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31 marzo 2016

Fratello Obama

"Non necessitiamo che l'impero ci regali nulla. I nostri sforzi saranno legali e pacifici, perché è il nostro impegno con la pace e la fraternità di tutti gli esseri umani che vivono su questo pianeta"
I re di Spagna ci portarono i conquistatori e i padroni, le cui impronte sono restate negli appezzamenti circolari di terra assegnati ai cercatori d’oro nelle sabbie dei fiumi, una forma abusiva e vergognosa di sfruttamento, le cui vestigia si possono intravedere dall’aria in molti luoghi del paese.
Il turismo oggi in gran parte consiste nel mostrare le delizie dei paesaggi e degustare le squisitezze alimentari dei nostri mari sempre condividendo con il capitale privato delle grandi corporazioni straniere, i cui guadagni se non raggiungono i milliardi di dollari pro capite non sono degni di alcuna attenzione.
Già che mi vedo obbligato a citare il tema, devo aggiungere principalmente per i giovani che poche persone si rendono conto dell’importanza di tale condizione in questo momento singolare della storia umana.

La propaganda UE sui corpi di Bruxelles

In un fotogramma di Quarto Potere, Orson Welles nei panni di Charles Foster Kane replica al suo interlocutore: "Lei si preoccupa di quello che pensa la gente? Su questo argomento posso illuminarla, io sono un'autorità su come far pensare la gente. Ci sono i giornali per esempio, io sono proprietario di molti giornali…".

All'alba del Terzo Millennio non esistono solamente i giornali. Il parco dei mezzi di comunicazione di massa si è notevolmente ampliato, per forma, estensione e mezzo, ma il fine dei principali media mainstream è rimasto quello di Citizen Kane: indicare il modo in cui deve pensare la gente.

Nel mondo della comunicazione, il mezzo televisivo concorre con l'immediatezza di internet e dei social network. Nonostante una potenziale pluralità, la potenza della comunicazione mainstream è in grado di coprire ogni mezzo di diffusione, esercitando la propria capacità di orientare ma anche di silenziare o scoraggiare gli approfondimenti fastidiosi e le domande scomode.

30 marzo 2016

La narrazione che ha ucciso il popolo siriano

Il 23 marzo 2011, proprio all’inizio di quello che oggi chiamiamo il ‘conflitto siriano’, due giovani -Sa’er Yahya Merhej e Habeel Anis Dayoub- sono stati freddati nella città meridionale siriana di Daraa. Merhej e Dayoub non erano civili e non si opponevano al governo del presidente siriano Bashar al-Assad. Erano due soldati regolari nelle file dell’esercito siriano arabo (ASA). Uccisi da uomini armati sconosciuti, Merhej e Dayoub sono stati i primi di ottantotto soldati uccisi in tutta la Siria nel primo mese di questo conflitto, a Daraa, Latakia, Douma, Banyas, Homs, Moadamiyah, Idlib, Harasta, Suweida, Talkalakh e nella periferia di Damasco. 

Secondo la Commissione Internazionale Indipendente delle Nazioni Unite, incaricata di indagare sulla Siria, il bilancio delle vittime fra le forze governative siriane era di 2.569 entro marzo 2012, il primo anno del conflitto. A quel tempo, le Nazioni Unite stimano a 5.000 il totale delle vittime di violenza politica in Siria.
Queste cifre danno un quadro completamente diverso degli eventi in Siria. Decisamente non era il conflitto dipinto nei nostri titoli -se non altro, la ‘parità’ di morti da entrambe le parti suggerisce che il governo usò una forza ‘proporzionale’ nel contrastare la violenza.

29 marzo 2016

Il TTIP sponsorizzato da Big Pharma

La maggior parte dell'opinione pubblica purtroppo non è al corrente del fatto che a partire dal 2013 l'Europa e gli Stati Uniti stanno discutendo i termini di un Trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti meglio conosciuto come TTIP (Transatlantic trade and investment partnership).
In realtà a discutere non sono i governi europei (o i parlamentari di Strasburgo) e quello americano, bensì i funzionari della Commissione europea ed i loro colleghi del ministero del commercio statunitense e lo stanno facendo in gran segreto, senza permettere neppure ai deputati eletti dal popolo di visionare nel dettaglio il materiale in discussione....

