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31 dicembre 2014

Dieci motivi per non vaccinare i vostri figli

Vaccinare un bambino è una decisione importante che ogni genitore deve prendere. Ma non tutti i genitori sono a conoscenza dei veri rischi connessi, rischi che potrebbero avere su un bambino, debilitarlo per tutta la vita , o addirittura ucciderlo.
Di Ethan A. Huff

NaturalNews  
La mafia pro-vaccino è pronta a nascondere, tutti i casi di lesioni correlate e morte dovute al vaccino,  sotto l'omertoso tappeto della falsità narrandoci che trattasi  di rare anomalie; molto spesso i genitori di bambini vaccinati infortunati sono i primi a dirvi che, se avessero potuto rifarlo non avrebbero più esposto il loro bambino a tale rischio.   
Se il medico, dirigente scolastico di vostro figlio, o un amico o un familiare sta facendo pressione per iniettare il vostro bambino con organismi geneticamente modificati (GM) virus, metalli pesanti e conservanti, e non siete sicuri di quale scelta sia la migliore e più consapevole in materia - o addirittura di come rispondere a queste persone in modo intelligente, al fine di farli tacere - considerate i seguenti 10 motivi del perché non farsi vaccinare [1] :

30 dicembre 2014

La Commissione Europea ritira la riforma del mercato delle sementi

Via Campesina: “Riprendiamoci la nostra sovranità alimentare”  
La Commissione Europea ha annunciato la sua decisione di ritirare la riforma del mercato sementiero, da più parti invocata affinché potesse essere contenuto lo strapotere delle multinazionali e reso possibile lo scambio dei semi per affrancare i contadini dalla schiavitù delle royalties. Ora si tratta di vedere cosa accadrà. Intanto l’associazione internazionale contadina La Via Campesina lancia i suoi “5 passi” per nutrire veramente il pianeta (altro che Expo 2015!) e rivendica la sovranità alimentare dei popoli.

La Commissione Europea ha annunciato al Parlamento europeo la sua decisione di ritirare la riforma della regolamentazione del mercato sementiero, cancellando di fatto le seppur timide aperture cui la Commissione precedente era stata costretta dalle pressioni dei movimenti per la sovranità alimentare e dai gruppi rappresentativi in agricoltura.

29 dicembre 2014

Ridefinire i poveri come "terroristi"

La maggior parte delle attività "terroriste" sono un sottoprodotto dell'attuale crisi del neoliberismo e dell'emarginazione di una crescente parte della popolazione mondiale, che essa produce.
Nel 1997, un gruppo di neoconservatori americani (neocon) ha istituito un centro studi (think tank) noto come "Progetto per il Nuovo Secolo Americano" (Project for the New American Century o PNAC). Il suo obiettivo era il dominio del mondo da parte degli Stati Uniti. I suoi membri formarono la retroguardia dell'amministrazione Bush, che si è insediato nel 2000, con almeno 18 di essi collocati nelle posizioni chiave di questa amministrazione.
Di Jeremy H. Keenan
Nel settembre del 2000, appena quattro mesi prima che Bush fosse entrato in carica come Presidente, il PNAC ha pubblicato un rapporto chiamato "Ricostruire le difese americane: Strategia, Forze e Risorse per un Nuovo Secolo" (Rebuilding America’s Defenses: Strategy, Forces and Resources for a new Century). Dedicato a questioni quali il mantenimento della preminenza USA, o la frustrazione di potenze rivali o come la formazione di un sistema di sicurezza globale in base agli interessi degli Stati Uniti. La sezione V del rapporto, chiamata "Creazione della Forza dominate di domani" comprende una frase maldestramente scritta: "Inoltre, il processo di trasformazione, anche se porta un cambiamento rivoluzionario, sarà probabilmente lungo, in assenza di qualche evento catastrofico e catalizzatore - come una nuova Pearl Harbor".

28 dicembre 2014

Effetto Monsanto: Entro il 2025 un bambino americano su due potrebbe essere autistico

L'uso di nuovi tipi di fertilizzanti agricoli ed erbicidi negli Stati Uniti conduce ad uno sviluppo alterato del cervello nei neonati. Gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology affermano che i prodotti Monsanto potrebbe portare ad un tasso di autismo più alto nel paese.
"Secondo i dati odierni, per il 2025 uno ogni due bambini sarà autistico", ha detto la scienziata  Stephanie Seneff, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in un evento scientifico tenutosi la scorsa settimana e riportato dal sito web The Most Important News.
Nel discorso tenuto dalla dottoressa Seneff, ha mostrato una correlazione straordinariamente coerente tra il maggiore uso dell' erbicida Roundup (con il suo principio attivo glifosato), nelle colture e l'aumento del tasso di autismo.

27 dicembre 2014

Putin Vs Usa: "Chi è l'aggressore?"

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno pianificatola confisca dei depositi bancari

La confisca dei depositi dei clienti delle banche di Cipro, a quanto pare, non è stata la disperata mossa una-tantum di alcuni funzionari della “troika” europea, che cercavano di salvaguardare i loro bilanci.
Un documento congiunto della FDIC (US Federal Deposit Insurance Corporation) e della Banca d'Inghilterra, datato 10 Dicembre 2012, dimostra che questi piani sono stati discussi a lungo, ed hanno avuto origine nel “Finance Stability Board” del G20 che si è tenuto a Basilea, Svizzera, il cui risultato sarà quello di fornire alle banche un chiaro titolo [di possesso] sui fondi dei correntisti. La Nuova Zelanda ha promulgato una direttiva del tutto simile [ne ho parlato in un mio precedente articolo], la qual cosa prova che la confisca dei depositi non è una misura d’emergenza solo per quei paesi dell’Eurozona che sono in difficoltà.

24 dicembre 2014

Gaza anno zero

Nonostante le promesse, il blocco continua
L'offensiva israeliana a Gaza nell'estate del 2014 passerà alla storia per essere stata la più distruttiva e criminale delle operazioni militari subite fino ad allora dagli abitanti della stretta enclave palestinese. Il piano di ricostruzione dell'ONU negoziato con Israele si trova ad affrontare la realtà del blocco, che subordina ogni azione alla volontà del potere occupante. E mentre il mondo si concentra sulla realizzazione della strategia diplomatica adottata dall'Autorità Palestinese, la popolazione di Gaza accampata tra le rovine è in procinto di subire i rigori dell'inverno.
"Niente avrebbe potuto prepararmi a quello che ho visto oggi. E' indescrivibile!"

L`€uro (e il dollaro) verso il crack

Mentre il dollaro continua a rafforzarsi, in scia alle scelte di politica monetaria da parte della Fed (il rialzo dei tassi), il crollo del prezzo del petrolio, determinante nell'economia russa, ha fatto perdere al rublo il 50% del suo valore di inizio anno.
I corvi occidentali hanno subito gridato alla crisi economica della Russia. Ma non è così: le riserve in oro e valuta estera di Mosca ammontano a 430 miliardi di dollari, il debito del Paese è al 13% del Pil e nonostante le difficoltà (crescita modesta del prodotto interno lordo), il bilancio è in surplus.,+23 mld di dollari. E questo i media omologati occidentali si guardano bene dal sottolinearlo.
Insomma, per Mosca non si prospetta affatto uno scenario in stile 1998, quando, su pressione della speculazione atlantica, le riserve crollarono a 11 miliardi di dollari e il barile arrivò a stazionare in area 10 dollari, portando il Paese sull'orlo della bancarotta.
E’ evidente che l’attuale crisi valutaria è uno strumento speculativo offensivo atlantico, ed è parte della guerra in atto tra Usa e Russia, sanzioni comprese.


