Direttore dell’ Istituto di Biometeorologia CNR:
"Siamo al centro di un esperimento planetario di cambiamento del clima"

Antonio Raschi
Un barlume di speranza datoci da un Uomo coraggioso, può diventare una grande spinta verso una vera presa di coscienza collettiva. 
Incredibilmente Antonio Raschi, Direttore dell’ Istituto di Biometeorologia CNR di Firenze, ammette la manipolazione climatica in atto sul nostro pianeta da decenni, e lo fa proprio da Mamma Rai, dove i Rosacroce non mancano mai, dicendo:
“Siamo al centro di un esperimento planetario di cambiamento del clima, del quale non sappiamo bene gli effetti sul lungo periodo”.

Affonda nave NATO: ha stato Putin

Mentre noi ci preoccupiamo di giornalisti puttane, del condono di Ischia e della coppia Argento-Corona, russi e americani mostrano i muscoli ai confini del mar Baltico.
O meglio, gli americani mostrano i muscoli, e i russi li prendono per il culo.
Durante le esercitazioni NATO chiamate Trident Juncture (la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 30 anni), è accaduto che una fregata della marina norvegese sia andata a sbattere contro una petroliera, affondando miseramente davanti alle coste della Norvegia. (La petroliera praticamente non ha avuto danni, mentre la fregata ha riportato un lungo squarcio sulla fiancata, che ha obbligato l'equipaggio ad abbandonare in fretta e furia la nave). Questa figuraccia va ad aggiungersi alla notizia che durante le esercitazioni alcuni militari americani sono stati visti defecare all'aperto, nelle vicinanze di un asilo norvegese, causando le indignate proteste degli abitanti locali.

12 novembre 2018

Israele ha paura di Khalida Jarrar perché sgretola la sua falsa immagine democratica

Quando i soldati israeliani hanno preso d’assalto la casa della deputata e avvocatessa, Khalida Jarrar, il 2 aprile 2015, lei era occupata nella sua ricerca. Da mesi la Jarrar guidava l’iniziativa palestinese intesa a portare Israele davanti alla Corte Penale Internazionale (ICC).
La sua ricerca, proprio quella sera, era direttamente collegata al tipo di comportamento che permette a un gruppo di soldati di ammanettare una stimata intellettuale palestinese, e di gettarla in carcere senza processo e senza essere considerato responsabile della sua azione.
Jarrar è stata rilasciata il 16 giugno dopo aver passato oltre un anno in carcere, soltanto per essere arrestata ancora una volta il 2 luglio 2017. Rimane ancora in una prigione israeliana.
IL 28 ottobre di quest’anno, la sua ‘detenzione ammnistrativa’ è stata rinnovata per la quarta volta.

11 novembre 2018

Le forze israeliane arrestano un bambino palestinese di 8 anni vicino ad Al-Khalil/Hebron

Carlos Latuff, 2014
Al-Khalil/Hebron (Ma'an) - Le forze israeliane hanno arrestato un bambino palestinese di otto anni venerdì pomeriggio vicino all'ingresso della città di Beit Oummar, a nord del quartiere occupato di Al-Khalil/Hébron, in Cisgiordania.
Secondo fonti locali, le forze israeliane avrebbero preso di mira Omar Rabie Abou Ayyash di otto anni e lo hanno arrestato vicino all'ingresso della città di Beit Ummar.
La ragione per l'arresto di Ayyash rimane sconosciuta.

11 novembre: il trionfo dell'amnesia

Nessuna guerra fra i popoli,
nessuna pace fra le classi!
Così, questa domenica 11 novembre 2018, 80 capi di stato e di governo, invitati da Emmanuel Macron, celebreranno la fine della Grande Guerra del 14-18 ai piedi dell'Arco di Trionfo a Parigi. Tra gli assenti alla cerimonia ci saranno i discendenti dei fucilieri senegalesi che non hanno ottenuto il visto a causa del "rischio migratorio". Ci saranno altri assenti da questa cerimonia: i popoli martirizzati del Grande Macello, che ha lanciato il XX° secolo e la sua processione di orrori - guerre, massacri, genocidi, epidemie. Si dice generalmente che la Prima guerra mondiale ha ucciso circa 19 milioni di persone. 

