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11 febbraio 2015

Che cos’è la teoria della cospirazione? Qual è la verità?

Obama è sul piede di guerra. La civiltà occidentale è apertamente "minacciata dallo stato islamico". La "guerra globale al terrorismo" è lanciata come un’impresa umanitaria. "Noi abbiamo una responsabilità da proteggere". La guerra umanitaria è la risposta.

"Brutta gente" è in giro. "Buttateli fuori", disse G.W. Bush.
I media occidentali battono i tamburi di guerra. L’agenda militare di Obama è supportata da vasti apparati.
Uno degli obiettivi principali della propaganda occidentale è quello di "fabbricare un nemico".
Se la legittimazione politica di Obama viene in dubbio, sorgono dubbi sull’esistenza di questo nemico "esterno", ed A.Q. e la sua rete di affiliati (CIA) deve dispiegarsi nel mondo.
Lo scopo è quello di tacitamente instillare – attraverso ripetuti interventi dei "media" – fatti ad nauseam, entro la coscienza interiore della gente, la nozione che i musulmani costituiscono un pericolo per l’Occidente.
Quindi le guerre umanitarie si dispiegano in diversi fronti quali Russia, Cina, Medio oriente che costituiscono oggi gli obiettivi odierni.
L’ondata di xenofobia diretta contro i Musulmani che ha imperversato in Europa è legata mani e piedi alla geopolitica corrente; è parte della strategia militare di demonizzare il nemico.
I paesi musulmani posseggono più del 60% della risorse energetiche.
Al contrario degli USA che ne posseggono solo il 2%. Solo l’Iraq possiede 5 volte di più del petrolio posseduto dagli USA, vedi Michel Chossudovsky, The “Demonization” of Muslims and the Battle for Oil, Global Research, Jannuary 4, 2007


Una vasta porzione delle riserve di petrolio sta nelle mani musulmane. L’obiettivo della guerra americana è quello di appropriarsi delle maggiori porzioni di petrolio possibile. E per raggiungere questo obiettivo i paesi di cui si accennava sopra sono al centro del mirino attraverso guerre, operazioni coperte, destabilizzazioni economiche e cambi di regime pilotati. Il processo di costruzione del consenso per queste operazioni è simile a quello dell’Inquisizione. Richiede subordinazione sociale, in quanto il consenso politico non deve essere messo in discussione. Nella versione coeva dell’Inquisizione richiede ed impone sottomissione al concetto che le guerre in corso portano la diffusione dei valori occidentali e la democrazia.
Una dicotomia del buono verso il cattivo prevale. ‘Noi dobbiam dar addosso ai cattivi’.
La guerra è pace.
La grande bugia è diventata la verità.
E la ‘verità’ è divenuta la cospirazione.
Stando a Paul Craig Roberts il concetto della teoria cospirativa è nel corso di una ridefinizione ‘orwelliana’.
Una teoria cospirativa non significa più un evento spiegato come  cospirazione. Invece significa ora un evento, una spiegazione, che è fuori dall’orbita di spiegazione governativa e dei ‘protettori’ dei media…
In altre parole la verità diventa scomoda per le forze governative – la verità viene ridefinita come teoria cospirativa – che dovrebbe essere derisa come vacua e non corrispondente al vero.
La fantascienza diventa verità.
Il giornalismo investigativo carta straccia!
Analisi dei fatti di avvenimenti sociali, politici, ed economici divengono quindi cospirazioni in quanto sfidano un consenso basato sulle bugie.
Le vittime delle guerre vengono presentate come attori di guerra mentre la minaccia americana ed israeliana con l’appoggio della NATO viene sottaciuta ed anzi, viene promossa come se fossero sostenitori della pace.
Il messaggio è: la nostra Patria è in scacco!
Questa grande bugia deve essere messa al bando ed esposta per quello che è: una falsità.
Bisogna che invertiamo il senso di queste cose malvagie.

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