22 dicembre 2014

I risultati ottenuti dalla Troika grazie a Renzi

“Un anno fa tutto il dibattito ruotava attorno all’austerità e ora… pure.”
Si sta concludendo il semestre europeo di presidenza italiana ed è periodo di bilanci. Un semestre che dalle premesse avrebbe dovuto “cambiare il verso” di Bruxelles e che come sempre, Hollande docet, non ha scalfito nulla dei dikat di Angela Merkel e Wolfgang Schauble. Se fosse, del resto, esistita tra i paesi membri della zona euro la volontà di affrontare con solidarietà la crisi, questa, banalmente, non ci sarebbe stata, perché la Germania avrebbe alzato i salari, rilanciando la domanda interna dei paesi dell’Europa del sud; perché Draghi avrebbe detto le tre parole magiche da subito e non dopo aver facilitato il cambio di regime in diversi paesi; e perché la triade del male, Berlino Francoforte e Bruxelles, avrebbe salvato un paese, la Grecia, che rappresentava un’inezia del Pil europeo, mentre hanno deciso di raderla al suolo al punto che oggi tre cittadini su cinque nel paese hanno varcato la soglia di povertà.

21 dicembre 2014

La CIA ha fatto esperimenti su esseri umani nei suoi programmi di tortura

Anche se non è un segreto che la CIA sottoponeva a tortura i detenuti durante gli interrogatori, ulteriori analisi rivelano che gli esperimenti umani sono stati al centro del programma di tortura dell'agenzia di spionaggio.
Il carattere sperimentale del programma di tortura della CIA è evidente nella relazione di sintesi preparata dalla Commissione Intelligence del Senato degli Stati Uniti, riporta la rivista The Nation. Secondo il documento, la CIA ha utilizzato tecniche brutali come il waterboarding, l'abuso fisico, la privazione del sonno, finte esecuzioni e minacce di abusi sessuali per interrogare i cosiddetti "sospetti terroristi detenuti dopo l'11-S.

La battaglia per il Messico

Il movimento sorto dopo la sparizione e il massacro degli studenti di Ayotzinapa ha enormi implicazioni mondiali e storiche. La battaglia per le risorse naturali, per la cultura millenaria e per il sistema politico messicani costituisce una prova di forza sia per l’oligarchia mondiale e i suoi apparati repressivi che per la mobilitazione civica mondiale per la pace, l’ambiente e la giustizia. È responsabilità di tutti i messicani dentro e fuori dal paese, così come dei cittadini con coscienza di tutto il mondo, contribuire e collaborare per assicurare che la fine dell’attuale crisi non apra la porta alla rinascita del fascismo globale e che, anzi, apra la via alla liberazione umana.
Il Messico oggi gioca un ruolo simile a quello della Spagna durante la Guerra Civile del 1936-1939. Il tragico risultato di quel conflitto preparò il terreno all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1939, appena cinque mesi dopo che il generale Francisco Franco dichiarasse la propria vittoria sulle forze repubblicane - ottenuta con l’appoggio risoluto della Germania nazista – Adolf Hitler invadeva la Polonia. Successivamente, la quantità di persone quotidianamente sterminate nei “campi di concentramento” del Terzo Reich si sarebbe esponenzialmente moltiplicata.
Durante quella Guerra Civile, gli USA, la Francia e la Gran Bretagna furono passivi osservatori e complici della distruzione della democrazia in Spagna e, in seguito, in tutta Europa. Oggi, alla stessa stregua, queste stesse potenze agevolano la distruzione della democrazia messicana, coprendo e avallando in maniera cieca una classe politica che ha totalmente perso la fiducia del suo popolo.
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18 dicembre 2014

Perchè i Rockefeller cercano di distruggere gli agricoltori?

Per gran parte del secolo scorso, la cultura pop occidentale ha sistematicamente denigrato e sminuito quella che dovrebbe essere la professione più onorevole di tutte. Chi lavora la terra giorno dopo giorno per produrre il cibo che mangiamo ha troppo spesso assunto lo stesso stato sociale della terra che dissoda. Nessuno si pone una semplice domanda: cosa faremo una volta che avremo fatto fuori tutti gli agricoltori? 
Alcuni ingenui cittadini diranno: “Ma abbiamo la produzione industrializzata; ormai non c’è più bisogno di lavoro agricolo manuale.”
E i numeri sono davvero notevoli. Prendiamo gli Stati Uniti. Nel 1950 la popolazione totale era di 151.132.000 persone, di cui 25.058.000 agricoltori: poco più del 12% della forza lavoro totale. C’erano 5.388.000 aziende agricole con una dimensione media di 87 ettari. Quarant’anni dopo, nel 1990, gli USA avevano una popolazione di 261.423.000, di cui meno di 3 milioni agricoltori: appena il 2,6% della forza lavoro. Il numero delle aziende si era ridotto a 2.143.150, ovvero una perdita del 60%, ma la dimensione media era diventata di 187 ettari.

15 dicembre 2014

Di che cosa Abarca è il nome

José Luis Abarca Velázquez e María de los Ángeles Pineda Villa sono, rispettivamente, l’ex sindaco di Iguala e sua  moglie, ex-futura candidata alla stessa posizione. Due  persone di potere. Quel potere pubblico e pubblicizzato in maniera ossessiva al fine di raccogliere consensi e mantenere inalterato l’attuale status quo. E per farlo, i deputati, cioè coloro che vengono delegati a garantire diritti e far osservare doveri, abitualmente ne abusano. 
Oggi pronunciare il nome di Abarca è come richiamare alla mente i boia  argentini: da Videla a Camps, ad Astiz e via seguendo l’orrendo elenco sempre impresso nella memoria collettiva. Il potere, illusoriamente democratico, esige due cose: voto e silenzio. Talvolta, anche voto di silenzio. Perciò, manifestare opposizione, diventa pericoloso.

13 dicembre 2014

Un documento della N.A.S.A. preannuncia la guerra biologica attraverso gli aerosol

Il documento della N.A.S.A., l’agenzia militare in pallide sembianze scientifiche, "Future strategic issues future warfare", redatto da Dennis Bushnell, dimostra che le scie chimiche oltrepassano l’obiettivo di dominare il tempo ed il clima per mezzo di bario ed alluminio. Le operazioni di biogeoingegneria si rivelano come una guerra contro l'umanità e la natura.

Lo scienziato Clifford Carnicom dieci anni addietro identificò nel fall out delle scie chimiche filamenti autoreplicanti legati al morbo di Morgellons. Quanti altri patogeni sono dispersi nella biosfera oggigiorno? Un ceppo dell’Ebola (ne esiste il brevetto statunitense, n.d.t.) è forse già diffuso nell’ambiente? Il virus Ebola, insieme con altre armi biologiche, è espressamente menzionato nel testo curato da Bushnell.