10 novembre 2018

L'Occidente abbandona Julian Assange

Iniziamo con il gatto. Chi avrebbe mai pensato che uno di questi amati felini avrebbe avuto un ruolo cruciale nell'affare Julian Assange? Eppure, guarda gli ultimi articoli sulla stampa. I titoli dei principali media non parlano di un uomo confinato in un piccolo edificio nel cuore dell'Europa per sei anni senza alcuna via d'uscita, ma piuttosto delle istruzioni che da Quito chiedevano di nutrire il suo gatto.


Ecco un uomo che corre il serio rischio di essere arrestato dalle autorità britanniche e poi estradato negli Stati Uniti e processato per le sue pubblicazioni. Un uomo che è stato escluso da ogni contatto umano, eccetto i suoi avvocati, e la cui salute è seriamente degradata a causa del prolungato confinamento senza nemmeno un'ora all'aria aperta. Con tutto ciò, c'era nulla di più importante del gatto di cui parlare?

9 novembre 2018

Non manipolate la Madre Terra!
Manifesto contro la geoingegneria

110 organizzazioni e movimenti popolari chiedono lo stop immediato della geoingegneria climatica.
In un Manifesto reso pubblico oggi, il 4 ottobre, 23 organizzazioni internazionali, 6 "premi Nobel alternativi" e 87 organizzazioni nazionali di cinque continenti chiedono di fermare la sperimentazione e la considerazione della geoingegneria del clima. Tra i firmatari vi sono movimenti di popolazioni indigene e movimenti contadini, oltre a reti di organizzazioni ambientali e di giustizia climatica, tra le altre.

Il Manifesto è stato pubblicato nella stessa settimana in cui il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC per il suo acronimo in inglese) ha discusso nel suo incontro in Corea del Sud un nuovo rapporto su come limitare il riscaldamento globale a non più di 1,5 gradi Celsius. Molti anticipano che il rapporto dell'IPCC promuoverà l'uso delle tecnologie di geoingegneria, altamente controverso e non dimostrato.

Aed Abu Amro, simbolo della gioventù palestinese ferito, resiste e non si arrende!

Aed Abu Amro,  il ragazzo divenuto icona della “Grande marcia del ritorno” - facilmente identificabile dopo che il memorabile  scatto di Mustafa Hassouna ha riempito i social e i mezzi di informazione di massa - è stato colpito da un cecchino israeliano durante la manifestazione del lunedì, quella che si svolge lungo la spiaggia a nord di Gaza per rivendicare la fine dell’assedio via mare, oltre che dell’assedio tout court.

8 novembre 2018

Generazione 5G: controllo globale e cancro serviti caldi

Sarà una delle rivoluzioni tecnologiche più imponenti del nostro tempo e avrà effetti e ripercussioni sulla vita e sulla salute di miliardi di persone.
Mi riferisco al “5G”: la nuovissima generazione di trasmissioni dati, che permetterà di connettere ad altissima velocità miliardi di dispositivi che oggi sono semplici elettrodomestici “passivi”.

A breve gli oggetti dentro e fuori casa si trasformeranno in “esseri attivi”:
frigoriferi, tivù, radio, forni, perfino abiti e qualsiasi oggetto elettronico o meno. 
Secondo le previsioni, oltre 20 miliardi di dispositivi saranno interconnessi con la Rete entro il 2020. Attualmente sarebbero “solo” più o meno 6 miliardi. La connessione di quinta generazione renderà possibile lo sviluppo della telemedicina, dell’auto a guida autonoma e delle cosiddette città intelligenti, dove tutto è costantemente tenuto sotto controllo elettronico.

7 novembre 2018

Perché una società neoliberista non può sopravvivere

Gli esseri umani sono creature complicate. Siamo sia cooperativi che settari. Tendiamo a essere cooperativi all’interno di gruppi (ad es. un sindacato) mentre competiamo con gruppi esterni (ad esempio, una confederazione di imprese). Ma società complesse come la nostra ci costringono anche a cooperare con gruppi esterni – nei quartieri, nel lavoro e così via. Negli ecosistemi sociali, la selezione naturale favorisce la cooperazione. Inoltre, esiste una preferenza per i comportamenti etici, quindi la cooperazione e la condivisione sono qualità apprezzate nelle società umane.
Ma cosa succede quando siamo obbligati da un sistema economico che ci vuole competitivi a tutti i livelli? Il risultato logico è il declino o il collasso della società.

