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29 febbraio 2016

Monsanto ha prodotto il fosforo bianco utilizzato negli attacchi israeliani su Gaza durante l'operazione Piombo Fuso

Monsanto ha guadagnato la dubbia reputazione di essere una delle aziende più odiate al mondo. Le sue stentoree dichiarazioni sul fatto che alimenta il mondo e aiuta l'ambiente sono rimaste una mera farsa.
Le sue colture geneticamente modificate non hanno aumentato i rendimenti, nonostante le sue affermazioni in senso contrario. La verità è che: 1) ha favorito le monocolture e l'agricoltura industriale, 2) soffoca l' agricoltura sostenibile non OGM, 3) distrugge gli insetti benefici e gli habitat acquatici con la tossina BT, 4) ha causato l'emergere di erbacce superinfestanti 5) ha aumentato l'uso di diserbanti chimici, in particolare Roundup, e 6) sta conducendo un esperimento su larga scala con gli alimenti geneticamente modificati.
Il suo unico scopo è il profitto al di sopra di tutto, e lo fa attraverso i governi e la registrazione di brevetti sulla vita. Monsanto si è ha infiltrata nelle agenzie governative con persone che aveva precedentemente come impiegati, in questo modo può utilizzare il potere per raggiungere una posizione dominante nei mercati. Recentemente ha firmato il trattato di Partenariato Trans-Pacifico (TPP), che è la prova di questo clientelismo globale.

28 febbraio 2016

Gramsci e noi

In questo giorno, 22 gennaio 1891, uno dei marxisti più influenti del 20° secolo, Antonio Gramsci, nasceva nella piccola città di Ales in Sardegna. L’opera di Gramsci ha trasformato il modo in cui pensiamo una politica marxista. Mentre la Rivoluzione Russa compiva il suo corso nella Russia “arretrata”, e quindi era una rivoluzione sia contro il “vecchio regime” che contro il capitale, Gramsci affrontava decisamente la questione di come si costruisce un movimento rivoluzionario nelle aree sviluppate dell’Europa occidentale. In particolare, era il suo sviluppo del concetto di “egemonia” che dimostrava tutta la sua influenza.              
In questo saggio del grande Stuart Hall (1932-2014), e pubblicato in “The Hard Road to Renewal – Il duro cammino verso il rinnovamento*”(1988), Hall tenta di estendere queste intuizioni di Gramsci all’analisi della “modernizzazione regressiva” della Thatcher. In un’epoca in cui molti stanno affrontando la questione di “come costruire una nuova modernità di sinistra”, Gramsci e Hall sono più che mai determinanti.

27 febbraio 2016

Guerra contanti: “Prelevate i risparmi dalle banche prima che sia tardi”

Una politica monetaria di tassi negativi sommata all’abolizione dei contanti sono l’ultimo disperato tentativo di banche centrali e governi per rilanciare crescita e ravvivare l’inflazione. Il piccolo problema è che facendolo, le autorità finiranno anche per assumere il controllo dei risparmi di una vita della gente comune.
Qui, secondo il broker Euro Pacific Capital, sono in gioco le libertà di ognuno di noi di fare del proprio patrimonio quello che si desidera – compreso investire il denaro a piacere – senza dover essere monitorati dai governi o dalle autorità di regolamentazione dei mercati.
“La guerra ai contanti si è senza dubbio estesa dal governo al settore bancario privato. Ma la maggior parte dei cittadini non è stata messa al coorrente dei limiti sempre più ristretti alle lbertà individuali e alla privacy”.
Eliminare i contanti dalla circolazione non vorrebbe solo dire combattere la criminalità e aiutare la lotta all’evasione fiscale, vorrebbe anche dire che i cittadini non potranno più conservare l’anonimato nei mercati. Le loro attività e transazioni monetarie saranno tutte tracciate.

23 febbraio 2016

Haiti: In strada contro i corrotti e gli invasori


La ribellione popolare haitiana ha impedito il "golpe elettorale" che aveva preparato il Governo di Michel Martelly, con l'appoggio della Casa Bianca, per perpetuare al potere gli eredi del regime di François Duvalier. Il secondo turno doveva realizzarsi il 22 gennaio - inizialmente previsto per il 27 dicembre - per eleggere il successore di Martelly che ha concluso il suo mandato domenica 7 febbraio. L'opposizione di sinistra denuncia l'occupazione coloniale che patisce l'isola dall'intervento militare di Stati Uniti, Canada, Francia e Cile che rovesciò il presidente eletto Jean-Bertrand Aristide, il 29 febbraio 2004. Mesi dopo le Nazioni Unite, che non condannarono l'intervento militare, insediarono la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH) con più di 7.000 militari effettivi, in maggioranza appartenenti a paesi latinoamericani come Brasile, Uruguay e Argentina (che apportano metà del contingente), ma anche di Bolivia, Cile, Ecuador, El Salvador, Colombia, Paraguay, Perù e Guatemala.