A ben guardare il TTIP è molto più di un semplice trattato commerciale, ma si propone come un potente strumento finalizzato a ridurre, se non eliminare, le differenze normative esistenti sulle due sponde dell'Atlantico in svariati settori che spaziano dalle merci ai farmaci, dagli appalti pubblici agli investimenti, dall'energia alla proprietà intellettuale, ai pesticidi e molto altro ancora.

28 marzo 2016

Giustizia è fatta: Eseguita la sentenza per il reato di guarigione indebita

Dott. Giuseppe Di Bella
Due storie paralele, la signora Barbara ammalata di linfoma e Filomena di mieloma multiplo. Entrambe hanno iniziato il MDB dopo il fallimento dei trattamenti chemioterapici ufficiali “ di provata efficacia”, entrambe con MDB hanno ottenuto la completa remissione della malattia, e documentandola, mediante ricorso, l’ASL è stata condannata ad erogare loro gratuitamente il Metodo Di Bella. Barbara era stata chemiotrattata per un linfoma, era andata in remissione, ma dopo alcuni mesi per un’estesa recidiva, era stata nuovamente sottoposta a chemioterapia senza successo.
Quando il linfoma è chemioresistente la guarigione è improbabile. Le hanno proposto chemio ad alte dosi, trapianto di midollo con sicura sterilità, senza alcuna certezza di guarigione, ma ha deciso di curarsi col Metodo Di Bella con cui è andata rapidamente in remissione, stabile ormai da 10 anni.Per la difficoltà a sostenere l’onere dalla cura (che allo stato costerebbe meno della decima parte di quanto mediamente spende per queste patologie) fece ricorso e il giudice per la documentata remissione con MDB ordinò all'ASL di erogare gratuitamente i farmaci.

27 marzo 2016

Terrorismo, vince ancora una volta il potere

A uscirne vincitore è sempre il potere. Non v’è dubbio. Anche questa volta, la versione ufficiale è lacunosa: non convince, se non quelli che già sono convinti e i tanti che sono disposti a credere a quanto vedono sugli schermi televisivi, sulle pagine dei giornali e sugli altri organi della disinformazione di massa.

Vi sono passaggi e punti che paiono montati ad hoc. Vi sono domande a cui non v’è risposta: le immagini ci restituiscono una realtà derealizzata o, se preferite, una realtà mediatizzata. Una realtà ritagliata su misura per indurci a odiare l’islam e per prepararci psicologicamente alla nuova guerra contro il terrorismo, ossia alla nuova crociata in stile postmoderno.
Chi trae giovamento da queste stragi che, come a Bruxelles, insanguinano il mondo?
Non è difficile dirlo: il potere. Più precisamente, quel potere che subito ha detto “ci vuole più Europa”, “ci vuole un’intelligence unificata”, “ci vuole un esercito unico europeo”, “ci vuole più sicurezza e quindi meno libertà”, e così via.
Per un anno almeno non si parlerà più di finanza, disoccupazione, precarietà, violenza economica: il nemico sarà sempre e solo il terrorismo, identificato impunemente con l’islam, secondo la più vieta retorica fallaciana.

25 marzo 2016

Chi ci minaccia veramente?

