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20 gennaio 2015

Dopo l'attacco contro Charlie Hebdo, Obama e Cameron si preparano per la guerra e la repressione

Il primo ministro britannico David Cameron ha incontrato ieri il presidente americano Barack Obama alla Casa Bianca per discutere l'escalation militare perseguita dai due paesi nel Medio Oriente, le nuove provocazioni della NATO contro la Russia e, dopo l'attacco contro Charlie Hebdo in Francia, di una maggiore repressione della polizia in nome della "guerra contro il terrorismo".
Di Chris Marsden e Jerry White 
WSWS
Il giorno prima della riunione, Obama e Cameron avevano pubblicato un articolo comune sul Times di Londra del gruppo Murdoch. "Per affrontare i terroristi che ci minacciano, impegnandoci insieme contro le azioni aggressive della Russia e continuare i nostri sforzi per sviluppare la nostra crescita economica, continueremo a migliorare la sicurezza e la prosperità che il nostro popolo merita", hanno dichiarato.
I due leader - i cui paesi hanno commesso atti di tortura in violazione del diritto nazionale e internazionale, hanno lanciato guerre basate su menzogne ​​e attuato misure da stato di polizia contro il proprio popolo - hanno scritto "Non permetteremo che la voce della libertà sia imbavagliata", e hanno aggiunto che "la nostra capacità di difendere le nostre libertà è radicata nella nostra forza economica e dei valori che ci stanno a cuore: la libertà di espressione, lo Stato di diritto e solide istituzioni democratiche".

 
 
La dichiarazione continua:"Che abbiamo di fronte fanatici isolati o organizzazioni terroristiche come Al Qaeda, lo Stato islamico (EI) o Boko Haram, non saremo intimiditi dagli estremisti. Avremo la meglio su questi barbari assassini e la loro ideologia fuorviante che cerca di giustificare l'uccisione di innocenti, che si tratti di scolari a Peshawar o ragazze costrette a commettere attacchi suicidi nel nord della Nigeria".
I due uomini, ovviamente, non hanno detto che la devastazione in Medio Oriente è in gran parte opera dell'imperialismo statunitense e britannico che, insieme alla Turchia e ai loro alleati nel Golfo, hanno finanziato e armato estremisti islamici contro i regimi in Libia, Siria e altrove.
 
In Ucraina, Obama e Cameron hanno sostenuto gli ultranazionalisti e i neonazisti che hanno attuato nel mese di febbraio scorso un colpo di stato per rovesciare Viktor Yanukovich, allo scopo di installare un regime pro-NATO e anti-russo. Questa espansione di forze della NATO fino ai confini russi minaccia di portare il mondo verso una guerra mondiale nucleare.
 
Cameron cerca in particolare la cooperazione di Obama per costringere società americane come Facebook e Twitter a lavorare a stretto contatto con i servizi segreti britannici. Ha promesso di introdurre una "snoopers charter" (carta di spioni/intercettatori, N.d.T) per dare ai servizi segreti britannici MI5, MI6 e al quartiere generale di comunicazioni governative (GCHQ) il potere di accedere ai messaggi crittografati.
 
Sia Obama che Cameron hanno causato l'odio popolare lanciando attacchi contro i salari e le conquiste sociali dei lavoratori, pur perseguendo una politica che ha arricchito i criminali responsabili della crisi finanziaria del 2008.
 
In Francia, come negli Stati Uniti e Gran Bretagna, il governo attualmente utilizza la "guerra contro il terrorismo" per giustificare il militarismo e la repressione all'interno del paese. Il presidente François Hollande, il cui Partito Socialista al governo è il più impopolare in Europa dopo la seconda guerra mondiale, ha schierato 10.000 soldati in tutto il paese, corteggiato la leader del Fronte Nazionale e ha esteso gli attacchi aerei in Iraq, così come la sua presenza navale comune con gli Stati Uniti nel Golfo Persico.
Il segretario di Stato USA John Kerry ha anche incontrato Hollande a Parigi ieri per discutere di "cooperazione contro gli estremisti radicali", secondo la NBC.
 

Una repressione per la "sicurezza" a livello europeo ha seguito gli attentati di Parigi. Giovedi, unità paramilitari della polizia federale hanno ucciso due persone e arrestato una terza a Verviers, nel Belgio orientale, vicino al confine tedesco. Il sostituto procuratore, Eric Van der Sypt, ha detto ai giornalisti che la polizia aveva preso di mira un gruppo di sospetti jihadisti di ritorno dalla Siria e ha sostenuto, senza fornire prove, che l'assalto della polizia ha impedito imminenti attacchi terroristici "su larga scala" in Belgio. I funzionari hanno detto che i due sospettati non identificati sono stati uccisi dopo aver aperto il fuoco sulla polizia con armi d'assalto.
 
A Washington, Cameron ha detto che gli eventi in Belgio "sembrano essere una nuova indicazione degli enormi rischi posti dal terrorismo estremista islamico in Europa. Dobbiamo restare estremamente vigili, dobbiamo prendere tutte le misure possibili per sconfiggere questo male".
 
In Francia, il governo di Hollande ha finanziato ulteriori copie da stampare dell'ultimo numero di Charlie Hebdo che mostra in copertina un'altra vignetta provocatoria anti-musulmana. La maggior parte dei giornali del paese hanno riprodotto la copertina giustificandola come un impegno a sostenere la libertà di espressione, mentre un giro di vite sulla libertà di espressione era in corso.
 
Per la prima volta dalla sua entrata in vigore, 13 Novembre 2014, la Francia ha messo in atto una legge che criminalizza "il fatto di provocare direttamente il terrorismo o di fare pubblicamente apologia di queste azioni", punibile con cinque anni di reclusione e una multa 75.000 €. Le pene per apologia del terrorismo su Internet o sui social network, su un blog o in un video, sono aumentate a sette anni di carcere e una multa di 100.000 euro.
 
Oltre 50 persone sono sotto inchiesta per apologia del terrorismo o minacce di terrorismo, e il primo ministro Manuel Valls chiede maggiori poteri contro i siti Internet.
 
In Gran Bretagna, molti giornali, dal Times al The Guardian, che si dicono liberali, si sono uniti alla BBC per riprodurre la copertina di Charlie Hebdo. In Germania,  Deutsche Welle, Der Spiegel, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Süddeutsche Zeitung, il Frankfurter Rundschau e Die Tageszeitung giornale legato ai Verdi, hanno riprodotto la copertina.
 
Commentando la pubblicazione del fumetto dal quotidiano australiano The Australian il Primo Ministro Tony Abbott ha detto: "Mi piace questo disegno".

Tradudione di Alba Canelli per TLAXCALA 

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