Coup d'État in via Fani: La NATO contro Moro

6 novembre 2018

Brasile, l’età delle tenebre

“Signori, non siate tanto contenti della sconfitta (di Hitler). Perché anche se il mondo s'è desto e ha fermato il bastardo, la puttana che l’ha partorito è ancora viva”
Bertold Brecht
Jair “Messias” Bolsonaro è presidente del Brasile dopo essere riuscito, domenica scorsa, ad ottenere 57 milioni di voti. Anche se era prevedibile, il suo trionfo nella seconda tornata delle elezioni del paese più influente della regione non è meno allarmante. Il fascismo è arrivato per mezzo delle urne, e viene per restare. Un segnale di allerta continentale.

Non volevamo continuare a flirtare con il comunismo e il socialismo, e con l’estremismo di sinistra” ha detto Bolsonaro appena il Tribunale Supremo Elettorale ha confermato che era stato eletto presidente del Brasile. Immediatamente ha ricevuto i saluti entusiasti del presidente argentino Mauricio Macri, il primo governante a festeggiare il trionfo del grottesco fascista: “Felicitazioni a Jair Bolsonaro per il trionfo in Brasile! Desidero che presto lavoriamo insieme per la relazione tra i nostri paesi e per il benessere di argentini e brasiliani”.

Morbillo trasmesso dai vaccinati: I ricercatori del governo confermano

La ricerca rivela che un individuo vaccinato non solo può essere infettato dal morbillo, ma può anche diffonderlo ad altri che sono anch’essi vaccinati contro di questo – ma cercando di usare ciò per confutare che la somministrazione di due dosi di vaccino anti-MPR sia “efficace al 97%”, come ampiamente affermano.
Uno degli errori fondamentali nel considerare l’efficacia del vaccino contro il morbillo sta nel pensare che il ricevere il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) equivalga all’immunità contro tali virus. Infatti, è comunemente richiesto dalle organizzazioni sanitarie, come i CDC, di inoculare due dosi del vaccino anti-MPR poiché solo così “efficace nel prevenire il morbillo nel 97% dei casi”, nonostante un corpo voluminoso di prove contraddittorie da epidemiologia ed esperienza clinica.
Questo pensiero erroneo ha indotto l’opinione pubblica, i media e il governo ad attribuire l’origine dei focolai di morbillo, come quello riportato a Disney nel 2015(e che ha portato alla SB277 quello stesso anno, spogliando lo Stato della California del diritto alle esenzioni vaccinali, tranne quelle ‘mediche’), ai non vaccinati, anche se il 18% dei casi di morbillo si è verificato in coloro che erano stati vaccinati contro di esso e difficilmente la doppia dose del vaccino ha confermato questa “efficacia del 97%”.

5 novembre 2018

Mario Villani: ''Dittatura argentina è stata controllata in gran parte da governo statunitense e militari argentini''

L'intervista all'ex detenuto sopravvissuto alla dittatura argentina 
Per cambiare il futuro, dobbiamo conoscere il passato e agire nel nostro presente. Quale futuro, quale passato e quale presente?
Centinaia di migliaia di giovani sono destinati a un futuro nefasto. E’ il prodotto di una società morbosa, fomentata allo scopo di distruggere l’ avvenire di ogni giovane, della vita. Ma... perché? Possiamo rispondere rivedendo il passato, chiedendoci se stiamo facendo qualcosa per ottenere un risultato diverso da questo.
Nel decennio degli anni Settanta, l’America Latina ha vissuto diversi colpi di Stato. Uno dei sopravvissuti, Mario Villani, ex detenuto scomparso durante la dittatura argentina, ha rilasciato un'intervista al nostro movimento culturale Our Voice. Questa volta, le nostre intenzioni non sono quelle di conoscere la sua storia, che traspare dal libro, ma riflettere insieme su alcune delle sue risposte.

Lo strano incendio delle auto di Savona


Più di 1000 auto, custodite in un parcheggio a cielo aperto di Savona, sono andate a fuoco durante il temporale che ha investito la Liguria nei giorni scorsi. Il video che le ritrae è allucinante, surreale. Sembra di vedere un parcheggio di auto in miniatura che è stato incenerito con un lanciafiamme.