10 dicembre 2014

Monsanto sfrutta ed utilizza l’India per contaminare il mondo con sementi OGM

Jeffrey Smith – attivista anti-OGM – ha dichiarato ad Russia Today che la Monsanto, essendo riuscita a costringere gli agricoltori indiani ad acquistare le sue sementi geneticamente modificate, grazie a loro sta diffondendo nel mondo organismi alterati in maniera tale che in futuro nessuno possa più competere sul mercato con sementi pure.
È stato stimato che [a causa della Monsanto] in India, ogni 30 minuti, un agricoltore si toglie la vita. Stando a CHRGJ (Center of Human rights and global justice), per la disperazione di non poter più provvedere alle proprie famiglie, negli ultimi 16 anni si sono suicidati oltre 250.000 agricoltori indiani.

Russia Today: Migliaia di agricoltori indiani si sono suicidati a causa delle sementi geneticamente modificate della Monsanto. Cosa li spinge a tanto?
Jeffrey Smith: è accertato che in India vi sia un gran numero di agricoltori che si è suicidato a causa delle sementi Monsanto. La cosa è stata ampiamente documentata da indagini indipendenti e da documenti ‘sfuggiti’ al Governo Centrale Indiano.

7 dicembre 2014

Siamo persone o consumatori?

Sono centinaia di miliardi gli euro investiti in pubblicità, mentre gran parte del mondo al di fuori delle nostre società si dibatte fra sofferenza, fame e miseria. "Consuma! Consuma finchè puoi!" è il messaggio sarcastico lanciato dal video "The Good Consumer", di cui Il Cambiamento, in collaborazione con il blog LLHT, mette a disposizione la versione con i sottotitoli in italiano. 
Consumare, consumare sempre ad ogni ora del giorno e della notte, un continuo e martellante messaggio. Non siamo più persone, siamo solo consumatori nella mani dei pubblicitari, degli industriali, dei politici che ci dicono che se non consumiamo il paese va allo sfascio, la crisi si aggrava, ci saranno disoccupati e disperazione. Quindi dobbiamo consumare e qualsiasi gesto, pensiero e parola deve avere l’acquisto come obiettivo, come se fosse ossigeno indispensabile per vivere. Centinaia di miliardi di euro investiti in pubblicità mentre gran parte del mondo al di fuori delle nostre società vetrina si dibatte fra sofferenza, fame e miseria. 

5 dicembre 2014

Le elezioni e quella scocciatura chiamata democrazia...

«Perché andare a votare governatori che non governano più niente, visto che le decisioni più importanti ormai si prendono altrove, neppure a Roma ma in Europa o alla Borsa di Wall Street?». Per Mauro Barberis, il deserto dell’astensionismo che ha reso «risibile, se non ridicola» la legittimazione dei nuovi presidenti regionali dell’Emilia e della Calabria, è l’ennesimo sintomo della rottura, minacciosa e inquietante, tra cittadini ormai ridotti all’impotenza e istituzioni a loro volta confinate nel limbo dell’irrilevanza, costrette a imporre tasse e tagliare servizi. «Siamo ormai alla disaffezione, non semplicemente per il voto o per la politica, ma per la democrazia». Il problema, scrive Barberis, non è solo che «con queste percentuali di votanti, può vincere chiunque». Il guaio è che, chiunque vinca, non sarà mai pienamente legittimato. Né potrà governare davvero, perché costretto a subire decisioni imposte dall’alto, a livello di Unione Europea. E tutto questo, «nell’indifferenza dei cittadini, naturalmente».

3 dicembre 2014

La Repubblica del compromesso e del silenzio...

Da quasi due mesi sono iniziati i lavori della nuova Commissione d'Inchiesta sul caso Moro istituita sull'onda dei recenti e inediti sviluppi delle indagini relative all'agguato di via Fani e al tragico epilogo dell'"affaire" in via Caetani, rispettivamente inizio ed epilogo del più grave fra i delitti politici della nostra Repubblica.
Per parte nostra non ci resta che augurare ai membri della Commissione di svolgere al meglio delle loro possibilità il loro lavoro e di approdare a un esito che, se non arriva a certificare la verità dei fatti sul sequestro e l'esecuzione dello statista democristiano, quantomeno ne fotografi l'essenza e il significato interamente ed esaustivamente. Al di là, comunque di una certa facile, banale e intossicante retorica che da decenni insiste a tamburo battente sulla necessità di fare luce sui misteri che avvolgono e permeano i tentativi o le "intentone" golpiste, lo stragismo, i delitti mafioso "eccellenti" e la lunga stagione del terrorismo e degli anni di piombo, ci permettiamo di rimanere scettici e assai dubbiosi e, per l'occasione, di fare i "gufi d'occasione".

2 dicembre 2014

I Predator a supporto delle operazioni di Polizia e Carabinieri

Dalle guerre in Afghanistan e Libia alla vigilanza di piazze, cortei, manifestazioni e azioni di lotta contro le politiche di austerity del governo italiano. I “Predator” dell’Aeronautica militare, dopo essere stati schierati nei principali scacchieri di guerra mediorientali e africani saranno messi a disposizione delle forze di Polizia e dei Carabinieri per interventi d’ordine pubblico e vigilanza del territorio. Nei giorni scorsi è stato firmato a Roma un accordo che prevede il “concorso con i velivoli senza pilota Predator ad attività istituzionali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”, riferisce il Comando dell’Aeronautica italiana. Il protocollo d’intesa, mai discusso in sede parlamentare, è stato siglato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica gen. Pasquale Preziosa, dal Capo della Polizia Alessandro Pansa e dal Comandante Generale dei Carabinieri, gen. Leonardo Gallitelli.
L’uso dei “Predator” in funzione di controllo interno rappresenta l’ennesimo salto di qualità nella gestione “militare” dell’ordine pubblico, in linea con le più recenti elaborazioni strategiche in ambito Nato (le cosiddette Urban Operations) che propongono l’intervento in future operazioni urbane anti-sommossa di reparti super-specializzati e super-armati di professionisti formatisi nelle operazioni di “guerra asimmetrica” in Iraq e Afghanistan.
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1 dicembre 2014

Il disastro prossimo venturo

L'economia mondiale continua a crescere, laddove riesce ancora a crescere (come in Cina e negli Stati Uniti) grazie ai debiti pubblici accumulati negli ultimi anni e grazie ai finanziamenti agevolati o a fondo perduto concessi dalle banche centrali alle banche ordinarie. A questi due elementi si deve aggiungere, in particolare negli Usa, l'indebitamento cronico delle famiglie da sempre abituate a chiedere soldi in prestito per comprare casa o più semplicemente per consumare. E' un sistema che può durare finché vi è una crescita economica sufficiente e continua ma che in una fase di recessione come questa non può che essere sempre sul punto di implodere su stesso. Alla fine infatti ci sarà sempre qualcuno che si rifiuterà di prendere tra le dita il classico cerino acceso, il quale, purtroppo, nel frattempo avrà già ustionato non pochi dei suoi possessori. Le misure messe in atto finora, all'insegna dell'austerità, dai governi e dalle banche centrali europee si sono mostrate inadeguate.