La popolazione haitiana rifiuta decisamente una presenza militare che non ha richiesto e che genera situazioni di violenza permanenti.

22 febbraio 2016

La guerra per procura in Siria contro l'ISIS ha raggiunto il suo apice: Verso un'invasione di terra sponsorizzata da USA e NATO?

La strategia di Washington consiste nel comandare una guerra regionale più ampia istigando la Turchia, l'Arabia Saudita così come Israele a "fare loro il lavoro sporco per noi".
Le forze del governo siriano insieme ai suoi alleati (Russia, Iran, Hezbollah) si sono scontrate, fino a poco fa, con i cosiddetti "ribelli dell'opposizione", composti in gran parte di terroristi "moderati" e mercenari, coadiuvati da forze militari e di intelligence degli USA e della NATO che combattevano tra i loro ranghi sotto copertura.

I terroristi affiliati ad Al Qaeda e all'ISIS sono supportati da USA e NATO insieme a Israele e ai loro alleati del Golfo Persico. La Turchia e l'Arabia Saudita, in stretto collegamento con Washington, hanno giocato un ruolo decisivo nel reclutamento, nell'addestramento e nel finanziamento dei terroristi.
Fino ad ora, questa guerra per procura si è svolta senza un diretto confronto tra le forze alleate di USA e NATO e l'esercito siriano, che è militarmente supportato da Russia ed Iran.

18 febbraio 2016

"Non c'è più libertà di espressione": un insegnante di francese in Seine-Saint-Denis sospeso a causa del suo blog

Salah Lamrani
Salah Lamrani, insegnante di francese in un college di Seine-Saint-Denis, sospeso per le sue attività di blogger, ha raccontato a RT le circostanze di questa decisione, giudicandole inqualificabili.

Dalla sua assunzione al college Romain-Rolland di Tremblay-en-France nel mese di settembre 2015, il giovane insegnante si è trovato di fronte a pressioni, come ha sottolineato nella sua intervista. "Ho dovuto affrontare subito dei problemi con la mia direzione che non tollerava il mio attivismo sindacale all'interno dell'istituzione e sono stato apertamente oggetto di molestie, che mi hanno portato a mettermi in malattia per cinque settimane", ha spiegato.

Durante la sua assenza, la direzione, secondo Salah Lamrani, ha strumentalizzato la sua attività di blogger che ruota intorno al Medio Oriente. 

16 febbraio 2016

L’affare del Zika e le zanzare transgeniche

I dati su cui si basa la dichiarazione di emergenza internazionale per il virus zika sono sorprendenti. Non per i rischi che l’espansione di questo virus comporterebbe, ma per la mancanza di evidenze tali da motivare una così magniloquente dichiarazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) davanti ad una malattia lieve, con ben scarsi indizi di connessione con affezioni più gravi e senza una prova scientifica. Per supplire a questa assenza, l’ente aggiunge che, dato che il vettore della malattia – la zanzara Aedes Aegypti – è vettore anche del dengue e del chikungunya, si sta lottando contro i tre virus.
Questo contesto allarmista, puntato su aspetti singolari – “attacco” al vettore, isolato dalle sue cause – favorisce un approccio ridotto, errato e persino pericoloso. Ad esempio, la società Oxitec, che ha fatto controversi esperimenti con zanzare transgeniche, li promuove ora come “soluzione” (in realtà come affare) dell’espansione del zika, ovviamente senza menzionare i rischi connessi e il fatto che le zanzare transgeniche potrebbero addirittura peggiorare la situazione.