Come si fa a giustificare la guerra se non c'è un nemico che ci minaccia? Semplice, basta inventarlo o fabbricarlo. Ce lo insegna il generale Philip Breedlove, il capo del Comando europeo degli Stati uniti che sta per passare a un altro generale Usa il bastone di Comandante supremo alleato in Europa. Nella sua ultima audizione al Pentagono, avverte che «ad Est l'Europa ha di fronte una Russia risorgente e aggressiva, la quale pone una minaccia esistenziale a lungo termine». Capovolge in tal modo la realtà: la nuova guerra fredda in Europa, contraria agli interessi della Russia, è stata provocata col putsch di piazza Maidan dalla strategia Usa/Nato, che continua ad alimentare le tensioni per giustificare il crescente spiegamento di forze nell'Europa orientale. In Ucraina, è stato costituito un Comando congiunto multinazionale per l'addestramento «fino al 2020» delle forze armate e dei battaglioni neonazisti della Guardia nazionale, di cui si occupano centinaia di istruttori della 173a Divisione Usa trasferiti da Vicenza, affiancati da britannici e canadesi.

23 marzo 2016

Colombia: Il prete delle due Bibbie, figura diabolica chiave dei Dodici Bastardi di Yarumal

Santiago e Alvaro Uribe
Yarumal, è un comune dei monti settentrionali di Antioquia (capitale, Medellin): è qui che, nel 1990, ha imperversato la banda dei "Dodici Apostoli" - si dovrebbe piuttosto dire dei "Dodici Bastardi" - che uccise almeno 300 persone, come parte di una campagna di "pulizia sociale". Al centro di questa banda, Santiago Uribe, uno dei fratelli di Alvaro Uribe, che è stato il presidente della Colombia dal 2002 al 2010 e che ora è senatore. Una prima inchiesta aperta nel 1997, è stata archiviata nel 1999 per "mancanza di prove". Ma 15 anni dopo, nuove "lingue" hanno cominciato a sciogliersi. Un ex sindaco ha parlato. Un procuratore ha aperto un'inchiesta. Sette dei 12 testimoni sono stati uccisi. Infine, alla fine di febbraio Santiago Uribe è stato arrestato con l'accusa di omicidio aggravato e associazione a delinquere. Il cappio dunque si sta stringendo intorno ad Alvaro Uribe, che tuona e minaccia i tre giudici responsabili dell'inchiesta sui "Dodici Apostoli": Eduardo Montealegre, Jorge Perdomo e Carlos Iván Mejía. Minacce da prendere sul serio. In Colombia, i giudici onesti rischiano altrettanto la vita come i giornalisti che rifiutano di lasciarsi corrompere. Gonzalo Guillén, un giornalista investigativo che è stato costretto all'esilio sotto il Presidente Uribe per sfuggire alla raffica di minacce di morte, ci racconta la storia di uno dei "Dodici Apostoli", il prete Palacio Palacio. 
FG - Tlaxcala

Attentati di Bruxelles

Dopo la prima analisi a caldo, sono due gli aspetti degli attentati odierni che non si possono non notare: il primo è che le bombe di Bruxelles sono esplose a soli tre giorni dall'arresto di Salah, l'ormai nota "primula rossa" degli attentati del Bataclàn. La seconda è che gli attentati sono avvenuti, appunto, a Bruxelles, che è chiaramente la città simbolo dell'unione europea.

Riguardo alla vicinanza con l'arresto di Salah, si possono fare almeno due ipotesi: la prima è che Salah fosse al corrente dei nuovi attentati in preparazione, e che quindi si sia voluto accelerare la loro esecuzione prima che lui eventualmente parlasse. (Attenzione, questa ipotesi non significa automaticamente che il terrorismo islamico sia genuino: anche un Salah manovrato dai servizi potrebbe essere stato al corrente degli attentati in preparazione, e quindi avrebbe imposto ai manovratori una accelerazione nella loro esecuzione). La seconda ipotesi è che si sia voluto arrestare Salah poco prima degli attentati di Bruxelles, per segnare un punto a favore dell'intelligence belga, prima che questa venisse messa nuovamente sotto accusa per il fallimento (previsto e prevedibile) degli attentati odierni.