30 novembre 2014

Vino, sangue e benzina

Mohamed Hamdan, cugino di Jeireddín
Kafr Kanna è un villaggio nei pressi di Nazareth, probabilmente il luogo dove Gesù, secondo il Nuovo Testamento - ha trasformato l'acqua in vino. Ora è un villaggio arabo dove la polizia israeliana converte le pietre in sangue. Il giorno in questione, la polizia stava affrontando un gruppo di giovani arabi che protestavano contro i tentativi di Israele di cambiare lo status quo sul Monte del Tempio (che i musulmani chiamano "Nobile Santuario"). Manifestazioni come queste hanno avuto luogo quel giorno in molte città e villaggi arabi in Israele, e in particolare nella Gerusalemme Est occupata.
Secondo il rapporto iniziale della polizia, un arabo di 22, Kheir-Eddine Hamdan, ha attaccato la polizia con un coltello. Non avevano scelta, se non agire per legittima difesa, sparare e ucciderlo.
Come spesso accade spesso con i rapporti della polizia, questo era un mucchio di bugie.
Purtroppo (per la polizia), una telecamera di sicurezza ha registrato l'incidente.

29 novembre 2014

Ventisei cose sullo Stato Islamico (ISIL) che Obama non vuole sappiate

La guerra condotta dagli Usa contro lo Stato Islamico è una grande menzogna. Dare la caccia ai "terroristi islamici", portare avanti una guerra preventiva in tutto il mondo per "proteggere la patria americana" sono giustificazioni di un programma militare. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (ISIL) è una creazione dell'intelligence Usa. Il "programma di contro-terrorismo" di Washington in Iraq e in Siria consiste nel sostenere i terroristi.
L'incursione delle brigate dello Stato Islamico (IS) in Iraq a partire dal giugno 2014 erano parte di un'operazione militare e di intelligence accuratamente pianificata supportata segretamente da Usa, NATO e Israele.
Il mandato di lotta al terrorismo è una finzione. L'America è il numero uno degli "stati che sostengono il terrorismo".
Lo Stato Islamico è protetto dagli Usa e dai suoi alleati. Se avessero voluto eliminare le bande dello Stato Islamico, avrebbero potuto bombardare "a tappeto" i loro convogli di pick-up Toyota quando attraversavano il deserto dalla Siria verso l'Iraq a giugno.

28 novembre 2014

L’ISIS commette i suoi crimini con l’appoggio di Israele

Per quanto il gruppo terrorista ISIS, dello Stato Islamico (Daesh in arabo) dichiari di essere un movimento per la liberazione dei mussulmani, non soltanto questo gruppo non attacca mai il regime di Israele o i suoi sostenitori ma anzi i suoi componenti, oltre a ricevere visite ed elogi dai leaders sionisti come Netanyahu, stanno ricevendo assistenza e trattamento medico negli ospedali israeliani. Perchè il regime di Israele appoggia l’Isis e viceversa?
Il regime di Israele sta occupando la Palestina e portando a compimento la pulizia etnica in questa terra e nei luoghi santi dei mussulmani. Israele ha lanciato una guerra globale contro l’Islam con il colpo si Stato dell’11/09 2001 (negli USA) e, ovviamente, esso è il nemico principale dei mussulmani. Di fatto, la lotta per liberare la Palestina dagli estremisti del regime sionista, deve occupare il primo punto del programma politico di tutti i mussulmani- qualche cosa che unisce tutti loro, in ogni parte del mondo (assieme a tutte le persone imparziali di tutte le credenze e punti di vista).
Tuttavia la massima priorità dell’ISIS è quella di lottare contro l’asse di resistenza in Medio Oriente; l’Iran, Hezbollah (il movimento sciita del Libano) e la Siria, che resistono nella forma più efficace davanti al regime di Israele. L’ISIS inoltre, sta destabilizzando l’Iraq sotto gli ordini di Oded Yinon con il fine di parcellizzare questo paese.

27 novembre 2014

Renzi fa il lobbista per il denaro digitale di Bill Gates

Al di fuori della comunicazione ufficiale, molti commentatori hanno opportunamente notato che le dichiarazioni di Matteo Renzi sul prossimo abbandono dello scontrino fiscale in nome della mitica "tracciabilità", hanno come vero obiettivo l'eliminazione del contante per adottare il denaro elettronico, altrimenti detto, all'anglosassone, "denaro digitale". Una parte consistente della stampa di corte è andata immediatamente in appoggio delle dichiarazioni depistanti di Renzi, prospettando un quadro catastrofico dell'evasione fiscale che sarebbe favorita dallo scontrino. Per rendere credibili dei dati di dubbia consistenza, si è collocata alla testa della classifica dell'evasione la solita Napoli. Ancora una volta il razzismo antimeridionale è stato usato dalla propaganda ufficiale come veicolante per altre mistificazioni.
Ma per veicolare la propaganda a favore del denaro elettronico, ci si è serviti anche di un tema come la lotta all'evasione fiscale, ritenuta un cavallo di battaglia della "sinistra". In realtà l'utopia della giustizia fiscale consiste solo nella proiezione di un fantasma vittimistico della destra, che descrive i ricchi sempre sotto la minaccia di un presunto "esproprio proletario".

26 novembre 2014

Grillo va a scuola da Bossi

Non è un mistero per chi legge da tempo questa pubblicazione che noi riteniamo che la vera dissidenza non si trova mai candidata con grande spazio sui media di massa. Chi controlla questi canali di informazione ha un potere immenso sui popoli, e non è certo disposto a cederlo a qualcuno, specie se questo qualcuno è davvero intenzionato al cambiamento. Ovviamente, rispettiamo chi non la pensa come noi e vede in Beppe Grillo un valido elemento di cambiamento del sistema. Tuttavia, invitiamo a guardare attentamente i fatti.
Anche a noi piacerebbe che un reale personaggio che sta dalla parte del
popolo avesse tutto quello spazio mediatico che è stato dato, e ancora viene concesso, a Grillo. Ma, a nostro avviso, i fatti sono in grado di smascherare l’ex comico genovese come un semplice personaggio che ricopre un ruolo politico nel gioco delle parti del sistema attuale.

Le simulazioni ideologiche di papa Francesco

In un mondo dove la critica scarseggia, chiunque critichi appena appena il capitalismo, anche se è un conservatore, può apparire come un messia di sinistra.

Scommetto che neanche gli spin-doctors, i propagandisti del Vaticano si immaginavano che il re-branding avesse tanto successo. In poco tempo Jorge Mario Bergoglio, il conservatore vicino ai settori più reazionari della Chiesa argentina durante la dittatura, che metteva i bastoni fra le ruote al progressismo kirchnerista [Kirchnerismo, ndt], è diventato un leader mondiale di sinistra.

Ma il vento è in poppa. Qualunque conservatore sensibile - come Bergoglio - appare un progressita a confronto degli ultra conservatori e trogloditi che dominano la Chiesa post-woityliana.
In un mondo in cui il fulcro della politica si muove (molto) verso destra, chiunque dica qualcosa sulla povertà e l'ingiustizia è già marxista e/o comunista (lo stesso accade sul tema della disuguaglianza e il suo contrasto: sembra una rivendicazione rivoluzionaria che nella sostanza è molto conservatrice). In un mondo dove la critica è rara, chiunque attacchi appena appena il capitalismo può apparire come un messia di sinistra.

