Sostieni la ricerca sulle polveri sottili

23 dicembre 2017

"Cancellare l'Unione Sovietica dalle mappe"

Risultati immagini per usa urss guerra
204 bombe atomiche contro le 66 principali città - L'attacco nucleare degli USA contro l'URSS pianificato durante la seconda guerra mondiale - Quando America e Unione Sovietica erano alleate

Secondo un documento segreto datato 15 settembre 1945, "il Pentagono aveva previsto di far saltare l'Unione Sovietica con un attacco nucleare coordinato diretto contro le principali aree urbane. Tutte le maggiori città dell'URSS erano incluse nella lista dei 66 bersagli "strategici". La tavola sottostante classifica ogni città in termini di area in miglia quadrate e il corrispondente numero di bombe atomiche necessarie ad annichilire ed uccidere gli abitanti di selezionate aree urbane. (www.businessinsider.com/the-pentagon-estimated-204-atomic-bombs-could-destroy-the-soviets-2014-10)

Prima pubblicazione 4 novembre 2017, revisioni al testo inglese 10 dicembre 2017
Sei bombe atomiche dovevano essere utilizzate per distruggere ognuna delle più grosse città, incluse Mosca, Leningrado, Tashkent, Kiev, Kharkov, Odessa.

Il Pentagono stimò che un totale di 204 bombe atomiche sarebbero state necessarie per "cancellare dalle mappe l'Unione Sovietica". I bersagli per dell'attacco nucleare erano costituiti da 66 città principali.

Per la riuscita dell'operazione il numero ottimale di bombe atomiche richieste era dell'ordine di 466 (vedi il documento più oltre riprodotto).

La singola bomba atomica lanciata su Hiroshima provocò la morte immediata di 100.000 persone nei primi sette secondi. Immaginiamo cosa sarebbe successo se 204 bombe atomiche fossero state gettate sulle principali città dell'Unione Sovietica come progettato in un piano segreto degli USA formulato durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il documento che tracciava questa diabolica agenda militare è stato reso pubblico nel settembre 1945, giusto un mese dopo il bombardamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto 1945) e due anni prima dell'inizio della Guerra Fredda (1947). (Vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=J-Oy8Fi8LHI)

Il piano segreto, datato 15 settembre 1945 (due settimane dopo la resa del Giappone avvenuta il 2 settembre 1945 a bordo dell'USS Missouri) era stato comunque formulato in un periodo precedente, vale a dire all'apice della II Guerra Mondiale, in un momento in cui l'America e l'Unione Sovietica erano stretti alleati.

Vale la pena di notare che Stalin fu informato per primo attraverso canali ufficiali da Harry Truman a proposito dell'infame Progetto Manhattan (https://en.wikipedia.org/wiki/Manhattan_Project) alla Conferenza di Postdam il 24 luglio 1945, appena due settimane prima dell'attacco di Hiroshima.

Il progetto Manhattan fu lanciato nel 1939, due anni prima dell'entrata in guerra dell'America nel secondo conflitto mondiale nel dicembre 1941. Il Cremlino venne pienamente a conoscenza del segreto del progetto Manhattan già dal 1942.

Forse che gli attacchi contro Hiroshima e Nagasaki dell'agosto 1945 furono utilizzati dal Pentagono per valutare la fattibilità di un attacco molto più grande sull'URSS consistente nel lancio di più di 204 bombe atomiche? Il documento chiave per bombardare 66 città dell'Unione Sovietica (15 settembre 1945) fu completato 5-6 settimane dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki (6-9 agosto 1945):

"Il 15 settembre 1945 - solo due settimane dopo la resa ufficiale del Giappone e la fine della II Guerra Mondiale - Norstad mandò una copia delle stime al Gen. Leslie Groves, ancora a capo del Progetto Manhattan e persona che, comunque per un termine breve, sarebbe stata incaricata per la produzione di tutte le bombe atomiche che l'USAAF avrebbe necessitato. Come si può indovinare, la classificazione di questo documento era Top Secret, con la stessa segretezza utilizzata durante il conflitto mondiale." (Alex Wellerstein, The First Atomic Stockpile Requirements , September 1945) (blog.nuclearsecrecy.com/2012/05/09/weekly-document-the-first-atomic-stockpile-requirements-september-1945/)

Il Cremlino era a conoscenza del piano del 1945 per bombardare 66 città sovietiche.

Il documento conferma che gli USA erano coinvolti nella pianificazione di un genocidio contro l'Unione Sovietica.