14 febbraio 2016

Bandiera Usa sull’Europa

Partecipando (come ormai d’obbligo) all’incontro dei ministri della difesa Ue il 5 febbraio ad Amsterdam, il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha lodato «il piano degli Stati uniti di accrescere sostanzialmente la loro presenza militare in Europa, quadruplicando i finanziamenti a tale scopo».
Gli Usa possono così «mantenere più truppe nella parte orientale dell’Alleanza, preposizionarvi armamenti pesanti, effettuarvi più esercitazioni e costruirvi più infrastrutture». In tal modo, secondo Stoltenberg, «si rafforza la cooperazione Ue-Nato». Ben altro lo scopo. Subito dopo la fine della guerra fredda, nel 1992, Washington sottolineava la «fondamentale importanza di preservare la Nato quale canale della influenza e partecipazione statunitensi negli affari europei, impedendo la creazione di dispositivi unicamente europei che minerebbero la struttura di comando dell’Alleanza», ossia il comando Usa. Missione compiuta: 22 dei 28 paesi della Ue, con oltre il 90% della popolazione dell’Unione, fanno oggi parte della Nato sempre sotto comando Usa, riconosciuta dalla Ue quale «fondamento della difesa collettiva».

12 febbraio 2016

Perché gli esperti occidentali desiderano il fallimento della Cina

Fin dall'inizio del 2016, cè stato un vero e proprio proliferare di prognosi catastrofiche sullo stato asseritamente disastroso dell'economia cinese nei media occidentali. Noti organi di stampa come The Economist ed il Wall Street Journal hanno opinato che la domanda non è se, ma quando l'economia cinese andrà incontro ad una profonda recessione.
Il Wall Street Journal ha dato alla Cina cinque anni di tempo prima che l'intero sistema collassi. L'Economist sostiene che Pechino ha malgestito l'economia cinese, in particolare cercando di controllare la propria valuta, lo yuan, per troppo tempo. Si è aggiunta a queste pessimistiche previsioni anche la banca d'affari Goldman Sachs, che ha consigliato i propri clienti di abbandonare la nave cinese che affonda portando in salvo il proprio denaro.

Si è spinta sino ad affermare che "la Cina sta rischiando un insostenibile aumento del suo rapporto debito/PIL che potrebbe portare il paese ad oltrepassare il punto di non ritorno ed a precipitare nell'instabilità economica e, con ogni probabilità, politica.

9 febbraio 2016

"In Egitto, la seconda vita dei sindacati indipendenti" - L’ultimo reportage di Giulio Regeni

Pubblichiamo qui l’articolo inviatoci da Giulio Regeni, e sollecitato via e-mail a metà gennaio, sui sindacati indipendenti in Egitto. Ci aveva chiesto di pubblicarlo con uno pseudonimo così come accaduto altre volte in passato. Dopo la sua scomparsa, rispettando prudenza e opportunità, l’abbiamo tenuto nel cassetto sperando in un esito positivo della vicenda. Dopo il barbaro omicidio al Cairo del ricercatore friulano abbiamo deciso di offrirlo ai lettori come testimonianza, con il vero nome del suo autore, adesso che quella cautela è stata tragicamente superata dai fatti.

Al-Sisi ha ottenuto il controllo del parlamento con il più alto numero di poliziotti e militari della storia del paese mentre l’Egitto è in coda a tutta le classifiche mondiali per rispetto della libertà di stampa. Eppure i sindacati indipendenti non demordono. Si è appena svolto un vibrante incontro presso il Centro Servizi per i Lavoratori e i Sindacati (Ctuws), tra i punti di riferimento del sindacalismo indipendente egiziano.

Tunisia: “Abbiamo perso le nostre illusioni, i nostri sogni sono realistiˮ

Rym Ben Fraj, 31 anni, è tunisina, blogger, traduttrice, editrice, diplomata precaria, membro della rete di traduttori Tlaxcala. Lavora come giornalista freelance. La ringrazio per aver risposto alle nostre domande.

Milena Rampoldi: Quali sono i problemi principali della nuova generazione in Tunisia?

Rym Ben Fraj: La marginalizzazione economica, sociale e dunque politica e culturale.
La gioventù che ha fatto la rivoluzione non ha alcuna rappresentanza in parlamento o al governo. Ci sono almeno 250.000 diplomati disoccupati.
In certe regioni la disoccupazione raggiunge l’80% dei giovani.
La sola alternativa possibile – l’immigrazione clandestina – viene resa impossibile dal muro elettronico di Frontex nel Mediterraneo.
I giovani che si rifiutano di farsi reclutare dallo Stato Islamico non hanno più altro obiettivo che la rivolta.
Ma anche se organizzano una rivolta, lo stato non è in grado di soddisfare le loro rivendicazioni: una delle condizioni poste dalla Banca mondiale per i crediti concessi alla Tunisia consiste nel blocco delle nuove assunzioni nel settore pubblico.