23 novembre 2014

Jin, Jîyan, Azadî

C'è uno slogan, qui, che vuol dire più o meno “che le donne vivano in libertà”: “Jin, Jîyan, Azadî”. Mi è stato chiesto di scrivere qualche cosa sulle donne curde. Avrei voluto scrivere del fatto che è solo nel combattere che la donna si emancipa davvero, che è nella lotta che la donna arriva ad essere completa. Eppure mi sembra banale, mi sembra un'ovvietà. Ciononostante, il fatto che queste donne prendano le armi va al di la delle lotte femministe dei nostri Paesi, è proprio un gesto che si pone su un altro livello.

E non lo fanno per apparire davanti ad una telecamera o macchina fotografica, come modelle esibizioniste. Non lo fanno per essere più belle. Vi basti pensare a questo: in molti, quando dall'occidente guardano le foto di queste orgogliose combattenti, la prima cosa che dicono è: “come sono belle!”. Non importa se per belle intendono belle fisicamente o belle dentro per il loro orgoglio e la loro fierezza, non è questo il punto... il punto è che noi occidentali, quando vediamo delle donne combattere, pensiamo a quanto sono belle (o in alcuni casi addirittura che le donne non dovrebbero combattere, quasi come se combattendo una donna smettesse di essere tale) e non alla ragione per cui combattono. Fossero uomini, faremmo le stesse esclamazioni? Si certo, le donne che combattono sono belle. Sono bellissime. E cantano splendidamente. E permettetemi di dire che anche gli uomini che combattono sono belli, bellissimi, e cantano splendidamente. Ma, ugualmente, non è questo il punto. Qui le donne combattono. Per la libertà.

20 novembre 2014

Da Pinochet a Renzi, cancellare i diritti del popolo

Nei momenti di tensione salgono dall’animo parole che non si possono trattenere. Non ci è riuscito neanche un attore consumato come Matteo Renzi. Per reagire al dispetto provato per i ritardi del Senato nell’approvazione del suo Jobs Act, il presidente del consiglio ha dichiarato: «Abbiamo aspettato 20, 30, 40 anni per le riforme, non cambierà con qualche ora in più». Successivamente una velina del suo ufficio stampa ai massmedia di regime li ha indotti a correggere la frase, per cui molti commentatori hanno l’hanno poi riportata fermandosi a venti anni, ma Renzi era arrivato a quraranta. Dunque nel profondo del suo animo il presidente del Consiglio pensa che l’articolo 18 e lo statuto dei diritti dei lavoratori avrebbero dovuto essere aboliti già nel 1974. In quell’anno il no al referendum sull’abrogazione del divorzio aveva travolto la Dc di Amintore Fanfani.

La strage fascista di piazza della Loggia a Brescia aveva ricevuto una risposta popolare enorme che aveva messo in crisi i disegni autoritari di settori degli apparati dello Stato e della eversione nera. Nelle scuole entravano i metalmeccanici che avevano da poco conquistato il diritto a studiare con permessi di 150 ore.

18 novembre 2014

Il massacro come strategia di dominio

Recentemente è avvenuta presso l’Università Iberoamericana di Puebla la consegna del premio Tata Vasco 2014 all'associazione FUDEM ( Forze Unite per i Dispersi del Messico). Uno dei pochi uomini presenti nel gruppo dei 25 parenti degli scomparsi che patecipavano alla cerimonia, ha urlato: “Questa è una guerra!” Il dolore inimmaginabile dei parenti delle vittime di questo massacro silenzioso li costringe a guardare in faccia la realtà, senza filtri.
In effetti è in corso una vera e propria guerra contro i popoli. Una guerra coloniale per l'appropriazione dei beni comuni, che presuppone l'annientamento di quella parte di umanità che ostacola il furto di questi beni, sia perché vive sopra di esse e resistono all'esproprio o, semplicemente, perché "è troppa", e nel senso più crudo, non sono necessari per l'accumulo di ricchezza.

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17 novembre 2014

A Napoli il comando della forza di pronto intervento Nato anti-Russia

Due settimane per provare i reparti di pronto intervento Nato destinati ad ostacolare in Europa orientale ogni manovra politico-militare della Russia di Putin. L’8 novembre ha preso il via presso il Nato Joint Forces Command (FC) di Napoli l’esercitazione internazionale “Trident Juncture 14” che si concluderà lunedì 17.
I complessi war games avranno il compito di certificare le strutture del comando strategico alleato da poco trasferito a Lago Patria come il Centro di direzione e controllo della Nato Response Force (NRF), la forza di pronto intervento dell’Alleanza Atlantica a cui sono assegnati 25.000 militari. “Trident Juncture ha lo scopo di accrescere le competenze e le capacità di comando a un livello operativo bellico, grazie all’addestramento, la pianificazione e l’esecuzione delle missioni all’interno di un complesso scenario politico-militare”, hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa l’ammiraglio Mark Ferguson (comandante in capo di JFC Naples e delle forze navali Usa in Europa e Africa) e il generale dell’esercito italiano, Leonardo di Marco. “L’esercitazione è il coronamento di un anno d’addestramento di unità tattiche più piccole – task forces speciali terrestri, aeree e navali — messe a disposizione a rotazione dai paesi membri della Nato. Esse faranno parte della NRF che a partire del 2015 ricadrà sotto il controllo del Comando alleato di Napoli”.
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15 novembre 2014

Il piano segreto dell'€uropa: saccheggiare i nostri risparmi

L'allarme di Standard & Poor's: vicina la terza recessione. Un'interpellanza rivela: in caso di emergenza la Bce potrà bloccare i conti correnti e prelevare denaro per salvare banche e Stati
Un'«euro-rapina» sui conti correnti? Potrebbe accadere e i poveri risparmiatori subirebbero una mazzata con pochi precedenti (tra i quali il prelievo forzoso notturno del 1992 effettuato dal governo Amato).
E, soprattutto, è quello che teme il focoso europarlamentare leghista, Gianluca Buonanno, che ha presentato un'interrogazione scritta alla Commissione Ue e alla Bce per chiedere di confermare «l'esistenza di un piano di misure adottato nel luglio 2014» secondo il quale, come già sperimentato a Cipro, «sarebbe prevista l'imposizione di misure d'urgenza che consentirebbero il congelamento dei conti correnti bancari dei cittadini e delle imprese europee e il prelievo forzato delle somme ritenute necessarie a fronteggiare l'esposizione debitoria».

12 novembre 2014

La fine della libertà di cura e di ricerca scientifica

Joseph Pulitzer “Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri. “
Prof. Luigi Di Bella
Oggi, più che in passato, chi è colpito dal tumore ricerca spesso notizie su sito internet, portali e banche dati cliniche e medico scientifiche. Consultando i massimi portali scientifici come www.pubmed.gov, e clinici come www.cancer.gov emergono i limiti delle attuali potenzialità terapeutiche del cancro, assolutamente difformi dal rassicurante quadro di “terapie di provata efficacia” continuamente e generosamente profuso dall’informazione. Verificando lo “ stato dell’arte” sul portale del National Cancer Institute e accedendo a http://www.nci.nih.gov/cancertopics/pdq/adulttreatment, si può scorrere l'elenco alfabetico relativo ad ogni tipo di neoplasia. Per ogni tipo di tumore e per ogni stadio, il sito del NCI illustra chiaramente l'aspettativa di vita con chirurgia, chemio, radio, terapie biologiche variamente associate. Da questa rassegna emerge il dato che nel tumore inoperabile la chemio è impotente e i tempi di sopravvivenza in queste condizioni sono generalmente limitati ad 1 anno, raramente a 2 anni, e solo difficilmente superano questo limite. La sopravvivenza dei casi oncologici viene presentata come effetto della chemio, mentre non esiste in tutta la letteratura un solo tumore solido guarito unicamente per effetto della sola chemio, senza chirurgia.

