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10 agosto 2015

Infanzia rubata: una storia palestinese

Il mondo è clamorosamente indifferente alle sofferenze dei Palestinesi.
Ismail, Zakaria, Ahed, Mohamed , questi quattro nomi sono ben noti e incisi nella coscienza di ogni palestinese.
Sono i bambini della famiglia Bakr  – tutti tra i nove e gli undici anni.
La loro storia non è stata diffusa dai media occidentali . La loro perdita non è stata umanizzata e non sono stati effettuati colloqui con i loro cari. nelle TV mondiali. Così nessuno conosce le loro gioie, i loro sogni, o le loro aspirazioni.
Un anno fa, un 16enne palestinese, Mohammed Abu Khdeir, è stato bruciato vivo da aggressori israeliani a Gerusalemme . Si trovò un biglietto vicino al suo corpo con la scritta in ebraico : “uccisione per vendetta”! .
Venerdì scorso, in un incendio doloso, appiccato da coloni israeliani,  ad una casa nel villaggio di  Duma, un bambino, di 18 mesi, Ali Saad Dawabsheh, muore bruciato vivo. Ciò riporta la mente alla morte di Abu Khdeir, dell’anno scorso alla vigilia dell’operazione “Margine Protettivo” .

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