22 marzo 2016

Referendum trivelle 17 Aprile: IO voterò

Nonostante la disinformazione o sottoinformazione fornita da partiti e media di regime, il 17 Aprile, per chi ancora non lo sapesse, si svolgerà un referendum.
Purtroppo la maggior parte delle persone che affronta gli argomenti alla base del referendum lo fa in maniera ideologica, da tifoso, con moltissimi pregiudizi e senza una minima riflessione. Scopo di questo articolo è invece cercare di invitare il lettore a decidere seconda un proprio ragionamento personale e in maniera individuale senza seguire, come un automa o peggio un suddito, le influenze familiari, di partito o mediatiche. Per raggiungere questo scopo cercherò di spiegare cosa mi spinge ad andare a votare e cosa votare.

21 marzo 2016

La retata dei banchieri per l’Euribor

Gli inquirenti britannici hanno ottenuto un mandato di arresto europeo per cinque banchieri sospettati nell’ambito dello scandalo sulla manipolazione dell’Euribor. Lo riferisce il Financial Times online, precisando che quattro dei ricercati sono in Germania e sono ex funzionari Deutsche Bank (Andreas Hauschild, Joerg Vogt, Ardalan Gharagozlou e Kai-Uwe Kappauf) e uno in Francia, Stephane Esper, ex trader di Société Generale. I cinque dovrebbero essere processati a settembre a Londra con altri sei imputati di Db e Barclays. Il procuratore del Regno Unito ha convocato un procedimento penale contro undici manager che hanno lavorato presso DB, Barclays, PLC e Societé Generale a novembre, con l’accusa di essersi accordare per tenere alto il tasso tra 2005 e 2009.

18 marzo 2016

La nuova colonizzazione del Messico

Questo venerdì 18 marzo celebriamo il 78esimo anniversario dell’espropriazione petrolifera ad opera del Presidente messicano Lazaro Cardenas del Rio, in un contesto di tradimento assoluto dei principi della sovranità nazionale, della democrazie e del benessere sociale, incarnati dal grande generale della rivoluzione. Un tempo la forza enorme dello stato messicano veniva posta al servizio degli interessi e del benessere del popolo messicano. Oggi invece questo stesso stato è stato messo a servizio degli interessi internazionali più vili che stanno facendo di tutto per smantellare il paese, annientando la resistenza popolare.
Il 22 febbraio scorso il presidente Enrique Peña Nieto si è recato a Houston in Texas per partecipare al congresso annuale dell’IHS Energy CERAWeek. Nel suo tentativo disperato di svendere il nostro oro nero, il presidente messicano si è abbassato al livello dei burocrati di secondo ordine e dei dirigenti delle compagnie petrolifere internazionali che si riuniscono ogni anni. Era l’unico capo di stato a partecipare a questo evento (vedi la lista dei partecipanti qui). In maniera scandalosa Peña Nieto ha anche approfittato del suo viaggio per incontrare il governatore del Texas, Greg Abbott, riducendo in questo modo lo stato messicano a rango di entità federale degli Stati Uniti.

La catena di comando NATO

Gen. Curtis Scaparrotti
Abbiamo un nuovo Comandante supremo alleato in Europa: il generale Curtis Scaparrotti dell’esercito degli Stati uniti. Scelto secondo la procedura democratica della Nato. Il presidente Obama – che è allo stesso tempo capo di stato, capo del governo e comandante in capo delle forze armate – ha nominato il generale Scaparrotti comandante del Comando europeo degli Stati uniti, carica che gli dà diritto di assumere contemporaneamente quella di Comandante supremo alleato in Europa. Il Consiglio Nord Atlantico, composto dai rappresentanti dei 28 Stati membri, ha quindi approvato la nomina.


Prosegue così la «tradizione» secondo cui il Comandante supremo in Europa deve essere sempre un generale o ammiraglio degli Stati uniti, i quali possono in tal modo controllare la Nato attraverso la propria catena di comando.
Sono in mano agli Stati uniti anche gli altri comandi chiave. In Afghanistan, il generale Usa Nicholson ha assunto il comando della missione Nato «Appoggio Risoluto», sostituendo il generale Usa Campbell.
Contemporaneamente la Nato ha firmato col Kuwait l’«Accordo sul transito», che permette di creare il primo «hub» (scalo aeroportuale di transito) della Alleanza atlantica nel Golfo. Esso servirà non solo ad accrescere l’invio di forze e materiali militari in Afghanistan, ma anche alla «cooperazione pratica della Nato col Kuwait e altri partner Ici (Iniziativa di cooperazione di Istanbul), come l’Arabia Saudita». Partner sostenuti segretamente dagli Usa nella guerra che fa strage di civili nello Yemen.