9 novembre 2014

Il ritorno al fascismo del capitalismo contemporaneo

Non è un caso che il titolo stesso di questo contributo colleghi il ritorno del fascismo sulla scena politica con la crisi del capitalismo contemporaneo. Il fascismo non è sinonimo di un regime di polizia autoritario che rifiuta le incertezze della democrazia parlamentare elettorale. Il fascismo è una particolare risposta politica alle sfide con cui la gestione della società capitalistica deve confrontarsi in circostanze specifiche.
Unità e diversità dei fascismi
I movimenti politici che possono definirsi fascisti in senso proprio hanno occupato la scena ed esercitato il potere in un buon numero di paesi europei, in particolare negli anni 1930, fino al 1945 (Mussolini, Hitler, Franco, Salazar, Pétain, Horthy, Antonescu, Ante Pavelic e altri). La diversità delle società che ne sono state vittima - capitalisticamente più sviluppate qui, minori e dominate là, associate a una guerra vittoriosa qui, prodotto della sconfitta altrove - impedisce di confonderle.
Quindi vanno precisati i differenti effetti che questa diversità di strutture e circostanze hanno prodotto sulle società interessate. Tuttavia, al di là di questa diversità, tutti questi regimi fascisti condividono due tratti comuni:

1. Date le circostanze, accettano di inserire la loro gestione della politica e della società in un quadro che non metta in causa i principi fondamentali del capitalismo, cioè la proprietà privata capitalistica, compresa quella dei moderni monopoli. È per questo che qualifico questi fascismi dei modi particolari di gestione del capitalismo e non delle forme politiche che mettono in discussione la sua legittimità, anche se nella retorica del discorso fascista il "capitalismo" o i "plutocrati" sono oggetto di lunghe diatribe. La menzogna che nasconde la vera natura di questi discorsi appare appena si esamina la "alternativa" proposta da questi fascisti, sempre muta riguardo l'essenziale, la proprietà privata capitalistica. Tuttavia, l'opzione fascista non costituisce l'unica risposta alle sfide che la gestione politica di una società capitalista deve affrontare. È solo in determinate circostanze di crisi violenta e profonda che la soluzione fascista sembra essere, per il capitale dominante, la migliore se non addirittura la sola possibile. L'analisi deve centrare l'attenzione su tali crisi.

7 novembre 2014

Tribunale Penale Internazionale per la Chevron: Crimini Contro l'Umanità

Le comunità indigene dell’Amazzonia ecuadoriana hanno portato la Chevron davanti al Tribunale penale internazionale accusando la multinazionale di crimini contro l’umanità perché si rifiuta di bonificare la devastazione provocata nella foresta.
I rifiuti ripetuti della Chevron di bonificare ed eliminare la contaminazione tossica della foresta amazzonica ecuadoriana costituiscono un attacco alla popolazione civile e, come tale, questo crimine deve essere oggetto di inchiesta da parte del Tribunale penale internazionale: lo sostengono le comunità indigene impattate dalla devastazione e dall’inquinamento provocato dalla società petrolifera americana. «Nel contesto della legge sui crimini internazionali, la decisione presa dal Ceo di Chevron, John Watson, ha deliberatamente mantenuto e alimentato l’inquinamento ambientale che minaccia la vita delle persone della regione orientale dell’Ecuador» afferma la requisitoria inoltrata al Tribunale internazionale dal procuratore capo Fatou Bensouda nei giorni scorsi in rappresentanza d circa 80 comunità per complessive decine di migliaia di persone.

6 novembre 2014

Eurogendfor: la Gestapo €uropea Non Risponde ai Giudici!

I Paesi Bassi sono il luogo dove l’Italia ha cambiato la propria storia negli ultimi 25 anni, non solo legandosi al Trattato di Maastricht, con la cessione della sovranità monetaria e legislativa, ma per poter definitivamente abbandonare la veste di Stato sovrano era necessario rinunciare all’esclusività delle funzioni delle forze armate sul proprio territorio, con l’istituzione di una milizia sovranazionale. Questo passaggio è avvenuto nel 2007 a Velsen, piccola municipalità dei Paesi Bassi, dove è stato firmato un trattato congiuntamente a Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo che istituisce la gendarmeria europea, l’Eurogendfor, che andrà ad esautorare le forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico. Uno scenario irrealistico, ma che è stato messo nero su bianco con la legge di ratifica numero 84 del 14 maggio 2010, votata dal Parlamento con 443 voti favorevoli su 444 presenti, solamente un astenuto. L’Eurogendfor sarà la milizia che si incaricherà della gestione delle crisi (scioperi, manifestazioni) sul territorio italiano, e non risponderà più direttamente alle istituzioni parlamentari.

Servono volontari a Suruc!

Da Kobane circa 150.000 profughi sono scappati in Turchia. Ora, mi dicono che Erdogan sostiene che si prende cura dei bisogni di tutti questi 150.000, ma nell'unico campo profughi gestito dal governo turco sono presenti intorno alle 12.000 persone. Le altre, sono in altri campi o ospiti in altre case, o in altre città. Issam è volontario nel deposito dove si organizzano gli aiuti, e spiega che, nella città di Suruc, sono presenti altre 40.000 persone di Kobane oltre alle 12.000 nel campo governativo: esse si trovano in campi profughi gestiti da volontari o in case che li ospitano. 
Di Silvia Todeschini
 
Le donazioni per mantenerli vengono da tutto il mondo, chi lavora nel deposito del materiale o al montaggio tende sono volontari perlopiù curdi e in buona parte giovanissimi: organizzazioni come l'ONU non si fanno vedere e non sono presenti. Nessuno è professionista, e i volontari restano per qualche settimana. La cosa incredibile, è che tutto questo funziona. I campi vengono montati, il cibo viene distribuito, nel deposito vengono separati gli aiuti che arrivano.

4 novembre 2014

La profezia di Pier Paolo Pasolini

"Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso... Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come."
Pier Paolo Pasolini, 5 marzo 1922 - 2 novembre 1975
Riflettiamo (chi ne ha ancora la voglia e la forza). E' avvenuto e molti di noi non se ne sono nemmeno accorti. E invito a riflettere soprattutto sul riferimento alla cosiddetta, anche allora, "politica dal basso". Pasolini la liquida - io credo giustamente - come "iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche".  

