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5 novembre 2017

Come il cartello "Banca d'Italia" governa l'Italia

Visione della gestione del potere di Bankitalia al Governo
La segreteria del Ministro non può avere rapporti con la struttura stabile del Ministero, ha la funzione di tenere i rapporti tra il Ministro e la politica del territorio.
Il Gabinetto del Ministro è l’unico deputato ad avere rapporti con il segretario Generale del Ministero o con i capi Dipartimento per comunicare gli indirizzi del Ministro o del Sottosegretario.
La contabilità finanziaria è regolata per legge con i capitoli di spesa.

I capitoli di spesa sono assegnati e gestiti dai Direttori funzionari pubblici (burocrati) non scelti dalla politica ma vincitori di concorsi e protetti dalle associazioni sindacali, il Ministro può solo chiedere al Capo di Gabinetto di spostare un direttore ad altra direzione motivando la richiesta e il dirigente può fare ricorso alla Corte dei Conti (se è un Ministro capace riesce a fare lo spostamento anche dopo un anno)

L’organizzazione di ogni Ente è regolata per legge, una eventuale modifica dell’organizzazione deve essere fatta con una legge (se un Ministro è bravo può fare una legge per riorganizzare l’ente in 2/3 anni)

Ogni dirigente gestore del capitolo di spesa fa la previsione della necessità basandosi sempre sui bilanci storici, quasi mai vi è una previsione in dettaglio della possibile spesa.

La legge del bilancio e tutte le proposte di legge elaborate dai ministeri sono redatte dall’ufficio legislativo di ogni Ministero. Quasi sempre i componenti dell’ufficio amministrativo sono magistrati della Corte dei conti o del Consiglio di Stato e sono scelti quasi sempre dal Gabinetto del Ministro.

Il Capo di Gabinetto di ogni Ministero è quasi sempre indicato dal Capo di Gabinetto o da un direttore Generale della Presidenza del Consiglio o dal Capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro.

La Banca d’Italia ha una grande influenza nella scelta e nomina del Capo di Gabinetto e dei Direttori generali del Ministero del Tesoro e nella Presidenza del Consiglio.

Nella sostanza la Banca d’Italia controlla tutte le nomine chiave dei direttori generali, dei Capi di Gabinetto e dei componenti gli uffici legislativi.

Nelle Regioni questo potere diventa meno forte ma anche qui spesso sono i banchieri che gestiscono la tesoreria e in tutti i casi ci sono già leggi e regolamenti Ministeriali che limitano le decisioni.

Nei Comuni domina la lobby dei Segretari Comunali, sono vincitori di concorso e burocrati, nessuna decisione può essere eseguita senza il parere di legittimità del segretario comunale.

Il sindaco può scegliere un segretario comunale tra quelli disponibili e abilitati ma sono ben organizzati e formati come Burocrati del “non è possibile, è rischioso, è meglio non fare nulla”.

Rendita monetaria

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