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23 gennaio 2014

NOTIZIE DALL'IMPERO: OBAMA CONTINUA A SPIARE...

Il presidente Barack Obama ha svelato l'attesa valutazione dei programmi di sorveglianza della National Security Agency (NSA), circa sei mesi dopo che Edward Snowden li ha rivelati al mondo. Con una misura criticata dai difensori della privacy, Obama ha rifiutato di porre fine alla collezione massiva di metadati telefonici, affermando che modificherebbe solo la pratica rispetto a "come esiste attualmente".
Obama ha detto: "Ordinerò una transizione che porrà fine al massiccio programma di metadati, sezione 215, nella sua forma attuale, per stabilire un meccanismo che preservi le capacità di cui abbiamo bisogno, senza che il governo immagazzini questi massicci metadati. Questo non sarà semplice. "
Secondo la proposta di Obama, i funzionari della NSA devono avere un ordine del tribunale per accedere ai registri delle chiamate, tranne che in casi di emergenza. Tuttavia, dipenderà dal Dipartimento di Giustizia e Congresso definire i dettagli. Nel suo discorso, Obama ha anche promesso di smettere di spiare leader stranieri e aumentare la tutela della privacy per i cittadini stranieri all'estero.
Obama ha continuato: "Voglio essere chiaro: i nostri servizi segreti raccoglieranno informazioni circa le intenzioni dei governi - e non dei cittadini comuni - in tutto il mondo, allo stesso modo in cui lo fanno i servizi segreti di tutte le altre nazioni. Non chiederemo scusa solo perché i nostri servizi possono essere più efficaci. Ma i capi di Stato e di governo con i quali lavoriamo a stretto contatto, e dalla cui cooperazione dipendiamo, devono avere fiducia che noi trattiamo loro come veri e propri partner. I cambiamenti che ho ordinato faranno proprio questo".

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