2 novembre 2014

Bandiere false, false bandiere

Nessuno è più schiavizzato di coloro che falsamente credono di essere liberi”. (Wolfgang Goethe) 
Il 5% della gente pensa, il 10% della gente pensa di pensare e il restante 85% morirebbe piuttosto che pensare”. (Thomas Edison)
“L’Occidente ha conquistato il mondo non per la superiorità delle idee, dei valori, della religione, ma solo per la superiorità nell’applicazione della violenza organizzata. Gli occidentali spesso dimenticano questo fatto, i non-occidentali mai” (Samuel Huntington)

Cari amici interlocutori, mi sa che per tutto novembre non ci incontreremo. Sono partito per una nuova impresa documentaristica sulle più gravi violazioni inflitte dai briganti del potere al nostro paese, in termini di territorio, comunità, salute, ambiente. La guerra all’Italia, civile e militare. E chi sta in trincea. Tra le riprese da fare da un capo all’altro della penisola, difficilmente ci sarà tempo per interventi sul blog. Ma seguirò con attenzione i vostri, di interventi. Hasta siempre.
So che la maggior parte dei miei interlocutori è interessata più ai miei interventi su questioni internazionali, che non a quelli su temi domestici. Eppure, come dicono i francesi, tout se tien e conviene comporre la presbiopia con la miopia, nel qual caso lo strumento migliore sono le lenti bifocali. Per esempio cosa c’entra lo Stato islamico (IS, ISIS, ISIL, che dir si voglia) con la kermesse di Svendola-Landini-Civati ai Santi Apostoli (di cui già nel precedente post), o con “Sinistra-Lavoro”, di cui sul “manifesto” (dove sennò) è apparsa, splattata su tutta l’ultima pagina, la notizia della nascita? Il primo si vede col cannocchiale, per gli altri due ci vuole il microscopio, ma qualcosa in comune ce  l’hanno. Sono tutti False Flag, che lo sappiano o no, che lo vogliano o no.

1 novembre 2014

Ridurre debito e disuguaglianze? Basta togliere alle banche il potere di creare moneta dal nulla.

L’idea circola ai più alti livelli. E in Svizzera si raccolgono le firme per un referendum.
Interdire le banche private,  impedire loro di creare moneta dal nulla. Sembra un’idea folle, oltre che poco comprensibile ai più. E però  circola sempre di più, non dalle parti del M5S, dell’Ukip, o di qualche altro partito populista  (che pure sarebbero d’accordo). Ma ai più alti livelli: Financial Times, Banca d’Inghilterra, Fondo Monetario, economisti vari. Sulla scia di proposte che risalgono agli anni ’30.  Presi dai problemi italiani, dalle elezioni europee, dagli scandali nostrani, ci si è fatto poco caso ( qui l’unica eccezione, a parte un blog). Forse si temeva di confondere le idee, di togliere enfasi alle riforme di cui l’Italia ha comunque bisogno, di tirare la volata ai partiti “sovversivi” che queste idee sostengono.
Perché di un’idea davvero sovversiva si tratta. Idea non nuova, in realtà.   Da tempo in varie forme fa proseliti fra economisti americani ed europei, preoccupati di una prossima crisi sistemica, più devastante della precedente.  La vera sovversione sta nel fatto che a sponsorizzarla sia stato, qualche settimana fa, il più autorevole quotidiano economico del mondoil Financial Times, da sempre pilastro della cultura economica neoliberale. In un commento firmato dall’illustre  Martin Wolf .
Titolo: “ Spogliare le banche private del potere di creare denaro”.

30 ottobre 2014

"NON SIAMO SUDDITI!" (O SI?)

CI SCUSI, PRESIDENTE...

Dedicato alla memoria di Pier Paolo Pasolini dell'indimenticabile Signor G. (Giorgio Gaber) e di quanti hanno sacrificato e sacrificano la propria vita per la Verità e la Giustizia in coscienzioso silenzio
Egregio, Reverendissimo et Eminentissimo Presidente,
a noi spiace – come Lei ben sa – dall'alto della sua Santità che i soliti fastidiosi giudici l'abbiano importunata per le consuete inutili e capziose domande ribollenti il sacro fuoco del giustizialismo, ma noi che siamo men che mediocri cittadini e, forse, uno poco uomini, Le chiediamo un ulteriore supplemento di attenzione per le nostre ultime parole.

29 ottobre 2014

"LA PEDAGOGIA DEGLI 'OPPRESSI": PAULO FREIRE E LA STORIA DI UN MANOSCRITTO

E' stato 46 anni fa, quando nel Sud, come ora, cominciava la primavera...
Paulo Freire fu esiliato in Cile, dove è arrivò dopo il colpo di stato militare che avrebbe portato, in Brasile, ad una delle più lunghe dittature latinoamericane. Era un giorno come tanti altri a Santiago. Paulo Freire aveva invitato i suoi amici Jacques Chonchol e Maria Edy per conversare e condividere il suo piatto preferito: la "galinha cabidela", una specialità di origine portoghese e molto popolare nel nord-est brasiliano, che la sua compagna Elza preparava magistralmente. Freire aveva conosciuto Chonchol al suo arrivo in Cile e lui gli aveva offerto un posto di lavoro presso l'Istituto di Sviluppo Agricolo (INDAP), di cui era vice presidente. Freire svilupperà lì parte della sua esperienza di educazione popolare nei settori rurali.
Divennero grandi amici.
Quella sera, nel salutarsi, Freire disse di voler offrire loro un ricordo in segno di gratitudine per gli anni di lavoro insieme: il manoscritto di un libro scritto in perfetto corsivo, quasi senza cancellature e diviso in quattro capitoli. Nella dedica ai suoi cari Jacques e Maria Edy, scrisse: "Vorrei che riceveste questo manoscritto di un libro che forse non serve, ma che incarna la profonda convinzione che ho negli uomini".

28 ottobre 2014

Putin "Dovete cambiare il vostro cervello, non la nostra Costituzione"

La carta Costituzionale russa, come quella di molti altri paesi, non prevede l'estradizione dei propri cittadini Questo per moltissimi anni è stato un punto di scontro fra l'occidente e la Russia, in particolare con la gran Bretagna. Famoso il caso Litvinenko, ex agente KGB in asilo politico in Inghilterra e avvelenato, almeno secondo i servizi segreti inglesi, da Andrei Lugovoi nel 2006. Per anni Londra chiese l'estradizione di Lugovoi, cittadino russo, e per anni ricevette un secco no da Mosca. Appena tre anni prima del caso Litvinenko, la Russia chiese l'estradizione del tycoon Berezovsky e del separatista ceceno Zakayev, in quel caso fu l'Inghilterra a rispedire al mittente le richieste nonostante entrambi non fossero cittadini inglesi e accusati di gravi crimini, tra cui terrorismo.
Ecco l'opinione di Putin, in un video risalente al 2006/2007:

26 ottobre 2014

L'era tecnotronica secondo Zbigniew Brzezinski

Zbigniew Brzezinski… chi è costui? Chi è questo personaggio, il cui nome e cognome sono un impronunciabile ingorgo di consonanti? Eminenza grigia ai tempi del Presidente “democratico” Jimmy Carter, Brzezinski è uno dei più diabolici e sfacciati globalizzatori che appestano il pianeta. Qui di seguito riportiamo alcuni estratti dal libro di Zbigniew Brzezinski intitolato "Tra due età, il ruolo dell'America nell'era tecnotronica" (Between two ages: America's rôle in the technotronic era).
"Allo stesso tempo, la capacità di affermare il controllo sociale e politico sulla volontà individuale sarà intensificato. Presto sarà possibile stabilire il dominio quasi continuo su ogni cittadino e tenere aggiornati i files che contengono anche i dettagli più personali sulla salute e sul comportamento di ogni persona, oltre alle informazioni più usuali".
"Questi files saranno oggetto di tracciatura istantanea per opera delle autorità. Il potere è in mano a coloro che controllano le informazioni. Le nostre attuali istituzioni saranno sostituite da organi preposti alla gestione delle crisi, il cui compito sarà quello di individuare, in anticipo, probabili questioni sociali e di sviluppare programmi per affrontarle".