16 marzo 2016

Come gli insegnanti palestinesi sono diventati eroi del popolo

Lo sciopero da parte degli insegnanti palestinesi è attualmente l'evento più importante e commovente all'interno della società palestinese in Cisgiordania. I docenti hanno superato l'isolamento mentale, le distanze geografiche che esistono tra le enclavi palestinesi,l' atomizzazione sociale dovuta all' eliminazione di qualsiasi orizzonte politico.

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Grande raduno degli insegnanti in sciopero, che hanno bloccato la sede dell'Autorità palestinese a Ramallah il 7 marzo
Uno dei segni più chiari della mancanza di coesione sociale è l'intifada dei "lupi solitari". Le azioni dei docenti si basano su un patrimonio di lotte collettive nazionali e sindacali , allo stesso tempo ringiovaniscono questa eredità. Essi mostrano ancora una volta la potenza e la bellezza intrinseca di un gruppo di persone che si unisce e combatte per i propri diritti e punta a riparare un'ingiustizia.

11 marzo 2016

Paesi Bassi. Il 6 aprile, il popolo potrà dire NO a una delle peggiori mosse dell'UE: l'accordo di associazione con l'Ucraina

Nel 2005, avevamo espresso il nostro vivo apprezzamento per il popolo olandese che, pochi giorni dopo i francesi, avevano votato NO al progetto di "Costituzione europea". Nell'"altro paese del No" il rifiuto popolare di questa UE del capitale si è ancora ampliato. Il prossimo 6 aprile gli olandesi potranno nuovamente esprimersi con il voto. Infatti si terrà un referendum su una questione europea tutt'altro che secondaria: l'accordo di associazione tra l'UE e l'Ucraina.

Il referendum è stato possibile grazie a una campagna "cittadina" con la raccolta di 428.000 firme, molte di più delle 300.000 previste dalla Costituzione. Il risultato del referendum sarà considerato valido se la partecipazione supererà il 30%. La vittoria dei NO, esito probabile del voto, non sarà vincolante, ma metterà il governo in difficoltà. In Francia, come nella maggior parte degli altri paesi dell'UE, la ratifica dell'accordo UE-Ucraina è stata fatta in segreto: meno di tre ore di dibattito in seno all'Assemblea e al Senato ormai un anno fa, praticamente senza alcuna copertura mediatica, anche da parte dei parlamentari che hanno votato contro. Tutto ciò nonostante le implicazioni economiche e politiche pesanti di questo accordo.

9 marzo 2016

From Italy to Lybia? Il caso dei droni armati a Sigonella

Qualche giorno fa, il Wall Street Journal ha rivelato come da circa un mese governo italiano abbia autorizzato il decollo di droni armati statunitensi dalla base di Sigonella, in Sicilia, per permettere operazioni militari in Nord Africa. Fino al mese scorso infatti, questi droni sembravano utilizzati solo per sorveglianza aerea. I commenti di queste ore parlano del conseguente intervento in Libia auspicato dagli Usa e dissimulato dal Governo italiano: una decisione che non è un preludio di un intervento militare, secondo il ministro Gentiloni. Ne abbiamo parlato con Antonio Mazzeo, giornalista ed esperto di geopolitica militare.

Questa notizia è strettamente legata alla questione libica?

8 marzo 2016

Egitto: Silenzio, si purga!

Dall'estate del 2013, centinaia di egiziani/e sono scomparsi/e, rapiti/e dalle forze di repressione. Le loro famiglie non sanno dove sono o se sono ancora vivi. Diverse azioni sono previste in tutto l'Egitto, in occasione della Giornata internazionale delle donne questo 8 marzo.