3 novembre 2018

Il ritorno dei caudillos latinoamericani

La “primavera del socialismo” dell’America Latina è al termine. Dopo oltre un decennio di Presidenti progressisti socialisti che anteponevano le persone al clientelismo, gli oligarchi dell’America latina, attraverso la prevaricazione dei tribunali, dei parlamenti e dei sistemi elettorali, hanno messo dei caudillos in carica in tutta la regione. A differenza del passato, quando i generali locali, con un cenno del capo dalla base locale della CIA, chiamavano i carri armati e le truppe per cacciare i Presidenti eletti democraticamente, i leader fascisti di oggi hanno scoperto che i social media, associati a giudici e legislatori corrotti, può mettere in scena quelli che sono, essenzialmente, “colpi di stato costituzionali” soft.
La primavera del socialismo in America Latina ha visto molte nazioni adottare politiche estere indipendenti, esenti dai dettami provenienti da Washington. Con gli Stati Uniti impaludati nei pantani [delle operazioni] militari in Afghanistan e in Iraq, l’America Latina si è liberata dalle catene politiche, finanziarie e militari che la legavano a Washington.

31 ottobre 2018

In ricordo della famiglia Grossi, antifascisti italiani tre volte esuli

Cesare e Aurelio Grossi
“Dispaccio n°40 del 27.09.1929, Casellario Politico Centrale (Roma). Dall’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires al Ministero dell’Interno (Roma): Il responsabile Gazzera informa che l’avvocato sovversivo Carmine Cesare Grossi, con data 25.06 dell’anno in corso, si è recato a Montevideo insieme all’anarchico Tognetti per un giro di conferenze contro il governo nazionale. Grossi è pericolosissimo. Bisogna rinforzare la vigilanza.” 
Nel 1926 il fascismo del regime di Mussolini attanagliava Napoli; un male che, molto al di là dell’Italia, minacciava di trasmettersi come la peste per la maggior parte del mondo e andava combattuto con determinazione.
Gli attacchi commessi dalle “camicie nere” del fascio arrivarono a tal punto che Carmine Cesare Grossi, nato il 21 maggio del 1887 e nonostante la sua giovane età fosse già un prestigioso avvocato penalista di Napoli, fu costretto ad abbandonare l’Italia per esiliarsi in Argentina con tutta la sua famiglia: la sua compagna, Maria Olandese, e i suoi figli Renato, Ada e Aurelio ancora piccoli. Tanto Cesare (tutti lo chiamavano col suo secondo nome) che Maria erano socialisti puri, nel senso di socialisti utopici, e poi socialisti libertari.

30 ottobre 2018

USA: 98 milioni di americani hanno ricevuto un vaccino infetto da Simian virus 40 (SV40)

CDC ammette che 98 milioni di americani hanno ricevuto il vaccino contro la polio in un intervallo di 8 anni quando era contaminato dal Simian virus 40 (SV40), un virus a DNA che ha il potenziale di causare il cancro.

Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha rimosso rapidamente una pagina dal loro sito web, che è stata memorizzata nella cache da noi salvata, dove ammetteva che più di 98 milioni di americani hanno ricevuto una o più dosi di vaccino contro la polio in un periodo di 8 annidal 1955 al 1963, quando una parte del vaccino era stato contaminato da un cancro che provoca il Poliomavirus chiamato SV40.
È stato stimato che 10-30 milioni di americani potrebbero aver ricevuto una dose contaminata da SV40 nel vaccino

La vittoria di Bolsonaro è la continuazione del golpe liberista nel Brasile

Autodistruzione, di Vasco Gargalo
Alle 20:00 (ora di Brasilia) il TSE (1) ha confermato l’elezione a presidente del candidato del PSL (2), Jair Bolsonaro. Un ex-capitano dell’esercito, divenuto negli ultimi mesi un leader nazionale grazie alle sue posizioni razziste, alla sua ossessiva omofobia, all’esasperato bigottismo evangelico, all’esaltazione pubblica della dittatura e della tortura e, logicamente, a un amore cieco per il mercato, associato a un odio demenziale nei confronti della sinistra, dei sindacati e del mondo progressista.

Una vittoria che, comunque, presenta numerose contraddizioni. Infatti, il nuovo presidente (3), oltre a non avere a disposizione un partito organizzato, storicamente legato ai settori importanti della classe dominante, difende un programma economico ultra-liberista, molto controverso che asseconda tutte le richieste del mercato, in particolare quelle delle multinazionali statunitensi.