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17 febbraio 2014

CHI CONTROLLA L'UNIONE €UROPEA?

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi,non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca,ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza di pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti. (Primo Levi in Corriere della Sera – 8 maggio 1974)
Di Mauro Miccolis

“The Brussels Business” è un documentario uscito recentemente realizzato dall’austriaco Friedrich Moser e il belga Matthieu Lietaert, ed il è il primo documentario che cerca di far luce sull’influenza delle lobbies nel processo decisionale dell’UE. 

Il film è già uscito nelle sale in Austria e in Belgio, e dovrebbe essere disponibile presto anche in altri paesi europei, ma non ci sono ancora date confermate; su youtube trovate il filmato tradotto in tutte le lingue europee, tranne l’italiano, così mi sono divertito a colmare questa mancanza.
E devo dire che è stato molto divertente, (è il primo film che provo a tradurre e sottotitolare), e anche appagante, in un certo senso; appagante perchè molte delle mie intuizioni circa il ruolo di confindustria e della finanza,nella distruzione dello stato, sono confermate e provate ampliamente, così come anche la totale subalternità della classe politica europea ai diktat dell’industria e delle banche,è ormai provata. Dal documentario, emerge inequivocabilmente, che l’europa, l’UE non è un progetto politico, ma piuttosto un progetto imposto da un’oligarchia industriale, economica e finanziaria. Emerge chiaramente come l’UE sia una distopia, partorita da menti disturbate, come solo quella di un CEO di una multinazionale può essere. Il documentario svela la visione fascista del mondo di questa elitè, l’idea stupida di governare il mondo come si governa un’azienda (quello che è buono per le grandi aziende è buono per tutti, dicono questi signori); anzi peggio, di come vorrebbero governare un’azienda. Che l’europa, l’euro, il liberismo economico, lo smantellamento dello stato sociale, non siano cose volute dalla cittadinanza europea; credo che, favoriti dalle tenebre di questa crisi (frutto gioioso del liberismo) sia chiaro proprio a tutti; eppure, c’è ancora una fascia di popolazione, che ancora crede che ci sia un progetto politico dietro, e non la sola, nuda e cruda avidità e fame di un branco di squali. Ecco, questo documentario, una volta per tutte fa capire chi è che comanda in Europa, e cosa vuole questa gente.
Non solo.Questo filmato sia anche da lezione alla stampa italiana, completamentre prostrata ai piedi della politica, di confindustria e dei banchieri, imparino da questo filmato come si fa il giornalismo di inchiesta; ma non credo che questo mio suggerimento serva a molto, perchè comunque appresa la tecnica, manca quell’ingrediente fondamentale, che ti spinge a combattere contro tutto e tutti per dovere civile : la coscienza.
Voglio anche lanciare un appello circa le prossime elezioni europee : Non votate! E’ l’ultimo messaggio efficace non violento, che possiamo mandare a questi plutocrati; dimostriamo di aver capito tutto, dimostriamo che non vogliamo legittimare la loro finzione di democrazia, la loro dittatura finanziaria. Non votate alle europee. Non votate.

1 commento:

  1. Dal documentario, emerge inequivocabilmente, che l’europa, l’UE non è un progetto politico, ma piuttosto un progetto imposto da un’oligarchia industriale, economica e finanziaria." ........."Il documentario svela la visione fascista del mondo di questa elitè"

    Fascista naturalmente. Se il capitalismo e la finanza si trovava tanto bene e accudita dal fascismo/nazismo, così racconta la vulgata, che all'epoca aveva dominato mezza europa, GARANTENDO QUINDI GIA' il dominio a questa elite, PERCHE' non contrastò ma ANZI SI SCHIERO' apertamente con GLI USA, nota economia socialista, per niente capitalista GRANDE PROTRETTRICE DEI LAVORATORI (a quanto pare)?

    Ed inoltre, questo progetto fascista, come mai è idolatrato, difeso ed IMPOSTO dalle sinistre? Non a caso chi contesta l'euro si trova all'estrema destra.
    Dopo venti anni di crimini contro l'umanità commessi dalla troika, solo ora un greco che si erge a ribelle contro i poteri forti dice "MAI CONTRO L'EURO" MA assicura, Tsipras, che la Ue si può riformare.
    Intende quindi trattare e negoziare con i "fascisti della Ue?" Curioso. C'è modo e modo di essere complici e come l'Italia ha recentemente dimostrato, è chiaro chi stia con questo progetto "fascistoide" delle banche, vero Miss Bella Ciao Boldrini/Bankitalia?

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