TLAXCALA ΤΛΑΞΚΑΛΑ ТЛАКСКАЛА تلاكسكالا 特拉科斯卡拉 

Dalle profondità delle loro celle, le "ragazze di Dumyat" (Damietta) gridano la loro innocenza. Il 5 maggio 2015, avevano solo manifestato per chiedere la liberazione dei loro padri e fratelli, torturati e imprigionati in condizioni spaventose per le loro opinioni politiche. Sono tuttora accusate di aver ucciso agenti di polizia con armi da fuoco, dopo essere state selvaggiamente picchiate e ripartite in carceri sovraffollate. Dal loro arresto, la data del processo è rinviato di udienza in udienza, come per prolungare il loro calvario e quello delle loro madri le cui visite sono lasciate alla discrezione dell'amministrazione penitenziaria.

6 marzo 2016

Scie chimiche, foto inedite dall'interno dei Tankers

Gregg Prescott, un editore di In5d.com ha ricevuto un messaggio privato intrigante da qualcuno su Facebook:
  “Ciao Gregg, seguo il vostro sito in5d tutti i giorni e sono contento che ci siano persone di buone intenzioni come te che sono a conoscenza di cose globali di cui io sono a conoscenza da quando ero una bambina. Mi sono imbattuta in alcune foto da una fonte attendibile della parte interna degli aerei che vengono utilizzati per le scie chimiche e ho pensato che se le avessi passate a voi, sarebbe stato un contributo per la diffusione di una maggiore consapevolezza sul tuo sito web. Fatemi sapere se questo è ok con voi. Grazie.”
Gregg ha visto le immagini e ha subito voluto sapere chi era la fonte e se poteva descrivere queste foto. Gli è stato detto:
  “Purtroppo le mie fonti non vogliono essere conosciute e preferiscono rimanere anonime … Sono sicura che hanno le loro buone ragioni e devo rispettare i loro desideri….”
Queste sono le foto scioccanti che Gregg ha ricevuto:

5 marzo 2016

Antonio Gramsci e l'utero in affitto

"nel cuore profondo del sentire socialista, comunista, egualitario, stia il rifiuto della pratica e della legalizzazione dell'utero in affitto" 
di Giorgio Cremaschi
Respingo il giudizio finale qui espresso da Antonio Gramsci, i figli non sono mai mostri e devono essere sempre accolti con amore, ne hanno il diritto comunque vengano alla luce. Per questo si è sempre in difficoltà quando si accoglie con gioia ed auguri una nuova vita e nello stesso tempo non si può ignorare il sistema di potere che ha organizzato la sua nascita. Questa contraddizione mi fa ancora più odiare il capitalismo che tutto riduce a merce, ricoprendo e guastando con i rapporti di mercato anche i sentimenti ed i rapporti più profondi e sacri. E mi fa disprezzare l'ipocrisia del pensiero unico liberista, che invece santifica il mercato e trasforma in libera scelta delle persone, più povere, quella che è il risultato di rapporto economici e di potere totalmente diseguali ed oppressivi.

Antonio Gramsci un secolo fa vedeva lontano e giusto, chiarendo che da temere non fosse lo sviluppo scientifico, ma il crescente dominio del profitto capitalista su di esso. Il quattrino sporca ogni cosa scriveva, e questa è la ragione per cui io credo che nel cuore profondo del sentire socialista, comunista, egualitario, stia il rifiuto della pratica e della legalizzazione dell'utero in affitto.

4 marzo 2016

Brexit ovvero l'uscita della Gran Bretagna dall'UE: nebbia nella Manica, proletariato isolato!

Prendendo spunto dai titoli dei giornali britannici tra il 1930 ed il 1940, appunto "Fog in Channel, Europe cut off! – Nebbia nella Manica, Europa isolata!", la notizia della settimana scorsa sull'accordo tra Gran Bretagna ed Unione Europea, dimostra ancora una volta quale sia l'obiettivo del capitalismo internazionale in questo momento storico: confondere, isolare il proletariato nascondendo le proprie responsabilità nell'attuale crisi economica.