Andiamo dritti al punto. Quante bombe l'USAAF richiese al generale quando avevano pronte al massimo due o tre bombe con materiale fissile? (blog.nuclearsecrecy.com/2012/04/25/weekly-document-the-third-shot-and-beyond-1945/#comment-4978 ). Come minimo ne volevano 123. In linea ideale ne avrebbero desiderate 466. Questo avviene solo un mese dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Naturalmente, con vero stile burocratico, provvedettero a stilare uno schema a prova di bambino (Alex Wellerstein, op. cit).

(http://blog.nuclearsecrecy.com/wp-content/uploads/2012/05/1945-Atomic-Bomb-Production.pdf)













La corsa alle armi nucleari

Centrale per la nostra comprensione della Guerra fredda che ebbe inizio (ufficialmente) nel 1947, il piano di Washington del settembre 1945 per il bombardamento e la riduzione in mille pezzi di 66 città ha giocato un ruolo chiave nell'innescare la corsa agli armamenti nucleari.

L'Unione Sovietica era sotto minaccia e sviluppò la propria bomba atomica nel 1949, in risposta ai rapporti dei servizi segreti sovietici sul Progetto Manhattan.

Quando il Cremlino venne a conoscenza di questi piani per "cancellare" l'URSS, il grande pubblico non venne informato perché i documenti del settembre 1945 furono naturalmente secretati.

Oggi, né il piano del settembre 1945 per cancellare l'Unione Sovietica, né le cause sottostanti alla corsa agli armamenti nucleari vengono riconosciute. I media occidentali hanno largamente incentrato la loro attenzione sul confronto USA - URSS della Guerra Fredda. Il piano per annichilare l'Unione Sovietica risalente alla Seconda Guerra Mondiale e l'infamante Manhattan Project non sono minimamente menzionati.

I piani nucleari di Washington sono invariabilmente presentati come risposta alla cosiddetta minaccia sovietica, quando nei fatti furono i piani degli USA resi pubblici nel settembre 1945 (formulati in un periodo precedente all'apice della Seconda Guerra Mondiale) per cancellare i sovietici che motivarono Mosca a sviluppare le proprie capacità nucleari.

La valutazione del Bollettino degli Scienziati Atomici erroneamente incolpa e continua ad incolpare l'Unione Sovietica per aver innescato la corsa agli armamenti nel 1949, quattro anni dopo la pubblicazione del Piano Segreto USA del settembre 1945 di bombardare le 66 principali città dell'URSS con 204 bombe nucleari.

"1949: L'Unione Sovietica lo nega, ma nell'autunno, il Presidente Harry Truman ha detto al pubblico americano che i sovietici avevano testato il loro primo dispositivo nucleare, ufficialmente dando il via alla corsa agli armamenti. Non avvertiamo gli americani che il giorno del giudizio è vicino e che possono aspettarsi di veder iniziare a cadere le bombe atomiche sulle loro teste - spiega il Bollettino - ma pensiamo di aver ragione ad essere gravemente allarmati e di essere preparati per decisioni cruciali".(Timeline of the Doomsday Clock, Bulletin of Atomic Scientists, 2017)

IMPORTANTE: se gli USA non avessero deciso di sviluppare armi nucleari per usarle contro l'Unione Sovietica, la corsa agli armamenti nucleari non avrebbe avuto luogo.

Nè l'Unione Sovietica nè la Repubblica Popolare Cinese avrebbero sviluppato le proprie capacità nucleari come mezzo di "deterrenza" contro gli USA che avevano già formulato piani per l'annichilazione dell'unione Sovietica.

L'Unione Sovietica perse 26 milioni di vite umane durante la II Guerra Mondiale.

La lista delle 1200 città bersaglio della Guerra Fredda

Questa iniziale lista di sessantasei città nell'Unione Sovietica è stata aggiornata nel corso della Guerra Fredda (1956) per includervi circa 1200 città nell'URSS e nei paesi del blocco sovietico dell'Europa dell'Est (vedi i documenti declassificati qui sotto) . Le bombe selezionate per l'uso erano molto più potenti in termini di capacità esplosiva di quelle sganciate su Hiroshima e Nagasaki.