25 ottobre 2014

Oltre la barriera delle immagini (e delle parole)

C'era una volta un omino che non era un omino qualsiasi, ma che, nel suo remoto passato, era stato un grande anchorman della televisione, un indiscusso e celebrato pioniere del tubo catodico. Tuttavia ne era passata di acqua sotto i ponti negli ultimi due decenni. La vita del nostro coscienzioso omino era radicalmente mutata e non solo a causa di una vita familiare ormai disastrosa e nessuno sbocco positivo. Anche la televisione aveva subito trasformazioni profonde e traumatiche: i grandi network stavano per essere acquisiti e incorporati - finanziariamente e organizzativamente – da potenti e mastodontiche corporation intenzionate a investire massicciamente nell'industria assai remunerativa dell'informazione, dei mass media e dell'intrattenimento. In questo nuovo e spietato mondo non contava veramente più il talento e il duro lavoro, ma la spietata legge dei grandi numeri, del successo misurato con i parametri degli indici d'ascolto. E poi i fidati amministratori delegati delle corporations non fanno mai sconti per nessuno e, per incrementare efficienza e profitti, non si fanno alcuno scrupolo di tagliare drasticamente spese e personale anche a costo di privarsi dell'esperienza dei più validi collaboratori. Quale posto poteva ancora occupare il nostro omino in un mondo del genere ? Non rimanevano che i ricordi rievocati con i vecchi amici e in compagnia di una buona bottiglia.

24 ottobre 2014

"GLI USA SONO IL PRINCIPALE STATO TERRORISTA"

Un sondaggio internazionale ha rilevato che gli USA si collocano di gran lunga in testa alla classifica come “l’attuale più grande minaccia per la pace nel mondo”, parecchio avanti al secondo posto del Pakistan e senza nessun altro tanto vicino. Immaginate che la Pravda riporti in un editoriale uno studio del KGB che esamini le più grandi operazioni terroriste dirette dal Cremlino nel mondo, nel tentativo di determinare i fattori che hanno portato al loro successo o al loro fallimento, concludendo infine che, sfortunatamente, gli esiti positivi siano stati rari, tanto che è in atto un certo ripensamento della linea politica. Supponete che l’articolo continui citando una dichiarazione di Putin secondo cui avrebbe chiesto al KGB di eseguire tali indagini per scoprire casi di operazioni di “finanziamento e rifornimento di armi a un’insurrezione in un paese che avrebbero avuto successo, ma che il KGB non avrebbe trovato un granchè”. Perciò, lui avrebbe una certa riluttanza a proseguire l’impegno in questo tipo di operazioni.

Se, cosa quasi inimmaginabile, un simile articolo dovesse apparire, si solleverebbero in cielo grida di sdegno e di indignazione, mentre la Russia verrebbe amaramente condannata – o peggio –, non solo per il terribile archivio terrorista apertamente reso noto, ma anche per la reazione tra la dirigenza e la classe politica: nessun problema, tranne che per il buon funzionamento del terrorismo di stato russo e la possibilità di migliorarne la pratica.

21 ottobre 2014

LI CHIAMANO “ANTAGONISTI”

Ormai si lamentano anche quelli che durante le tornate elettorali si      
mettono in fila disciplinati aspettando di votare il loro uomo della      
“salvezza”. 
          


Il governo Renzi, si sa, non lo ha votato nessuno, eppure moltissime persone ci credevano. Adesso le proteste si moltiplicano, e le parole di Renzi  sul “cambiamento necessario” sembrano provenienti da un disco rotto. Leggendo le notizie del giorno, che rendono note le frasi e i comportamenti del governo, si ha l’impressione di avere di fronte due interlocutori che parlano lingue diverse: da un lato Renzi e i suoi discorsi pieni di buoni propositi, mossi dall’apparente intento di migliorare le sorti del nostro Paese, e dall’altra gli italiani. Gli italiani però, al contrario di Renzi, non hanno alcun palco privilegiato, e i  loro guai non vengono raccontati nemmeno dai talk show vecchio formato, quelli che mostravano le piazze, per intenderci.
I lavoratori precari, i disoccupati, i pensionati al minimo e gli imprenditori collassati, si possono trovare  oggi, nel caso singolo, soltanto  nei salotti pomeridiani in cui prevale la lamentela, e nei quali persino  gravissimi problemi  dovuti  alla  cattiva politica vengono trasformati in lacrime  e generiche richieste di aiuto, come se non vi fossero precisi responsabili. Intanto prosegue lo stillicidio dei suicidi per motivi economici.

20 ottobre 2014

TTIP: UN TRATTATO DA FINE DEL MONDO

In America Latina l'hanno già applicato al Messico e ad altri paesi, con effetti catastrofici per i popoli interessati...
Il TTIP, Partneriato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti, è il trattato che vuole trasformare l’Europa e gli Usa in un paradiso delle multinazionali, sopprimendo le norme in difesa dei diritti dei lavoratori, gli standard ambientali, mercificando i beni comuni e privatizzando i servizi pubblici locali. Tutto ciò si svolge nella più totale segretezza e opacità, in negoziati segreti  tra Usa e UE a Bruxelles, tentando di mettere una pietra tombale anche sulla democrazia. Le salvaguardie conquistate in secoli di lotte per i diritti democratici, quelli dei lavoratori, la giustizia, l'ambiente, la scuola pubblica, la sanità, saranno demolite a favore degli interessi delle multinazionali. Perderemo quel poco che ci resta di sovranità.

EVO, DOVE PROGREDISCE IL PROGRESSO

Noi europei degli anni 2000 forse non riusciremo mai a comprendere veramente quello che sta succedendo in America Latina.
Evo Morales è stato il primo presidente indio nel paese sudamericano più devastato dal colonialismo spagnolo. Ha nazionalizzato tutti gli idrocarburi del suolo boliviano. Ha difeso i coltivatori di coca, la hoja sagrada, dai paesi cocainomani che per frenare i propri vizi vorrebbero distruggere le tradizioni altrui. Ha dato voce ai popoli indigeni, 62% della popolazione boliviana, riconoscendo nella nuova Costituzione Plurinazionale il loro diritto all’autonomia di governo e alla proprietà dei territori. Ha rappresentato, insieme ai presidenti dei paesi dell’Alba e del Mercosur, una spina nel fianco del neocolonialismo statunitense, fino a subire nel 2013 il dirottamento e la perquisizione dell’aereo presidenziale mentre volava, di ritorno da Mosca, nei cieli d’Europa (s.r.l.).
Evo Morales, capo del partito ‘Movimiento al Socialismo’, ieri ha vinto per la terza volta le elezioni in Bolivia con più del 60% dei voti.