Dopo la vittoria elettorale del partito conservatore nel maggio scorso, una vittoria inaspettata da parte di tutti in Gran Bretagna [1], ma fortemente spalleggiata dalla City (la Borsa di Londra), dalle banche, e dalle compagnie di assicurazione, divenne chiaro che le politiche di austerità volute dalla Troika (Fondo Monetario Internazionale-FMI, Banca Cetrale Europea-BCE, Unione Europea-UE), a partire dalla crisi delle banche britanniche nel 2007-2008, trovarono in David Cameron il loro migliore esecutore.

3 marzo 2016

Daily Mail: Big Pharma sta uccidendo decine di migliaia di persone nel mondo

Il britannico Daily Mail pubblica gli allarmanti commenti di alcuni esponenti di spicco della scienza medica sull’inaffidabilità e pericolosità di molti farmaci in circolazione. Purtroppo la grande industria farmaceutica, ovviamente guidata dal profitto e non dal bene pubblico, riesce a comprarsi la complicità dei media, delle autorità pubbliche e talvolta della stessa scienza medica, per commercializzare farmaci e procedure che portano essenzialmente danno ai pazienti. Il risultato sono decine o centinaia di migliaia, se non perfino milioni, di morti, sofferenze e casi di invalidità in tutto il mondo.
(L’imminente entrata in vigore del TTIP, con la giusta -si fa per dire- dose di pressioni lobbistiche da parte delle grandi industrie, non potrà fare altro che peggiorare questa situazione in Europa e in America.)
(La produzione di risultati scientifici ad hoc è spesso parte fondamentale di questa nefasta prassi. Chi lavora nella ricerca scientifica ha certamente presente ciò che scrisse Richard Horton, Editor capo della celebre rivista medica The Lancet, appena l’anno scorso: “gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può semplicemente essere falsa. Afflitta da tanti problemi – studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e palesi conflitti di interesse, insieme a un’ossessione per il perseguimento di mode di dubbia importanza – la scienza ha preso una piega verso il buio […] Si possono aggiustare le pratiche scientifiche sbagliate? Una parte del problema è che nessuno è incentivato a comportarsi correttamente […] “)

2 marzo 2016

La vita dei giovani omosessuali in Tunisia: un inferno di violenza nuda e di ipocrisia

Sono abbastanza adulta per avere un'idea di repressione contro i dissidenti durante la dittatura di Ben Ali e dopo. Finora ho creduto di essere ben informata. Ma quello che sto scoprendo è al di là di qualsiasi cosa potessi immaginare. La realtà in cui i giovani uomini gay cercano di sopravvivere è semplicemente spaventosa.
Mentre i giovani dissidenti sottoposti a repressione potevano e possono contare sul sostegno della società civile, delle loro famiglie, e del loro ambiente, i giovani miboun o karyouka(due dei tanti termini dispregiativi per designare i "froci" in arabo tunisino) sono quasi interamente da soli nel cercare di difendersi (*). Innanzitutto rischiano pesanti pene detentive per quello che il codice penale chiama "sodomia". Il sinistro articolo 230, uno dei più brevi e concisi del codice penale recita: "la sodomia (tra adulti consenzienti) è punibile con 3 anni di carcere".

1 marzo 2016

Glifosato: “probabilmente” è cancerogeno, “probabilmente” morirete


Salute: il glifosato è “probabilmente cancerogeno”. Lo dicono gli studi. Lo ha inventato la Monsanto ed è un pesticida (un diserbante) che si trova in oltre 750 alimenti destinati al consumo umano. Specialmente nella soia. Quindi, siccome “probabilmente” è cancerogeno, se continui a mangiarlo senza saperlo, probabilmente morirai. Ma hai ancora una possibilità: questa settimana la UE decide se fartelo mangiare per altri 15 anni. C’è un appello: #StopGlifosato. Diffondi questo video e questo hashtag. “Probabilmente” ti salverà la vita: #STOPGLIFOSATO