Fonte: National Security Archive

"Secondo il piano del 1956, Bombe H dovevano venire usate contro bersagli prioritari di potenza aerea", obiettivi in Unione Sovietica, Cina ed Europa dell'Est. Le città principali nel blocco sovietico, inclusa Berlino Est, erano alta priorità della "distruzione sistematica" per mezzo di bombe atomiche. William Burr, U.S. Cold War Nuclear Attack Target List of 1200 Soviet Bloc Cities "From East Germany to China", National Security Archive Electronic Briefing Book No. 538, December 2015



Fonte: National Security Archive

Washington, D.C., 22 dicembre 2015 – Lo studio per il fabbisogno di armi atomiche del SAC (Strategic Air Command) per il 1959, redatto nel giugno 1956 e pubblicato oggi per la prima volta dal National Security Archive,  www.nsarchive.org, fornisce la più completa e dettagliata lista degli obiettivi nucleari e del sistema dei bersagli che sia mai stata declassificata di ogni periodo della storia della Guerra Fredda.

Lo studio del SAC include dettagli da far rabbrividire. Secondo i suoi autori, i loro bersagli prioritari e le loro tattiche di bombardamento nucleare avrebbero esposto i civili degli stati vicini e "popoli e forze amiche" ad alti livelli di mortale fallout radioattivo. Inoltre, gli autori svilupparono un piano per la "distruzione sistematica" di obiettivi urbani ed industriali del blocco sovietico che specificatamente prevedevano come obiettivo la popolazione di tutte le città, incluse Pechino, Mosca, Leningrado, Berlino Est e Varsavia. Decisamente, mirare alla popolazione civile in questo modo violava in modo diretto il diritto internazionale in vigore, che proibiva attacchi sulla popolazione civile di per sè (al contrario delle installazioni militari con vicina la popolazione civile). National Security Archive Electronic Briefing Book No. 538, December 2015

Lista delle città



Estratto della lista di 1200 città obiettivo per un attacco nucleare in ordine alfabetico. National Security Archive, op. cit.

Dalla Guerra Fredda a Donald Trump

Nell'era dopo la Guerra Fredda, sotto il "Fuoco e Furia" di Donald Trump, la guerra nucleare diretta contro la Russia, la Cina, la Corea del Nord e l'Iran è "sul tavolo".

Cosa differenzia la realtà odierna dalla Crisi dei Missili di Cuba del 1962

1. Il presidente di oggi Donald Trump non ha neppure la più nebulosa idea di cosa siano le conseguenze di una guerra nucleare.

2. Le relazioni di oggi tra la Casa Bianca ed il Cremlino sono al punto più basso di ogni tempo. Al contrario, nell'ottobre 1962, i leaders dei due lati, vale a dire John F. Kennedy e Nikita S. Khruscev erano intensamente coscienti dei pericoli dell'annichilazione nucleare. Essi collaborarono con l'occhio ad evitare l'impensabile.

3. La dottrina nucleare era totalmente differente durante la Guerra Fredda. Sia Washington che Mosca avevano compreso il dato reale della mutua distruzione assicurata. Oggi, armi nucleari tattiche con una capacità esplosiva (rendimento) da un terzo a sei volta quella della bomba di Hiroshima sono catalogate dal Pentagono come "senza effetto per i civili perchè l'esplosione avviene sottoterra".

4. Un programma nucleare da mille miliardi di dollari, già iniziato con Obama, è ancora in corso.

5. Le bombe termonucleari di oggi sono 100 volte più potenti e distruttive di una bomba di Hiroshima. Sia la Russia che gli USA hanno diverse migliaia di armi nucleare schierate sul campo.

Inoltre, una guerra totale contro la Cina è attualmente sul taccuino del Pentagono come delineato dal rapporto della RAND Corporation, commissionato dalle Forze Armate USA.





Fuoco e furia, da Truman a Trump: la follia della politica estera USA

C'è una lunga storia di follia politica degli USA orientata a fornire un volto umano ai crimini degli USA contro l'umanità.

Il 9 agosto 1945, il giorno in cui la seconda bomba atomica fu lanciata su Nagasaki, il Presidente Truman, in un discorso alla radio rivolto al popolo americano, concluse dicendo che:

"Dio è dalla parte dell'America sull'uso della bomba atomica" e che "ci guiderà ad usarla nei Suoi modi e per i Suoi scopi". Secondo Truman: "Dio è con noi, deciderà se e quando usare la bomba: [dobbiamo] preparare i piani per il controllo futuro di questa bomba. Chiederò al Congresso di cooperare affinchè il suo uso e la sua produzione siano controllate, e che al suo potere sia conferita una soverchiante influenza, verso la pace mondiale."

"Dobbiamo costituirci tutori fiduciari di questa nuova forza per prevenire il suo abuso e trasformarla in un mezzo a servizio dell'umanità."

"E' un'orribile responsabilità quella che ci viene data."


Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Nessun commento:

Posta un commento

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog Voci Dalla Strada

Non sono consentiti:
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)