6 febbraio 2016

Il raggiro di Telethon

Fare beneficenza è di certo una bella idea, ma occorre fare una grande attenzione per evitare che i nostri soldi (molti o pochi che siano) vadano nelle mani di chi non opera propriamente nel modo in cui dice per indurre a fare la donazione.
In questo articolo faremo riferimento a Telethon, ma sappiamo che esistono anche altre richieste di donazioni per le ricerche scientifiche.
Telethon esiste da ben oltre venti anni, ed è assai conosciuto perché ha una visibilità mediatica enorme. Si tratta di raccogliere denaro in modi diversi, persino attraverso sms o chiamate telefoniche.
Per spingere a fare la donazione vengono messi in campo artisti o personaggi di spettacolo molto noti e amati. Ad esempio, per molti anni si sono dedicati a questa raccolta personaggi come Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti, Raffaella Carrà, Tiberio Timperi, Milly Carlucci e molti altri personaggi popolari.

Occorre sapere che la struttura chiamata “Telethon” è stata creata apposta per chiedere soldi, e mette a punto tutti i modi possibili, arrivando a raccogliere milioni e milioni di euro.

4 febbraio 2016

Sniper, il nuovo Golem

Nella tradizione ebraica il Golem è un tipo di robot creato dagli ebrei per servire il popolo eletto e i suoi interessi tribali. La storia più nota sul Golem è quella del rabbino Judah Loew ben Bezalel, anche detto Maharal diPraga (1513-1609). Si dice che Maharal formò un Golem di argilla per proteggere gli ebrei dall’accusa del sangue [1] e sostenerli per poter far fronte alle esigenze del lavoro fisico.

Il Golem ce l’ha fatta ad arrivare fino in Israele. I palestinesi intanto si sono abituati a venir sorvegliati continuamente da un gruppo di Golem volanti israeliani, anche detti “droni kashèr”.

Ieri si è saputo che l’Organizzazione Sionista Mondiale (WZO) ha investito in un nuovo cyber Golem sviluppato appositamente per spiare noi tutti. Sniper, il nuovo Golem, servendosi di un nuovo algoritmo si metterà alla ricerca di contenuti anti-ebraici in rete.

Il TTIP e il tracollo dell'agricoltura nell'Unione Europea

Uno studio recente ha stabilito che il trattato di Partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP in inglese) rischia di cambiare in maniera radicale il modo in cui operano le piccole e medie aziende agricole attraverso un impiego maggiore d' ingegneria genetica e di carne trattata con ormoni.
Gli agricoltori europei si trovano nel bel mezzo di una crisi, il latte a prezzi stracciati, piccoli proprietari terrieri in rovina e  continue sanzioni dell'Europa alla Russia.
Il colpo di grazia è all'orizzonte e potrebbe arrivare dall'incombente gigante del TTIP, il pianificato accordo di libero scambio tra EU e  USA .
Se è vero che verranno uniformati gli standard dell'industria agricola alimentare tra i due blocchi commerciali, come sostengono i negoziatori da entrambi i lati dell'Atlantico, allora interi settori dell'agricoltura europea si troveranno seriamente minacciati.

3 febbraio 2016

La buona scuola, di buono ha veramente nulla

La Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, messa anche come preambolo alla Costituzione francese del 1791, le prime fasi della Rivoluzione, recita quanto segue: "considerando che l'ignoranza, l'oblio o il disprezzo dei diritti dell'uomo sono le uniche cause delle sciagure politiche e della corruzione dei governi….". L'ignoranza viene indicata come prima causa di ogni male sociale e politico. Ma anche questa osservazione, che pare essere "per sempre", soffre l'usura del tempo storico.

Qualche decennio fa, un caso emblematico, il vice presidente degli Stati Uniti, Dan Quayle, secondo di George Bush, nel giugno del 1992 durante una visita ad una scuola elementare di Trenton, nel New Jersey, corresse la parola patata - potato - ad uno studente di quel livello che l'aveva scritta in modo corretto, aggiungendo una alla fine della stessa e dimostrando così di non sapere, neppure, scrivere la parola patata in modo corretto, facendo peggio di un ragazzino delle scuole elementari. Sonora dimostrazione che la cultura non sempre viene vissuta come antidoto ai mali sociali.